Mercato immobiliare. Breglia: “E' un falso allarme”

"Tutti sono stupiti dal "crollo" delle compravendite nel primo trimestre 2012 annunciato dall’Agenzia del Territorio”, dice il Presidente e fondatore di Scenari Immobiliari, “La vera stranezza era nel dato diffuso nei due trimestri precedenti, con cali praticamente irrisori”. Le rilevazioni davano, invece, un ultimo trimestre del 2011 a meno 10%. Percentuale confermata anche nel primo trimestre del 2012, e prevista anche per il secondo trimestre
di: Michele Niglio
19 Giugno 2012
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Nei primi tre mesi del 2012, le compravendite di abitazioni sono diminuite del 19,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso: lo afferma il comunicato dell’Agenzia del Territorio, che rileva come i rogiti nello stesso periodo sono passati da 136mila a 110mila. “Il crollo delle compravendite”, precisa l’Agenzia, “nasce da una crisi del mercato in atto negli ultimi mesi del 2011 e trova ampia spiegazione considerando i principali indicatori macroeconomici riferiti a tale periodo".

In particolare il settore residenziale è in calo del 19,6%. Mentre la flessione registrata da box e cantine, è di -17,4% (le compravendite sono passate da 107.593 a 88.894). Il settore degli uffici perde il 19,6% (da 3.259 a 2.618), seguito dai negozi (-17,6%; da 7.916 a 6.521). Diminuzioni più contenute si registrano nel settore industriale (-7,9%; da 2.474 a 2.279).

Riguardo all’analisi sull’andamento del mercato nelle singole città, il calo più consistente si è registrato a Palermo (-26,5%) e a Genova (-21,8%). A Roma e Firenze le transazioni sono diminuite rispettivamente del 20,6 e del 21,1 per cento. Elevati i cali a Bologna (-18,4%) e Torino (-18,1%). Più contenuta la flessione a Milano (-10,7%) e a Napoli (-9,8%). Il dato ha sollevato in giornata molte reazioni. L’Agenzia del Territorio ha usato a commento dei risultati un termine particolarmente forte “crollo”.

"Tutti sono stupiti dal "crollo" delle compravendite nel primo trimestre 2012”, commenta Mario Breglia, Presidente e fondatore di Scenari Immobiliari, “La vera stranezza era nel dato diffuso nei due trimestri precedenti, con cali praticamente irrisori”. Le rilevazioni di Scenari Immobiliari davano, invece, un ultimo trimestre del 2011 a meno 10%. Percentuale confermata anche nel primo trimestre del 2012.
“Anche il secondo trimestre”, precisa Breglia, “si colloca in leggero calo. Si tratta di una riduzione dovuta alle rigide condizioni per accedere a un mutuo. E su tutto aleggiano crisi economica e intoduzione dell'Imu, che ha sicuramente scoraggiato la propensione all'acquisto".
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