Investimenti. Aspettando la cavalleria

I mercati stanno aspettando un intervento decisivo e risolutivo della crisi. In questa fase di attesa sta accadendo di tutto. Ed è il mercato azionario quello che trasmette i segnali di maggiore malessere. Al punto che nelle prime sedute di giugno l’indice Footsie Mib di Piazza Affari ha infranto al ribasso il minimo storico assoluto di 12.650 punti toccato il 9 marzo del 2009. OF prova a fare il punto sulle tendenze delle principali classi di investimento in questo delicato momento di passaggio e passa in rassegna i principali “paracadute” individuati dai portfolio mananager professionali.
di: Alberto Farina
11 Giugno 2012
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I mercati – scrivevano pochi giorni fa in un report sulle tendenze globali dei mercati finanziari gli economisti di Bofa Merrill Lynch – stanno aspettando la cavalleria. Vale a dire un intervento decisivo e risolutivo della crisi, prima di tutto dell’euro, da parte delle autorità politiche e monetarie dell’eurozona. Tuttavia la cavalleria, se mai arriverà, comincerà ad apparire all’orizzonte non prima della fine di giugno, quando al vertice europeo di Bruxelles verranno decisi, oppure rinviati per l’ennesima volta, gli interventi di salvataggio dell’euro.

In questa fase di attesa sta accadendo di tutto. Gli spread tra Bund e Btp a dieci anni sono ritornati verso la quota insostenibile di 400-450 centesimi di punto (in Spagna il differenziale tra i Bonos e i Bund ha largamente superato i 500 punti, salvo poi scendere sotto questa soglia).

Ma è il mercato azionario quello che trasmette i segnali di maggiore malessere. Al punto che nelle prime sedute di giugno l’indice Footsie Mib di Piazza Affari ha infranto al ribasso il minimo storico assoluto di 12.650 punti toccato il 9 marzo del 2009, in quello che sembrava allora il momento apicale della crisi. Si dice sempre che le azioni devono essere valutate sul lungo periodo. Ebbene se guardiamo al valore degli indici di Piazza Affari negli ultimi cinque anni scopriamo con sgomento che il Footsie Mib è passato dai 42.600 punti del 4 giugno 2007 ai circa 13mila punti di questi giorni. Con una colossale perdita di circa il 70%.

Si sta dunque avverando la profezia dei Maya, almeno per quanto riguarda i mercati finanziari? Probabilmente non è così, ma si tratta di tenere i nervi saldi. OF prova a fare il punto sulle tendenze delle principali classi di investimento in questo delicato momento di passaggio e passa in rassegna i principali “paracadute” individuati dai portfolio mananager professionali.

Liquidità
I dati raccolti a maggio da Bofa Merrill Lynch sulla preferenza per la liquidità da parte dei gestori di portafoglio indicano un forte incremento della componente “cash” all’interno dei portafogli.

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