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SOMMARIO

Rispetto a inizio 2014 i conti correnti per le Pmi hanno visto una riduzione del 4,76% sul canone dell’11,11% sui prelievi. Mentre ad aumentare sono state le carte di pagamento: +15,99% per quelle di debito e +22,16% per quelle di credito. Qual è il migliore conto corrente per le Pmi? Quale quello che costa meno ma che prevede anche importanti servizi extra? Of-Osservatorio finanziario ha eletto il MigliorConto Pmi del 2015. E ha premiato Banco Popolare con YouBusiness, grazie a molti costi azzerati come quelli per le carte e extra come il Pos a zero. Segue Fineco, con il suo Conto Small Business a cui è possibile agganciare anche una prepagata. Terzo posto per Deutsche Bank, con un conto lanciato da poco e dedicato solo ai nuovi clienti, a cui vengono dedicati anche finanziamenti agevolati

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Quali sono i conti migliori per una piccola e media impresa? E quali le banche che permettono di usufruire dei pagamenti classici per un’azienda senza dover incorrere in costi elevati? La maggior parte delle banche italiane prevedono un’offerta ad hoc per le Pmi, in primis con un’ampia gamma di conti correnti per tutte le esigenze.

Ecco chi occupa le prime 5 posizioni dell’Of MigliorConto Pmi 2015.

Il miglior conto è YouBusiness di Banco Popolare. Dedicato ai nuovi clienti (con fatturato fino a 250.000 euro) che presentano il codice invito in filiale entro il 30 giugno 2015, ha un OFISC di 312 euro. Il canone annuo è di 144 euro, gratuito per i primi 6 mesi se richiesto entro il periodo promozionale, e include operazioni illimitate.

E sono gratuiti anche l’Internet banking, i prelievi da tutti gli sportelli automatici in Italia, la carta di debito e di credito e la domiciliazione delle utenze. Mentre serve 1 euro per effettuare un bonifico verso altra banca sia online sia allo sportello.

Con l’apertura del conto sono previsti gratuitamente anche il servizio di cassa continua, una cassetta di sicurezza e il servizio Pos per il primo terminale installato.
Seconda posizione per il Conto Small Business di Fineco, con un OFISC più ridotto, pari a 246,90 euro. Il canone annuo è di 71,40 euro con 50 operazioni a trimestre incluse. Non sono previste spese per le carte di debito e di credito, i bonifici e la domiciliazione delle utenze. E al conto è possibile agganciare, a un costo di 9,95 euro al mese, anche la prepagata Ricaricabile.
Per i prelievi, sia in Italia che all’estero, è applicata una commissione fissa pari a 1,95 euro ma i primi 50 effettuati rientrano nelle operazioni gratuite.

Medaglia di bronzo per Deutsche Bank con il nuovo db New Business, lanciato il 18 febbraio scorso e sottoscrivibile esclusivamente dai nuovi clienti fino al 30 giugno 2015. Secondo la simulazione di Of il costo medio è di 229,49 euro.
Il canone annuo è di 96 euro, azzerato per i primi 12 mesi. Sono incluse operazioni illimitate online e 60 allo sportello (per le eccedenti 0,50 euro).

Prelevare in Italia è gratuito da tutti gli Atm mentre al di fuori dell’area Euro servono 2,50 euro. I bonifici disposti online verso altre banche hanno un costo di 0,50 euro (0,75 euro per bonifici stipendi) e quelli allo sportello 1 euro. Gratuite la carta di debito e quella di credito, quest’ultima solo il primo anno.
Tra i prodotti extra collegabili, db New Business prevede soluzioni di finanziamento a tasso personalizzato e Pos gratuito (anziché 10,33 euro al mese) se il transato mensile supera i 1.000 euro.

Resta fuori dal podio Unipol Banca con Valore Comune Impresa, con un OFISC di 330 euro.
Il canone annuo è di 180 euro, gratuito per i primi 6 mesi se richiesto entro il 31 dicembre 2015. E include gratuitamente: 60 operazioni a trimestre (oltre 1,81 euro), due carte Bancomat, due carte di credito CartaSi Business Plus e una American Express Business Verde, Internet banking versione base.

I prelievi da altre banche costano 2 euro ma si azzerano presso quelle aderenti al circuito We Cash e scendono a 0,60 euro agli sportelli automatici di MPS. I bonifici allo sportello prevedono un costo di 3,50 euro e quelli online di 0,50 euro.

Con la sottoscrizione di Valore Comune Impresa si accede anche a sconti dal 10% al 25% sulle polizze di UnipolSai, come ad esempio quelle Impresa e Commercio, è possibile rateizzare a tasso zero l’RC Auto e sono previsti finanziamenti agevolati per le start up non avviate da più di 36 mesi.

---- La quinta posizione, invece, è occupata da BancoPosta che prevede per il suo InProprio Base, secondo l’analisi di Of, un costo medio annuo di 372 euro.
Il conto costa, sui 12 mesi, 60 euro ma può essere scontato o azzerato se la giacenza media mensile è superiore ai 5.000 euro (3.000 euro in promozione fino al 31 dicembre 2015) e se vengono anche sottoscritti altri prodotti e servizi come finanziamenti, polizze assicurative, remote banking, Pos, ricaricabili Postepay (almeno 4) e servizi di bollettino postale.

Le operazioni incluse sono illimitate. Per i prelievi è previsto un costo di 1,75 euro in zona Euro e 2,58 euro al di fuori. I bonifici online verso altri istituti hanno un costo di 2 euro in filiale e 1 euro via web. La carta Bancomat è gratuita mentre quella di credito ha un costo annuo di 75 euro ma a zero per il primo anno.

Tra i servizi extra proposti, InProprio Base include una prepagata Postepay a canone zero e il Fido Affari BancoPosta a Tan 0% e Taeg 15,10% per richiedere, entro il 31 marzo 2015, un finanziamento da 5.000 euro.

La classifica completa è disponibile ne La Bussola Pmi di aprile 2015.

Cosa è cambiato in un anno.
Analizzando i costi dei conti per Pmi proposti dai principali istituti a gennaio 2014 e confrontandoli con quelli di marzo 2015, si nota una riduzione del 4,76% sul costo annuale del canone di gestione (al netto delle promozioni), che passa dai precedenti 125,47 euro agli attuali 119,49.
Il costo dei prelievi da altri istituti nell’area Sepa, invece, si è ridotto in un anno dell’11,11% passando da una media di 1,80 a 1,60 euro. Mentre aumentano dell’11,78% (da 2,46 a 2,75 euro) quelli disposti al di fuori dell’area Sepa.

E gli aumenti riguardano anche i bonifici. Quelli disposti online hanno aumentato il costo del 27,55%, passando da 0,98 a 1,25 euro. Per quanto riguarda quelli disposti allo sportello, invece, l’ultimo anno ha segnato un leggero calo (0,86%) che li ha portati da 3,47 a 3,44 euro.

Le carte di pagamento segnalano un aumento dei costi. Per quelle di debito, infatti, rispetto ai precedenti 5,44 euro ora si spende in media per gestirle 6,31 euro (+15,99%). Mentre per gestire una carta di credito, una piccola media imprese deve tenere in conto in media 25,46 euro contro i 20,84 euro di un anno fa (+22,16%).

Come è stato scelto il migliore.
Of-Osservatorio finanziario ha scelto di analizzare i conti di 20 istituti bancari e premiare l’Of MigliorConto Pmi del 2015. Il punto di partenza è stato l’analisi dei conti basic o quelli dedicati ai nuovi clienti, con condizioni più vantaggiose.

L’aumento dei costi prima di tutto dei servizi di pagamento ha portato Of-Osservatorio finanziario a creare, per eleggere il miglior conto per le Pmi, due diverse classifiche. La prima, quella quantitativa, è basata come sempre sull’OFISC. Questa volta, però, creato ad hoc inserendo le operazioni che più interessano le Pmi (come i bonifici, le operazioni illimitate e il pagamento di Mav e Rav).

La seconda, per il ruolo importante che giocano i prodotti collegati al conto nell’aumento dei costi, è qualitativa e prende in considerazione prima di tutto i sistemi di pagamento. Principalmente le carte di credito, premiando chi le offre a canone zero e con extra come le coperture assicurative. Ma rilevanza è stata data anche alle carte prepagate, un utile strumento per i dipendenti e per riuscire a tenere meglio sotto controllo le loro spese, ancora spesso però non proposte alle imprese.
E sono state premiate con un punteggio aggiuntivo anche le banche che collegano al conto finanziamenti a tassi agevolati, conti di deposito o linee vincolate, Pos a canone azzerato o scontato e polizze assicurative.

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