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Dopo un 2016 incerto, UniCredit si dice pronta a voltare pagina. Cosa accadrà a prodotti e servizi? Lo spiega a of Remo Taricani, Responsabile Retail sales and marketing di UniCredit, che svela le novità in arrivo su mutui, prestiti, finanziamenti, pagamenti e...

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Ecco le offerte della nuova UniCredit

Il 2016 si era chiuso nel segno dell’incertezza. Ma oggi UniCredit, dopo il successo della ricapitalizzazione e l’efficace campagna vendite, è pronta a voltare pagina. Ha varato un nuovo piano industriale. E i progetti in cantiere o avviati nel corso dei primi mesi dell’anno coinvolgono tutti i settori di mercato: dai pagamenti al risparmio. Cosa accadrà nei prossimi mesi? Ecco gli obiettivi e come verranno realizzati, i nuovi prodotti e le iniziative spiegate da Remo Taricani, responsabile Retail sales and marketing Italia di UniCredit.

OF: Dopo la ricapitalizzazione, si parla del grande ritorno di UniCredit. E’ davvero così?
Taricani: La trasformazione del modello operativo e la massimizzazione del valore per i nostri clienti e per la banca sono due pilastri chiave del piano Transform 2019 per l’Italia. Oggi è già realtà la nuova struttura di rete che valorizza ancora di più la prossimità al cliente e ne rafforza la specializzazione sui business Retail e Corporate.

OF: In che modo state realizzando concretamente i nuovi obiettivi del piano industriale?
Taricani: Abbiamo avviato, e continuerà nei prossimi mesi, il processo di semplificazione di prodotti e processi con l’obiettivo di massimizzare il tempo che dedichiamo alla consulenza per i nostri clienti. Inoltre, abbiamo siglato delle partnership strategiche che ci consentono di essere distintivi sia sul mondo della consulenza sugli investimenti al cliente sia sul fronte dei pagamenti mobile.

OF: Concretamente, analizzando l’offerta di UniCredit, dopo un 2016 caratterizzato da un certo “immobilismo” cosa possiamo aspettarci per il 2017?
Taricani: Il 2017 è già partito con importanti novità. Basti pensare alle nuove soluzioni appena lanciate sul mondo dei pagamenti con partnership rilevanti con Apple e Alipay, ma anche alla nuova versione della Banca via Internet che stiamo rilasciando sui nostri clienti con feedback molto incoraggianti. E ne abbiamo altre in fase di lancio.

OF: Come per esempio?
Taricani: Ci saranno nuove soluzioni di risparmio gestito nell’ambito della consulenza sugli investimenti facendo leva sulla partnership Pioneer-Amundi; nuove soluzioni di finanziamento sia sul fronte mutui casa, ad esempio con il Voucher Mutuo che inverte il paradigma dando al cliente la possibilità di avere la conferma circa la concedibilità del mutuo prima di aver scelto casa, sia sul fronte credito al consumo con il credito in Real Time tramite i canali digitali.

---- OF: Però, per esempio, per quanto riguarda i mutui, voi avete eliminato a inizio anno il mutuo per i giovani…
Taricani: Non è proprio così. Noi abbiamo da sempre curato con attenzione il target dei giovani. In tale ambito l’offerta mutui è stata rivista in ottica di semplificazione, superando l’approccio indifferenziato per specifico target e adottando un’offerta fondata sul bisogno, in grado di selezionare, all’interno dell’offerta modulare di Mutuo Valore Italia e grazie allo specifico strumento di profilatura del clienti, la soluzione più idonea alle specifiche esigenze.

OF: Infatti continuate a mantenere tassi di interesse in offerta…
Taricani: E’ vero, per quanto riguarda i tassi di interesse, l’attuale scenario ha reso veramente conveniente per i clienti accendere un mutuo oggi. E sono convinto che questa situazione perdurerà nei prossimi mesi.

OF: Oltre ai mutui, però, voi siete stati anche tra i primi a lanciare il leasing immobiliare. Come sta andando?
Taricani: Il leasing immobiliare abitativo è uno strumento molto innovativo introdotto nel mercato italiano, che può rappresentare una valida alternativa al mutuo in particolare per la clientela più giovane anche alla luce degli interessanti vantaggi fiscali riservati agli under 35 . A quasi un anno dall’introduzione è possibile affermare che sta riscontrando un crescente interesse. E‘ ragionevole pensare che, nei prossimi anni, l’evoluzione che sta interessando la modalità di possesso nel settore dei beni di consumo durevoli si estenderà progressivamente anche al “bene casa” aumentando progressivamente il ricorso al leasing.

OF: Non solo prodotti bancari. Oggi molti competitor stanno orientando molti dei loro sforzi alla ricerca di nuovi servizi sempre più tecnologici
Taricani: E’ vero, e anche noi continuiamo il percorso avviato da tempo verso due principali direzioni: più canali e più prodotti digitali disponibili per i clienti.

OF: In che modo i servizi cambiano grazie alla tecnologia?
Taricani: Sempre più prodotti sono oggi disponibili in offerta digitale, ad esempio sul mobile. Oltre all’apertura del conto corrente con il selfie, disponibile da oltre un anno, i nostri clienti possono richiedere un prestito, uno scoperto di conto, possono rateizzare i movimenti della carta di credito e a breve potranno richiedere anche una nuova carta di credito o cambiarne il plafond. Ma anche online stiamo rafforzando l’offerta.

OF: Cioè cosa si può richiedere via internet?
Taricani: Oltre a prestiti, assicurazione auto, investimenti, rateizzazione della carta, per esempio, abbiamo inserito da poco la concessione di uno scoperto di conto.

OF: E come sta andando l’utilizzo di questi servizi innovativi? Davvero i clienti acquistano prodotti bancari online invece che in filiale?
Taricani: Direi che sta andando bene, la somma di quanto descritto raggiunge il 17% delle totali vendite banca. È una parte fondamentale del business.

---- OF: Come cambia quindi il rapporto con i clienti online?
Taricani: Stiamo lavorando per ottimizzare i processi di gestione del rapporto con la clientela a distanza. Ne sono un esempio gli strumenti di scambio documentale per la firma dei contratti a distanza oltre che i processi di consulenza a distanza, che stanno riscuotendo i primi risultati soprattutto sugli investimenti.

OF: Anche il mondo dei pagamenti è in fase di trasformazione. Soprattutto ora che avete lanciato Apple Pay…
Taricani: L’offerta digitale dovrà essere caratterizzata da prodotti semplici, accessibili e modulari, in ragione delle specifiche esigenze dei clienti sia consumatori che business. Proprio in questa direzione, abbiamo deciso di offrire ai nostri 6 milioni di clienti Apple Pay fin dal primo giorno del lancio nel nostro Paese. Siamo convinti che Apple Pay trasformerà i pagamenti su mobile offrendo la possibilità di utilizzare tutti i tipi di carte – siano esse di credito oggi, prepagate e di debito – per pagare nei negozi, via app e anche online. E per avere un’idea delle grandi potenzialità di questo nuovo sistema di pagamento si pensi che le carte UniCredit in uso in Italia sono circa 9 milioni.

OF: E per il futuro, ci sono altre novità in arrivo?
Taricani: Continueremo a investire nella digitalizzazione dell’esperienza di acquisto della propria Clientela, coinvolgendo anche i merchant attraverso la formazione e la diffusione delle nuove tecnologie di pagamento.

OF: Perché è importante digitalizzare il mercato dei pagamenti?
Taricani: La crescita dei pagamenti elettronici è un chiaro segnale di un contesto in continua evoluzione e del cambiamento delle abitudini di spesa dei consumatori. Se pensiamo che la penetrazione degli utenti mobile oggi in Italia è pari all’85% della popolazione italiana e che nel 2016 i pagamenti mobile hanno raggiunto la cifra di 3,9 miliardi di euro registrando un +63% , stiamo senz’alto assistendo al cambiamento dell’approccio sia da parte degli esercenti, che iniziano a mostrare maggiore interesse ad accettare pagamenti con il cellulare, che dei consumatori sempre più incuriositi dalle nuove opportunità.

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