Miglior App Finanza 2015/ I pagamenti da cellulare. Aspettando Apple Pay

Non solo servizi di banking per gestire conti e carte. Ma anche piattaforme di pagamento elettroniche. Per fare acquisti online e nei negozi semplicemente utilizzando il cellulare. Nell’attesa che arrivi il nuovissimo Apple Pay anche in Italia proliferano i wallet digitali. Come funzionano? Cosa permettono di fare? Ecco le novità dell’ultimo anno
di: Elisa Vannetti
6 Maggio 2015
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Non servono solo per gestire conti correnti e carte. Ma diventano anche strumenti di pagamento a tutti gli effetti. Il 2015 è l’anno dei portafogli elettronici (o wallet) , quelli digitali che si installano direttamente sul display del telefonino. E che con una app permettono di fare acquisti e gestire anche tutte le carte di credito o prepagate collegate. Pagando le spese disposte nei negozi grazie alla tecnologia senza contatto. O facendo compere sui portali di e-commerce partner con un semplice clic, e senza dover inserire i dati reali delle carte di credito. Le app di mobile payments lanciate nell’ultimo vanno ad affiancarsi a quelle già esistenti, in fase di test o avviate negli anni scorsi. Of-Osservatorio finanziario ha analizzato tutte le novità degli ultimi 12 mesi. Ecco cosa c’è di nuovo sul mercato. Nell’attesa che arrivi anche in Italia il nuovissimo Apple Pay che già, pare, abbia iniziato a prendere accordi con vari partner commerciali in Italia e in Europa.

L’ultima novità in ordine di tempo è Hype di Banca Sella, lanciata a fine febbraio in occasione della Social Media Week di Milano. La nuova app per i pagamenti da mobile in pratica funziona come un borsellino elettronico per gli acquisti dal cellulare. E integra al suo interno una carta prepagata virtuale, Hype appunto, sulla quale vengono addebitate le spese effettuate. Il servizio di moneta elettronica include anche un codice Iban da utilizzare per gli acquisti online o nei negozi richiedendo l’emissione della carta prepagata fisica (a costo zero). Mentre per la ricarica, da qualsiasi canale, non sono previste spese aggiuntive.

Dall’app, poi, oltre a ricaricare la carta è possibile anche controllare l’andamento di entrate e uscite, fissare degli obiettivi di spesa e di risparmio, scambiare denaro in tempo reale con un amico utilizzando solo il numero di telefono come se si inviasse un sms. Mentre, qualora si rimanesse senza un soldo, basta un solo tap per inoltrare a un amico della rubrica una richiesta di ricarica immediata.

Anche Intesa Sanpaolo, nel corso dell’ultimo anno, ha avviato la sua prima sperimentazione in materia di mobile payments. E a presentato, in collaborazione con Telecom Italia, il suo wallet virtuale personalizzato. L’app si chiama Tim SmartPay, e al suo interno, grazie alla collaborazione con Visa, è possibile inserire la versione tutta virtuale della nuova carta prepagata Tim SmartPay della banca.

Così, con lo smartphone (purché Android) si possono effettuare pagamenti da mobile grazie alla tecnologia senza contatto integrata, ma anche ricaricare il cellulare e verificare saldo e movimenti disposti via mobile. Inoltre all’interno del portafoglio digitale si possono salvare le carte fedeltà e i biglietti di Expo 2015. Mentre grazie all’apposita funzione si possono acquistare i biglietti dei mezzi di trasporto con pochi clic sullo schermo.

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