logo-mini
OF News - OF Osservatorio Finanziario

SOMMARIO

Nonostante l’arretratezza tecnologica, l’Italia inizia ad affrontare il cambiamento in atto. Sky Online scalda i motori, offrendo sul sito la possibilità di pre-registrarsi, mentre già da dicembre Mediaset ha lanciato Infinity, affiancandosi a Cubovision di Telecom e Chili Tv di Fastweb. È infine approdata pochi giorni fa la chiavetta-tv di Google che, assicurano gli esperti, non rappresenta ancora la versione definitiva con cui il colosso americano sfiderà i competitor. Ma intanto acquistarla costa solo 35 euro e permette di vedere…

Leggi Anche:

Il futuro della tv è già qui/3. Cosa succede in Italia, tra Google, Sky e…

Leggi anche:
Il futuro della tv è già qui/1. I segreti di Apple, Google, Amazon…
Il futuro della tv è già qui/2. Netflix contro gli europei

Anche l’Italia, intanto, si attiva per cogliere le sfide lanciate da Netflix. L’ultima risposta, in ordine cronologico, arriva da Sky, con Sky Online (atteso in realtà con il nome di River), lanciato nei primi giorni di marzo, con la possibilità di pre-registrarsi sul sito dedicato (immagine di copertina) e provare il servizio in anteprima, mentre per l’esordio vero proprio, il web aveva scommesso per il 18 marzo, anche se, sul sito ufficiale tutto ancora tace.
“Per te che vivi connesso e non hai ancora Sky”: è con questo slogan che si apre il portale di Sky Online, che strizza l’occhio al target del prodotto, i non ancora clienti, possibilmente un pubblico giovane, tecnologicamente evoluto, che utilizza la rete come principale mezzo di intrattenimento, alla ricerca di contenuti di qualità, ma non intenzionato a spendere per un abbonamento a lungo termine.

L’offerta si articola tra due alternative, acquistabili separatamente e da rinnovare di mese in mese, senza vincoli, una dedicata al cinema e l’altra alle serie tv: il primo permette di visionare Sky Cinema 1, Sky Cinema Hits, Sky Cinema Family, Sky Cinema Passion, Sky Cinema Comedy, Sky Cinema Max, Sky Cinema Cult, Sky Cinema Classics, oltre a 600 pellicole on demand; mentre il secondo include le serie trasmesse da Fox, oltre ad altri programmi on demand come Walking Dead, Grey’s Anatomy, American Horror Story e Game of Thrones. Nel totale si ottiene una videoteca piuttosto ampia tra circa 600 film e 300 puntate di serie televisive.

Funziona diversamente lo sport, dove non si trova un pacchetto mensile, ma si pagano i singoli eventi di Champions League, Europa League, Mondiali FIFA 2014, Formula 1, Moto Gp, il tennis di Wimbledon e il golf (assenti i campionati di serie A e B). Per i clienti, i programmi di Sky Online sono già fruibili su Sky On e Sky Go. I contenuti si possono guardare su smart tv, Pc, Mac, tablet, console (Play Station 3 e 4) e, dalla prossima estate, anche Xbox One e Xbox 360. Per quanto riguarda i prezzi, ancora non ufficiali, si vocifera che questi si aggireranno attorno i 10 euro mensili per il singolo abbonamento (cinema e serie tv).

Sky Online debutta in un campo già presieduto da prodotti come Infinity di Mediaset, Cubovision di Telecom Italia, Chili Tv di Fastweb, Video Unlimited di Sony. A questi si aggiungono anche iTunes e Google (è abbastanza recente il debutto del Google Play Store Italia nei film), dove è possibile acquistare o noleggiare film in qualità standard o HD a prezzi competitivi.

Guarda il video di Sky Online


Infinity, lanciata lo scorso dicembre, è la piattaforma che fornisce 5.000 titoli tra film, fiction e cartoni, anche in HD, lingua originale e sottotitolati, al costo di 9,99 euro mensili (gratis i primi 15 giorni), senza costi di attivazione, né vincoli. I film, fruibili su tv, tablet, Pc, Play Station 3, 4 e presto anche su smartphone, possono essere anche noleggiati, al costo di 3/5 euro.
Anche Cubovision, sul mercato dal 2010, propone un catalogo di 5.000 proposte, tra film, serie tv, cartoni, concerti dal vivo e documentari, al costo di 4,90 euro i primi 3 mesi, per passare poi a 11,90 euro. ---- Se non si possiede una smart tv, è possibile acquistare l’abbonamento Cubovision ready, (9,90 euro mensili i primi dodici mesi e 14,90 successivamente, con un contributo di attivazione pari a 59 euro), che include 3000 titoli (altrettanti disponibili nel video store), oltre al decoder Cubovision. Compatibilità con molteplici device come smart tv, Pc, Xbox360, smartphone e tablet.

Chili Tv, ideato nel 2012, è invece la videoteca online di Fastweb senza costi di attivazione o vincoli sull’operatore telefonico. L’offerta, basata sugli accordi con major come Paramount, Warner, Fandango e Lucky Red, prevede circa 2.000 titoli, vantando anche produzioni originali, in collaborazione con Magnolia.

Non esistono abbonamenti, ma si paga solo quello che si vede: dai 0,99 euro ai 5,49 per il noleggio e dai 5 ai 19,99 euro per l’acquisto, da guardare su smart tv, Pc, Mac, iPad, iPhone, smartphone Android, tablet, Kindle Fire, Kindle Fire HD. È necessario registrarsi al sito e avere una connessione a banda larga di almeno 1Mbmps.

Funzionamento analogo per Video Unlimited Sony, nato nel 2010, dove si paga la singola visione del film, in qualità standard o HD, su Play Station 3, 4, Sony tablet, cellulari Xperia e Pc. Prendendo come esempio un film di recente uscita come Gravity, i costi sono di 4,99 euro per il noleggio HD e 19,99 per l’acquisto HD.

Infine il 19 marzo è approdato in Italia Google Chromecast, disponibile su Play Store e Amazon, al prezzo competitivo di 35 euro, la chiavetta per ascoltare musica e guardare video sulla propria tv di casa, che comunica, tramite wi-fi, con dispositivi mobile, come smartphone e tablet.

Negli USA, Chromecast, comprende una vasta scelta di contenuti multimediali, come Netflix, Hulu e Hbo, mentre in Italia, al momento, bisogna “accontentarsi” di YouTube, Red Bull Tv, Real Player Cloud, Google Play Movies (consente di guardare i film noleggi e acquistati sul Play Store), Google Play Music e di sfogliare i propri album fotografici.

Indiscrezioni assicurano però che presto saranno disponibili più contenuti tra cui scegliere, come film, video, sport, musica e giochi. È quindi certo che non sarà questa la veste definitiva con cui Google aggredirà il mercato.



Guarda il video di Google Chromecast


Chissà se il mercato emergente sarà in grado di contrastare significativamente la prateria che ha raggiunto, in Italia, una quota tra le più alte in Europa.
Intanto si attende il 31 marzo, giorno in cui entrerà in vigore il regolamento Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) per la tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica, che tra le novità prevede l’istituzione di un Comitato tecnico per lo sviluppo e la tutela dell’offerta di opere digitali allo scopo di promuovere una cultura della legalità nella fruizione dei contenuti, con particolare interesse per i più giovani, i così detti “nativi digitali”. Regolamento approvato non senza polemiche, come quelle di ANSO (Associazione Nazionale Stampa Online), FEMI (Federazione media digitali indipendenti) e Open Media Coalition (coalizione indipendente di associazioni impegnate nella difesa della libertà dell’informazione).
Anche se, viene da pensare che il modo più efficace per combattere la pirateria, non sia solo attraverso multe e restrizioni, ma anche propendo alternative di qualità.

© Of-Osservatorio finanziario riproduzione riservata


Il nostro network

Contatti

Of Osservatorio finanziario

OfNews è una realizzazione di Of Osservatorio finanziario. Vai al sito

Visita il sito