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SOMMARIO

E' un mutuo a tasso variabile con tetto o CAP, che parte dal 4,9% che è oggi il tasso applicato a un tasso fisso ventennale. E in attesa di tassi più elevati si pagano rate molto basse.

Mutui/ Domus Block di Intesa Sanpaolo

Il mutuo non è nuovo. Lo lanciò Sanpaolo IMI nel 2004 e si chiamava esattamente come adesso, Domus Block. Il "bloccaggio" si riferisce al tetto massimo o CAP della rata in caso i tassi aumentino nel futuro. In pratica è un variabile con un tetto massimo che, nel 2004, era stato fissato al 6,95%, 7,15% e 7,40% rispettivamente per le durate decennale, quindicennale e ventennale mentre i relativi spread annui fissati erano allora all’1,70%, 1,90% e 2,10%. Oggi il tetto è più basso, parte dal 4,90% e sale a un massimo del 6,30% il che significa che i tassi in futuro saliranno ma non come nell'ottobre 2008 durante la crisi di fiducia internazionale nel mondo della finanza e del credito.

Cosa piace
Il mutuo è un variabile classico e quindi oggi permette di affrontare rate contenute. Inoltre, il tetto massimo può rimanere invariato per tutta la durata del finanziamento oppure essere fissato solo per la prima metaà della durata del mutuo. In questo caso, al termine del periodo “protetto” lo spread del mutuo si attesta automaticamente al livello di un normale tasso variabile. Con possibilità anche di allungare il periodo di ammortamento fino a 30 anni. Inoltre anche in questo caso è disponibile una polizza proteggi mutuo completo vita e danni che si paga mensilmente nella rata.

Cosa non piace
Spese di istruttoria e perizia complessivamente non costano meno di 1000 euro. E' possibile assicurare non più di un capitale di 250mila euro. Lo spread applicato se non si offrono garanzie adeguate come un lavoro ben remunerato a a tempo indeterminato è elevato: si parte dal 2% e si sale anche al 3% per periodi lunghi.

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