Sommario Magazine

deposito MPS vai alla pagina informativa


GIOVANI 2011
No alla banca di mamma e papà
Sono stati pensati e costruiti per loro. In generale costano meno. E hanno una serie di extra. Alcuni si fanno carico del rischio per la possibile perdita del posto di lavoro. Sono mutui, conti correnti, prestiti e prepagate di nuovissima generazione. Destinati alle nuove generazione, quelle che oggi hanno tra i 18 e i 35 anni. Cosi' si mettono da parte le soluzioni preparate per i genitori. E nasce una nuova filiale: con all'interno sfilate di moda, eventi, personale under 35, postazioni pc self-service, musica di sottofondo, angolo ristoro con bibite e merendine. Osservandola dall'esterno ci si potrebbe sbagliare, ma si tratta di una banca a tutti gli effetti. Ma cosa pensano i giovani del denaro? Lo spiega ad Of Nando Pagnoncelli CEO di Ipsos.

Giovani/1 Ritorna il mutuo per gli atipici. Ma quanto costa?

di Elisa Vannetti 1702 giorni fa
Non richiedono garanzie extra, costano meno, hanno tassi agevolati, durano molto di più (generalmente), finanziano anche il 100% del valore dell’immobile (a volte), e permettono di saltare le rate se non si riesce a star dietro ai pagamenti. Ma convengono davvero? Of-Osservatorio finanziario ha studiato alcune delle offerte a catalogo e ha messo a confronto tassi di interesse e rate mensili. E ha scoperto che...

Giovani/2 Il conto under 35

di Elisa Vannetti 1702 giorni fa
I conti correnti per i giovani costano meno (di solito) e hanno promozioni extra dedicate. Ma anche sconti e agevolazioni sull’acquisto di altri prodotti. Intesa Sanpaolo con Conto Superflash si rivolge a chi ha meno di 26 anni. UniCredit e BNL-BNP Paribas pensano agli under 27 rispettivamente con Genius ONE Universitari e BNL Revolution under 27. Cariparma ha lanciato la linea VYP per chi non ha ancora 28 anni. MPS con Conto Giovani Più arriva fino ai 30. Mentre Deutsche Bank è per tutti gli studenti

Giovani/3 Gli studi, il master, lo stage all’estero si pagano a rate

di Elisa Vannetti 1702 giorni fa
Richiedere e ottenere un finanziamento anche se si è giovane e precario, magari studente: impresa impossibile? Alcune banche hanno a catalogo finanziamenti personali per chi è giovane, per chi vuole mantenersi all’università, pagarsi un viaggio all’estero, imparare una nuova lingua. Quanto permettono di richiedere a prestito? E a quali condizioni? Of-Osservatorio finanziario ha analizzato le offerte a catalogo di Intesa Sanpaolo, UniCredit, MPS, Banco Popolare e Banca Carige. E ne ha messo a confronto voci di costo, commissioni di spese extra e tassi di interesse

Giovani/4 All’Università con la prepagata in tasca

di Elisa Vannetti 1702 giorni fa
Sono il frutto di accordi tra università e banche. Le carte prepagate con Iban, per gli studenti delle università partner sono (quasi) del tutto gratuite. E permettono di pagare la retta universitaria, ma anche libri e materiale didattico, anche senza un conto corrente. Mentre, per chi non è studente, ma è pur sempre under 30, costano un pochino di più ma hanno promozioni dedicate, e offrono sconti, concorsi a premi e agevolazioni negli acquisti. Ecco le ultime novità

Giovani/5 Siracusano (Intesa Sanpaolo): “Addio alla filiale di mamma e papà”

di Elisa Vannetti 1702 giorni fa
Sfilate di moda, eventi, personale under 35, postazioni pc self-service, musica di sottofondo, angolo ristoro con bibite e merendine. Negozi o internet point? Da fuori, magari, ci si potrebbe sbagliare, ma si tratta di una banca a tutti gli effetti. È la filiale del futuro, studiata su misura per i giovani. Con prodotti dedicati: conto corrente, carta prepagata, mutui, prestiti, mobile e prodotti di risparmio. La prima è firmata Intesa Sanpaolo. Of-Osservatorio finanziario ha chiesto a Marco Siracusano, Direttore Marketing Privati di Intesa Sanpaolo, come funziona, e cos’hanno di diverso i prodotti creati ad hoc

Giovani/6 Pagnoncelli (IPSOS): “Vi spiego il disagio dei giovani di oggi”

di Elisa Vannetti 1702 giorni fa
Vivono in un clima di sfiducia, che si ripercuote su tutti gli aspetti della loro vita, anche sulla società. Vedono il mondo del lavoro lontano, il futuro precario e difficile da progettare e costruire. Faticano a realizzare se stessi e ad affermarsi. E, rispetto al passato, hanno un rapporto più distaccato con il denaro, visto, ora, solo come uno strumento per soddisfare i bisogni primari. Come mai? Of-Osservatorio finanziario lo ha chiesto a Nando Pagnoncelli, CEO di Ipsos. Che ha spiegato quali sono le conseguenze di questa situazione e cosa bisogna aspettarsi dal futuro