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Sono quasi 3 milioni i giovani italiani tra i 25 e i 38 anni, economicamente indipendenti che ancora vivono in famiglia, ma si dichiarano interessati ad acquistare la prima casa nel prossimo futuro. Ma le banche fanno orecchie da mercante.
Vorrei una casa ma non posso
Nove giovani su dieci tra quelli che ancora vivono in famiglia sarebbero disponibili ad acquistare casa nel prossimo futuro
600.000 giovani in Italia sono pronti a sottoscrivere un mutuo per l’acquisto della casa, ma le banche non sono in grado di rispondere alle loro esigenze. E' quanto emerge da una indagine commissionata da Genworth Financial Mortgage Insurance Italia, che opera a fianco delle banche per i mutui al 100% (HLTV). Secondo l'indagine, circa 1 milione di giovani, invece, vorrebbe acquistare casa ma compiere il primo passo li spaventa. In un comunicato si legge che, il 90% (pari a oltre 2,9 milioni) dei giovani italiani tra i 25 e i 38 anni
economicamente indipendenti che ancora vivono in famiglia (da molti definiti come i
“Bamboccioni”) si dichiara interessato ad acquistare la prima casa nel prossimo futuro. Il 60%
(oltre 1,9 milioni) dichiara di volerlo fare nei prossimi 5 anni.
Percentuali queste ben superiori a quelle registrate tra gli affittuari, altra categoria di
possibili acquirenti della prima casa. Degli oltre 2,7 milioni di famiglie italiane che vivono in affitto,
infatti, la percentuale di coloro che dichiarano di voler comprare casa in un prossimo futuro si
attesta al 52% (pari a circa 1.438.000 famiglie), mentre coloro che dichiarano di volerlo fare entro i
prossimi 5 anni sono solo il 22% (circa 600.000 famiglie).
La ricerca mostra inoltre che i mutui vengono percepiti come uno strumento in grado di
accelerare la proprietà immobiliare, ma anche, tuttora, come un fardello e un prodotto complicato
e poco trasparente.
“I dati che emergono dalla ricerca sono estremamente interessanti perché evidenziano
come, nonostante la crisi finanziaria in atto, vi sia ancora tra gli italiani una forte propensione
all’acquisto della casa. La segmentazione dei target e gli insight che emergono dalla ricerca
consentiranno agli operatori del settore di confrontarsi con questi gruppi secondo modalità in linea
con le loro esigenze” ha dichiarato Valeria Picconi, Direttore Generale Genworth Financial.
La ricerca, condotta da TNS Infratest per conto di Genworth Financial, ha preso in
considerazione un campione rappresentativo delle famiglie italiane, ad esclusione di quelle
composte da una o due persone di età superiore ai 65 anni, analizzandone gli atteggiamenti
rispetto ai comportamenti finanziari in generale (risparmi e investimenti) e all’acquisto della casa e
alla sottoscrizione del mutuo in particolare.
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