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Fondi socialmente responsabili: Lehman, Bear Stearns e gli altri fuori

Bear Stearns: insufficiente (1,4 su 10). Lehman Brothers: insufficiente (2,0). Morgan Stanley: insufficiente (3,3). Goldman Sachs: insufficiente (3,7). Freddie Mac e Fannie Mae: insufficienti (rispettivamente con un rating di 3,94 e 4,57). AIG: insufficiente (4,57 su dieci).

Sono brutte le pagelle “etiche” dei colossi finanziari su cui, anche in questi giorni, sono puntati gli occhi di analisti e piccoli risparmiatori. Secondo Eiris, società di ricerca e consulenza inglese che, per conto di alcuni investitori istituzionali (in Italia: Etica Sgr), analizza il profilo socio ambientale di oltre 2.600 società quotate, neppure JP Morgan arriva alla sufficienza, con un rating di 4,9 punti (su dieci).

“Da sempre escludiamo le grandi società finanziarie dal nostro paniere etico”, dichiara Alessandra Viscovi, Direttore Generale di Etica Sgr. “In base ai nostri criteri non passano la selezione, perché sono imprese che hanno punteggi ampiamente inferiori alla sufficienza, per la scarsa trasparenza nella destinazione degli investimenti”.

Fin dalla partenza del fondi Valori Responsabili, nel febbraio 2003, il settore finanziario è fortemente sottopesato rispetto ai benchmark di mercato. Tanto che, fa sapere il gestore in un comunicato, sono solo tre le società del settore finanziario che fanno parte del paniere di Etica Sgr: le banche etiche tedesche GLS e Umweltbank e la compagnia di assicurazioni norvegese Storebrand. “E’ una scelta che ci sta premiando in termini di rendimento. I nostri fondi sono da tempo ai primi posti nelle classifiche di categoria”, continua Alessandra Viscovi. “Ma il merito è anche di un’attenta selezione dei titoli, che premia le società attive nella produzione di tecnologie ambientali per la riduzione delle emissioni di CO2 o per migliorare l’efficienza energetica”. Come la danese Vestas e la spagnola Gamesa, leader nell’eolico o le società Umicore (Belgio) e Johnson Matthey (GB), che producono componenti per marmitte catalitiche.

Se è vero che la responsabilità sociale rappresenta uno strumento nelle mani dei gestori per effettuare previsioni più attendibili sulla performance finanziaria di lungo termine, privilegiando le società che documentano un’attività solida e al tempo stesso sostenibile, in questo caso il “filtro” rappresentato da criteri sociali, ambientali e di governante sembra aver funzionato. E questo vale non soltanto nel caso di Etica Sgr.

Una recente indagine realizzata dall'Osservatorio finanza etica in collaborazione con Morningstar dimostra, ad esempio, che nell’anno della crisi finanziaria innescata dal collasso dei mutui subprime americani, i fondi socialmente responsabili disponibili per il risparmiatore italiano hanno complessivamente performato meglio rispetto ai fondi d’investimento ordinari (leggi il Rapporto).

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