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Prestiti e mutui per farsi l’energia in casa, stracciare la ... OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

SOMMARIO

L’energia fai da te conviene, anche ai privati. E molte banche offrono prestiti a condizioni migliorative rispetto ai prodotti tradizionali, per installare in casa o in villa impianti solari, eolici o biogas. Alcune poi hanno anche mutui ah hoc. Ecco una panoramica sull’offerta. I tassi applicati. I vantaggi

Prestiti e mutui per farsi l’energia in casa, stracciare la bolletta dell’Enel e salvare perfino l’ambiente

Tra le banche che offrono di più per un impianto fai da te fotovoltaico c’è Unicredit, che con CreditExpress Energia arriva ad una soglia massima di 100.000 euro e prevede un piano di ammortamento dilazionato in soli 10 anni con un tasso all’8,90%. BNL con Energia, presta 100.000 euro ma porta a 15 anni il limite massimo per l’estinzione del debito, e applica un tasso annuale medio del 9,25%. Mentre Banca Popolare di Milano con i suoi 150.000 euro finanziabili offre la somma più alta del mercato: Credito Fotovoltaico può essere restituito al massimo in 15 anni e il cliente può scegliere il tasso applicato tra fisso, pari all’Irs aumentato di 1,25 punti percentuali, e variabile, calcolato sommando all’Euribor a 3 mesi (media del mese precedente) 1 ulteriore punto percentuale.
La fonte di energia rinnovabile più richiesta per farsi l’energia in casa è quella solare, e molte sono le banche che si fanno concorrenza con finanziamenti destinati alla costruzione di impianti fotovoltaici.

Intesa Sanpaolo prevede una soglia minima di finanziamento di 2.500 euro e non può superare i 75.000 euro massimi. Inoltre offre alle famiglie un Tan (Tasso annuale medio) del 9,25% e spese di istruttoria azzerate. “Prestito Ecologico è destinato a finanziare la progettazione e installazione di impianti fotovoltaici, pannelli solari o termici, ma anche di finestre e infissi per migliorare la coibentazione degli stabili, di caldaie di nuova generazione ad alta efficienza energetica e l’acquisto di automezzi ecologici e a trazione elettrica”, chiarisce Luciano Ambrosone, Responsabile Prodotti d’impiego della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, “il nostro prestito è restituibile in un massimo di 12 anni e si può iniziare a rimborsare dopo 6 mesi dall’erogazione”.

Scende a 50.000 euro invece il limite massimo di importo richiedibile a IwBank che con IwSun amplia il periodo di ammortamento fino ad un massimo di 20 anni. Mentre il tasso di interesse applicato scende al 4,59%.
Anche Prestisole, di MPS offre da un minimo di 10.000 ad un massimo di 50.000. Il finanziamento, che può durare dai 18 mesi ai 15 anni, prevede un periodo di preammortamento tecnico che va dalla data di erogazione alla scadenza della prima rata e permette di scegliere tra tasso fisso, pari all’Irs maggiorato da uno spread di 1,90%, o variabile, calcolato sommando all’Euribor a 6 mesi (coefficiente 360) lo stesso spread. Il prestito per i privati che finanzia la realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia pari almeno a1 kW e che rende finanziabili anche le spese accessorie legate all’investimento iniziale (opere edili, infrastrutturali e contratto di manutenzione), richiede però l’apertura di un conto corrente presso la banca, sul quale verranno addebitate le rate.
Non superano la soglia di 50.000 euro massimi nemmeno Cariparma, con Fiducia Contante Energia Solare, rimborsabile in non più di 12 anni e Banca Popolare di Vicenza con Credito Solare, che però amplia il limite del piano di ammortamento fino ad una soglia massima di 15 anni. E in più offre la possibilità di ottenere un pre-finanziamento fino al 30% del valore dell’impianto, da utilizzarsi per sostenere le eventuali spese di acconto. Credito Solare ha un tasso annuale medio a tasso variabile pari a 5,74%, (nel caso esemplificativo di un finanziamento di 10.000 rimborsato in 10 anni).

La moda della sostenibilità ambientale entra anche nel mondo degli istituti di credito dove la competizione per accaparrarsi nuovi clienti si sposta sul nuovissimo settore dei finanziamenti eco-compatibili. Ecco nascere dunque prodotti ad hoc per sostenere lo sviluppo di energie alternative e finanziare la costruzione e l’implementazione di impianti fotovoltaici e, più in generale, di infrastrutture per la produzione di energia pulita. Ma se fino a pochi anni fa questi prodotti finanziari erano rivolti esclusivamente al comparto business, oggi l’offerta si amplia inglobando anche la clientela retail. Perché il bisogno di preservare l’ambiente è più di una semplice moda, ma anche un modo per risparmiare soldi tagliando sui costi delle bollette. Soprattutto in tempi di crisi. Ecco allora comparire questi prodotti dedicati, con tassi agevolati e (di norma) molto più bassi di quelli applicati ai prestiti personali generici. Prestiti che coprono fino al 100% del valore dell’impianto e permettono di ammortizzare il costo dell’investimento iniziale nell’arco di circa 10-12 anni.
UBI Banca, opta per il prestito flessibile con Forza Sole. Il finanziamento, infatti, va da un minimo di 5.000 ad un massimo di 30.000 euro, può venire rimborsato in non più di 10 anni al tasso, fisso, di 6,75% e in più mette a disposizione delle famiglie in difficoltà l’opzione salta rata. Per saltare il pagamento di 1 mensilità, ma solo a condizione che ne siano state pagate almeno 24 continuative. Le rate non corrisposte poi, verranno accodate al termine del piano di ammortamento, senza ulteriori costi.
Anche Banca Popolare di Sondrio ha un prodotto dedicato. Si chiama SOLARplus e prevede una somma massima prestata pari a 30.000 euro, rimborsabile in rate mensili, nell’arco di massimo 13 anni, uno dei quali di preammortamento, al tasso massimo di 9,90%.
Non punta solo sul solare, invece, BCC di Roma che con Sistema Energia finanzia anche la realizzazione di impianti per la produzione di altre fonti di energia a basso impatto ambientale. Dall’energia eolica, a quella geotermica, dall’idraulica alle biomasse e al biogas.

---- Non c'è solo l'energia del sole
Il sostegno delle banche a chi investe nelle energie alternative però non viene solo dai prestiti concessi per la costruzione di impianti ad hoc. C’è anche chi offre una strategia d’azione integrata a diversi livelli. Come Banca Etica, tra i primi istituti di credito a lanciarsi nel mercato dei finanziamenti “verdi” con un mutuo chirografario destinato a finanziare la ristrutturazione dell’abitazione. In pratica la banca si impegna a rimborsare le spese di ristrutturazione dell’immobile, a patto però che almeno il 50% dell’importo richiesto a prestito sia destinato ad interventi che ne migliorino l’efficienza energetica, come la costruzione di isolamenti termici, il cambio delle caldaie, la realizzazione di pannelli solari e la sostituzione dei vecchi infissi.
Banca Etica finanzia anche la realizzazione di impianti fotovoltaici con Conto EnergETICO, un fido di conto corrente che viene decurtato ogni mese in base a quanto stabilito dall’incentivo statale. Questo prodotto, creato unicamente per i privati che installano impianti fino a 6 KWp, offre la possibilità di un prefinanziamento pari anche al 100% del valore dell’impianto, è rimborsabile nell’arco di massimo 20 anni che possono essere preceduti da 2 anni di rimborso dei soli interessi. “Banca Etica non punta solo sul fotovoltaico ma finanzia anche impianti eolici, idroelettrici e per la produzione di biomasse”, aggiunge Marco Bianchi, Ufficio Progetti e Sviluppo di Banca Popolare Etica, “e inoltre offre tassi molto più vantaggiosi di un normale prestito personale. Ad esempio, un prestito tradizionale rilasciato per acquistare un’automobile ha uno spread circa del 4%. Ma se l’auto in questione fosse a basse emissioni lo spread applicato scenderebbe a quota 1,65%. Con una riduzione di 2,35 punti percentuali”.

Mutui “verdi”
Oltre ai prestiti, ci sono banche che hanno messo a punto mutui dedicati che hanno tassi di interesse più convenienti di quelli applicati ai prestiti tradizionali. Banca Popolare di Verona, ad esempio, ha Finanziamento fotovoltaico, che affianca al mutuo chirografario con Tan al 7,52% e Taeg al 7,785%, e durata 15 anni, un mutuo ipotecario con tasso a scelta tra variabile, con Tan al 4,970%, e fisso, con Tan al 6,49%. E al termine del periodo di ammortamento, chi avrà optato per il mutuo ipotecario si troverà a pagare molto meno di chi ha scelto il classico prestito. Nel caso ipotetico di un finanziamento del valore di 10.000 euro da rimborsare in 10 anni, il montante al termine del piano di ammortamento sarà pari a 14.406 euro per tutti coloro che hanno attivato il prestito chirografario, con una rata mensile pari a circa 120,05 euro. Ma il costo del finanziamento scende se il cliente ha scelto di attivare un mutuo ipotecario. I clienti di Banca Popolare di Verona, infatti, che hanno optato per il tasso fisso, si troveranno a dover sborsare al termine dei 10 anni previsti dal contratto, una cifra pari a 13.619,65 euro, che al mese vogliono dire una spesa di 113,50 euro. Mentre il corrispettivo diminuisce ulteriormente per i clienti che invece hanno scelto il tasso variabile. La rata mensile infatti, scende fino a quota 105,92 euro, mentre trascorsi i 10 anni, il montante che il cliente dovrà rimborsare alla banca non sarà superiore ai 12.710,27 euro. Una differenza di quasi 1700 euro, in soli 10 anni, tra costo del prestito e costo complessivo del mutuo. Offre un mutuo invece solo chirografario Banca Sella che, con Energia Pulita, finanzia fino al 100% del valore dell’impianto fotovoltaico che il cliente intende installare. Il finanziamento, che ha una copertura minima di 30.000 euro, applica un Tan del 6,30%, considerato il caso ipotetico di un finanziamento di 50.000 euro rimborsato in 5 anni. E un piano di ammortamento che al massimo arriva a 60 mesi (15 anni).

Di prossima uscita una grande inchiesta di Osservatorio Finanziario sulle tecnologie, i costi e i risparmi dell’energia fai da te.

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