Prestiti 2012. Lo scenario: come deve essere il finanziamento in tempo di crisi

Il mercato dei prestiti è in crisi. Le richieste calano. Le banche diventano sempre più selettive. L’erogato scende del 17%. La domanda cambia. E l’offerta si adegua. Nel 2012 vanno per la maggiore finanziamenti più lunghi, con rate ridotte. L’importo medio richiesto è meno consistente. Meglio poi se il rimborso è flessibile, possibilmente con rata fissa e durata variabile. Ecco come cambia il mercato con la crisi. Anche se alcune banche nuotano controcorrente e aprono uno spiraglio di ottimismo
di: Elisa Vannetti
24 Maggio 2012
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“Il mercato dei prestiti personali si presenta attualmente in flessione. Lo spending mensile delle famiglie, a causa della crisi, si è ridotto, e la domanda di finanziamenti per beni di consumo è diminuita di conseguenza”, introduce Davide Vivaldi, Responsabile Finanziamenti Retail di Banca Monte dei Paschi di Siena, “gli acquisti più impegnativi vengono rimandati al fine di mantenere un rapporto equilibrato tra indebitamento e entrate mensili”. “Anche i prestiti finalizzati però non hanno vita facile”, gli fa eco Andrea Mencarini, Responsabile della Direzione Retail del Banco Popolare, “sono loro che fanno registrare la riduzione maggiore, nell’ordine del -10%, poiché subiscono maggiormente la crisi del mercato dell’auto. Sui personali, invece, Banco Popolare è ancora piuttosto in linea con lo scorso anno, con una leggera flessione intorno allo 0,5%”. I dati Crif non sono incoraggianti. A febbraio 2012 la domanda da parte della clientela retail, considerata nel suo aggregato di prestiti personali e finalizzati, ha fatto registrare una diminuzione del 17% rispetto al corrispondente mese del 2011. Il dato più negativo degli ultimi due anni.
Ma c’è anche chi va controcorrente. “Dal punto di vista dell’erogato, rispetto allo scorso anno, il primo quadrimestre per noi si è chiuso con segno più”, rivela Stefano Cioffi, Responsabile offerta prodotti banking e investimenti di Webank, “+15% per quanto riguarda le erogazioni, +25% per quanto riguarda il numero di prestiti venduti. Con andamento però diverso a seconda della tipologia di prodotti. I prodotti di importo elevato, intorno ai 20.000 euro infatti hanno fatto registrare una flessione del 30%. Ma sono cresciuti contestualmente del 50% i prestiti intorno ai 6.000 euro. Sono i prestiti small nel nostro caso ad andare per la maggiore. Quelli cioè con erogato massimo di 10.000 euro”.

Cambia la domanda
“La crisi ha influito anche sulle caratteristiche di prodotto richieste”, svela Vivaldi (MPS) , “noi, per esempio, abbiamo notato una leggera variazione di preferenza verso durate più lunghe e rate mensili più contenute. I prodotti con maggiore appeal, infatti, sono Tuttofare generico, con durata massima di 72 mesi, e Tuttofare casa, che consente di finanziare tutte le spese relative all’abitazione, come l’arredamento e le piccole ristrutturazioni, arrivando a durate fino a 120 mesi. In più abbiamo un nuovo prodotto, Tuttofare Natura, per impianti fotovoltaici e ottimizzazione energetica dell’abitazione. Il più lungo, con ammortamento fino a 156 mesi (la durata massima prevista per finanziamenti legati a impianti fotovoltaici). È stato lanciato a inizio 2012 ed è ancora presto per valutarne la performance commerciale”. “Per noi il prestito medio ha durata pari 70 mesi per importi che, sempre in media, arrivano a sfiorare i 15.000 euro”, concorda Mencarini (Banco Popolare) .

Mentre è un po’ diverso il discorso per le banche online. “La durata media dei finanziamenti erogati è intorno ai 58 mesi, cioè poco meno di 5 anni, anche se abbiamo comunque a catalogo un finanziamento che offre la possibilità di restituire il debito in 120 rate mensili”, controbatte Cioffi (Webank) che aggiunge, “la durata media si è ridotta nell’ultimo anno rispetto ai 67 mesi circa del 2011”. “IWBank, invece, da luglio 2011 offre finanziamenti in partnership con Findomestic. Il processo di richiesta viene inoltrato e completato direttamente via internet, il package dei documenti viene inviato via mail e, solo a finanziamento approvato e concesso, il cliente deve stampare, firmare e inviare tutto per ottenere l’erogazione. I tempi sono molto ristretti, e in media ci vogliono circa due settimane. Gli importi medi richiesti sono di 10.000 euro per un rimborso che si aggira intorno ai 48 mesi”, rivela Roberta Fumagalli, Responsabile Marketing e Sviluppo prodotti di IWBank, “rispetto allo scorso anno i dati sono rimasti costanti. Il fatto è che il nostro, è un tipo di clientela particolare: online, evoluta, con facile accesso al credito e molto istruita, in grado di confrontare autonomamente le offerte migliori presenti in rete, scegliendo di conseguenza quella che meglio si adatta alle loro caratteristiche”.

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