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Risparmi. E’ l’ora di riaccendere i motori OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

SOMMARIO

Bassi tassi d’interesse e le aspettative di ripresa che si profilano per la seconda metà del 2013 continueranno a spingere le borse. Uno scenario necessariamente caratterizzato da rialzi selettivi. Le banche americane e francesi concentrano l’attenzione sul settore auto. Ad esempio, il Lyxor ETF Stoxx Europe 600 Automobiles & Parts uno degli ETF più liquidi del comparto da gennaio a oggi ha realizzato una performance del 12,23%. Le altre soluzioni sono puntare su...

Risparmi. E’ l’ora di riaccendere i motori

Una correzione che non rovescia la tendenza rialzista in atto da alcuni mesi. E’ questa l’interpretazione diffusa tra gli operatori circa il forte calo dei listini globali che si è registrato nella settimana dal 20 al 25 maggio. Quando la borsa di Tokio, in un solo giorno (giovedì 23), ha lasciato sul terreno il 7,2% della sua capitalizzazione, la seconda maggior perdita in un’unica seduta dopo il disastro di Fukushima. E contemporaneamente Milano arretrava di oltre il 3%.

Nonostante questi cali, vistosi e generalizzati, i mercati azionari globali, in particolare quelli delle economie più sviluppate, mantengono i forti guadagni fin qui realizzati da inizio anno. Con Tokio su del +39%, Francoforte del +9,2% (dopo un arretramento del 2% nella seduta di giovedì 23), l’S&P 500 delle grandi capitalizzazioni Usa a +15,1% e Piazza Affari aggrappata a un più modesto, ma non disprezzabile + 4,5%.

A spingere le borse nei prossimi mesi continueranno ad essere i bassi tassi di interesse – compresi tra lo 0,1 e lo 0,5% in quasi tutti i paesi più avanzati – e le aspettative di ripresa che si profilano per la seconda metà del 2013 in Europa. In questo scenario che sarà necessariamente caratterizzato da rialzi selettivi e non indifferenziati, gli analisti concentrano l’attenzione sul settore auto, che pochi giorni fa è stato innalzato a livello “overweight” (aumentare in portafoglio), dalla precedente posizione “neutral” (in linea con l’indice di mercato) dalla grande banca americana Morgan Stanley. Vediamo perché e in quale modo gli investitori possono cogliere questo trend positivo.

La visione di Morgan Stanley
Prima ancora che sul settore auto gli analisti della banca americana sono ottimisti sullo scenario generale europeo del mercato azionario. Il “bull case”, l’ipotesi rialzista, formulata in un report appena pubblicato prevede che il rapporto prezzo/utili medio dei listini azionari europei passi dall’attuale livello di 12,6 volte i profitti attesi dalle aziende nel 2013 a 13,5 volte. “Si tratterebbe in questo caso di un valore in linea con la media storica dei listini a partire dal 1987”, sottolinea la ricerca. In questo scenario, che ipotizza anche una crescita degli utili societari del 5% nel corso del 2013 i listini europei avrebbero ancora uno spazio rialzista del 13%, con target per l’indice azionario Msci Europe di 1.440 punti.

Il comparto dell’auto dovrebbe giocare un ruolo importante in questa ipotesi di crescita. “A nostro avviso il segmento delle aziende automobilistiche è quello trattato a maggior sconto fra tutti i settori maggiormente ciclici. Lo sconto è particolarmente accentuato se si confrontano le valutazioni correnti con la media storica delle quotazioni”, recita la ricerca condotta dello European Equity Strategy Team guidato dall’economista Graham Secker. ---- In pratica il settore auto è quello che ha subito le maggiori revisioni al ribasso delle aspettative di utili negli ultimi 12 mesi. “Ma visto che il flusso delle notizie finanziarie, anche in termini di andamento delle vendite, sta migliorando, ci aspettiamo che questo trend subirà un capovolgimento molto presto”.

Come cogliere le opportunità di investimento
Per investire sul comparto dell’auto è possibile utilizzare vari strumenti, dai fondi specializzati, alla selezione diretta di singoli titoli.
Uno dei metodi più semplici e meno costosi in termini di gestione è quello degli ETF, gli Exchange traded Funds che replicano gli indici globali o di settore. Fra gli ETF più liquidi del comparto auto vale la pena ricordare il Lyxor ETF Stoxx Europe 600 Automobiles & Parts che da gennaio a oggi ha realizzato una performance del 12,23%, un risultato significativamente superiore a quello dell’indice generale delle blue chip europee (il DJ Stoxx 600, + 8,6% da gennaio) che indica come il tendenziale recupero di uno dei comparti più ciclici dell’economia europea sia probabilmente già iniziato.

E’ interessante osservare che la performance a tre anni dello stesso ETF è stata del 20,7% e a 5 anni del 5,7%. In pratica sul lungo periodo il comparto ha mantenuto grosso modo lo stesso valore mentre a breve termine i guadagni sono più elevati. Per questa ragione cogliere il momento giusto per l’ingresso e per l’uscita da un settore così volatile è un aspetto cruciale che fa la differenza nei risultati finali per l’investitore.

A livello di singoli titoli la scelta di Morgan Stanley privilegia BMW e Volkswagen. Nel caso del titolo Volkswagen il giudizio positivo è fortemente condiviso anche dagli analisti della banca francese Société Générale, che attribuiscono al colosso di Wolfsburg un giudizio “buy”, con prezzo-obiettivo a 12 mesi di 200 euro e un potenziale di rialzo rispetto alle quotazioni correnti di circa il 30%.

Société Générale promuove anche con un “buy” la controllata di Volkswagen, Porsche, un prezzo-obiettivo di 70 euro e un potenziale di rendimento rispetto alle quotazioni correnti di circa il 10% (compresi i dividendi). Un po’ inferiore, circa l’8% il guadagno potenziale attribuito al gruppo francese Renault (sempre da Société Générale). Non c’è invece entusiasmo, fra gli analisti per il titolo Fiat. La società, ormai italo-americana, è giudicata un “sell” sia dagli analisti di Deutsche Bank che dagli esperti di Société Générale. Un giudizio probabilmente ingeneroso o affrettato, che non tiene conto dell’attualizzarsi dell’ipotesi di fusione con l’americana Chrysler, che lunedi 27 maggio portava il titolo a un rimbalzo del +4%

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