Immobiliare. Le previsioni per il 2016 dei sapientoni del mattone

E’ tempo di stendere i primi bilanci. La ripresa che ci si aspettava dall’immobiliare si è verificata? E in che misura? Ma soprattutto, cosa accadrà il prossimo anno? Aumenteranno le compravendite? E cosa succederà ai prezzi, al palo da anni, per chi deve vendere casa? Ecco le previsioni per li mesi in arrivo di Moody,s, Bankitalia, Agenzia delle Entrate, Scenari Immobiliari, Nomisma
di: Margherita Costa
16 Dicembre 2015
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Tempo di bilanci di fine d'anno anche per il settore immobiliare. Dopo 7 anni di crisi, da qualche mese report e osservatori hanno iniziato a mettere in fila una serie di numeri positivi che fanno ben sperare per il futuro, anche se con la dovuta cautela.
Tutti gli operatori ne sono convinti: il peggio è ormai alle spalle. E anche se la ripresa non è ancora consolidata, è troppo presto, pare che la china sia definitivamente stata svoltata. Ecco allora che il 2015, per il quale un anno fa si ipotizzava un inizio di ripresa, si chiude a segno più. Ma è solo nel 2016 che la situazione migliorerà ulteriormente. Anche se, secondo Moody’s, quello che si registrerà il prossimo anno nel residenziale italiano potrà solamente essere definito: stabilizzazione. Anche Nomisma, tra le più caute, prevede un incremento dei prezzi per il 2016, ma spiega che la ripresa, quella vera, si avrà solo a partire dal 2017. Mentre Scenari Immobiliari attende i dati relativi all'ultimo trimestre, storicamente il più importante, che svelerà qual è la rotta intrapresa.
Cosa è accaduto dunque nel 2015? E cosa ci si dovrà aspettare il prossimo anno? Ecco, nel dettaglio, cosa dicono i sapientoni del mattone.

Cosa dicono gli esperti


L’ultimo studio in ordine di tempo a dare sostegno alla ripresa è quello di Moody’s, l’agenzia di rating americana che esegue ricerche finanziarie e analisi sulle attività di imprese commerciali e statali. Spiega che le condizioni macroeconomiche lievemente positive, i bassi tassi di interesse e la bassa leva del debito delle famiglie aiuteranno la stabilizzazione del mercato immobiliare in Italia nel 2016. Anche i prezzi, che dal picco del 2008 sono calati in media del 19%, ora sono in una fase di assestamento. I segnali però non sono tutti positivi, rimangono nel Paese alcuni problemi strutturali, come la disoccupazione e la contrazione della crescita della popolazione che invitano alla cautela.

La prima a parlare di ripresa quest’anno è stata Bankitalia nel suo Rapporto annuale sulla Stabilità Finanziaria di inizio novembre. Non solo i prezzi hanno iniziato a frenare la caduta in tutti i settori immobiliari, ma anche il clima di fiducia delle imprese di costruzione si è attestato su valori elevati nel confronto con l’ultimo triennio. Secondo l’istituto di via Nazionale l’unico fattore di rischio per la dinamica delle valutazioni e delle quotazioni è fatto dall’ampio stock disponibile di invenduti.

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