Mutui. Spread e Taeg a confronto

I tassi di interesse ai minimi storici (l’Euribor è addirittura negativo) suggeriscono che questo sia un buon momento per chi si accinge a comprare casa. Quali sono i migliori finanziamenti? Of-Osservatorio finanziario ha messo a confronto le 3 offerte attualmente sul mercato più convenienti a tasso fisso e variabile di banche tradizionali e istituti di credito solo online. E ha utilizzato, per il confronto, il Taeg applicato da ognuna che definisce il costo effettivo del mutuo. Ecco quanto si spende davvero
di: Elisa Vannetti
16 Novembre 2016
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I tassi di interesse ai minimi storici (l’Euribor che definisce il costo dei finanziamenti con rimborso variabile è addirittura negativo) suggeriscono che questo sia un buon momento per chi si accinge a comprare casa. Le molte offerte sul mercato pubblicizzano spread inferiori all’1%, da sommare poi al parametro di riferimento (Euribor per i variabili e IRS per i fissi) per ottenere il tasso finito del finanziamento. Ma nel momento della scelta è necessario prestare attenzione anche alle voci di costo accessorie che potrebbero far lievitare (a volte sensibilmente) l’importo dovuto alla banca.

Quanto costa (davvero) il mutuo?


Da soli lo spread o il Tan non bastano per dare un quadro completo di quanto si spenderà. Per questa ragione, per la prima volta, Of-Osservatorio finanziario ha messo a confronto le offerte più convenienti sul mercato a tasso fisso e variabile (con condizioni e parametri rilevati il 4 novembre 2016) sulla base del Taeg, cioè del Tasso annuo effettivo globale, che include, oltre al costo del finanziamento calcolato sul tasso di interesse, anche tutte le spese accessorie applicate a un mutuo di 100.000 euro e di durata 15 anni.


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