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I mutui (agevolati) per medici, avvocati, ragionieri, rappre... OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

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Hanno condizioni agevolate. Tassi ridotti. Spese di perizia azzerate. Ma soprattutto hanno un vantaggio rispetto a quelli che danno in filiale: si riesce ad averli. E, di questi tempi di crisi del credito, si tratta di un atout non da poco. Sono i finanziamenti per l’acquisto prima casa concessi degli enti previdenziali autonomi. O dai sindacati. Ecco quanto (più o meno) si risparmia di rata

I mutui (agevolati) per medici, avvocati, ragionieri, rappresentanti, giornalisti, statali, lavoratori, atipici, pensionati... (Reload)

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R. R., 44 anni, medico professionista, regolarmente iscritto all’Enpam, l’Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei medici e degli odontoiatri, è alla ricerca di un mutuo per l’acquisto della sua prima casa. Dopo essersi visto rifiutare il finanziamento da svariati istituti di credito, decide di provare ad avviare le pratiche di sottoscrizione attraverso l’ente di cui fa parte in quanto professionista. Opta, quindi, per un mutuo di BNL BNP Paribas, Mutuo BNL Variabile, in convenzione, che gli garantisce un capitale di 100.000 euro, pari all’80% del valore dell’immobile, con un tan del 2,83%, da restituire in 15 anni. La richiesta va a buon fine. E R. si trova a dover pagare una rata mensile di 682,43 euro. Per un montante che, al termine dei 15 anni, arriverà ad un massimo di 122.837,40 euro. Con un risparmio complessivo di oltre 11.000 euro rispetto ai 133.866 euro di spesa previsti dal mutuo di BNL in versione standard, che R. avrebbe potuto sottoscrivere se non si fosse avvalso della convezione.

Le notizie che arrivano dal mondo del credito continuano ad essere allarmanti. I mutui per l’acquisto della prima casa, nonostante il rinnovato interesse da parte delle banche a fare un po’ di promozione a riguardo, sembrano essere ancora privilegio di pochi. Eppure, per alcune categorie di lavoratori, la situazione sembra essere più rosea. Architetti, medici, veterinari, avvocati, e commercialisti, per esempio, fanno molta meno fatica a ottenere un finanziamento. Così come i giornalisti, gli statali, i geometri e i ragionieri. Che, in più, possono usufruire anche di condizioni agevolate. Dal tasso di interesse, scontato rispetto all’offerta standard. Ai costi di istruttoria o perizia, ridotti di qualche centinaia di euro, o in alcuni casi anche azzerati.
Certo, a volte il vantaggio economico non è dei più allettanti. Ma si possono comunque spuntare condizioni migliorative nell’ordine, in media del 5% rispetto all’offerta tradizionale. Pari quindi a un risparmio che può anche arrivare a superare i 10.000 sul montante complessivo da restituire alla banca al termine del piano di ammortamento.

I mutui dei sindacati
Gli appartenenti ai sindacati CGIL, CISL e UIL, per esempio, hanno la possibilità di ottenere finanziamenti a prezzi ridotti, grazie ad una convenzione stipulata con Banca MPS. Che mette a disposizione, per tutti gli iscritti, pensionati compresi, ma anche lavoratori atipici e immigrati, mutui con finalità di acquisto, con Tan del 4,90% per importi richiesti di 100.000 euro da restituire in 15 anni. Per una rata mensile di 785,59 euro, e un montante da restituire alla banca al termine del piano di rimborso di 141.406,20 euro. Mentre gli iscritti allo SNAA, possono avvalersi di un Tan di poco inferiore, e pari al 4,85%, sempre offerto da Banca MPS. Che comporta, utilizzando la stessa simulazione, una rata di 783 euro, per una spesa complessiva di capitale più interessi pari a 140.940 euro.

Come fare
Possono avvalersi di condizioni riservate anche gli appartenenti alle Casse di previdenza dei professionisti. Cioè quegli enti previdenziali autonomi, che funzionano un po’ come l’equivalente Inps per i lavoratori dipendenti. Riscuotendo i contributi pensionistici, e occupandosi del pagamento delle prestazioni aggiuntive di tipo assistenziale. Come la copertura sanitaria, per esempio.
Ma in cambio, richiedono, come vincolo imprescindibile, l’iscrizione agli specifici albi professionali di riferimento. Così, per esempio, per poter aderire a Inarcassa, la Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti, è necessario essere iscritti al corrispettivo ordine professionale, dopo aver passato l’esame di stato abilitante, e possedere una partita IVA individuale, di associazione o di società di professionisti. Mentre una volta dimostrati tutti i requisiti, l’iscrizione alla cassa previdenziale avviene in automatico. Anche medici, giornalisti e architetti devono sottostare più o meno agli stessi vincoli. Diventando membri in automatico una volta entrati a far parte dell’albo.

---- Differente è il caso dei geometri, che si considerano iscritti alla CIPAG, Cassa di previdenza ed Assistenza dei geometri liberi professionisti, solo se esercitano la libera professione. Mentre la Fondazione Enasarco, l’Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio, consente l’iscrizione a tutti gli agenti, operanti in Italia o all’estero, e su suolo italiano ma per aziende straniere, purché vengano rispettati determinati requisiti dimostrabili. Così, per esempio, i potenziali nuovi iscritti non devono trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione coatta, o di concordato preventivo. Non devono esser stati condannati per reati relativi alla moralità professionale o per delitti finanziari. E devono essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento di imposte e tasse.

Le banche, dalle territoriali, ai principali gruppi bancari nazionali, sull’onda delle convenzioni stipulate annualmente con alcune Casse autonome, si sono attivate offrendo agli iscritti condizioni vantaggiose per l’acquisto di mutui e altri correlati prodotti bancari. Come carte di pagamento, conti correnti, prestiti, ecc. Mentre alcuni enti, hanno deciso di bypassare gli istituti di credito, optando invece per l’istituzione di un Fondo, di norma auto-finanziato, a disposizione di tutti i membri.

Ma quanto costano i finanziamenti per avvocati, ragionieri, geometri, agenti di commercio? Quanto può risparmiare un libero professionista sull’acquisto di un mutuo? E, soprattutto, ove non è obbligatoria l’iscrizione alla cassa previdenziale autonoma, può convenire sfruttare l’adesione a questi enti per ottenere condizioni migliori? Of-Osservatorio finanziario ha messo a confronto i prodotti offerti agli iscritti delle principali Casse assistenziali. Per farlo, ha calcolato rata e montante di un ipotetico finanziamento di 100.000 euro da restituire in 15 anni.

I finanziamenti convenzionati
I notai, appartenenti alla Cassa Nazionale del Notariato, sono quelli che se la passano meglio. e grazie a una convezione stipulata con Banca MPS, hanno la possibilità di sottoscrivere un finanziamento con tasso annuo nominale finito dell’1,65%. Così, per un finanziamento di 100.000 euro da restituire in 15 anni, si avrà una rata mensile di 627,52 euro. Mentre il montante da restituire al termine del piano di rimborso ammonterà a 112.953,60 euro. I medici e gli odontoiatri, appartenenti all’Enpam, l’Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei medici e degli odontoiatri, grazie a un accordo di convenzione con Deutsche Bank, possono usufruire di promozione su tutti i mutui con finalità di acquisto o ristrutturazione fino a fine settembre. E consente la sottoscrizione della polizza incendio e scoppio, quella obbligatoria, a costo zero. Mentre non sono previste nemmeno commissioni aggiuntive per l’incasso della rata mensile. In più, lo spread applicato resta fisso al 2,55%. Ridotto rispetto al 2,75% (già promozionale) che compare sul portale ufficiale. Nel caso ipotetico indagato da Of, dunque, per un Mutuo Pratico a tasso variabile, di 100.000 euro e durata a 15 anni, si avrà un Tan del 2,78%, calcolato aggiungendo l’Euribor a 3 mesi, per una rata mensile di 680,05 euro e un montante da restituire al termine dei 15 anni pari a 122.409 euro. Con un risparmio dell’1,40%, pari a 1.722,60 euro rispetto ai 124.131,60 che si troverebbero a dover sborsare i clienti non convenzionati.

---- A scelta, poi, sempre i medici possono optare per il finanziamento creato in convenzione con BNL BNP Paribas. Che garantisce prestiti fino all’80% del valore dell’immobile a tasso fisso o variabile, e senza limite di importo. Il mutuo concesso può essere restituito in massimo 30 anni. Mentre gli spread applicati variano in funzione della durata, tra un minimo di 2,40 e un massimo del 3,05% per i fissi, e tra il 2,15% e il 2,95% per i variabili. Così, considerando un finanziamento di 100.000 euro, da rimborsare in 15 anni, e supponendo di optare per il variabile, si avrà un tan del 2,83%, calcolato sommando all’Euribor a 3 mesi uno spread del 2,60%. Molto inferiore rispetto al 3,85% (massimo) previsto da BNL Mutuo Variabile, il corrispettivo destinato ai non iscritti. La rata mensile, quindi, risulta pari a 682,43 euro, mentre il montante arriva a un massimo di 122.837,40 euro. Con un risparmio di oltre 11.000 euro, pari a circa l’8,24%, rispetto ai 133.866 euro di montante previsti dal mutuo di BNL in versione standard.

L’accordo, rinnovato a maggio 2013, con Intesa Sanpaolo, invece, prevede per medici e odontoiatri, un’offerta completa, che spazia dalle carte ai conti correnti, comprendendo anche prestiti personali e finanziamenti per l’acquisto della prima casa. Così, per esempio, per la sottoscrizione di un mutuo acquisto della linea Domus, a tasso fisso, non sono previste agevolazioni sul Tan applicato, che resta invariato rispetto all’offerta standard e pari al 5,80% nell’ipotesi di un finanziamento di 100.000 euro (non superiore all’80% del valore dell’immobile) da rimborsare in 15 anni. Ma è garantita a zero spese l’istruttoria, che di norma prevede una spesa di 900 euro. Mentre la rata mensile, calcolata nel caso ipotetico indagato da Of, risulta pari a 833,09 euro. Per un montante, da restituire al termine del piano di rimborso, di 149.956,20 euro.

I rappresentanti e gli agenti di commercio possono usufruire delle convenzioni stipulate dalla Fondazione Enasarco con BNL BNP Paribas e Banca Popolare di Sondrio. I tassi di interesse applicati ai mutui ipotecari per gli iscritti, e validi per il semestre in corso (cioè fino alla fine dell’anno), si possono visualizzare direttamente online, sulla pagina ufficiale della Fondazione. Il modulo di richiesta del finanziamento è scaricabile dal box dedicato alla documentazione. Mentre, per inoltrate la domanda di sottoscrizione, basta contattare gli Uffici della Fondazione. Le condizioni applicate, poi, prevedono tassi diversi a seconda delle finalità. Così, per l’acquisto della prima casa, si vedrà applicato un IRS a 10 anni, valido fino alla fine dell’anno, pari all’1,99%, a cui andrà sommato, poi uno spread dello 0,63%, sottratto però di un valore pari allo 0,40%. Così, il tasso nominale annuo finito risulterà pari al 2,20% totale, per un mutuo a tasso fisso di durata 10 anni.

Chi si avvale, invece, dell’offerta BNL BNP Paribas, si ritroverà tassi agevolati rispetto agli stessi prodotti di punta dell’istituto di credito. Per esempio, Mutuo Spensierato, a tasso fisso, prevede, per un mutuo di 100.000 euro da restituire in 15 anni, uno spread del 2,27%, da aggiungere poi all’IRS di periodo per un Tan complessivo del 4,93%. Più contenuto rispetto al 5,55% applicato, sullo stesso finanziamento di pari durata per i clienti non convenzionati. Così, gli iscritti Enasarco, si troveranno a dover corrispondere rate mensili di 787,15 euro anziché 819,74. Mentre il montante, comprensivo di capitale più interessi, ammonterà a 141.687 euro, invece che 147.553,20. Con uno “sconto” complessivo di 5.866,20 euro, pari al 3,98%.
---- Si può richiedere a prestito fino al 100% del valore dell’immobile risultante dalla perizia. Anche se, a scelta, si può richiedere una percentuale massima di finanziamento in relazione al costo complessivo sostenuto dall’acquirente. Che può essere pari anche al 100%, a patto però che non si superi il 114% del valore dell’unità immobiliare.

I commercialisti, iscritti alla relativa Cassa dei Dottori Commercialisti (CNPADC) , possono richiedere mutui per finanziare l'acquisto, la ristrutturazione o la costruzione di unità immobiliari, comprese le eventuali pertinenze accessorie. Indipendentemente dal fatto che siano destinate ad abitazione o studio. Ogni iscritto può richiedere fino ad un massimo di 300.000 euro. Purché non si superi l’80% del valore di perizia dell’immobile acquistato. Le spese di istruttoria, fisse, richiedono una spesa di 150 euro. Mentre per l’incasso della rata mensile servono 3,50 euro in più a rata. Si può scegliere tra tasso fisso e tasso variabile, con spread rispettivamente pari al 2,60% e al 2,50%, nell’ipotesi di durate fino ai 15 anni. Mentre il tasso nominale annuo finito, calcolato utilizzando la simulazione di Of, è pari al 5,26%, nel caso si optasse per il fisso. Per una rata mensile di 804,40 euro e un montante da restituire alla banca al termine dei 15 anni pari a144.792 euro. In questo caso la riduzione rispetto all’offerta tradizionale è pari al 6,48%, rispetto al montante di 154.827 euro ottenuto utilizzando per il calcolo un Tan del 6,30%. Mentre, a conti fatti, lo sconto di cui si possono avvalere gli iscritti, si aggira intorno ai 10.000 euro.

Per richiedere il mutuo, che è erogato grazie ad una convenzione stipulata con Banca Popolare di Sondrio, è necessario compilare e inviare direttamente all’istituto di credito, in particolare all’Ufficio Mutui Convenzionati, l’apposito modulo di richiesta scaricabile dal sito Internet della Cassa. Mentre va anche richiesto alla CNPADC il certificato di regolare posizione contributiva ad uso mutuo ipotecario.
Al finanziamento, poi, si può decidere di collegare anche una polizza assicurativa Gente Serena, che offre tutela in caso di infortuni occorsi durante l’attività professionale o extra professionale. Così, in caso di morte o invalidità permanente dell’assicurato, il debito residuo viene estinto fino a un massimo di 80.000 euro. Il costo della polizza prevede una spesa aggiuntiva di 20 euro a semestre.

Anche psicologi, veterinari, ingegneri, architetti, ragionieri, periti commerciali e geometri possono avvalersi delle stesse condizioni di prezzo di cui usufruiscono i commercialisti. Grazie alle agevolazioni concesse, sempre da Banca Popolare di Sondrio alle rispettive Casse di appartenenza. Vale a dire ENPAP (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Psicologi), ENPAV (ente nazionale di previdenza ed assistenza dei veterinari), INARCASSA (Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti), CNPR (Cassa Nazionale di Previdenza Assistenza dei Ragionieri e Periti commerciali), CIPAG (Cassa Italiana di Previdenza ed Assistenza dei Geometri Liberi Professionisti). Per tutti le modalità di richiesta sono le stesse. Il modulo da compilare per avviare la sottoscrizione del finanziamento si può trovare direttamente online. Mentre per avere maggiori informazioni, si può contattare direttamente l’ufficio mutui delle casse attivo presso la sede centrale dell’istituto di credito.

---- Gli avvocati facenti parte della Cassa di Previdenza e Assistenza Forense (Cassa Forense), invece, possono richiedere mutui con finalità di acquisto, ristrutturazione o costruzione di unità immobiliari fino a un massimo di 250.000 euro. Purché non superino il 75% del valore dell'immobile. Mentre per le ristrutturazioni, il plafond concesso a credito arriva fino 150.00 euro. Pari all’80% massimo del costo di costruzione. Mentre i tassi, sempre grazie a una convenzione con Banca Popolare di Sondrio, restano gli stessi garantiti dalla banca anche alle altre casse convenzionate. Con spread quindi pari rispettivamente al 2,50% e al 2,60%, nel caso di finanziamenti a tasso variabile e fisso di durata 15 anni.

Mutui autofinanziati
Diverso il caso dei dipendenti pubblici, rappresentati dall’ex gestione Inpdap. Per loro, infatti, la cassa previdenziale autonoma confluita all’interno dell’Inps, prevede la concessione di mutui ipotecari da utilizzare per l’acquisto della prima casa (purché non sia un immobile di lusso). I prestiti, a tassi agevolati, possono essere erogati direttamente dall’Istituto, finanziati quindi con un Fondo di credito interno. Per una somma massima che non può superare i 300.000 euro, comprese le spese per eventuali pertinenze. Da restituire, poi, scegliendo tra durate di 10, 15, 20, 25 o 30 anni. Mentre i tassi di interesse applicati, prevedono un tan fisso per tutta la durata al 3,75%. Con rispettiva rata mensile di 727,22 euro e montante di 130.899,60 utilizzando la simulazione di Of. Per il variabile, invece, va sommato ad uno spread dello 0,90%, il valore dell’Euribor a 6 mesi. Il Tan che ne risulta è pari dunque all’1,24%. Mentre la rata, nel caso di un finanziamento di 100.000 euro da rimborsare in 15 anni, non supera i 609,11 euro al mese.

Per poter accedere al finanziamento, però, è necessario soddisfare determinati requisiti. I lavoratori, per esempio, devono essere in attività di servizio, con un contratto a tempo indeterminato. Mentre i pensionati appartenenti alla gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali, possono usufruire dell’agevolazione solo a patto che abbiano un’anzianità di almeno 3 anni. E non siano proprietari di altri immobili, su tutto il territorio nazionale.
La domanda di sottoscrizione si scarica online, nella sezione documenti dedicata, e può essere inoltrata, insieme a tutto il resto della documentazione richiesta, soltanto tra 1° e il 10 gennaio, o dal 1° al 10 maggio e dal 1° al 10 settembre di ogni anno, direttamente all’Ufficio Provinciale o Territoriale Inps Gestione Dipendenti Pubblici competente.

Le domanda, poi, se tutti i requisiti sono rispettati, è accolta in automatico. Perché ogni quadrimestre la Direzione generale assegna un budget massimo da destinare alla concessione dei finanziamenti. Questo vuol dire che tutte le richieste saranno accettate, fino a che non si raggiunge tale limite che, per il 2013, arriva a quota 800 milioni di euro. Suddivisi, però, a seconda delle regioni. Così, per esempio, alla Regione Lombardia nel 2013 sono toccati circa 89 milioni di euro. Mentre il Lazio se ne è visti assegnare 136. E la toscana solo 59. Anche l’Inpgi, l’Istituto Nazionale per i Giornalisti Italiani “Giovanni Amendola” , predispone ogni anno un plafond massimo, di 12 milioni di euro per il 2013, volto coprire i finanziamenti ipotecari concessi. Mentre chi fosse interessato a sottoscrivere un prestito a tassi agevolati, deve rivolgersi direttamente all’istituto via raccomandata. Si può richiedere a prestito fino a un massimo di 300.000 euro per coprire finalità di acquisto o costruzione. Mentre per coniugi o conviventi, figli o fratelli, entrambi giornalisti, il massimale concesso a credito può aumentare fino ad un massimo di 450.000 euro. A patto però che si rispetti la finalità di acquisto o costruzione su un terreno di proprietà. E si utilizzi l’immobile finanziato come abitazione principale.

Anche i tassi di interesse applicati dipendono da delibere dell’apposito organismo preposto alla concessione del credito. E vengono determinati con periodicità trimestrale, restando validi per il trimestre successivo. Così, per esempio, per il periodo compreso tra ottobre e dicembre, si avrà un Tan del 4,87%, finito, nel caso di acquisto della prima casa, su un finanziamento di 100.000 da restituire in 15 anni. Per una spesa mensile di 784,04 euro, e una complessiva, comprendente capitale e interessi, di 141.127,20 euro.

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