E-commerce. Ora il gioco si fa duro. Google, Facebook e Amazon iniziano a giocare
È guerra globale per le app dei piccoli pagamenti
Gli smartphone che diventano banca
Speciale Natale 2012/ Divertimento low cost
Speciale Natale 2012/ Tutto l’Hi-Tech è online. Perfino l’iPhone 5
Speciale Natale 2012/ Abbigliamento. Ecco come risparmiare il 70%
Speciale Natale 2012/ Regali dell’ultima ora (online)
La spending review dei regali di Natale
Le Olimpiadi dei pagamenti
Investire. Dimenticando la Grecia. C’è un futuro nell’hi tech
E-commerce. Occhio ai coupon pazzi (aggiornato)
Amazon, il sito di e-commerce più famoso al mondo che ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo dello shopping fai-da-te con i libri, prima cartacei e poi elettronici, ha annunciato di recente l’intenzione di entrare nel mercato dell’alta moda. E ha firmato accordi commerciali con stilisti top di gamma, per ora solo americani, come Michael Kors, Vivienne Westwood, Catherine Malandrino, Jack Spade e Tracy Reese. Per il momento, stando alle indiscrezioni di mercato, l’azienda sta procedendo alla realizzazione grafica delle pagine del futuro portale. Ma già è al lavoro per attrarre altri marchi.
Dal canto suo, anche Google, il colosso delle telecomunicazioni, a breve, forse tra qualche settimana, lancerà il suo primo e-book store, sempre online, con oltre 2 milioni di titoli disponibili che andrà a sostituire l’Android Market. Nel frattempo, Facebook, il social network numero uno al mondo, ha svelato l’arrivo di un proprio App Center sul modello dell’AppStore di casa Apple. Che includerà tutte le applicazioni e le social app correlate a Facebook provenienti da AppStore, Android Market o dal web. In pratica si tratterà di una sorta di vetrina espositiva, all’interno della quale sarà possibile trovare tutte le applicazioni che utilizzano Facebook, comprese quelle degli sviluppatori emergenti.
L’e-commerce sta cambiando volto. I tre colossi del panorama digitale si stanno adeguando per anticipare i tempi. Gli ambiti di competenza e le aree di business stanno diventando sempre più permeabili. E iniziano le sperimentazioni. Come cambierà il mercato dello shopping online? Quale sarà il destino delle boutique virtuali? Saranno schiacciate dalla concorrenza dei big di settore? Oppure troveranno un nuovo modo per sopravvivere? L’avvento di Google, Facebook e Amazon cambierà gli equilibri del mercato? E soprattutto: ci saranno possibilità di fare buoni affari per i clienti italiani?
“Il fatto è che si tratta di una realtà in continua evoluzione, è un settore in costante crescita ed è naturale che i player procedano con lo sviluppo del proprio business”, spiega Andreas Schmeidler, Country Manager Italia di vente-privee.com, l’azienda di shopping online nata in Francia nel 2001 quando internet iniziava a diffondersi e l’e-commerce a compiere i primi passi, con un fatturato, nel 2011, di 1,1 miliardi di euro, e una crescita dell’11 % rispetto al 2010.
“Ma c’è comunque spazio per più player, soprattutto se consideriamo i differenti modelli di business”, continua Schmeidler, “il trucco è differenziarsi. Noi, per esempio, ogni giorno proponiamo sul nostro sito prodotti di grandi marche nazionali e internazionali a prezzi scontati dal 50 al 70%, per un evento che ha una durata limitata nel tempo (mediamente dai 3 ai 5 giorni). Questo permette ai membri del sito di vivere un’esperienza di shopping inedita, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con una vetrina virtuale di qualità che si rinnova ogni giorno e, allo stesso tempo, permette alle nostre marche partner di raggiungere, in occasione di ogni vendita, oltre 16 milioni di persone iscritte, generando una visibilità enorme al brand che, in termini di notorietà, accresce il suo valore. Solo nel 2011 abbiamo organizzato 4.350 vendite”.
Guarda la Classifica dei primi 50 Migliori Mutui a tasso fisso Guarda la Classifica dei primi 50 Migliori Mutui a tasso variabile Guarda la Classifica dei primi 50 Migliori Mutui a tasso misto Guarda la Classifica dei Migliori Conti correnti Cerca i conti che ti rendono di più Cerca i conti che ti fanno pagare meno il denaro
- È guerra globale per le app dei piccoli pagamenti

Catherine Barba, Direttore Generale della Digital Commerce factory di vente-privee.com