Of-Miglior Prestito 2015/ 6 finanziamenti per lavoratori e pensionati a confronto

Hanno sostenuto il mercato del credito nel 2014. E gli addetti ai lavori si aspettano un numero consistente di richieste anche per il 2015. Sono i prestiti cessione del quinto. Che hanno la particolarità di poter essere richiesti anche senza garanzie. Basta avere un contratto di lavoro o un cedolino della pensione. Ma quanto costano? Of-Osservatorio finanziario ne ha messi a confronto 6. Ecco i risultati. Ma attenzione: l’assicurazione che protegge il credito è obbligatoria (lo dice la legge)
di: Elisa Vannetti
20 Maggio 2015
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Sono prestiti personali a tutti gli effetti. Ma hanno il vantaggio aggiuntivo di poter essere richiesti anche senza garanzie accessorie. Cioè basta avere uno stipendio o una pensione per avere diritto al credito. Mentre la rata mensile è detratta direttamente dal cedolino ed è pari, al massimo, a un quinto dell’assegno mensile. I finanziamenti in modalità cessione del quinto, nel corso degli ultimi anni di crisi hanno contribuito a risollevare le sorti del mercato del credito al consumo. Primo, perché possono essere rilasciati anche a chi non ha un conto corrente. Secondo, perché li può richiedere anche chi ha un contratto a termine (purché il prestito duri almeno quanto il contratto di lavoro) o, magari, ha un’età troppo avanzata per poter avere accesso a un tradizionale prestito personale.

Ma attenzione: spesso per ottenerne l’erogazione ci vuole molto più tempo rispetto a un prestito tradizionale. Ed è anche necessario sottoscrivere un’apposita polizza assicurativa sulla vita che tuteli l’importo del prestito anche dai rischi legati all’impiego. In modo che il rimborso del credito sia garantito, anche qualora alcuni imprevisti (come la scomparsa prematura o la perdita del lavoro) ne compromettessero la restituzione.

Ci sono due tipologie di prestiti per la cessione del quinto. Quelli per dipendenti (per lo più pubblici) e quelli per pensionati, più cari, che richiedono (in media) circa il 12% in più per essere sottoscritti.
Of-Osservatorio finanziario ha messo a confronto 3 finanziamenti di altrettanti istituti di credito per ciascuna tipologia. E, ipotizzando un importo medio di 16.000 euro da restituire in 6 anni, ha calcolato per ciascuno rata e montante nel caso in cui il richiedente fosse un dipendente con 40 anni di età (e 15 anni di anzianità nello stesso posto di lavoro), e uno stipendio netto mensile di 1.800 euro, o un pensionato di oltre 60 anni con una pensione netta che oscilla intorno ai 1.200-1.400 euro.

Per chi lavora
Pensa ai dipendenti pubblici, per esempio, Intesa Sanpaolo con il finanziamento dedicato in modalità cessione del quinto erogato dalla società Intesa Sanpaolo Personal Finance, facente sempre parte del gruppo. Che permette di ottenere da un minimo di 4.800 a un massimo di 75.000 euro da restituire in piani di ammortamento compresi tra i 2 e i 10 anni. Il tasso di interesse, per un prestito di 16.000 euro da restituire in 6 anni ammonta all’8,11%, per un Taeg dell’8,48%. E implica una rata mensile di 281,69 euro e un montante di 20.281,68 euro.

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