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MULTATA LA BANCA CHE FA PAGARE I BONIFICI ONLINE DI UN CONTO A ZERO SPESE
La Banca di Sassari - gruppo Bper - ha ricevuto una multa salata di 95 mila euro per avere commesso una scorrettezza nel promuovere il conto online Cont'è Gold. Il conto avrebbe dovuto prevedere un canone annuo di 84 euro con operazioni illimitate gratuite, invece il bonifico online costa 0,80 centesimi. Un cliente l'ha notificato all'Antitrust, sezione pratiche commerciali scorrette che ha provveduto a multare la banca per "pratica ingannevole".
MASSIMO SCOPERTO: PER ADICONSUM HANNO VINTO LE BANCHE
Il massimo scoperto avrebbe dovuto scomparire per decreto. Per il decreto legge n.78, infatti, che il Governo ha varato con l’intento di approntare alcune misure di sostegno all’economia e di contrasto all’evasione fiscale, gli istituti di credito (a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto) non possono richiedere corrispettivi superiori allo 0,5%, per trimestre, dell’importo dell’affidamento. Se sono richieste somme superiori, le stesse sono nulle. Tutto questo, al fine di evitare la “sostituzione” dell’abrogata commissione di massimo scoperto con altre somme diversamente denominate, come alcune banche aveveno già fatto. Altre "banche buone", però, avevano di fatto già tolto questa mora, come si legge nel VII Rapporto Conti Correnti. Ma un maxi-emendamento a questo decreto ha fatto una parziale marcia indietro: rimane il tetto dello 0,5% (che è già molto elevato rispetto alla media del campione di Of), ma decade l'inserimento di eventuali sconfinamenti. Cosa significa? Come spiega un comunicato di Adiconsum "si continua a consentire alle banche di applicare balzelli, (che non esistono in nessuna altra parte di Europa!), per la Commissione di Massimo Scoperto (CMS) che a livello annuo può arrivare al 2,02% (dire 0,5 trimestrale è ingannevole per la clientela); si continua consentire la pratica, per i rischi intrinseci di sovraindebitamento, di sconfinare rispetto al fido accordato e di introdurre nuove commissioni per guadagnare comunque anche rispetto ad una commissione che doveva invece prevedere un risparmio per i consumatori e le piccole imprese." Inoltre, il decreto ha fatto una marcia indietro anche sui tempi di valuta degli assegni: "Ulteriore ingiustizia", sempre secondo Adiconsum "è mantenere i tempi di 4-5 gg per l’accredito di bonifici che invece, secondo l’Europa, può essere effettuato anche in un giorno. Ultima ingiustizia, almeno per il momento, anche se temiamo ulteriori peggioramenti, quella di consentire alle banche di seguitare a modificare le condizioni contrattuali a proprio piacimento".
QUANDO LA BANCA SOSTIUISCE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Nelle Agenzie di UniCredit Banca oltre ai canali innovativi (Internet, chioschi e Atm), si può usufruire di alcuni servizi finora erogati solo nelle strutture della Pubblica Amministrazione. Questo grazie al Protocollo d’intesa per l’iniziativa Reti Amiche firmato dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta e dall’Amministratore delegato d’UniCredit Group Alessandro Profumo: un progetto che, nell’ambito della riforma della P. A. e della strategia dell’innovazione del Ministero, avvia una collaborazione tra Pubblico e Privato. Nell’ambito del Protocollo, è stato inoltre già siglato il primo accordo operativo tra UniCredit e INPS che permetterà l’erogazione dei primi servizi relativi al pagamento dei contributi per i lavoratori domestici, al ricongiungimento periodi contributivi e al riscatto degli anni di laurea. Il Ministro ha anche presentato l'iniziativa “Mettiamoci la Faccia”, che coinvolge già 200 amministrazioni pubbliche e che consente ai cittadini di esprimere direttamente, con gli emoticons, il gradimento sul servizio.
ITALIANI SEMPRE PIU' POVERI...
La quota di ricchezza detenuta in attività finanziarie dalle famiglie italiane è scesa tra 2003 e 2008 dal 42 al 38%, e questa tendenza trova conferma anche nei dati della prima parte di quest'anno. La ricchezza delle famiglie resta invece fortemente legata alle attività reali, in particolare al patrimonio immobiliare cresciuto dal 2003 al 2008 al 57% di peso totale (dal 52%), con una crescita del 6,3% annuo. Questi i primi risultati illustrati oggi per presentare la nascita dell' iniziativa congiunta di PricewaterhouseCoopers Advisory Italia e l'Università degli Studi di Parma che punta a diventare "punto di riferimento per gli operatori del settore del risparmio gestito e per le controparti istituzionali", si legge in una nota. Lo studio calcola che nel periodo citato il valore complessivo del risparmio gestito appare stabile in termini assoluti (Cagr dello 0,01%) ma sottolinea il calo - al 31,1% dal 34,4% - in termini di peso del risparmio gestito sulle attività finanziarie detenute dalle famiglie. In dettaglio, le Gestioni collettive e le Gestioni di portafoglio, elemento fondamentale della filiera, hanno registrato dal 2003 al 2008 un Cagr dello 0,2%, dato penalizzato per la forte caduta registrata nel 2008, come mostra il Cagr al 6,6% per il solo periodo 2003-2007. Passando alle priorità di azione per il futuro, gli operatori interpellati per l'analisi puntano a focalizzarsi meno sui prodotti (con disaffezione per gli strutturati) a favore dello sviluppo di canali come clienti retail, affluent e private. Per recuperare la clientela persa gli operatori del risparmio gestito vedono come azioni prioritarie non solo la riduzione dei costi per il cliente, ma anche una maggiore informazione e formazione sui prodotti.
...E SEMPRE PIU' FORMICHINE
Gli italiani si confermano grandi risparmiatori: una indagine ING DIRECT sottolinea che il 29% riesce a risparmiare di più nonostante la crisi. In tutti i Paesi la congiuntura economica ha portato al taglio delle spese superflue: in Italia lo ha fatto il 74%. Gli abitanti della Penisola non sono però disposti a rinunciare ai viaggi (31%), alla moda (31%) e ai piccoli lussi (37%). Nella scelta di una banca, optano per il low cost (35%) e per un’offerta di prodotti a un ottimo rapporto qualità prezzo (34%). L'indagine internazionale Sociologic Trends Around Saving è stata commissionata all’istituto di ricerca TNS nei 9 paesi in cui la banca diretta del gruppo ING è presente (Italia, Usa, Canada, Francia, Germania, UK, Austria, Spagna e Australia). Dalla ricerca emerge che la crisi economico finanziaria ha avuto un impatto concreto sulle abitudini delle famiglie in tutto il mondo, mostrando forti cambiamenti nelle loro scelte di risparmio e di consumo. In questi Paesi assume maggiore importanza l’idea di un gruzzolo da godere durante la pensione (il 16% negli Usa e in Canada, l’11% in Francia), mentre in Italia questa esigenza è poco sentita (solo il 2% la indica come motivo di risparmio). Un altro 12%, infine, accumula i risparmi per comprare una casa o ristrutturarla, percentuale in linea con le altre nazioni. Una curiosità: pare che la crisi non abbia avuto impatto solo sui comportamenti economici ma anche sulla vita sentimentale delle persone. In Italia, a differenza degli altri Paesi, circa il 16% delle persone sposate o in coppia ha affermato che con la crisi la propria relazione è migliorata, diventando più profonda e romantica. Tra i single, invece, l’impatto negativo è stato maggiore. Il 50% degli italiani ha dichiarato che i suoi appuntamenti sono diminuiti, anche in seguito alla riduzione delle uscite per restare “a budget”.
L'ASSICURAZIONE ENTRA NELL'HOME BANKING
Webank.it ha annunciato di avere arricchito i servizi di home banking con le offerte assicurative: una nuova sezione interamente dedicata alle Assicurazioni affianca a quella già presente sui mutui e sui prestiti. E' quindi possibile scegliere online la polizza assicurativa per l'auto, la casa o per la vacanza grazie alla partnership stretta con due Compagnie Assicurative: Mondial Assistance e Zurich Connect.
Due diversi conti in un solo conto
Contomolto di Banca Monte dei Paschi di Siena è un conto corrente che, in realtà, è composto da due diversi conti, uno cosiddetto “a pacchetto” e destinato alla tradizionale funzione di un conto corrente e l’altro cosiddetto “di investimento”, pensato per la gestione dei propri risparmi. Il vantaggio, quindi, è quello di avere due diversi conti correnti al costo di uno solo. I due conti, inoltre, sono legati tra loro in maniera dinamica al fine di agevolare il cliente nella gestione. Il conto a pacchetto principale ha un costo mensile di 10 euro a cui deve essere aggiunto il costo del bollo statale. Questo conto, in particolare, comprende: accredito della pensione o dello stipendio, domiciliazione bollette, carta di debito su circuito Mastercard, servizio Internet banking “Paschihome”, servizio Phone banking “Paschi In Tel”, polizza “Sigillo” che prevede un indennizzo pari al saldo del conto d’investimento in caso di invalidità o morte per infortunio professionale ed extra-professionale. Il conto di investimento, invece, non prevede il pagamento di un canone mensile ed è esente anche dal pagamento dell’imposta di bollo. I prelievi e i versamenti su questo conto devono essere effettuati esclusivamente mediante operazioni di accredito o di addebito sul conto corrente a pacchetto.
CREVAL ACCOGLIE BANCA COOPERATIVA CATTOLICA
È stato sottoscritto un Accordo Quadro tra il Credito Valtellinese e la Banca Cooperativa Cattolica - con sede a Montefiascone (Viterbo), banca popolare cooperativa costituita nel 1928 - finalizzato all'ingresso di quest'ultima nel Gruppo bancario Credito Valtellinese. La Banca Cooperativa Cattolica, nove filiali - di cui otto localizzate in provincia di Viterbo e una ad Orvieto - e circa 60 collaboratori, a fine 2008 totalizza crediti verso clientela per 213 milioni di euro, 275 milioni di raccolta globale e un patrimonio netto pari a 28,8 milioni di euro. Nella provincia di Viterbo la banca detiene una quota di mercato del 4% per numero sportelli, del 7% relativamente ai depositi e del 5% per gli impieghi. L'Accordo sottoscritto consentirà al Gruppo Credito Valtellinese, coerentemente con gli obiettivi di crescita per linee esterne definiti nel Piano Strategico, di rafforzare la presenza territoriale nel Centro Italia e segnatamente nella regione Lazio, ove intende garantire il tradizionale sostegno alle famiglie e la costante attenzione allo sviluppo economico e sociale del territorio, principalmente attraverso il mantenimento e l'ulteriore incremento dei finanziamenti destinati alle imprese (Teleborsa).
Un vicentino in Friuli: nuovo direttore generale di Banca FriulAdria
Carlo Crosara, vicentino, 52 anni, già direttore della Cassa di Risparmio di Foligno, è dal primo luglio, il nuovo direttore generale di FriulAdria, la banca del gruppo francese Crédit Agricole. Prende il posto di Virgilio Fenaroli, che, come si legge in una nota della Banca, ha raggiunto in anticipo tutti gli obiettivi del piano industriale. Quali sono questi obiettivi raggiunti? Integrazione di 29 sportelli ex Intesa Sanpaolo, entrati a far parte del network FriulAdria nel luglio 2007, e apertura dele prime 10 nuove filiali nella seconda metà del 2008: questi i due pilastri principali dell'ampliamento della banca sul territorio. E' stata inoltre, completata la migrazione informatica sulla piattaforma di Gruppo con il risultato di "rendere più facile il dialogo tra le strutture delle due banche e favorire lo sviluppo di una cultura di gruppo." Sono nati nuovi Centri specializzati nell’assistenza alla clientela Imprese e Private e è stata rafforzata la rete di società prodotto del Crédit Agricole in Italia, soprattutto per quel che riguarda il ramo della bancassicurazione danni. Nel prossimo futuro la banca di Pordenone intende allargare la propria sfera di influenza non solo in Veneto ma anche in Trentino Alto Adige. Consigliere del direttore generale di Cariparma, è Giampiero Maioli, già cooptato nella seduta del 5 giugno, in sostituzione di Emilio Sgarlata.
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