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SOMMARIO

Mutui: è il momento del tasso fisso. Per Bakitalia inflazione dall'autunno. Il conto online low cost e fai-da-te sul telefonino piace sempre di più agli over 55 e agli stranieri. La crisi dei mutui trascina in basso il mercato della casa. Ma nel 2010 si prevede la risalita. Quando il cellulare diventa "guida divina". Cariprato (Gruppo Banca Popolare di Vicenza) sotto attacco per phishing non rimborsa i clienti.

BOLLETTINO OF e OFMUTUI N. 39

MUTUI: E' IL MOMENTO DEL TASSO FISSO. IRS SOTTO QUOTA 4%
11 agosto San Lorenzo, stelle cadenti, mare, monti, vacanze relax. Nessuno forse ha notato un segnale positivo per chi chiede un mutuo a tasso fisso: l'Irs a 15 anni è sceso sotto quota 4%. Era dal lontano 2005 che l'indice di riferimento per i mutui e prestiti a tasso fisso, l'iIrs, non scendeva sotto la fatidica soglia del 4%. Ecco i valori storici: agosto 2005, 3,678%, agosto 2006, 4,345%, agosto 2007, 4,790%, agosto 2008 (il massimo), 4,950% e agosto 2009, 3,99%. Una buona occasione per richiedere un mutuo a tasso fisso, oggi, puntando anche sull'offerta ampia di mutui con ammortamento di 30 e anche di 40 anni. Il divario tra tasso variabile e fisso oggi è come sempre molto elevato, in media di 2 punti percentuali. Mentre sul breve periodo è indicata la scelta a tasso variabile, su un periodo di 15-20 anni e oltre il tasso fisso è il più indicato. In alternativa c'è il variabile Bce che però non tutte le banche offrono (Leggi qui).

PER BANCA D'ITALIA INFLAZIONE IN SALITA DALL'AUTUNNO
"Un'adeguata offerta di prestiti sarà essenziale, allorché riprenderà la domanda di finanziamenti per nuovi investimenti produttivi." E' questa l'indicazione di Banca d'Italia che, nel suo Bollettino economico di luglio, traccia lo stato dell'economia mondiale, europea e nazionale. In particolare, Banca d'Italia evidenzia una "ripresa lenta" dell'economia mondiale a fronte di una "amplissima offerta di liquidità". In pratica i soldi ci sono, ma o non sono richiesti oppure sono le banche a non distribuirli. Per incapacità? Secondo Bankitalia piuttosto c'è un problema di trasparenza e di fiducia che ancora manca verso il sistema finanziario. Il problema rimane oggi quello del mercato del lavoro e della produzione: "la disoccupazione è in aumento in tutti i maggiori paesi europei. Le previsioni dell'Eurosistema, diffuse lo scorso giugno, indicano per l'area nel suo complesso un calo del prodotto compreso tra il 4,1 e il 5,1 per cento nel 2009. L'attività nel 2010 sarebbe ancora debole: la crescita sarebbe compresa tra -1,0 e 0,4 per cento." Uno studio della BBVA, secondo gruppo bancario spagnolo, segnala che la disoccupazione nel 2010-2011 crescerà in Europa oltre la soglia del 9%, creando sofferenze molto pesanti nella società e di conseguenza anche sul mercato del credito. La situazione è particolarmente pesante in Italia dove i dati della Cig mostrano un deterioramento del mercato del lavoro. Le famiglie italiane non spendono per timore di un futuro sempre più incerto. "Tenuto conto di tutte le altre informazioni al momento disponibili," spiegano a Bankitalia, "valutiamo la caduta del PIL italiano nel 2009 nel 5,2 per cento. La forte revisione al ribasso rispetto alla riduzione prospettata nel Bollettino economico dello scorso gennaio (-2,0 per cento) è dovuta al peggioramento del quadro mondiale". Il futuro resta incerto: forse i provvedimenti varati dal Governo, in particolare la temporanea agevolazione fiscale degli investimenti in macchinari e l'aumento dei fondi destinati al pagamento dei debiti commerciali alle imprese, aiuteranno una leggera e cauta ripresa nel 2010. E c'è da segnalare una ripresa dell'inflazione che aumenterà già dal prossimo autunno. Bankitalia non vede "rischi di deflazione che sembrano ridotti, anche se non assenti."

CONTI CORRENTI FAI-DA-TE SUL WEB E SUL CELLULARE PIACCIONO SEMPRE DI PIU' ANCHE A OVER 55, DONNE E A LAVORATORI STRANIERI
La crisi premia l'e-banking. I servizi bancari online non piacciono solo ai giovani. Anche mamme e papà over 55 e nonni over 65 preferiscono pagare usando un conto online o sul cellulare, a zero spese e con la possibilità di usarlo sempre 24 ore al giorno 7 giorni su 7. Il tasso di crescita di questa fascia di età, secondo Abi, è di un +33% nel periodo 2005-2008. I clienti dai 65 ai 74 anni sono aumentati addirittura di +50%, in tre anni. Nel 2008, complessivamente, i clienti piu' maturi (oltre 55 anni) rappresentano il 16% del totale. Se è vero che il 35% dei clienti che scelgono di pagare con un conto online o sul cellulare oggi è uomo e ha meno di 35 anni è in crescita anche un'altra tipologia di cliente che non ama molto la tecnologia: le donne, che rappresentano il 32% del totale; in tre anni le donne con un conto online sono aumentate del 20%. Complessivamente, i clienti che hanno usato almeno una volta servizi di Internet banking con la propria banca in 3 anni sono cresciuti del 62%, dal 16% registrato nel 2005 al 26% circa del 2008. Il 54% degli home bankers risiede al Nord, il 25% nel Sud e nelle isole; il 25% vive in centri urbani con piu' di 100 mila abitanti. Si tratta di clienti di cultura elevata: circa la meta' ha un'istruzione media superiore, il 20% e' laureato. E i clienti che 'navigano' si confermano attivi e dinamici: il 49% dei clienti 'tecnologici' (contro il 38% di tradizionali) usa il passaparola per confrontare informazioni, notizie, prezzi e dettagli. Cresce, inoltre, il numero dei cittadini stranieri che diventano clienti delle banche, e in particolare cresce il numero di chi diventa cliente online. Sempre secondo dati Abi sul tasso di sviluppo per tipologia di clientela, il tasso di incidenza dei clienti stranieri che usufruiscono dei prodotti e dei servizi della banca è cresciuto nel 2008 del 9%, portando al 70% circa il livello degli immigrati bancarizzati. Tra i prodotti che hanno registrato un maggiore sviluppo, si distingue l'home banking con una crescita nell'anno intorno al 30% rispetto al 2007. Secondo l'indagine Abi dell'Ufficio Marketing e Customer Satisfaction, il 4,4% dei clienti correntisti delle banche è straniero; lo stesso dato a fine 2007 era pari a circa il 4%. In tale segmento di clientela, i prodotti più diffusi sono i conti correnti a pacchetto, i prestiti personali, i mutui ipotecari e le carte prepagate, segnalando quindi una diffusione marcata dell'inclusione finanziaria anche nei prodotti di indebitamento, oltre che negli strumenti che rispondono a specifiche esigenze di gestione quotidiana dei pagamenti della clientela immigrata. Oltre all'home banking (+28%), tra i prodotti che hanno registrato un maggiore sviluppo tra i correntisti immigrati, si distinguono le carte prepagate (+10%) tra i prodotti di pagamento, le assicurazioni danni e salute (+7%) tra quelli assicurativi, i prestiti personali (+6,5%) tra i prodotti di finanziamento, e l'accredito di stipendio e pensione in conto corrente (+3%) per quanto riguarda i servizi di pagamento. Al trend di crescita relativo al fenomeno dell'immigrazione (quasi 3,5 milioni i cittadini stranieri, il 6% della popolazione in Italia, secondo l'ultimo rapporto Istat), si accompagna quindi l'offerta del sistema bancario che ha sviluppato prodotti e servizi allineati ai nuovi bisogni bancari e finanziari di questo segmento di popolazione. L'analisi Abi-Cespi presentata al Forum CSR 2009, già evidenzia una crescente inclusione finanziaria dei cittadini stranieri, il cui livello di bancarizzazione (pari al 68%) è aumentato del 12% in soli due anni (Fonte: Ansa e Teleborsa).

LA CRISI DEI MUTUI TASCINA IN BASSO L'IMMOBILIARE. LA RIPRESA GIA' A FINE 2009 E PER TUTTO IL 2010
2009 anno nero per il mattone nazionale, ma nel 2010 ci sarà, forse, la ripresa. Il settore immobiliare secondo Scenari Immobiliari, l'istituto indipendente di ricerca fondato e diretto da Mario Breglia, chiuderà quest'anno con il segno meno. Il fatturato cala in media del 9,1% a quota 110,8 miliardi di euro, con due grandi gruppi, Risanamento di Luigi Zunino e Immobiliare lombarda di Ligresti in forte crisi. Il rapporto immobiliare di Nomisma traccia anch'esso una fotografia negativa "tanto da farci tornare a 16 anni fa". Il calo per il centro studi bolognese è tra l'8 e il 10%. Si sono vendute il 18,7% di abitazioni in meno nel primo trimestre di quest'anno (-17% per SI), rispetto allo stesso primo trimestre 2008, con una crisi pesante soprattutto nel Nord del Paese (-20,8%). A frenare è soprattutto la vendita di prime case, mentre regge la compravendito di case per investimento passate dal 12% del 2008 al 17% del 2009. In altre parole, chi ha denaro liquido cerca di approfittare delle occasioni soprattutto in luoghi di villeggiatura, ma anche nelle città maggiori, mentre le famiglie senza casa preferiscono rimandare l'indebitamento o peggio non riescono ad accedere al mutuo. La crisi, infatti, ha risparmiato anche i box auto, che sono sempre considerati forme di investimento, mentre anche case nuove a basso impatto energetico sono rimaste invendute. Eppure le abitazioni costano sempre di meno: per Nomisma i prezzi sono scesi del 3,5% in media con sostanziali differenze tra grandi capoluoghi e piccoli centri di provincia. Il calo dei nuovi mutui, che si attesta intorno al 10,2%, ha fatto aumentano le compravendite in contanti, dal 20% del 2008 al 29% del 2009.

QUANDO IL CELLULARE DIVENTA "GUIDA DIVINA"
LG e Nokia stanno con ogni probabilità facendo profitti grazie alla fede. Le due multinazionali, infatti, hanno prodotto una serie di applicativi per cellulari, con cui è possibile scandire i momenti della giornata legati alle pratiche religiose dei fedeli musulmani che dal 21 di agosto celebrano il Ramadan, periodo di preghiera e digiuno dall'alba al tramonto. Il cellulare Hidayah ("guida divina"), di colore bianco-verde, per ben cinque volte al giorno, ricorda cosa fare, informando il fedele attraverso l'azan, il richiamo alla preghiera, del momento cioé in cui ci si deve inginocchiare con il viso rivolto in direzione della Mecca. Una bussola integrata nel cellulare per segnalare la giusta posizione. Il suono di un tamburo annuncia invece la fine del digiuno dopo il tramonto.

ERROR, ERROR: LA PAGINA DELLA BANCA NON E' DISPONIBILE
Le pagine di Cariprato del gruppo Banca Popolare di Vicenza sono state pesantemente attaccate durante il periodo estivo da malviventi che hanno utilizzato la solita tecnica del phishing. Per questo per alcuni giorni il sito della banca era irragiungibile e dava messaggi di errore. La piaga delle finte pagine di banche o carte di credito non si placa, aiutata anche da siti malfatti e poco aggiornati. «Il nostro servizio di home banking è dotato di tutte le sicurezze, è un sistema certificato che dà le maggiori garanzie». Hanno detto i responsabili della banca di Prato. Purtroppo alcuni clienti sono caduti nella trappola e hanno perso i loro risparmi. Il direttore generale Giampiero Bernardelle ha ammesso che la sua banca è "stata vittima di un'aggressione", ma dato che i clienti erano avvisati di non rispondere ma ia mail truffaldine e di non rivelare a terzi i loro codici, non saranno rimborsati.

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