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Come riconoscere lo smartphone perfetto? Qual è il più sicuro per fare banca da mobile? Aldilà del gusto e dell’estetica sono tantissime le componenti da analizzare. Sistema operativo, hardware, processori, RAM e Gpu. Ma anche display e applicazioni extra. Of-Osservatorio finanziario svela come funzionano e cosa consentono di fare tutti questi elementi. E delinea il profilo del device-tipo. Dopo averne messi a confronto 10 tra i più noti e più nuovi sul mercato (analizzandone caratteristiche, specifiche tecniche e prezzo)
Gli smartphone che diventano banca
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Il mercato degli smartphone è popolato da numerosissimi produttori e da altrettanti modelli. Uno per ogni fascia di prezzo. E tutti con diverse caratteristiche tecnologiche. Quale scegliere? Qual è il più sicuro? E soprattutto, c’è un modello migliore di un altro per fare banca in mobilità (leggi qui)? Difficile orientarsi. Anche se la cronaca recente ha mostrato non pochi problemi per i possessori di smartphone Android. Che in Europa sono stati derubati in tutto di circa 36 milioni di euro, nel primo attacco di grosse proporzioni di cui si è venuti a conoscenza. Mentre Apple con il suo celeberrimo iPhone sembra stia resistendo molto meglio agli attacchi dei cybercriminali.
Android vs iOS
Un primo elemento da considerare nella scelta di quale smartphone acquistare, quindi, è proprio il sistema operativo. I più in voga del momento, oltre che i più diffusi, sono iOS di Apple e Android di Google. Il primo, montato solo sugli iPhone, prevede un’offerta ben definita, che varia a seconda del quantitativo di memoria che si desidera avere sul telefono. iOS, inoltre, viene regolarmente aggiornato da Apple e man mano che esce un nuovo dispositivo. Mentre i device più obsoleti, dopo qualche anno, vengono esclusi automaticamente dagli aggiornamenti di software.
Molto diverso, invece, il caso di Android. Il software è presente sul mercato in versioni molto diverse. Montate su dispositivi differenti a seconda della fascia di prezzo oltre che del periodo di uscita. Tra le più famose: Gingerbread (dalla 2.3 alla 2.3.7), che coinvolge circa il 48% dei dispositivi in circolazione, Ice Cream Sandwich (dalla 4.0.3 alla 4.0.4), con una penetrazione di mercato del 29%, e Jelly Bean (dalla 4.1 alla 4.2) che è presente su circa il 10% dei device.
Per un nuovo acquisto, quindi, potrebbe essere più sensato fare riferimento almeno a “Ice Cream Sandwich”, per essere sicuri di avere un dispositivo longevo e per poter disporre di una maggiore quantità di apps e funzioni. Senza considerare il fatto che, in questo caso, è molto più probabile che una versione recente in futuro venga aggiornata alla successiva.
L’hardware
Un secondo aspetto determinante nella scelta del telefonino, riguarda l’hardware del dispositivo. Cioè la tecnologia dello smartphone che, sebbene stia evolvendo molto rapidamente, in qualche modo sta ripercorrendo quella che è stata l’evoluzione dei Pc. In questo caso, quindi, non va considerata la marca del telefonino. Perché, indipendentemente dal nome, o dalla firma, la differenza tra un device e l’atro, si riscontra prevalentemente nelle parti che stanno al suo interno. Tutte create più o meno dagli stessi produttori. Che non sono necessariamente anche i produttori dei telefonini. Qualcomm, Texas Instruments, Intel, Samsung, Nvidia e Apple, per esempio, sono i fornitori di hardware più famosi.
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Tra i componenti hardware da confrontare nella scelta di uno smartphone vengono, prima di tutto, i processori. Che dopo un’iniziale “corsa al megaherz”, sono stati rimpiazzati, nella maggior parte dei casi dai “cores”, cioè quel quantitativo di “cervelli” contenuti in un processore. Questo fa si che il dispositivo possa eseguire una maggiore quantità di operazioni contemporaneamente in modo sempre più reattivo.
Subito dopo in ordine di priorità viene la memoria RAM, altrettanto importante per le medesime funzioni. Il quantitativo oggi può raggiungere fino a un massimo di 2 Gb, anche se per un buon dispositivo che duri nel tempo è sufficiente averne almeno 1.
Il comparto GPU, che si occupa dell’elaborazione del 3d e della codifica e decodifica dei video, invece, va di pari passo con la memoria interna. Cioè entrambe queste caratteristiche rientrano nell’ambito di un criterio di valutazione soggettivo. In pratica, tutto dipende dalle prestazioni che si vogliono ottenere dallo smartphone. La GPU, infatti, per il momento viene spremuta solo coi videogiochi 3d. Per lo storage, invece, cioè la memoria interna del device, la scelta dipenderà da quanti documenti, musica e video si vogliono immagazzinare, oltre a quanto si utilizzano in concreto fotocamera e videocamera.
Ultimo elemento da considerare è lo schermo. I display oggi presentano varie caratteristiche a seconda del metodo di produzione. Ci sono gli LCD, compresi gli IPS, IPS+ e TFT, i retina e i Super LCD. E poi ci sono gli AMOLED, che includono anche i SuperAMOLED e gli HDSuperAMOLED.
Entrambe le tipologie hanno raggiunto ottimi livelli. Anche se i primi hanno un consumo molto elevato, mentre i secondi fanno registrare un lieve “sfalsamento” dei colori. In entrambi i casi, comunque, un parametro da considerare per la scelta sono i ppi (pixel x pollice). Che permettono di non vedere i pixel man mano che l’occhio si avvicina allo schermo. L’ottimo viene considerato dai 300ppi in poi.
Gli extra
Tra le numerose funzionalità aggiuntive, poi, è opportuno anche verificare due particolari informazioni, cioè la presenza del chip NFC e la predisposizione all’utilizzo della rete 4G e LTE.
Il chip NFC, in particolare, permette di effettuare acquisti con lo smartphone come se fosse una carta bancomat. Oltre a fornire future nuove funzioni di connessione con altri dispositivi, come ad esempio le smart TV. Le reti LTE e 4G, invece, saranno i prossimi standard di connettività dati per i telefoni. Una sorta di evoluzione dell’attuale 3G, edge e hsdpa, ma con disponibili bande molto più capaci che raggiungeranno prestazioni pari a 326,4 Mbit/s in download e a 86,4 Mbit/s in upload.
Il prezzo
Le fasce di prezzo variano in base alle prestazioni (vai alle schede).
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Ma solo nel caso di smartphone con sistema operativo Android. Gli iPhone di casa Apple, infatti, hanno prezzi standard e device tutti uguali che si differenziano solo in base alla capacità di memoria interna, disponibili nei tre tagli da 16, 32 e 64 Gb. Non esistono, almeno per il momento, dispositivi di fascia medio bassa.
Anche se, indiscrezioni di mercato assicurano che entro il 2013 la casa produttrice statunitense metterà in vendita il suo primo modello low price. Ma ancora non è chiaro se il nuovo telefonino arriverà anche sul mercato italiano.
Chi opta, invece, per un Android, avrà a disposizione modelli diversi con prezzi che si discostano anche di alcune centinaia di euro. Generalmente, per un dispositivo di fascia media, dotato di un processore dual core compreso tra 1 a 1,5ghz e con una RAM interna tra i 512 Mb e 1 Gb, si spenderanno tra i 350 e i 500 euro circa.
Un device di fascia alta, invece, parte da un costo minimo di 500 euro. E di solito monta i nuovi processori quad core, con capacità massima che varia da 1,5ghz o più. Mentre la RAM interna parte da 1Gb, minimo, e arriva anche a raddoppiarsi.
Cosa scegliere?
Of-Osservatorio finanziario ha messo a confronto le caratteristiche di alcuni cellulari Android e quelle dell’ultimo modello di casa Apple, l’iPhone5 (guarda il video). Scegliendo per l’analisi, strumenti di fascia medio-alta, tutti dotati del chip NFC per i micro pagamenti senza contatto, e con predisposizione al supporto delle nuove reti LTE e 4G. Tutti i prodotti sono già acquistabili, o lo saranno a breve. Mentre si attendono le novità che i principali produttori stanno presentando al Mobile World Congress di Barcellona.
Ne è emerso che i Motorola hanno una buona gestione dell’autonomia e un prezzo relativamente contenuto. HTC e Samsung sono simili, ancor più quando uscirà il nuovo Galaxy S4 tra 2-3 mesi, e puntano su un hardware orientato a svolgere un po’ tutte le funzioni in modo agile, e per un buon lasso di tempo. LG sembra un po’ più curato nell’estetica, e monta un chip grafico più adatto ai giochi e al 3D. Asus, invece, provenendo dal mondo dei Pc non lesina con l’hardware, e propone uno smartphone che diventa un tablet, con CPU e GPU di ottimo livello. Sony privilegia lo schermo di ottima qualità, l’unico che può competere col retina display. Apple infine è un punto di riferimento ben conosciuto, che, oltre a hardware e estetica di qualità.
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