SOMMARIO
Tra gennaio e settembre del 2012 sono diminuiti drasticamente gli impieghi nelle obbligazioni bancarie (-27,4%); si è registrato un calo della fiducia nei titoli pubblici (-8,4%) e si è osservata qualche limatura nell’investimento azionario (-4,1%) e nelle assicurazioni vita (-4,3%). Un po’ a sorpresa, il sistema dei fondi di investimento manda segnali di risveglio (+4,2%). E’ quando verrà rilevato al Salone del Risparmio all’Università Bocconi, come anticipa Of Osservatorio finanziario. Che per il 2013 è in grado di rivelare che gli esperti prevedono...
2012: ecco come hanno investito gli italiani. E cosa faranno nel 2013
L’Italia, formica d’Europa, con il suo 20% di reddito risparmiato mediamente ogni anno, è un ricordo del passato. Oggi la capacità a mettere da parte risorse per il futuro è crollata drasticamente e gli ultimi dati Istat sulla propensione al risparmio parlano di un accantonamento medio per famiglia di circa l’11-12% del reddito disponibile ogni anno.
Un valore inferiore a quello della media europea (circa il 13%) e dei paesi confrontabili con l’Italia per caratteristiche economiche e demografiche. Francia e Germania, tanto per i citare i due soliti nomi, presentano tuttora un tasso di risparmio di circa il 15% annuo.
Ma anche se non siamo più un popolo di grandi risparmiatori le scelte di portafoglio delle famiglie italiane continuano ad avere un grande impatto. Tanto per cominciare perché, secondo i dati elaborati dall’ Osservatorio sul Risparmio delle famiglie di Prometeia (lo studio, insieme ad altre ricerche, verrà presentato al Salone) la ricchezza finanziaria degli italiani ammonta tuttora, esclusa la componente immobiliare a circa 3.720 miliardi di euro, grosso modo il doppio della ricchezza prodotta annualmente dal paese. Amministrare bene questo stock di ricchezza, e farlo crescere, diventa quindi una delle tante sfide cruciali che ci attendono nei prossimi mesi e anni.
La risorsa strategica del risparmio nazionale passa sotto la lente di esperti e piccoli investitori nella quarta edizione del Salone del Risparmio . Un appuntamento che sta diventando tradizionale per il mese di aprile e che anche quest’anno si svolgerà all’Università Bocconi, a Milano, nel moderno Auditorium e negli spazi dell’edificio di Via Roentgen. La tre giorni milanese del risparmio prenderà il via mercoledì 17 aprile e proseguirà il 18 e il 19 con apertura al pubblico tra le 8,45 e le 19 e 30. Iscrizione e partecipazione sono gratuite e informazioni aggiuntive sono disponibili sul sito dell’evento – organizzato da Assogestioni, l’associazione di categoria delle società di gestione (sgr) che operano o distribuiscono i loro prodotti in Italia – all’indirizzo www.salonedelrisparmio.com.
La ricerca di Prometeia fotografa una situazione in cui gli italiani dimostrano di preferire l’investimento in liquidità, cresciuto del 27,6% tra gennaio e settembre del 2012 (ultimi dati disponibili). Nello stesso arco di tempo sono diminuiti drasticamente gli impieghi nelle obbligazioni bancarie (-27,4%) , si è registrato un calo della fiducia nei titoli pubblici (-8,4%) e si è osservata qualche limatura nell’investimento azionario (-4,1%) e nelle assicurazioni vita (-4,3%). Un po’ a sorpresa, dopo anni di cali ininterrotti, il sistema dei fondi di investimento manda segnali di risveglio con una crescita del 4,2%, che permette all’aggregato delle gestioni comuni di riguadagnare il ragguardevole livello di oltre mille miliardi di euro di ricchezza amministrata. Le famiglie, a quanto sembra, privilegiano la sicurezza di breve termine e la “tangibilità” del depositi. E quando decidono di puntare sul futuro preferiscono farlo accompagnate dagli specialisti.
E proprio sull’approfondimento delle questioni relative alle scelte strategiche e tattiche di investimento, sulla cultura finanziaria, sulla preparazione dei giovani (e dei meno giovani) alle difficili scelte di investimento e previdenziali del futuro ruoteranno gli eventi, le presentazioni e le tavole rotonde organizzate da sgr, banche, istituti di ricerca e Università nel corso del Salone del Risparmio. Perché ognuno di questi grandi filoni presenta caratteristiche, opportunità e rischi che devono essere conosciuti in anticipo, in modo da realizzare scelte di investimento basate sul realismo delle aspettative di rendimento e sulla conoscenza dei rischi associati.
Il 2013, a detta dei fund manager, potrebbe essere un grande anno per le borse e per l’investimento azionario (che rappresenta secondo i dati di Prometeia il 18% dello stock della ricchezza complessiva), tuttavia la complessità e la segmentazione di questo mercato richiedono competenze approfondite. Così come le scelte consapevoli nel segmento del reddito fisso (al 19,2% del totale delle ricchezze italiane), che dopo tre anni di risultati eccezionali potrebbero dare risultati inferiori alle aspettative , visto che i tassi di interesse hanno raggiunti livelli di minimo storico assoluto.
Anche in questo caso le diverse opportunità di scelta (obbligazioni governative, societarie, hi yield, emissioni dei paesi emergenti) presentano caratteristiche e rischi/opportunità affatto diversi e che devono essere valutati in anticipo. Così come le decisioni in una materie sempre più delicata (per effetto della crisi fiscale dello Stato) come la previdenza, soprattutto complementare e integrativa. Su tutto questo vasto carnet di temi, di speranze, di rischi e di opportunità si apre una finestra che rimarrà aperta per tre giorni, ma che servirà per immettere aria nuova per i mesi a venire.
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