Garibotti (UniCredit): “Tutti i segreti delle startup di successo”

Come trasformare un’idea in un business? Come avviare con successo una startup e sopravvivere alla dura concorrenza del mercato? E ancora, come aiuta UniCredit i nuovi imprenditori? Paola Garibotti di UniCredit spiega a Of-Osservatorio finanziario i segreti del successo delle nuove imprese tecnologiche. In cosa devono operare. Come si devono presentare i futuri imprenditori. E gli step da superare per concretizzare le proprie aspirazioni
di: Elisa Vannetti
5 Ottobre 2015
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In gergo tecnico si chiama “progetto di accelerazione”. E letteralmente significa che ci si impegna a favorire lo sviluppo di una azienda, fornendola di capitali iniziali, conoscenze, competenze e contatti. È questo, senza troppi giri di parole, lo scopo dell’iniziativa avviata da UniCredit ancora nel 2009 e in continuo divenire, che oggi si chiama StartLab. Ma come funziona? Come ci si può candidare? Chi può sperare di farcela? Of-Osservatorio finanziario lo ha chiesto a Paola Garibotti, Head of Country Development Plans for UniCredit. Che ha spiegato quali idee possono essere considerate vincenti e come possono essere trasformate in business concreti. Svelando anche alcune caratteristiche che lo startupper deve possedere per riuscire a emergere dalla folla e a farsi notare.

Of: Sono tanti i giovani imprenditori che richiedono di partecipare al vostro programma sulle startup?
Garibotti: In media riceviamo tra le 1.000 e le 1.300 candidature all’anno tramite il nostro portale dedicato e facente parte del progetto di accelerazione UniCredit StartLab. Queste candidature, unite a circa 20-30 pagine di business plan e di spiegazione del prodotto compongono per noi un bel lavoro di valutazione.

Of: Come è possibile valutare se un’idea potrà realmente trasformarsi in un business di successo?
Garibotti: Molto dipende anche dal team, oltre che dall’idea. Deve esserci alla base un team credibile che sia in grado di dare execution al progetto di business. Inoltre, le startup si devono pensare sin da subito in ottica globale e devono avere in mente di sviluppare una soluzione nuova, in grado di rispondere a un reale bisogno di mercato.

Of: Quindi in quali settori devono operare?
Noi ricerchiamo startup in ogni ambito. Dal Life Science al Clean Tech passando per il Digital e l’Innovative Made in Italy. Quindi, in pratica, dalla tecnologia alla medicina.

Of: Come mai anche la medicina è di interesse per una banca?
Garibotti: In realtà per noi sono interessanti tutti i settori che potrebbero avere sviluppi futuro. E poi, c’è anche da dire che comunque abbiamo clienti corporate in ogni ambito, compreso quello medico, come Menarini per esempio.

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Paola Garibotti, Head of Country Development Plans for UniCredit



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