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Investimenti. L’ora dell’attesa. Che fare? OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

SOMMARIO

Il peggio sembra passato. Ma fino a ottobre il trend dei mercati finanziari non sarà lineare. Claudio Izzo, partner e fondatore di B&I Consulting, costruisce per Of Osservatorio finanziario il portafoglio della cautela: costituito per il 15% in strumenti di liquidità, per oltre il 68,0% da impieghi nel reddito fisso e per una quota ridotta ma non trascurabile (16,7%) da azioni. Per un rendimento semestrale compreso fra l’1,5% e il 3,5 o il 4%. Un livello apparentemente modesto, ma in grado di fronteggiare il tasso di inflazione oggi all’1,7%. Ecco i dettagli

Investimenti. L’ora dell’attesa. Che fare?

Aspettando il Godot della ripresa agli investitori conviene orientare il proprio portafoglio finanziario verso investimenti molto prudenti. Ne è convinto Claudio Izzo, partner e fondatore di B&I Consulting, una società indipendente di consulenza agli investimenti. “Da oggi e almeno fino a settembre e ottobre il trend dei mercati finanziari non sarà certamente lineare, sebbene io sia convinto che il punto di minimo, tanto in Italia quanto in Europa, ormai sia stato toccato e che di conseguenza la ripresa sia più vicina di quanto immaginiamo”, afferma lo strategist.

Tuttavia sono molti gli elementi di fatto che suggeriscono cautela. La recente vicenda della crisi bancaria di Cipro ha riportato in primo piano il dato di fatto che la crisi dell’euro è ancora lontana dall’aver raggiunto una soluzione definitiva e soddisfacente. Il rebus della situazione politica in Italia costituisce una minaccia per il nostro Paese, ma ha un potenziale distruttivo, se mai la situazione dovesse degenerare, per l’intera aerea euro.

I mercati, infine, sono in attesa dei risultati delle elezioni tedesche di settembre, che rappresenteranno il vero punto di svolta politico, superato il quale sarà (forse) possibile impostare una nuova strategia di rilancio dell’intera eurozona. “In questo contesto un portafoglio composto per il 15% da strumenti di liquidità, per oltre due terzi da impieghi nel reddito fisso (68,3%, nel portafoglio esemplificato) e per una quota ridotta ma non trascurabile (16,7%) da azioni, costituisce una scelta equilibrata. Che a seconda degli scenari potrebbe generare un rendimento semestrale compreso fra l’1,5% e il 3,5 o il 4%. Un livello apparentemente modesto, ma in grado di fronteggiare il tasso di inflazione corrente, oggi all’1,7% e soprattutto di ridurre al minimo il rischio e la volatilità del portafoglio”, conclude Izzo. Ma vediamo in dettaglio come costruire il portafoglio dell’attesa.

Liquidità
Secondo l’analisi di B&I Consulting, nell’attuale scenario di mercato la liquidità rappresenta sia una difesa contro la volatilità e quindi un freno alle oscillazioni di portafoglio, sia una sorta di vela, pronta ad essere dispiegata per intercettare il trend positivo nel caso in cui la situazione dovesse volgere al meglio. Gli strumenti più indicati per “parcheggiare” il contante sono gli Etf di liquidità, come il DB Trackers Euro Sovereigns, emesso da Deutsche Bank (codice Isin LU0484969463) che riproduce l’andamento di un paniere di obbligazioni di area euro con rating tripla A.

Il rendimento è molto basso (poche decine di punti percentuali), ma lo strumento è molto liquido e il suo punto di forza è l’assoluta sicurezza. In alternativa sono da tenere in considerazione i conti di deposito non vincolati, il cui rendimento netto arriva a sfiorare il 2%. I conti di deposito rappresentano una soluzione conveniente e sicura, soprattutto nel caso in cui la giacenza non arriva a superare i centomila euro, la soglia tutelata dal fondo interbancario di garanzia in caso di difficoltà dell’istituto depositario.

IL PORTAFOGLIO DELL'ATTESA


ISIN Descrizione Peso

Liquidità 15,00%
FR0010737544 Lyxor ETF Euro Corporate Bond C (MI) 28,70%
FR0010975771 Lyxor Etf Iboxx Eur Liquid High Yield 30 16,40%
IE00B5M4WH52 Ishares Barcap Emerg Mkt Local Govt Bond 14,80%
FR0010820258 Lyxor Etf Eumts Aaa Macroweight Gov Bond 8,40%
DE0002635307 Ishares Stoxx Europe 600 4,00%
IE00B14X4M10 Ishares Msci North America (MI) 7,00%
IE00B02KXH56 Ishares Msci Japan 1,80%
IE00B4WXJD03 Ishares Msci Pacific Ex-Japan 2,20%
IE00B1W57M07 Ishares Ftse Bric 50 1,70%

continua>> ---- Il reddito fisso
Le obbligazioni costituiscono il nocciolo duro di un portafoglio ad alta sicurezza. E questo perché sebbene i rendimenti siano molto bassi, l’eventualità di un aumento dei tassi di interesse continua ad essere remota. Di conseguenza sono improbabili anche i rischi di svalutazione dei titoli già emessi. Non dimentichiamo, infatti, che quando i tassi aumentano, per una semplice legge matematica il valore capitale delle obbligazioni già emesse diminuisce.

Il portafoglio indicato da B&I Consulting fa perno su di una quota rilevante (28,7%) di emissioni societarie ad alto rating, investibili attraverso l’Etf Lyxor Etf Euro Corporate Bond. I titoli societari sono infatti percepiti dal mercato come più sicuri, e di conseguenza meno volatili, rispetto alle obbligazioni governative, la cui percentuale, nel portafoglio elaborato da B&I Consulting si riduce a un totale dell’8,4%, con un investimento concretizzato ancora una volta attraverso un Etf di Lyxor.

Lo sprint ai rendimenti della componente obbligazionaria del portafoglio proviene invece dalle emissioni high yield (alto rischio e alto rendimento) e dalle obbligazioni in valuta locale dei paesi emergenti (14,80%), investibili attraverso l’Etf IShares Emerging Markets. L’aspettativa di rendimento medio dell’investimento nel reddito fisso, per i prossimi sei mesi, è compresa fra l’1 e il 3%.

Azioni
La parte azionaria del paniere è molto diversificata per aree geografiche. Non bisogna dimenticare infatti che la performance delle borse negli ultimi 24 mesi è stata tutt’altro che uniforme. Se da una parte i listini di Wall Street e di Tokio sono tornati sui massimi degli ultimi cinque anni (e c’è già chi parla del formarsi di una nuova bolla, soprattutto per quanto riguarda gli Stati Uniti) le borse europee e quella italiana in particolare risultano largamente sottovalutate sotto il profilo di tutti i principali parametri di riferimento, a cominciare dal rapporto prezzo/utili.

Secondo Izzo la percentuale ottimale di investimento da destinare ai listini europei è del 4%, mentre una porzione più rilevante del portafoglio (7%) potrebbe essere allocata sulla borsa di Wall Street, che nonostante le valutazioni più elevate è favorita dal clima di ripresa dell’economia statunitense e dalla politica espansiva realizzata dalla Federal Reserve.

Quote minori, pari all’1,8% per il Giappone, al 2,2% per i paesi asiatici (escluso il Giappone) e all’1,7% per i © (Brasile, Russia, India, Cina) completano il quadro dell’investimento in capitale di rischio. “Il cui rendimento medio, visti gli scenari abbastanza positivi per quanto riguarda la crescita economica globale potrebbe collocarsi nel prossimo semestre fra il 3 e l’8%”, conclude Izzo.

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