Miglior prestito 2014/ Lavoratori e pensionati risparmiano il 12%

La rata viene detratta direttamente dal cedolino dello stipendio o della pensione. E sono richiedibili senza garanzie aggiuntive. I prestiti cessione del quinto, per dipendenti e pensionati costano di norma tra il 9 e il 12% in meno rispetto ai finanziamenti personali standard. Ma hanno un rovescio della medaglia: per esempio, l’assicurazione è obbligatoria per legge. Ecco cosa serve per sottoscriverli. Quanto convengono. E quali condizioni extra impongono per poter essere rilasciati
di: Elisa Vannetti
19 Maggio 2014
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In gergo tecnico si chiamano Cessioni del Quinto. E sono prestiti personali a tutti gli effetti. Ma con una modalità diversa di rimborso. Le rate, infatti, sono fisse e predeterminate, corrispondono (al massimo) a un quinto dello stipendio o della pensione percepita mensilmente, e vengono detratte direttamente dal cedolino. Così, in fase di stesura del contratto, basta solo scegliere rata mensile e durata. Senza dover per forza essere titolari di un conto corrente.

Hanno l’indubbio vantaggio di poter essere sottoscritti senza il bisogno di fornire garanzie extra, patrimoniali o immobiliari, perché fa fede solo il cedolino dello stipendio, o della pensione. Si possono acquistare se si hanno già altri finanziamenti in corso. E sono concessi anche a chi ha un contratto a termine, purché il finanziamento duri almeno quanto il lavoro. Di norma, poi, sono più economici dei corrispettivi prestiti personali ad ammortamento standard. Costano, infatti, in media, il 12,1457% in meno in versione cessione del quinto dello stipendio. Mentre si risparmia l’9,3117% se si sottoscrive il quinto della pensione.

Ma hanno anche un rovescio della medaglia. Per poter essere rilasciati, richiedono l’acquisto di una polizza assicurativa sulla vita e i rischi legati all’impiego (obbligatoria per legge). Anche se alcuni finanziamenti, come quelli di Poste Italiane, per esempio, la includono a costo zero.

Ma quanto costano davvero? A quanto ammonta il tasso applicato? Difficile scoprirlo, a meno che non ci si rechi in filiale per sottoscriverne uno. Of-Osservatorio finanziario ha calcolato rata, montante e tasso applicato a due diverse tipologie di clienti. Il primo è un lavoratore dipendente, impiegato di 40 anni, con 15 anni di anzianità lavorativa, che percepisce uno stipendio netto mensile di 1.800 euro. Il secondo, invece, è un pensionato Inps di 60 anni, con una pensione mensile netta che si aggira sui 1.200 euro. Per ciascuno dei due sottoscrittori-tipo, poi, è stato calcolato il costo necessario a richiedere a prestito un massimo di 16.000 euro da restituire in 6 anni, e la spesa mensile di un finanziamento di 5.000 euro con durata massima di 4 anni. Le due tipologie di finanziamento più richieste in tempo di crisi.

Per i dipendenti
UniCredit pensa ai dipendenti pubblici, e offre CQSolution. Il finanziamento, che può durare tra i 24 e i 120 mesi, garantisce un erogato massimo fino a 22.000 euro, da rimborsare con un tasso annuo nominale del 7,25%. Così, nel caso ipotetico di Of di un finanziamento di 16.000 euro da restituire in 72 rate, si avrà una spesa mensile di 295 euro (pari al 16,38% dello stipendio netto da 1.800 euro), per un montante da restituire alla banca al termine dei 6 anni di 21.240 euro. Il Taeg finito è pari al 10,21% e include i 295 euro necessari ad avviare l’istruttoria della pratica. Non sono previste, invece, spese di incasso della rata mensile. Mentre resta applicata una penale dell’1% in caso di estinzione anticipata del debito.

Anche il finanziamento di Intesa Sanpaolo per dipendenti prevede una rata mensile di 295 euro, per un montante che, al termine dei 6 anni di durata del contratto, comporta una spesa complessiva di capitale più interessi di 21.240 euro. Il tasso annuo nominale, però, in questo caso, risulta pari al 9,78%. Per un Taeg finito che, a conti fatti, non supera quota 10,30%. L’istruttoria, infatti, è gratuita, così come le commissioni per l’incasso della rata mensile. Mentre resta all’1% la penale per l’estinzione anticipata.

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