Of-Miglior Prepagata 2016. La carta è nel cellulare

Pagare con il cellulare bollettini postali e il parcheggio nelle aree di sosta. Fare shopping online, comprare i biglietti di musei ed eventi e accedere ai mezzi pubblici. E, ancora, trasferire denaro istantaneamente utilizzando il numero di cellulare. E fare acquisti scattando semplicemente una fotografie. I pagamenti si fanno con lo smartphone. Nell’ultimo anno c’è stata un’esplosione di servizi attivati dalle banche. Ecco cosa permettono di fare
di: Vittorio Tommasi
1 Marzo 2016
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Un tempo c’era solo PayPal. Poi è arrivato l’annuncio dei big delle telecomunicazioni, da Apple a Google che hanno stravolto gli equilibri di un mercato ancora agli albori. Il settore dei mobile payments, cioè i pagamenti da cellulare, è in fermento. Apple ha lanciato il suo servizio, Apple Pay, anche se per ora è sbarcato solo nel Regno Unito. Google ha avviato una nuova versione del suo Wallet. Intanto, anche Samsung e LG sono entrate nel mercato internazionale dei pagamenti via telefonino. In attesa che giungano notizie certe in merito a un possibile arrivo anche in Italia di questi servizi, gli istituti di credito hanno iniziato ad avviare sperimentazioni e servizi. Alcuni già diffusi a livello nazionale. Altri, invece, hanno per ora funzionalità attive solo a livello locale. Le novità degli ultimi mesi si sono susseguite velocissime. E riguardano tre ambiti di sviluppo.

Uno dei servizi più diffusi, tra i più sviluppati dagli istituti di credito, è il cosiddetto P2P (peer-to-peer): abilita il trasferimento istantaneo di denaro tra una gruppo o community di persone, utilizzando il numero di telefono cellulare. Basta installare l’apposita app e collegarla al conto corrente o carta prepagata, in versione sostituisci conto (con codice Iban). Ad oggi in Italia le 4 piattaforme più note sono: le due multibanca, Jiffy, del Gruppo SIA, la società italiana che opera nel settore dell'ICT e Zac dell’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane. E le piattaforme di Banca Sella, Hype e di Banco Popolare, Chat&Cash.

La seconda area di sviluppo riguarda i pagamenti da remoto (remote payments). In questa categoria rientrano i cosiddetti wallet, cioè i portafogli virtuali. Anche in questo caso si usa un'app alla quale si associa una o più carte di pagamento. La piattaforma di pagamento più usata sul web con questo metodo è MasterPass di MasterCard: per disporre acquisti sui portali di mobile-commerce basta inserire la password personale associata all’account, senza dover digitare di volta in volta i codici di carta di credito. Un po' come accade con PayPal. I siti di e-commerce che accettano questo tipo di pagamento sono oltre 220mila in tutto il mondo, tra i quali, Alitalia, Trenitalia, Esselunga e Saldi Privati. Ma c'è anche un altro modo di pagare in remoto: fotografando un apposito codice a barre bidimensionale, come quello stampato di solito sui bollettini postali, e che può essere messo anche su volantini, vetrofanie, cartelloni pubblicitari. Oppure con un Qr-Code. Si tratta di un metodo che riscuote successo soprattutto per il pagamento di biglietti di viaggio.

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