Zanini (AXA): “Ottenere successo e guadagni da una startup”

Hanno un fondo che investe in startup tecnologiche. Vari progetti attivi a livello internazionale per sviluppare nuove idee imprenditoriali. E nuovi incubator in arrivo. Ma perché è importante puntare sulle startup? Gianluca Zanini di AXA Italia spiega a Of-Osservatorio finanziario come funziona l’investimento. Chi ce la fa e chi no. E svela cosa potrebbe accadere tra qualche anno
di: Elisa Vannetti
5 Ottobre 2015
Condividi

Leggi anche:
» Startup. Casi di successo: come si crea un business a 7 zeri
» Garibotti (UniCredit): “Tutti i segreti delle startup di successo”

Avviare una startup e trovare i capitali per farlo oggi è quanto mai facile. Il difficile, semmai, è riuscire a emergere dalla folla trasformando un’idea in un business vero, che fatturi cifre a 7 zeri. Ne è convinto Gianluca Zanini, Head of Partnership and Innovation leader di AXA Italia e General Manager Quadra, che spiega a Of-Osservatorio finanziario quali sono i requisiti per ottenere successo. Quali idee possono essere considerate vincenti. E come è possibile riuscire a non cadere vittima della concorrenza. Ma avverte: bisogna fare attenzione. Il mercato è ormai quasi saturo. E allora cosa accadrà? E come si potrà sopravvivere?

Of: AXA ha molte novità in arrivo per il mercato delle startup…
Zanini: È vero. Il 7 settembre, per esempio, AXA ha lanciato Kamet, un incubatore da 100 milioni di euro di capitale che si propone di strutturare prodotti e servizi digital assicurativi. In pratica si tratta di un InsurTech incubator per concettualizzare e lanciare prodotti e servizi che siano dirompenti per il mondo assicurativo. E da pochi mesi siamo presenti anche in Cina, a Shanghai con il nostro AXA Lab, che propone come obiettivo l’accelerazione degli investimenti in innovazione e tecnologia anche in Asia, ma sono solo gli ultimi due step di un percorso iniziato circa due anni fa.

Of: Cosa è successo due anni fa?
Zanini: AXA France ha lanciato nel 2013 il suo primo incubator: Seed Factory, che aveva come obiettivo quello di entrare nel capitale di startup innovative orientate alla produzione di servizi e prodotti digital che potessero avere un certo interesse per AXA in quanto soggetto assicurativo. AXA Seed Factory aveva un capitale di 10 milioni di euro e inizialmente investiva in 5 startup: Fundshop, Particeep, Widmee, FlyR International e ClimateSecure.

Of: E come è andata?
Zanini: Bene. Una di queste, con sede a San Francisco, FlyR ha sviluppato un algoritmo da applicare alle tariffe aeree in grado di prevedere cosa accadrà in modo da identificare il momento migliore per acquistare il biglietto di un volo. L’algoritmo in pratica prevede il futuro e la volatilità della tariffa attraverso l'analisi di dati complessi. Ed è un servizio già operativo.

Of: Però adesso AXA Seed Factory non esiste più…
Zanini: No si è evoluto confluendo integralmente, a febbraio di quest’anno, in AXA Strategic Ventures. Un fondo da 200 milioni di euro che si propone l’obiettivo di incubare realtà imprenditoriali innovative a livello internazionale, partecipando nel contempo al loro capitale sociale.

Pagine: 1 2 3 4 Avanti

Gianluca Zanini, Head of Partnership and Innovation leader di AXA Italia e General Manager Quadra



scenari immobiliari il Forum 2016 Of media partner