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Cerchi un mutuo? Un conto? Diventa socio (riaggiornato) OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

SOMMARIO

Il credito ha chiuso i rubinetti. Ma Popolari e BCC sono la lieta eccezione. Tuttavia sempre più spesso chiedono ai nuovi clienti di diventare soci. I vantaggi sono evidenti: avere il tanto agognato finanziamento. Ottenere condizioni migliori per conti e prestiti. Gli svantaggi? Dover pagare una sorta di sovrapprezzo. E… Le ultime novità da Banca Popolare di Piacenza e BPER

Cerchi un mutuo? Un conto? Diventa socio (riaggiornato)

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Diventa socio. Otterrai il mutuo, il prestito e condizioni migliori sul conto (pubblicato il 17/11/2014)

Servono almeno 100 azioni per diventare soci della Banca Popolare di Bari. E tra i vantaggi sui prodotti bancari, i conti correnti sono proposti con un canone mensile scontato, sia per quelli sottoscritti da privati sia per i conti per le imprese. Ad esempio, il guadagno maggiore si ottiene sul Conto Flexi 24 con un canone di 8 euro invece che di 10 euro al mese. Mentre il conto Impresa Light ha un canone scontato a 10 euro (invece che i 12 euro standard).

Ma è anche possibile sottoscrivere un conto ad hoc, Conto Premium Soci, il cui canone cambia in base al numero di azioni possedute. Da 1 a 1.000 azioni il costo annuo è di 48 euro (con 15 operazioni incluse a trimestre), da 1.001 a 5.000 euro è di 36 euro (con 30 operazioni a trimestre), e oltre le 5.000 azioni di 24 euro (con operazioni illimitate).

Sono destinati esclusivamente a chi acquista azioni della banca anche il prestito personale My Credit Soci e il mutuo acquisto Valore Casa Soci. Nel primo caso si tratta di un finanziamento a tasso variabile con importo massimo di 10.000 euro e durata fino a 60 mesi. A chi possiede fino 1.000 azioni è applicato uno spread del 3,00%; a chi ne possiede fino a 5.000 è del 2,75% e chi ne possiede più di 5.000 è del 2,50%.

Per quanto riguarda il mutuo, invece, è anche l’importo richiedibile che varia in base al numero di azioni possedute. Chi possiede fino a 1.000 azioni può richiedere fino a 100.000 euro con una riduzione dello 0,10% sullo spread. Ai 100.000 euro può aggiungere un importo pari al numero delle azioni moltiplicato per il prezzo delle stesse, e ancora moltiplicato per due, invece, chi ne possiede da 1.001 a 5.000 (con riduzione dello 0,15% sullo spread). E chi ne possiede di più moltiplica il tutto per 3 e riduce di 0,20 punti base lo spread applicato. Tra i servizi extra bancari, invece, con l’apertura del nuovo punto Eataly a Bari, a luglio 2013, finanziato anche dalla banca, i soci che presentano la ClubSoci Card ottengono uno sconto del 3% sull’acquisto dei prodotti Eataly, del 5% sulla ristorazione con la possibilità di prenotare un tavolo nell'area esclusiva "Terrazza dei Fortunati" e del 10% sull'iscrizione a corsi ed eventi.
E possono, entro il 31 dicembre 2013, inoltre vincere un buono Trony da 100 euro (per i clienti 50 euro) se decidono di compilare il questionario sul sito della banca in cui sono richiesti i dati personali e se si è in possesso di prodotti di altri istituti.

Soci In Rete, è la nuova piattaforma lanciata da Banca Etica per sostenere i suoi soci. La pagina dedicata è inserita all’interno del social network Zoes e si pone come una vetrina virtuale all'interno della quale i soci possono pubblicare proposte commerciali, offerte e servizi, con possibilità, quindi, di mettersi in relazione scambiando prodotti e servizi realizzati nel pieno rispetto dell'uomo e dell'ambiente.

Per diventare soci di Banca Etica non serve essere grandi azionisti. Bastano 5 azioni per le persone fisiche. Il valore di ciascuna è di 52,50 euro, con un sovrapprezzo fissato a 5 euro.

Il bilancio 2.0 di Banca Etica, online dal 18 maggio 2013, si sofferma molto sul ruolo degli azionisti e sulle motivazioni che li spingono o meno a continuare a far parte di questa banca popolare.
Nel 2012 i nuovi soci sono stati 2.973. Mentre 1.325 vecchi soci hanno aumentato la loro partecipazione al capitale sociale. 429 di questi hanno riacquistato azioni che la banca aveva precedentemente acquistato da azionisti uscenti. 896, invece, li hanno acquistati con una nuova emissione di 53.751 azioni.

---- 749 hanno invece venduto le loro azioni per un totale di 10.652 azioni. Le motivazioni più frequenti riguardano esigenze di liquidità, chiusura del conto corrente, l’introduzione dell’imposta di bollo a causa della nuova normativa entrata in vigore nel corso del 2012, mentre un numero considerevole di soci non ha specificato la motivazione della vendita.
31 pratiche di successione si sono concluse con il rimborso per la vendita delle azioni, mentre in 16 casi gli eredi hanno scelto di subentrare al defunto. Due soci sono stati esclusi, perdendo 20 azioni per un totale di 1.050 euro. 121 hanno invece di regalare le proprie azioni, circa 1.900. La maggior parte degli azionisti, il 73% delle persone fisiche e il 55% di quelle giuridiche, sono del nord Italia.

In un periodo in cui il credito ha chiuso i rubinetti le popolari e le BCC sembrano essere la lieta eccezione, le uniche realtà che ancora finanziano famiglie e imprese. Ma il requisito indispensabile, come conferma l’esempio di Banca Popolare di Bari è proprio quello di essere soci. E dell’importanza di essere soci se ne sono accorti anche Giulia e Marco, 35 anni lei, 37 lui, una coppia del nord Italia alla ricerca di un mutuo. Lui ha un contratto a tempo indeterminato, lei anche. E con i loro risparmi, vogliono cercare di comprarsi la loro prima casa. Decidono quindi di recarsi alla filiale di una banca popolare veneta, e richiedere un mutuo di 80.000 euro. La scelta ricade su questo istituto perché le Popolari e le BCC sembrano essere le banche più disposte a dare credito a famiglie e imprese in questo periodo di crisi.

Ma scoprono che c’è una condizione irrinunciabile, diventare soci della banca. Il funzionario non può obbligare la coppia a sottoscrivere un certo numero di azioni. Ma è chiaro che se non lo facessero, il mutuo non verrebbe concesso, o comunque le condizioni sarebbero meno vantaggiose. A Giulia e Marco, ma non è un caso isolato, viene proposto, acquistando almeno 200 azioni del valore di 40 euro ciascuno (per un totale di 8.000 euro) un mutuo a tasso variabile, perché più basso del tasso fisso, pari all’Euribor 6 mesi più uno spread del 2,50%. Mentre per i non soci, lo spread è del 3,10%, con un finanziamento del 65-70% del valore dell’immobile. Più vantaggiose sono anche le spese di istruttoria, dello 0,30% rispetto allo standard dell’1,00%.
La giovane coppia potrebbe quindi riuscire a coronare il sogno di una casa tutta sua, pagare rate mensili più basse rispetto alle richieste standard e, nel lungo periodo, veder sempre aumentare il valore delle azioni che hanno acquistato, che sembrano essere in continua crescita.

Diventare soci di una banca, acquistare una quota minima di azioni e garantirsi il diritto di voto, sembrerebbe quindi essere più vantaggioso, rispetto all’essere un clienti tradizionale, e sono temi molto attuali in questo periodo.
Una grande discussione è nata, nell’ultimo periodo, intorno al ruolo dei soci. E al centro del dibattito c’è la vicenda Banca Popolare di Milano , che ha cercato di abbandonare la sua natura cooperativa e mutualistica tipica delle banche popolari per diventare una società per azioni e ridurre il peso dei soci. Ma tutto si è concluso (per il momento) con un nulla di fatto.
Anche altre banche, come UBI Banca, sembra avessero intenzione di seguire il modello di BPM per migliorare la governance e modificare il rapporto con i soci, che hanno una grande influenza sull’andamento della banca, ma per ora nessun cambiamento è stato annunciato.
E i soci sono al centro dell’attenzione anche delle Banche del Credito Cooperativo. Sono gli istituti che più di tutti in questo momento riescono a finanziare famiglie e imprenditori. Ma a patto che si diventi soci.
Non è obbligatorio diventarlo, invece, nelle banche popolari, ma alcune di queste stanno focalizzando il loro interesse proprio sui soci. E lo fanno scontando prodotti bancari e non, ad esempio il canone del conto corrente, solo se però si acquista un numero minimo di azioni.

---- È il caso del Credito Valtellinese, che piuttosto che fidelizzare clienti standard punta a conti correnti scontati e prodotti di investimento a tassi promozionali dedicati esclusivamente a chi acquista almeno 150 azioni, per un costo minimo quindi di 150 euro.
Anche Banca Etruria punta sugli iscritti al Libro Soci, e a loro dedica un nuovo portale ad hoc, con offerte bancarie ed extra-bancarie.
E per chi ha già da tempo un club esclusivo per i soci, le iniziative comunque continuano. E le offerte scontate sono sempre numerose e si va dai viaggi al noleggio auto, passando per sconti sui siti di e-commerce o nei supermercati. Come fanno, con iniziative diverse, ad esempio UBI Banca, Banco Popolare e Banca Popolare di Vicenza . Ma anche tutte le altre popolari, dalle più piccole e territoriali alle più grandi.

E diventare socio, a prima vista non sembra nemmeno essere così complicato. A volte, infatti, non serve acquistare un numero elevato di azioni e quindi spendere molto, anzi potrebbe bastarne solo una.
Ma socio e azionista di una banca popolare non devono essere confusi. Secondo la definizione presente sul sito di UBI Banca “peculiarità dell’azionariato delle banche popolari è la distinzione tra soci e azionisti: solamente i Soci, ossia coloro che a seguito di delibera consiliare di ammissione, vengono iscritti nel libro soci hanno il diritto di intervenire alle assemblee e di esercitare il voto, mentre tutti gli azionisti della banca hanno eguale diritto a partecipare agli utili, in proporzione al numero di azioni possedute, attraverso la distribuzione del dividendo”.

I vantaggi, quindi, sono numerosi. Ma conviene davvero? Quali sono i reali guadagni di chi non vuole essere “solo” un cliente? E quali i doveri? Se entrare a far parte di questa categoria non è difficile, uscirne, soprattutto se si parla di piccole banche territoriali non è per niente facile. E nemmeno redditizio.
Of-Osservatorio finanziario ha deciso di elencare alcune delle iniziative destinate ai soci e di analizzare i conti correnti a loro dedicati, in attesa dell’uscita dell’XI Rapporto Conti Correnti e di Deposito.
Ma ha voluto anche cercare di capire cosa comporta realmente assumere il ruolo di piccolo azionista di un istituto di credito, analizzando le iniziative di alcune delle più importati banche popolari e delle banche del Credito Cooperativo.

Va segnalato, inoltre, che il ruolo dei soci cambia nel caso si faccia parte di una banca popolare o di una del Credito Cooperativo . Le affinità sono molte: in entrambi i casi si tratta di società cooperative con responsabilità limitata. Per questo motivo i soci non possono possedere più dello 0,50% del capitale complessivo e ciascuno ha diritto a un voto, a prescindere dal numero delle azioni, in base al principio “una testa un voto”. Ma per le BCC vale anche il principio della prevalenza, che viene rispettato solo se più del 50% dell’attività di rischio, quindi i prestiti, è destinato ai soci. E solo la Banca d’Italia può autorizzare un singolo istituto a operare prevalentemente con altri soggetti. È proprio questo il motivo per cui nelle Banche del Credito Cooperativo si tende a convincere il cliente ad acquistare azioni della banca, proponendo offerte più vantaggiose.

---- Ecco, in dettaglio, l’indagine di Of-Osservatorio finanziario cosa significa essere socio di una banca.

CREVAL
Il 9 aprile 2013, il Credito Valtellinese ha presentato SocioInCreval, la nuova iniziativa dedicata ai circa 120.000 soci della banca, ma che punta anche ad attirarne di nuovi.
Essere soci di Creval significa acquistare almeno un’azione per ricevere a casa un kit contenente il catalogo con gli sconti e la tessera socio necessaria per usufruire delle agevolazioni previste nelle aree shopping, vacanze, cultura, salute e benessere.
Per quanto concerne i prodotti bancari, Creval offre ai soci, in base al numero di azioni possedute, uno sconto o la gratuità del canone mensile dei conti della nuova linea “Conto Armonia 2.0” e di SocioInCreval Premium, il nuovo conto corrente a pacchetto che offre condizioni vantaggiose su conto corrente, conti di deposito e gestioni patrimoniali, mutui ipotecari e finanziamenti.
E a circa un mese dal lancio, l’iniziativa sembra aver riscosso molto successo. Come ha spiegato Creval a Of, la pagina facebook ha raggiunto i 1.300 like e il sito dedicato www.socioincreval.it 17.000 visite. Inoltre, a oggi sono 40 gli esercenti che propongono sul sito agevolazioni per i soci. Ma la banca ha ricevuto altre 100 richieste di esercenti che vogliono partecipare al programma.

Essere socio, quindi, significa innanzitutto spendere meno per la gestione del conto corrente. Ad esempio chi possiede 150 azioni, il cui prezzo è fissato a circa un euro ciascuna, può ottenere uno sconto del 50% sul canone annuo del conto corrente Armonia 2.0 Leggero, pari a 60 euro. E lo sconto aumenta al 100% se le azioni possedute sono almeno 500.
Chi ha già un piccolo patrimonio da investire, può arrivare fino a 1.500 azioni e ricevere il canone di Armonia 2.0 Argento gratuito, invece che a 120 euro l’anno. Sottoscrivendo questo conto corrente i soci hanno diritto anche a uno sconto del 25% sul canone della cassetta di sicurezza e del 25% sulle commissioni di istruttoria dei mutui. Lo sconto aumenta al 50% se si sottoscrive il Conto Armonia 2.0 Oro e si possiedono dalle 3.000 alle 4.999 azioni.
Chi invece ha esigenze finanziarie complesse e vuole ottenere un conto full optional gratuito con molti prodotti correlati deve acquistare almeno 5.000 azioni per non pagare il canone annuo di 240 euro del conto ad hoc SocioInCreval Premium. Che permette di avere anche un rendimento sulle somme del 2,00% fino al 31 dicembre 2013; cassetta di sicurezza scontata del 50%, finanziamento a condizioni agevolate per il Fido Studio Figli SocioInCreval Premium.
E anche agganciare un conto di deposito rende di più: In caso di nuova raccolta e vincolo a 12 mesi, infatti, Creval Time Deposit è offerto con un rendimento del 2,50%. Del 2,00% per la raccolta in essere. Nella versione standard, invece, il tasso è concordato singolarmente con il cliente e parte dallo 0,01%.
Creval Crescendo, invece, permette ai soci di ottenere un rendimento del 2,75% (standard 2,00% a 60 mesi) e Creval Deposito Protetto del 2,75% a 36 mesi. La versione standard offre un rendimento del 2,00% a 18 mesi; del 2,20% a 24 mesi; del 2,50% a 36 mesi e del 2,85% a 48 mesi.
Per quanto riguarda le offerte extra-bancarie, il socio può ad esempio ottenere uno sconto del 10% sulle prestazioni ambulatoriali degli enti convenzionati, come il San Raffaele di Milano. Oppure può frequentare un corso di inglese al British Institutes, pagando dal 5% al 10% in meno e senza spendere nulla per effettuare il test d’ingresso.

---- Le promozioni riguardano anche i viaggi, e in questo caso lo sconto arriva sempre fino al 5% in caso di prenotazione di una vacanza con uno dei maggiori tour operator da Alpitour a Kuoni. E chi, invece, preferisce le cure termali, può acquistare un ingresso ai Bagni Nuovi e Vecchi di Bormio (SO) inferiore del 15% rispetto allo standard.

Ma se l’azionista prevede di guadagnare qualcosa non solo in sconti sui prodotti ma anche e direttamente dall’utile della banca, con Creval, almeno per questo anno, non è possibile. La banca ha infatti deciso di non distribuire dividendi nel 2013, mentre l’anno scorso ne aveva staccato uno da 0,05 euro per azione. Questo perché l’istituto ha chiuso il 2012 in rosso di 322,44 milioni di euro.

UBI BANCA
Il Gruppo UBI Banca, ai suoi 81.891 soci (al 31 dicembre 2011) su un totale di circa 152.000 azionisti, offre UBI Club, il circolo esclusivo che dà diritto a una serie di vantaggi, non solo finanziari.
I soci, con un rapporto di conto corrente e azioni UBI Banca depositate presso una banca del Gruppo, hanno diritto al conto corrente UBI Club con tasso creditore pari allo 0,50% e costo forfettario pari a 1 euro al mese, addebitato trimestralmente.
La cassetta di sicurezza ha il canone annuo di locazione gratuito. La carta Bancomat è offerta ai soci con commissione annua gratuita e prelievi gratuiti presso tutti gli sportelli in Italia.
La carta
Libra MasterCard nelle versioni Classic e Gold prevede quota associativa, commissione annua e commissione di rinnovo scontate del 50%. È esente anche la quota di attivazione una tantum della Carta Sempre Prepagata. E anche l’Internet banking è a zero, sia per i profili standard, informativo e dispositivo, sia per quelli Trading e Trading Top.

E se il socio vuole richiedere un mutuo ipotecario o un prestito personale, le spese di istruttoria sono a carico della banca e in caso di richiesta, il tasso fisso è pari al BCE aumentato di uno spread del 5,00%. Mentre il cliente normale che decide di richiedere un prestito a UBI Banca, con Creditopplà Fisso deve tenere in conto un tasso maggiorato di uno spread massimo dell’11,95%.
Un altro vantaggio riguarda le assicurazioni a tutela del nucleo famigliare, tutte gratuite (polizza Responsabilità Civile della Famiglia; polizza Infortuni; Diaria da Ricovero in seguito ad infortunio; polizza Prelievo Sicuro).

Il limite minimo per poter ottenere la qualifica di socio di UBI Banca è di 250 azioni, il cui valore nominale è di 3,42 euro al 21 maggio 2013. Quindi è necessario un investimento minimo di 855 euro.

BANCO POPOLARE
Servono 2.000 azioni, e quindi 2472 euro, per essere uno dei 200.000 soci del Banco Popolare. Le azioni sono tutte nominative, e anche in questo caso si ottiene solo un voto qualunque sia il numero delle azioni possedute. E se il socio vuole liquidarle, è il Consiglio di Amministrazione a determinare il prezzo.

Chi oltre ad essere socio è anche correntista può aderire al Club Valore Insieme Soci, che consente di accedere a un catalogo a premi e a sconti e agevolazioni.
Il conto corrente da sottoscrivere è Insieme Soci che include, nel canone mensile di 11 euro, operazioni illimitate, due carte bancomat e due carte di credito, libretto degli assegni, deposito titoli e bonifici verso tutte le banche, solo per citare le principali condizioni.
Il conto è previsto anche nella versione Light, con canone mensile di 4 euro, ma non include l’adesione al programma a punti e nemmeno l’accesso agli sconti dei partner di Banco Popolare.

---- I servizi extra-bancari inclusi, invece, comprendono ad esempio sconti sul carburante, un’agenzia telefonica a disposizione per organizzare viaggi a prezzi scontati, agevolazioni sui parcheggi negli aeroporti di Verona e Bologna, biglietti omaggio del cinema.

E la fedeltà dei soci/clienti è premiata con i Carati: più denaro è presente sul conto corrente o più sono utilizzati alcuni prodotti bancari, più Carati si guadagnano, per arrivare a 3.500 al mese.
Spendendo 50 euro al mese con la carta Bancomat, ad esempio i punti che si accumulano sono 20 ma si può arrivare anche a guadagnarne 500 se si sottoscrive un prestito Agos di almeno 3.000 euro.
La raccolta punti, per quanto riguarda il catalogo 2012 di Valore Insieme Soci si è chiusa il 31 marzo ma c’è tempo fino al 31 maggio 2013 per richiedere i premi. Con un minimo di 3.000 punti si possono effettuare donazioni ad alcune fondazioni benefiche oppure richiedere una fontana rilassante per la casa o l’ufficio. Chi riesce ad accumulare più di 8.500 punti può invece ricevere in regalo borse da viaggio, giochi di società, orologi, un aspirapolvere o altri premi delle categorie Eco, Tempo Libero, Hi-tech, Bambini, Benessere e Interni.
E per i soci che raggiungono il massimo dei punti, 270.000, il premio è un abito su misura effettuato a domicilio.

BANCA POPOLARE DI MILANO
Per entrare a far parte del Club Soci BPM è necessario acquistare almeno 2.000 azioni della banca, per un totale di 900 euro. In questo modo, chi si reca in una filiale e vincola parte delle giacenze in conto corrente, come previsto con l’iniziativa Mixa il Conto con rendimento a 12 mesi del 4,00%, ottiene una maggiorazione dello 0,20% con un minimo di 5.000 euro lasciati in conto e dello 0,40% con almeno 50.000 euro. Il canone dell’home banking è sempre gratuito e la cassetta di sicurezza scontata del 50%.

Le spese d’istruttoria su mutui e prestiti personali sono sempre ridotte del 50% e sui finanziamenti Profamily c’è anche una riduzione dello spread dello 0,25%. Sul premio delle polizze assicurative è applicato uno sconto del 3% o del 4%.
Solo per i nuovi azionisti, invece, la carta Bancomat Internazionale o quella Geco, totalmente riciclabile, hanno un canone annuo di 10 euro invece di 16,50 euro.
La sezione extra-bancaria del sito dedicato al club riporta invece convenzioni su viaggi, salute, shopping, cultura, sport e sapori.
Per diventare socio della banca è necessario possedere almeno 2.000 azioni, il cui valore al 20 maggio 2013 è di 0,45 euro ciascuna.

BANCA ETRURIA
Banca Etruria è una banca popolare e per questo, i soci sono i referenti principali delle varie attività e a loro sono rivolti progetti e iniziative speciali.
L’ultima è la creazione di un nuovo portale ad hoc, Noi, all’indirizzo www.noibancaetruria.it. Un’area riservata all’interno della quale sono presentate tutte le iniziative e i vantaggi legati al mondo bancario e al tempo libero rivolte ai soci della banca. Sono presenti quindi proposte scontate e personalizzate per partecipare a concerti, spettacoli ed eventi sportivi in tutto il mondo. Oltre a prezzi vantaggiosi per viaggi, soggiorni benessere e tour enogastronomici.
È presente, inoltre, anche una community di condivisione dedicata al business, che funziona come piattaforma e area di scambio.

---- I conti correnti dedicati esclusivamente a chi possiede azioni dell’istituto sono 3.
Conto Basic è il conto corrente dedicato a chi possiede minimo di 100 azioni e siano regolarmente iscritti al Libro Soci (o abbiano la richiesta di iscrizione in corso di perfezionamento). A costo zero, prevede per tutti i servizi accessori tariffe agevolate rispetto al resto della clientela. Ad esempio, la carta di credito è offerta nella versione Standard con un canone annuo di 25,49 euro mentre per i clienti standard, che possiedono il Conto ContattoPiù ha un costo annuo di 30,99 euro. Anche la carta Bancomat, venduta singolarmente a un prezzo di 12 euro, per i soci è gratuita.
Il Conto Socio Ordinario può essere sottoscritto da chi possiede anche solo un’azione, prevede un canone di 10 euro a trimestre, 30 operazioni incluse, carta di credito a 25,49 euro e carta bancomat gratuita.
Anche Conto Plus è offerto a chi possiede almeno 100 azioni della banca, ma rispetto a quello Basis il canone è di 10 euro al mese. Però la carta di credito classica è gratuita.

Servono sempre 100 azioni anche per usufruire di agevolazioni sulle polizze assicurative. Su quella CPI Mutui che tutela da gravi imprevisti che impediscono di far fronte al pagamento delle rate lo sconto sul premio è del 5%. Mentre è del 10% se si sottoscrive BAP Futuro Sereno, la polizza che copre da imprevisti legati alla salute oppure BAP Tutto Protetto che tutela gli immobili e la famiglia.

E per quei soci che decidono di guadagnare qualcosa sulle somme depositare, Banca Etruria prevede anche tassi maggiori sui prodotti di gestione del risparmio. Con il Certificato di Deposito, il Time Deposit o Deposito Certo si ottiene a 12 mesi il 3,00% e a 24 mesi il 3,25%.
Mentre la clientela retail ottiene il 2,60% a 12 mesi e il 2,85% sul conto di deposito Deposito Certo se apporta nuova liquidità. Rispettivamente l’1,5’% e il 2,00% se si è già clienti.

Secondo gli ultimi dati messi a disposizione dalla banca, i soci sono 64.485 e l’ultimo dividendo, pari a 0,10 euro, è stato distribuito nel 2008.

BANCA POPOLARE DI VICENZA
È un circolo esclusivo anche Club SocioPiù di Banca Popolare di Vicenza, che permette di usufruire dei classici sconti extra bancari se si possiedono almeno 100 azioni, pari a 6.250 euro.
E ai soci è dedicata una particolare gamma di prodotti, non richiedibile dai clienti standard.
Il conto corrente SocioPiù Valore ha un canone mensile di 7,50 euro che include operazioni illimitate, due carte bancomat, due carte di credito SocioPIù Oro e due prepagate, spese di istruttoria sui prestiti e, offerta molto singolare, uno sconto del 50% per la custodia delle pellicce.
È compresa nel canone anche la Polizza Medico Sanitaria SocioPiù, che garantisce una diaria da ricovero e un servizio di informazione medica.
SocioPiù Famiglia, invece, è un conto corrente con canone gratuito che include: 15 operazioni di conto corrente in filiale a trimestre; una carta bancomat internazionale, una carta di credito SocioPiù Oro a e una carta prepagata c/Conto a zero spese di rilascio. Inoltre, per i nuovi clienti, l’imposta di bollo è a carico della Banca per i primi tre anni dall’apertura del conto.

Nel 2013, il Consiglio di Amministrazione di Banca Popolare di Vicenza ha distribuito un dividendo di 0,50 euro per azione, il cui prezzo è fissato a 62,50 euro dal 2012. Ed è stato anche deciso di aumentare il limite massimo di possesso azionario dallo 0,50% all’1,00% del capitale sociale.
I nuovi soci che entreranno a far parte dell’istituto, potranno inoltre per la prima volta anche chiedere un finanziamento finalizzato alla sottoscrizione delle azioni.

---- BCC ROMA
Le Banche del Credito Cooperativo, per definizione, sono banche mutualistiche, perché erogano il credito principalmente ai soci. Come detto in precedenza, più del 50% dei prestiti deve essere rivolto a questa categorie e solo la Banca d’Italia può cambiare questa regola.
Per essere soci di una Banca del Credito Cooperativo, però, non è solamente necessario comprare titoli di un istituto e iscriversi al Libro Soci, ma si deve anche risiedere, o nel caso di una società avere sede, nel territorio di competenza di quella banca. Ma l’attuale legge bancaria ha eliminato il vincolo che imponeva una base sociale composta per l’80% da agricoltori e artigiani, quindi ora chiunque può richiedere di diventare socio.

E per costituire una BCC è necessario che il numero minimo di soci sia di 200. Ecco perché alcuni istituti, soprattutto quelli più piccoli che non si trovano nelle grandi città, spesso devono convincere in tutti i modi un cliente a comprare azioni e guadagnare la qualifica di socio, per poter sopravvivere.
Di conseguenza, anche perdere la qualifica di socio e vendere le azioni risulta molto difficile in queste banche. Le azioni sono nominative, non possono essere cedute a terzi e possono essere restituite esclusivamente alla BCC di appartenenza dato che il titolo non è quotato in borsa. Questo significa che prima di decidere se diventare socio è bene pensarci a lungo. Perché rivendere un’azione alla stessa banca significa ricevere solo il guadagno nominale di un’azione e non il sovrapprezzo, spesso più elevato.

Ma esaminando le iniziative della BCC Roma, istituto con 143 agenzie distribuite nel Lazio e nell’Abruzzo interno, 22.400 soci e 300.000 clienti, i vantaggi restano comunque. E si tratta sempre di agevolazioni su prodotti bancari e non.
Il socio BCC è differenziato per fasce di età. Chi ha più di 65 anni può ottenere ulteriori sconti su prodotti e servizi già a prezzo ribassato. E ai giovani è dedicata una linea di prodotti a parte e il Laboratorio Giovani Soci, con 200 iscritti under 40, che organizza eventi e iniziative culturali e solidali.

Ai soci è dedicata una carta di credito esclusiva, Carta Tuo Valore, con cui contribuiscono, anno per anno, a finanziare progetti di solidarietà e sostegno ad attività di interesse collettivo.
E per i figli più meritevoli, sono previste delle borse di studio. Un premio di 200 euro è previsto per i primi 50 migliori diplomati che hanno superato l’esame di maturità con un voto superiore a 80/100.
Sono premiate con 500 euro, le migliori 40 lauree specialistiche e con 250 euro le 4 migliori lauree triennali con un voto di 110/110.
Socie e dipendenti possono usufruire anche di Cramas, società di mutuo soccorso del Credito Cooperativo che fornisce assistenza sanitaria integrativa e servizi di informazione ed educazione sanitaria.
Un’altra iniziativa è Socio Attivo. Per ogni cliente presentato, verranno accreditati 100 euro sulla carta prepagata BCC Tasca Socio Attivo.
Come per le altre banche, anche la BCC Roma offre una gamma di conti correnti esclusivi: Conto Soci Famiglia, Imprenditori, Istituzionali, Silver, Società Socie e ZeroLab per giovani fino ai 30 anni, tutti con condizioni più vantaggiose.

---- BANCA POPOLARE DI PIACENZA
Bastano 50 azioni per guadagnare la qualifica di socio di Banca Popolare di Piacenza. E un spesa di ammissione di 50 euro.
Ma se oltre alla qualifica si vogliono ottenere anche degli sconti sui prodotti bancari, servono almeno 300 azioni, del valore di 49,10 euro ciascuna, per un totale di 14.730 euro. E con questa spesa si può ottenere Pacchetto Soci, il conto corrente dedicato con canone annuo gratuito, operazioni illimitate e nessuna spesa di conteggio interessi. Assieme al conto si riceve anche la Tessera Socio con funzionalità Bancomat che permette di prelevare fino a 1.500 euro al giorno senza nessuna spesa, sia in Italia sia all’estero. Sono gratuite anche le spese di custodia e gestione del dossier titoli in cui sono collocate le azioni della banca acquistate.

Sempre per i soci che possiedono almeno 300 azioni, inoltre, i mutui e i finanziamenti hanno una riduzione dello 0,50% rispetto alle condizioni standard e non sono previste spese di istruttoria sui mutui prima casa. Anche la carta d credito CartaSi è gratuita, per il primo anno, e il socio ne potrà richiedere una seconda, sempre a zero, anche per un familiare.
Ai soci è riservato anche un salotto nella Sede Centrale in cui sono installati iPad per la lettura dei giornali online e la navigazione sul web.

Anche per chi possiede meno di 300 azioni, è previsto uno sconto del 25% sulla polizza PERLAcasa di Uniqa e del 10% sulle polizze ARCA. Inoltre, può usufruire di una polizza gratuita che copre in caso di Respnsabilità Civile.

Sono previsti conti anche su iniziative e manifestazioni che si svolgono nel corso dell’anno ma le informazioni sono date principalmente allo sportello.

BPER
Come per Banca Popolare di Piacenza, anche per BPER servono 100 azioni. E sono 104.000 i soci che fanno parte della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, su un totale di 150.000 azionisti. Come tutte le banche popolari, il socio non può possedere più dello 0,50% del capitale sociale e dispone del voto capitario, indipendentemente dal numero di azioni.
Il prezzo della singola azione, al 18 giugno 2013, è di 5,34 euro.

I benefici dal punto di vista bancario riguardano innanzitutto sconti sul conto corrente ordinario. Il socio paga il 10% in meno il canone trimestrale del conto corrente (standard 65 euro), le spese di conteggio interessi (35,13 euro), le operazioni di ogni operazione effettuata allo sportello e online non inclusa nel canone (2,53 euro) e l’invio dell’estratto conto cartaceo (1,10 euro).
Un ulteriore 10% di sconto è applicato al socio che partecipa all’Assemblea ordinaria di Bilancio.
Il massimo complessivo di sconto è di 125 euro per conto corrente.

Il certificato di deposito, vincolato a 24 mesi, prevede per i soci una maggiorazione dello 0,50% sul tasso. Le azioni possono essere, invece, custodite gratuitamente nel deposito titoli.
Gratuita anche la polizza infortuni, quella scippo furto e rapina e quella Responsabilità Civile. Ma quest’ultima solo se il socio possiede anche un conto corrente o un libretto di risparmio di BPER.
Sui mutui, invece, lo sconto è solo per il socio che partecipa all’assemblea, pari a 100 euro.

Il sito Speciale Soci mostra invece le offerte extra bancarie di BPER: autonoleggio, viaggi e vacanze, benessere e shopping.

---- Le iniziative e le agevolazioni per i soci, quindi, sono numerose. Ma in caso di aumento di capitale quali sono i diritti e i doveri di un socio? E cosa è più vantaggioso fare? Ecco un esempio.
All’inizio del 2011, Banco Popolare ha deliberato un aumento di capitale, in cui sono state sottoscritte complessivamente 1.120.874.811 di azioni, pari al 99,812% del totale delle azioni offerte, per un controvalore complessivo di circa 1,98 miliardi di euro.
Le azioni sono state offerte in opzione agli azionisti al costo di 1,77 euro per azione in base al rapporto di opzione di 7 azioni Banco Popolare ogni 5 azioni già detenute.

In caso di aumento di capitale, infatti, i titoli devono essere offerti in opzione ai soci per permettere di mantenere la quota di partecipazione. Questo perché l’entrata di un nuovo socio significherebbe una riduzione della percentuale di azioni possedute. Ma nessuno è obbligato ad acquistarle, ma è preferibile e più redditizio. Ad esempio, nei prospetti informativo in cui è spiegata l’offerta di nuove azioni proposte dal Banco Popolare nel 2011, è spiegato che se il socio decide di non esercitare il diritto di opzione, la sua partecipazione sul capitale potrebbe essere diluita fino al 63,68%.

Il diritto di opzione, che spetta ai vecchi soci che non vogliono partecipare, è scambiato in Borsa e può essere venduto. Chi lo acquista può quindi partecipare all’aumento di capitale anche se non è azionista.
Ma non partecipare ha anche un altro effetto negativo per il socio: molto frequentemente i nuovi titoli emessi sono venduti a un prezzo scontato rispetto alla quotazione in Borsa, nel caso in cui si tratti di un istituto di credito che negozia sul mercato regolamentato. Questo proprio per invogliare il socio a sottoscrivere l’aumento, perché in caso contrario con l’aumento del numero di azioni disponibili il valore nominale diminuisce.

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