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Quanto renderà il denaro? Si potranno ottenere mutui e prestiti? Come si modificheranno i conti correnti? Quale sarà il destino di pagamenti, e-commerce e shopping online? Cosa accadrà alla filiale? E davvero ci si potranno acquistare anche case e polizze assicurative? Ma, soprattutto, si potrà avere certezza della solidità delle banche che custodiscono i nostri risparmi? Of-Osservatorio finanziario risponde a 10 domande. Ecco alcune previsioni per l’anno in corso
Guida alla banca 2015/ Come far rendere il denaro?
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Il 2015 sarà l’anno in cui scompariranno definitivamente i rendimenti sulle giacenze libere dei conti correnti, i cosiddetti conti ad alto rendimento. Solo 4 su 131, infatti, offrono un rendimento superiore all’1% e sono di Mps (2 conti), Banca Mediolanum e Banca Etruria. Mentre a gennaio 2014 6 banche offrivano rendimenti superiori al 2% arrivando, nel caso di Banco Desio e Credem fino al 3%.
Non mancano però le alternative. Una è quella di scegliere le linee vincolate – prodotto su cui le banche stanno puntando molto – e in questo modo non avere un rendimento libero ma vincolare parte delle somme presenti sul conto per un periodo di tempo determinato.
Il vantaggio per il cliente che sceglie di non toccare parte dei suoi risparmi è doppio: da un lato, ovviamente, le somme renderanno di più e dall’altra, non è dovuto il pagamento dell’imposta di bollo extra (proporzionale dello 0,20%) che invece viene sottratta ai conti di deposito.
Prendendo in considerazione il rendimento a 12 mesi delle 11 proposte al momento attive sul mercato, il rendimento medio è dell’1,35% e il tasso maggiore si ottiene con la linea vincolata Safebox di Banca Marche che offre ai nuovi clienti il 2,60%.
La scelta di puntare sulle linee vincolate è stata scelta anche da banche online come Widiba e per il 2015 ci si aspetta che il numero di proposte sia ancora maggiore.
Nonostante abbiano rendimenti in continuo calo da più di un anno, però, anche i conti di deposito continuano a restare una buona fonte per far rendere i risparmi e una delle soluzioni preferite dagli italiani perché poco rischiosa.
Nonostante il basso livello di rischio, però, è sempre necessario fare attenzione perché le banche che ancora scelgono di puntare su questa tipologia di prodotto sono anche quelle che nell’ultimo periodo hanno riscontrato crisi di liquidità e per questo sono spinte a proporre rendimenti più elevati per riuscire a far trasferire a nuovi clienti le proprie somme.
Infatti, il rendimento migliore sui 12 mesi si ottiene anche in questo caso da Banca Marche con Deposito Sicuro, che offre il 2,30% mentre la media dei 27 depositi monitorati nel DB Prodotti Bancari è dell’1,33%. Contro il 2,12% di gennaio 2014, quando si poteva ottenere in media il 59,39% in più.
La terza alternativa è dedicata principalmente a clienti affluent e premier, cioè con patrimonio rispettivamente di almeno 50.000 e 100.000 euro e riguarda il risparmio gestito. Le iniziative avviate tra la fine del 2013 e nel corso del 2014 hanno avuto successo. Come nel caso della piattaforma avviata da CheBanca! che ha raccolto in un anno oltre un miliardo di euro. Ma anche banche tradizionali permettono a chi ha somme importanti di ottenere un rendimento extra. Banca Mediolanum alza il tasso del conto di deposito se il cliente ha anche prodotti di risparmio gestito, Credem se collega una polizza unit linked.
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