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Crisi? Qui ci vuole un deposito sicuro OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

SOMMARIO

Hanno subito un autentico boom negli ultimi anni e ora, complice la fase di incertezza finanziaria, sono sempre più numerosi e richiesti. Sono i conti di deposito, che pur non garantendo la stessa operatività di un normale conto corrente tuttavia hanno il vantaggio (a volte) di far fruttare i risparmi depositati.

Crisi? Qui ci vuole un deposito sicuro

“I risparmi investiti in liquidità sono in aumento”, esordisce Fabrizio Cioffi, Direttore Area Savings di Ing Direct Italia che chiarisce, “l’attuale fase di incertezza finanziaria e la paura dell’investimento hanno portato ad un maggiore interesse verso i conti di deposito”.
Perché offrono una maggior remunerazione (in teoria) rispetto ai conti correnti tradizionali. Anche se non garantiscono la stessa operatività. Niente pagamenti, assegni, ricariche telefoniche, per i quali serve invece un conto corrente d’appoggio tradizionale. Mentre i bonifici possono essere fatti solo in entrata e uscita tra il conto d’appoggio e quello di solo investimento, ma solo se intestati entrambi alla stessa persona. In più sono tutti a zero spese.

E dal 2001 sono in continua crescita. Da quando cioè la banca olandese, Ing Direct, ha lanciato l’ormai celebre Conto Arancio. Un conto che oggi, nonostante la caduta dei tassi, continua ad offrire una remunerazione attiva dei risparmi depositati pari al 4,25% lordo. Si tratta di un tasso promozionale della durata di sei mesi e riservato esclusivamente ai nuovi clienti. Al termine della promozione, infatti, verrà applicato un tasso a regime fissato a quota 3%, prossimo a scendere (a partire dal 22 febbraio prossimo) fino alla soglia del 2,50%, lordo. Mentre con l’opzione Arancio+ è possibile incrementare ulteriormente i rendimenti base del proprio deposito fino al raggiungimento di un tasso creditore massimo fissato al 3,50%. Per ora. Perché anch’esso è prossimo a scendere, sull’onda dei tagli al costo del denaro e al contestuale adeguamento dei tassi creditori. Inoltre, il conto di deposito della zucca, completamente libero da vincoli, sia di durata che di giacenza minima in conto, fissa un limite massimo del saldo depositato che non può superare quota 1.500.000 euro.

Ma in tempo di crisi sono molte le offerte interessanti. Anche se, spesso, i tassi più succosi sono offerti solo in promozione per dare il benvenuto ai nuovi clienti, e hanno quindi durata limitata. Come le offerte di Carige, Ing Direct e Sparkasse il cui tasso creditore massimo scade dopo sei mesi dall’attivazione del conto. O ancora come il conto di Santander che mantiene fisso il tasso di benvenuto solo per il primo anno.
E tra le varie proposte del mercato, riviste recentemente al ribasso a causa dei tassi di riferimento che continuano a scendere, la più succosa è quella garantita da Rendimax, il conto di deposito di Banca Ifis, la Banca italiana per l’impresa. Perché il suo tasso creditore fissato a quota +4,75% si presenta come la migliore offerta sul mercato, anche se a partire dal prossimo marzo il tasso di rendimento subirà qualche piccolo aggiustamento. In più il conto d’investimento, non vincolato a scadenze temporali, non prevede nemmeno una soglia minima di giacenza in conto, mentre fissa a 1.000.000 euro la soglia massima consentita.

E anche CheBanca! punta sull’alta remunerazione, con un conto di solo investimento che può arrivare ad un rendimento pari al 4,70% del capitale in giacenza. Ma solo se i risparmi restano depositati sul conto per almeno 12 mesi, mentre il tasso creditore si riduce a quota 3,60% per depositi a 3 mesi o al 4% se invece i risparmi vengono lasciati sul conto per almeno 6 mesi. E c’è anche la versione senza vincoli di tempo, che prevede un tasso base stabile a quota 3,30%. In più, il conto completamente a zero spese, che può essere anche agganciato gratuitamente a Conto Tascabile, la prepagata dal plafond elevatissimo (50.000 euro) che funge da conto corrente d’appoggio, può essere gestito anche via Iphone. “Il nostro Conto di Deposito è il prodotto di liquidità per eccellenza”, proclama Christian Miccoli, amministratore delegato di Che Banca! , “perché siamo gli unici a garantire gli interessi in anticipo”.
Offre una remunerazione sopra il 4% anche Banca Carige con il nuovo ContoConto, presentato ufficialmente il 20 febbraio: ad oggi i conti aperti sono circa 1400, circa 100 al giorno. Il primo conto di deposito completamente online lanciato dal Gruppo Carige - che offre già una sua linea "solo online" con 200 mila conti correnti di cui 100 mila attivi - garantisce un tasso creditore al 4,50% per tutti i nuovi clienti, ma solo per i primi sei mesi. Perché alla scadenza il tasso creditore si assesta su un più ridimensionato +2%. E in più i depositi non hanno vincoli di durata né di giacenza minima, mentre la soglia massima non può superare i 50.000 euro. Può essere agganciato a un solo conto corrente, anche di una diversa banca. Per Alfredo Sanguinetto, Direttore Generale di Banca Carige, "ContoConto.it è una sfida soprattutto per acquisire nuovi clienti senza cannibalizzare i prodotti della banca. Obiettivo, a fine 2009, è l'apertura di 30 mila conti. Già oggi i due terzi dei ContoConto.it sono stati sottoscritti da persone che non sono clienti Carige".

Conto Extra di Santander Consumer Bank offre in promozione per 6 mesi ai nuovi clienti, un tasso attivo lordo fissato a quota 4,30%, che si riduce a 3,05% a regime a partire dal settimo mese. Il conto, completamente svincolato, non prevede limiti minimi di giacenza, mentre fissa a 100.000 euro la soglia massima di deposito.
Remunera le giacenze al 3% lordo invece Bcc Brescia con L’altro Conto di Deposito, in promozione per tutto il 2009. Mentre a regime il tasso scende ad un meno appetibile +0,50%. La soglia massima, tra le più basse del mercato, non può superare i 30.000 euro di giacenza, mentre per poter aprire il conto è necessario un versamento minimo pari a 5.000 euro. Fa di più, invece, MPS che con Conto Molto offre un pacchetto “2 in 1” che oltre al conto d’investimento remunerato, con tasso creditore fissato all’1,78% e soggetto alle oscillazioni dell’indice Euribor a cui è agganciato, offre un conto corrente d’appoggio, al costo di 10 euro mensili. Il conto di deposito, che può essere caricato fino ad un massimo di 20.000 euro, non predeve vincoli di tempo né scadenze, ma è necessario un investimento minimo all’accensione che non può essere inferiore ai 2.500 euro. Ma si tratta solo del primo passo verso una maggiore liquidità dei depositi. “Perché a fine marzo uscirà il nuovissimo Deposito Online”, anticipa Giancarlo Barbieri, responsabile Commercial banking & distribution di MPS, “il terzo prodotto della gamma tutta online ideata per la piattaforma Infinita. Con questo prodotto”, chiarisce Barbieri, “intendiamo sperimentare e sfruttare l’attrattività dei depositi”.

Infine, lo storico conto di deposito di IwBank, IwPower Deposito, vede ridurre la sua remunerazione a seguito dei tagli operati dalla Bce al saggio di sconto al quale viene agganciato il rendimento dei risparmi investiti. Il tasso creditore, infatti, non supera la soglia del 2% lordo, e il conto, completamente svincolato, non prevede limiti di giacenza minimi e massimi.

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