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Mutui / Le 10 novità per il 2010 - Seconda parte OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

SOMMARIO

Mutui solo per privilegiati. Arriva il tasso Bce. Parte la surroga. Le soluzioni “flessibili”. Vuoi un mutuo? devi prendere una assicurazione, un prestito, un conto di deposito. Avete già ogni mese una rata da pagare alla banca? Siete alla ricerca del primo finanziamento? Ecco tutto quello che dovete sapere. Perché è successo nell’anno orribile del mutuo: i 10 grandi mutamenti che hanno cambiato per sempre il mercato dei prestiti per la casa

Mutui / Le 10 novità per il 2010 - Seconda parte



Novità numero 6: tutti assicurati Garanzie, garanzie e ancora garanzie. La banca si garantisce sempre più spesso con un'assicurazione. Un mercato, quello assicurativo, che vede un piccolo boom proprio nel periodo 2008-2009 e che scopre la prudenza delle banche, ma anche la paura del futuro delle famiglie di fronte alla recessione. A giugno 2009, la nuova produzione «Vita» delle compagnie di assicurazione ha registrato 5,7 miliardi di raccolta del mese, quasi una volta e mezza quella di un anno prima (+46,3%) e su livelli non più visti dai primi mesi del 2007. Il dato di giugno, diffuso dall’Ania, porta al 22% la crescita della nuova produzione Vita nel primo semestre dell’anno (era +17,2% a fine maggio), per una raccolta di 29,1 miliardi. I dati di giugno confermano la ripresa della nuova produzione di polizze da parte degli sportelli bancari e postali, che da soli hanno collocato polizze per 3,4 miliardi (+67,3%), ma un ruolo di primo piano è andato anche ai promotori finanziari con premi per oltre un miliardo, più del quadruplo rispetto a un anno prima (+334%). A spingere il mercato sono le polizze agganciate ai mutui, in particolare quelli surrogati e rinegoziati. Uno sconto sullo spread, pari al 7,4% per acquisto e ristrutturazione del 16% per il mutuo sostituzione e liquidità, è applicato, ad esempio, da Poste Italiane sui mutui Bancoposta assicurati con una polizza e vita completa che prevede quindi ciambelle di salvataggio in caso di premorienza o di incidente o anche per perdita di lavoro.

Novità numero 7: cerchi il mutuo? Devi prendere anche un prestito La crisi del mutuo trascina i prestiti, oltre ad altri prodotti anche di risparmio. Il mutuo-consolidamento debiti o il cosiddetto mutuo cash o di liquidità, è un mutuo più vantaggioso sia per la banca, con spread più remunerativi perché più elevati in media del 30% rispetto ai mutui acquisto tradizionali sia per il cliente rispetto ai prestiti. Il problema è che non sempre questo mutuo è concesso. E allora, la banca interviene proponendo un prestito. Lo fa ad esempio UniCredit Banca: se si chiede maggiore liquidità pari a un minimo di 50mila euro su un mutuo surrogato è possibile accedervi come mutuo liquidità, mentre se si richiedono solo 10mila euro, la banca propone un prestito oltre al mutuo. Il problema è che nel periodo di rilevazione 2008-2009, i tassi dei prestiti sono aumentati in media del 20%. Rispetto al 2007, le famiglie italiane si sono indebitate di più, con una crescita dei prestiti personali sottoscritti per varie finalità pari al +1,4%. Il valore complessivo erogato è pari a circa 60,7 miliardi di euro, dei quali il 35% è rappresentato dai prestiti personali. Of-Osservatorio Finanziario, in una sua indagine (leggi qui in Prestiti@Confronto), ha segnalato che nel 2009 i tassi di interesse applicati ai finanziamenti ai privati concessi dalle banche sono aumentati, rispetto a marzo 2007, in media, del 19,50%, passando da quota 9,6387% di due anni fa all’attuale 11,52%. Il prestito, inoltre, può venire incontro a chi non offre garanzie per un mutuo: Intesa Sanpaolo, offre un prestito, Prestito Maxi, che va da un minimo di 31.000 euro fino ad un massimo di 75.000, nella versione chirografaria. Mentre chi sceglie la versione pignoratizia può ambire ad un finanziamento massimo pari a ben 300.000 euro, il più alto concesso sul mercato, per un massimo di 10 anni a tasso fisso e con assicurazione inclusa.
Oltre ai prestiti e all'assicurazione. Da sempre, le banche hanno proposto un mutuo come prodotto a se stante, al massimo consigliando l'apertura di un conto corrente collegato per eviatre di far pagare i Rid o i Mav. Oggi, in un periodo in cui il mutuo non è più quel prodotto remunerativo che era fino a due anni fa, le banche tentano altre strade. E propongono il mutuo agganciato al risparmio. E' la proposta di due banche online, IWBank e CheBanca! che hanno rispolverato la formula Offset, con il prestito ipotecario protetto, e scontato, grazie ai risparmi accumulati in un conto di deposito. Formula analoga, al mutuo con risparmio ipotecario proposta in Italia solo dalla tedesca BHW che ha visto un discreto successo proprio nel 2009. ----

Novità numero 8: il tasso del fisso è a rischio usura La corsa al fisso registrato durante il surriscaldamento dell'Euribor non è stata una buona idea per molte famiglie che si trovano oggi con un mutuo carissimo, a tassi prossimi all'attuale indice usura. Abi ha chiarito che l'indice vale solo nel momento in cui si sottoscrive il contratto: non c'è quindi nessuna spreanza per chi ha un tasso fisso oggi di chiedere una diminuzione semplicemente con una modifica dell'attuale contratto. Per di più i mutui a tasso fisso sono quasi tutti cartolarizzati. Il Governo ha chiaramente escluso il tasso fisso dalla possibilità di rinegoziazione a zero spese e anche dal limite massimo del 4% che vale solo per i variabili. Of ha verificato che le famiglie con prima casa e redditi medio bassi sono proprio quelle che hanno un mutuo a tasso fisso e quindi non rientrano nel paniere di coloro che potrebbero vedersi abbassata la rata anche grazie a un intervento pubblico. Le famiglie che hanno optato, nell'ambito deella tipologia di contratto denominata "switch", proposta ad esempio da Credem, ma anche da altri istituti, la quale prevede un solo passaggio gratuito da variabile a fisso a zero spese, sono state oltre 200mila. Queste famiglie oggi pagano un tasso vicino al 7%, quando il tasso usura per i mutui a tasso fisso è al 6,69%. Per tutte queste famiglie l'unica strada è la rinegoziazione con la propria banca, che chiede sempre di estinguere il debito sottoscrivendo un nuovo contratto, con tassi migliorati, ma spread aumentati. Attualmente, l'Irs a 15 anni è sceso sotto la quota 4%, la più bassa nei dieci anni di storica dell'Euro.

Novità numero 9: viva le piccole banche L'asfissia del credito ha colpito i grandi gruppi, Intesa Sanpaolo, Ubi Banca e UniCredit Banca. In particolare, Banca per la Casa, la specializzata del gruppo Unicredit, ha dovuto gestire una situazione di crisi dovuta ad alcune richieste di mutuo con documentazione "sospetta" provenienti dal Banco di Sicilia -ex Gruppo Capitalia che ha richiesto un accantonamento ulteriore di fondi per rischi e oneri di 13,6 milioni di euro, come si legge nel bilancio 2009. Quest'anno, la specializzata è stata molto impegnata nell'operazione di fusione di tutte le banche ex-Capitalia e nel progetto di riorganizzazione insieme alla UniCredit Consumer Bank. Intesa Sanpaolo ha riorganizzato la struttura mutui facendo confluire l'organizzazione ex Cariplo e Intesa in quella del Sanpaolo con Domus. Ubi Banca ha dovuto affrontare la riorganizzazione dopo l'acquisizione di Banco di Brescia. Per queste banche, il primo semestre 2009 è stato caratterizzato da diversi rallentamenti nell'erogazioni dei mutui e soprattutto nella rinegoziazione e nella portabilità. Rallentamenti che sono stati la causa di una maxi multa decisa dall'Antitrust che ha colpito 23 grandi gruppi (annullata però nel febbraio 2009 dal Tar del Lazio). In questo periodo, quindi, le banche più attive sono state le Banche di credito cooperativo e le banche territoriali, più agili nell'offrire mutui nuovi o nel surrogarli. Queste banche più piccole possono vantare una migliore conoscenza dei clienti e una maggiore agilità negli impieghi. Le Banche locali e territoriali, inoltre, hanno migliorato i siti e i servizi online, con una offerta di prodotti ipotecari completa e competitiva ampiamente documentata anche dal web. ----

Novità numero 10: i trend 2010 Nel 2010, i mutui riprenderanno la corsa. Già oggi sono numerose le nuove proposte fatte dalle banche ed è anche ripartito l'investimento promozionale e pubblicitario. I trend 2009 (mutuo flessibile, protetto da un tetto, garantito dal risparmio in conto, con ammortamento lunghissimo anche fino a 40-50 anni, finanziato da plafond pubblici o di associazioni di categoria, e così via) continuano a rimanere validi anche per il prossimo anno. Una novità introdotta nel 2009 da alcune banche, come UniCredit Banca per le Piccole imprese, verrà proposta anche al settore privato: il mutuo con lo sconto. Uno sconto sullo spread che sarà applicato a discrezione in base all'uso del denaro in conto. Il mutuo, quindi, diventa parte integrante dell'asset patrimoniale delle famiglie, da gestire insieme al risparmio complessivo di tutti i componenti del nucleo famigliare. D'altra parte il mondo finanziario si è reso conto che nel 2009 le famiglie che hanno comprato casa o che l'hanno ristrutturata l'hanno fatto, in percentuali significativamente alte, senza ricorrere alla banca, tornando al vecchio sistema del prestito intra-parentale, spinto da un lato dal credit crunch e dall'altro dallo scarso rendimento del denaro sul conto corrente o nei tradizionali strumenti sicuri di investimento come i titoli di Stato. E' verso questo risparmio sommerso che le banche stanno puntando: ma il loro lavoro è difficile dato il crollo di fiducia accumulato nel corso degli ultimi anni.
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