Ristrutturare casa con le agevolazioni fiscali

Rifare il bagno, migliorare l’efficienza energetica dell’appartamento e acquistare una porta blindata. O, ancora, eliminare barriere architettoniche, installare ascensori e corrimano, e tinteggiare la facciata del condominio. Gli incentivi fiscali validi fino alla fine dell’anno permettono di risparmiare sulla dichiarazione dei redditi. Ma bisogna fare attenzione a come si presenta la domanda. Ecco la guida di Of-Osservatorio finanziario: quali interventi sono detraibili, chi può accedere all’agevolazione fiscale. E a quali condizioni
di: Margherita Costa
15 Febbraio 2016
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E’ il momento giusto per ristrutturare casa e approfittare degli incentivi fiscali per risparmiare sulla dichiarazione dei redditi. Le detrazioni sono sulle ristrutturazioni edilizie di alloggi privati, di parti comuni condominiali, sul risparmio energetico e sull’acquisto di mobili. La spesa è restituita in 10 anni, a patto che le spese siano correttamente documentate e conservate fino alla fine della detrazione. E’ molto importante sapere infatti che l’agevolazione dipende dalla data del bonifico di pagamento e non da quella della fattura che documenta la spesa, né da quella di esecuzione dei lavori.

Per le ristrutturazioni edilizie, fino al 31 dicembre 2016 si può detrarre il 50% della spesa sostenuta per un massimo di 96.000 euro. Il 1 gennaio 2017 invece si tornerà alla percentuale ordinaria del 36% su un massimo di 48.000 euro.
Non tutti le operazioni sono detraibili. Si va sul sicuro con interventi di manutenzione ordinaria realizzati sulle parti comuni condominiali, come la sostituzione dei pavimenti o la tinteggiatura delle pareti e della facciata, l’eliminazione delle barriere architettoniche, l’installazione di pannelli fotovoltaici e la ricostruzione dopo un evento calamitoso, come un terremoto o un’inondazione.

Tra gli interventi di manutenzione straordinaria sono inseriti, ad esempio, l’installazione di ascensori, la sostituzione di infissi e serramenti, la sostituzione dei cancelletti di ingressi, il miglioramento della caldaia o il cambio con una più efficiente, la ristrutturazione dei servizi igienici e i lavori all’impianto elettrico e idraulico.

Esistono poi alcune categorie di detrazioni ammesse che sono poco conosciute ma molto diffuse. Ad esempio, si applicano gli incentivi alle opere che evitano gli infortuni domestici, come l’installazione di un corrimano, a quelle che prevengono gli atti illeciti da parte di terzi, come le porte blindate o l’antifurto. Infine, fanno cumulo anche le parcelle dei professionisti coinvolti nella ristrutturazione, ovvero architetti e periti, ma anche l’iva, i bolli e le concessioni.

Alcuni tipi di intervento in ristrutturazione edilizia, come l’installazione di pannelli fotovoltaici, rientrano anche negli incentivi finalizzati al risparmio energetico. Attenzione, le detrazioni non sono raddoppiabili. Occorre quindi scegliere di inserirle nella categoria che conviene di più al singolo contribuente.

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