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Microcredito e finanza etica: buone notizie in arrivo
Anche il governo punta sul microcredito

Anche il governo muove i primi passi verso il riconoscimento del microcredito come strumento privilegiato di sostegno alla microimprenditorialità e contrasto all'indigenza. Lo fa inserendo nel protocollo sul Welfare alcune misure atte a sostenere giovani e lavoratori precari: per un ammontare complessivo di 150 milioni di euro, nel 2008 saranno predisposti tre fondi di rotazione, per i lavoratori parasubordinati, autonomi e per il microcredito.

Nel frattempo nuovi progetti si moltiplicano in tutta Italia, all'interno delle Caritas diocesane o con la partnership di Comuni, Province e Regioni. È di poche settimane fa la notizia che altri tre istituti bancari hanno aderito al protocollo d'intesa con la Regione Toscana per la predisposizione di strumenti di garanzia ed accesso al credito a favore delle imprese toscane. Quali saranno gli effetti di questo ampliamento, che ha visto salire a 21 il numero delle banche coinvolte nel progetto? "Da un lato salirà a oltre un miliardo e 900 milioni euro il plafond di finanziamenti a tassi agevolati, già previsti, per chi vuole investire in ricerca ed innovazione, per l'imprenditoria giovanile e le aziende femminili, per le aziende agricole e lo sviluppo aziendale; poi sarà potenziata la dotazione del fondo speciale di garanzia, a sostegno delle piccole imprese toscane che hanno necessità di ricorrere al credito e che non hanno garanzie", ha spiegato l'assessore regionale alle finanze e al bilancio, Giuseppe Bertolucci, aggiungendo che "grazie alla garanzie erogate da questo fondo gestito da Fidi Toscana, nessun'altra garanzia reale, bancaria o assicurativa verrà loro richiesta dalle banche aderenti, al momento della richiesta di prestiti".

Di microcredito ha parlato, di recente, anche Margherita Agnelli, dal Forum sulla Leadership Globale femminile organizzato da Women's International Networking (Win). "Spero di avviare un dialogo sul microcredito con i vertici del sistema bancario italiano", ha dichiarato, sottolineando l'impegno profuso a favore della diffusione di questa forma di credito senza garanzie: "Ho cominciato a discutere di microcredito nel 1998 e dal 2000 ho iniziato ad investire: i nostri progetti riguardano 34 Paesi emergenti dove abbiamo rapporto di collaborazione con 100 micro banche per fornire alle donne gli strumenti per sollevarsi dalla povertà e dare istruzione e cure ai propri figli". Come ha raccontato al Forum, Margherita Agnelli, attraverso il fondo d'investimenti Vlue Orchard con sede a Ginevra, al quale partecipano anche collossi della finanza internazionale (Citibank, Hsbc, Jp Morgan e i Rothschild di Ginevra attraverso il fondo Saint Honoré) oltre che investitori privati, può fare affidamento su un patrimonio investito di 700 milioni di dollari.

L'interesse per il microcredito arriva fino alle Camere di Commercio. A quale giorno fa risale l'intervento di Luca Mantellassi, presidente della camera di commercio di Firenze: ""Attendiamo con favore dalla Commissione Europea la prossima pubblicazione del Piano d'azione per il microcredito" ha dichiarato Mantellassi, a margine del convegno di UnionCamere "Coesione e Competitività: due facce della stessa medaglia", tenutosi a Bruxelles nel mese di ottobre. Un buon auspicio è stato espresso, durante il Convegno, anche dal presidente dell'Associazione delle camere di commercio europee, Pierre Simon: "Le camere italiane sono campioni nello sviluppo regionale e possono vantare molte storie di successo in questo campo. La missione futura delle 2mila camere regionali e locali in Europa" ha concluso Simon, "è quella di sostenere la prosperità e la crescita della comunità imprenditoriale europea attraverso il contatto diretto e quotidiano con i 19 milioni di imprese membre, di cui il 99,5% sono piccole e medie imprese".


Da una costola di Intesa Sanpaolo prende forma una (nuova) banca etica

Si chiama Banca Prossima la nuova banca del Gruppo Intesa Sanpaolo interamente dedicata al no profit. Dopo il via libera di Bankitalia, a novembre inizieranno i primi contatti con il mondo degli enti senza fine di lucro che svolgono l'attività a favore di categorie disagiate (disabili, anziani, famiglie in difficoltà) e alle quali Banca Prossima si rivolge con particolare attenzione.

All'indomani della nascita dell'istituto, Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo ha dichiarato "La Fondazione Cariplo entrerà nel capitale di Banca Prossima. Spero", ha poi concluso il presidente Guzzetti, "che anche altre fondazioni entreranno nel capitale" della nuova banca, che sarà presentata dai vertici di Intesa Sanpaolo il prossimo 29 ottobre.


Nasce PerMicro, società specializzata in microcredito

Verrà presentata il prossimo 23 novembre, presso l'Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino, la nuova società specializzata nell'erogazione di piccoli prestiti senza garanzia.

PerMicro nasce con l'obiettivo dichiarato di erogare microcredito a favore di cittadini italiani e stranieri esclusi dal circuito tradizionale del credito, che desiderano avviare una nuova attività imprenditoriale o intraprendere un percorso formativo.

L'idea a cui la neonata società si ispira è quella del "credito di rete": attraverso i contatti con associazione e comunità etniche, centri di aggregazione, parrocchie, associazioni e agenzie di sviluppo territoriale ma anche ONG, consorzi e cooperative sociali, PerMicro si propone di intercettare i potenziali beneficiari di singoli progetti di microcredito, inseriti all'interno di quelle reti di riferimento che rappresentano la migliore garanzia per costruire relazioni di fiducia tra l'erogante e il microimprenditore. Interlocutore privilegiato della società saranno anche tutti gli enti pubblici e privati che vogliono sviluppare progetti di microcredito su tutto il territorio nazionale.

Gli "sponsor" dell' iniziativa sono Oltre Venture, la prima società italiana di venture capital sociale, nata per sviluppare nuove imprese sociali "economicamente sostenibili" e la fondazione Paideia, che opera a livello regionale (Piemonte) per migliorare le condizioni di vita dei bambini che vivono situazioni di disagio.


A Roma nasce la Città dell'Altra Economia.

29 settembre. A Roma nasce la CAE, Città dell'Altra Economia, uno "spazio permanente" dedicato a tutte le forme di economia "alternativa", dal commercio equo e solidale al consumo critico, dall'agricoltura biologica alle energie rinnovabili, dalla finanza etica al turismo "responsabile", dalle pratiche del riuso e del riciclo dei materiali ai sistemi di scambio non monetario.

L'iniziativa nasce dal lavoro svolto dal Tavolo dell'Altra Economia, creato all'interno dell'Assessorato alle Politiche per le Periferie, lo Sviluppo Locale e il Lavoro del Comune di Roma, grazie al contributo di venti associazioni romane: AIAB, Ass. Equoconsumo, Associazione Finanza Etica, Associazione RAM, Banca Etica, COIN, Il naufragarmedolce, IRED NORD, LinuxShell Italia, Lunaria, New Brainframes, Parsec, Prodocs, Reorient, Rete Lilliput, Rete Romana Consumo Critico, Roma Equa e Solidale Onlus, Villaggio Globale, VIS.

Il progetto, su cui il Comune di Roma ha investito circa 5,5 milioni di euro, verrà realizzato nell'area dell'Ex-Mattatoio di Testaccio e sarà pienamente operativo a partire dai primi mesi del 2008: su uno spazio di 3.500 metri quadrati saranno installati spazi espositivi, dedicati alla vendita o all'organizzazione di eventi ed incontri.


25 ottobre 2007


COPERTINA MICROCREDITO

Margherita Agnelli, socia fondatrice del fondo d'investimento Blue Orchard


Giuseppe Bertolucci, assessore regionale alle finanze e al bilancio della Regione Toscana

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