SOMMARIO
Mercato dei mutui in ripresa, ma la crisi convince le banche a varare una moratoria delle rate. Webank lancia il nuovo conto remunerato e dal 1 novembre è banca a tutti gli effetti. MPS con il nuovo Mio Identykit ha un obiettivo: far tornare la voglia di usare il conto, le carte e i prodotti di risparmio gestito. CheBanca! multata dall'Autorità. In Valtellina si paga con il cellulare anche il capuccino e il giornale con il servizio Tellcard di Creval. Stabile il mercato delle carte di debito e di credito in Italia. Boom delle prepagate. Nonno Doris fa costruire il più grande asilo d'Italia.
Bollettino Of e OFMutui n. 42
MUTUI E MERCATO IMMOBILIARE IN RIPRESA MA LE FAMIGLIE FANNO FATICA AD ARRIVARE A FINE MESE E A PAGARE LE RATE: ABI LANCIA UNA MORATORIA
Secondo l’Area Research & Intelligence di Banca MPS il mercato immobiliare e quello dei mutui lasciano intravvedere segnali di ripresa, dopo il picco di malessere toccato tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009. Nel secondo trimestre 2009, infatti, inizia a crescere l’interesse dei privati per il “mattone” e migliora il tasso di decrescita sia delle erogazioni dei mutui che delle compravendite.
I mutui per acquisti di abitazioni tornano dunque a far sentire il loro peso sui portafogli delle banche, passando dal 15,4% di aprile 2009 al 15,7% di luglio 2009. In particolare aumentano le erogazioni di mutui a tasso fisso (dal 53% del totale nel 2007 al 67% del totale nel 2008) e crescono le operazioni di “sostituzione” (13% del totale nel 2008, 4% nel 2007. Anche surroghe e rinegoziazioni sono in crescita. Il problema però riguarda le famiglie italiane alle prese con il caro prezzi e soprattutto con la mancanza di lavoro. Da qui la decisione di lanciare una moratoria per salvaguardare i mutui delle famiglie che versano in stato difficoltà. Il programma è stato denominato "piano famiglie" prevede una sospensione per un anno, a partire dal primo gennaio 2010, sui pagamenti relativi alle rate dei mutui delle famiglie che si trovano in stato di ristrettezze. Per il presidente ABI, Corrado Faissola, si tratta di una risposta "in termini positivi e utili alle istanze delle associazioni dei consumatori" che avevano sollecitato ABI ad assumere qualche iniziativa.
WEBANK LANCIA IL NUOVO CONTO REMUNERATO E DIVENTA BANCA A TUTTI GLI EFFETTI
Conto Webank è il nuovo conto 2 in 1 distribuito da Webank.it. In pratica si tratta di due prodotti in uno però collegati. Il primo è un conto corrente tradizionale, online e a zero spese e a zero remunerazione che serve per gestire l’operatività dei propri soldi, movimentarli facendo bonifici o pagamenti bollette. Il secondo invece è un conto di deposito vincolato, che permette di ottenere rendimenti attivi dalle giacenze depositate. I tassi vanno dall’1,70% per i depositi a 3 mesi, al 2,50% per quelli a 12, passando per il tondo 2% attribuiti a chi opta per un deposito di 6 mesi. È possibile però anche optare per i depositi liberi, non vincolati cioè a nessun limite massimo di deposito dei propri soldi. In questo caso la remunerazione scende a un più contenuto BCE+0,10%, pari cioè a 1,10% lordo. I soldi da un conto all’altro possono essere trasferiti i in qualunque momento e senza spese aggiuntive, e si può anche decidere di rendere più veloce l’operazione impostando trasferimenti automatici. Inoltre, è possibile svincolare il denaro depositato sul conto di rendimento, senza alcuna penale. In questo caso i soldi svincolati rientreranno in un deposito libero e verranno remunerati al tasso base previsto per il deposito non vincolato.
Intanto, Banca Popolare di Milano, nell’ambito del progetto di trasformazione di We@Service Spa in banca con la denominazione “WeBank S.p.A.”, ha effettuato il conferimento del ramo d’azienda “Webank” a We@Service, società interamente controllata dalla stessa Bipiemme, con decorrenza dal 1 novembre prossimo, data dalla quale WeBank è stata autorizzata a svolgere attività bancaria. Il progetto mira ad individuare, all’interno del Gruppo Bipiemme, un’unica entità dedicata ai servizi di internet banking. Il valore equo di tale ramo è stato fissato in 46.197.000 euro. L’assemblea di We@Service ha pertanto deliberato l'aumento del capitale sociale da 10.000.000 a 23.301.404 di euro.
MIO IDENTYKIT MPS PER FAR TORNARE LA VOGLIA DI USARE IL CONTO
Ritorna il conto a pacchetto, ma un pacchetto modulare, vantaggioso soprattutto per chi fa tante operazioni, usa le carte di credito e si assicura. Il nome, "Mio Identykit", spiega da subito di cosa si tratta: di un conto corrente che offre molti servizi, cpersonalizzabili. E che invoglia ad usare le carte di credito o a investire nel risparmio gestito usando una custodia titoli. Facciamo un esempio: se una persona esegue un massimo di 12 operazioni al trimestre, mettiamo che faccia 3 bonifici per l'affitto, 3 pagamenti utenze, 4 prelievi al bancomat, due ricariche telefoniche, paga al mese 6 euro di canone che comprende anche il servizio Infinita per gestire il conto dal web o dal telefono e la carta bancomat gratuita oltre alla domiciliazione di tutte le utenze. Se invece usa di più il conto, conviene scegliere la versione con operazioni illimitate a 8,25 euro al mese, sempre con bancomat, domiciliazione utenze e Infinita Home banking gratuiti. Fin qui niente di nuovo. La novità sta nel canone mensile aggiuntivo con servizi quali la custodia titoli (1 euro di canone mensile in più), la carta di credito classica (2 euro) oppure Gold (6 euro) oltre a una polizza sigillo a copertura dei rischi sul conto (altri 2 euro). A conti fatti quanto costa la versione full di questo conto a pacchetto firmato da MPS? Con la carta Gold e la polizza, si parla di 207 euro di canone annuale. A fronte di un tasso di remunerazione parametrato all’Euribor 1 mese/360 meno 0,30, in promozione entro fine 2009 e per tutto il 2010, cioè ad oggi praticamente zero (0,13%). Qual è allora il vantaggio? Sta nell'uso dei servizi: più se ne usano e più si risparmia. In pratica il nuovo conto MPS vuole invogliare a tornare in banca, al risparmio gestito e all'uso delle carte di credito. Ecco come.
Se si usa la carta di credito per importi mensili da 401 e fino ad 1.000 euro si risparmiano 6 euro l'anno che diventano 12 se si usa la carta da 1001 euro in su. Se si aggiungono al set base almeno 3 prodotti aggiuntivi facoltativi (ad esempio, una carta di credito Unica Classic, oppure una carta di credito Unica Gold, il deposito titoli custodia e amministrazione e la polizza Sigillo Mio Identykit) ecco risparmiati altri 12 euro. Si scende di altri 12 euro sul canone, infine, se si acquistano Certificati di deposito Banca MPS a breve termine (fino a 18 mesi), oppure depositi a tempo, o ancora Obbligazioni lineari Gruppo MPS, obbligazioni Banca strutturate tassi, Gruppo MPS, obbligazioni Banca Mps strutturate equity, se si opta per un piano di accumulo legato alla polizza multiramo Double Engine Pac, se, infine, si sottoscrivono Polizze linea protezione Axa Mps Patrimonio Sicuro e Axa Mps Casa Sicura.
CHEBANCA! MULTATA DALL’AUTORITA’
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha multato CheBanca!, la banca online del gruppo Mediobanca, per pratiche commerciali scorrette con due sanzioni amministrative per un totale di 125mila euro. Il provvedimento dell’Authority, avviato a seguito di alcune segnalazioni da parte dei consumatori, prende le mosse dallo spot televisivo e dalla grafica delle pagine web utilizzati per commercializzare “Conto Tascabile” e “Conto di Deposito”.
Secondo l’Authority, infatti, gli spot omettono informazioni commerciali rilevanti, relative sia a Conto tascabile che al Conto di deposito impedendo una chiara comprensione del prodotto commercializzato e una corretta valutazione dell’offerta. In particolare l’Antitrust fa notare che lo spot pubblicitario in questione non sottolinea adeguatamente il collegamento tra il tasso di interesse attivo pubblicizzato di “Conto Deposito”, e il necessario vincolo annuale delle somme depositate. Inoltre, viene contestata la rappresentazione di Conto Tascabile, in quanto dagli spot non emerge con chiarezza che non di un vero conto corrente si tratta, bensì di una carta prepagata ricaricabile. Nessun commento da CheBanca!
CONTI CORRENTI: SECONDO L’UE IN ITALIA I PIU’ CARI. MA L’ABI NON E’ D’ACCORDO
Secondo un recente rapporto della Commissione europea, l’Italia è il Paese Ue dove il conto corrente è più caro. Servono circa 253 euro in media a un utente tradizionale per gestire il conto, mentre l’utente più attivo arriva anche 831 euro medi. Il rapporto, che analizza i costi praticati dalle principali banche commerciali e casse di risparmio, in tutti i 27 Paesi Ue, sottolinea anche che nel 66% delle banche europee i conti sono vessati da voci di costo oscure e poco chiare, mentre le commissioni applicate sono nascoste e le informazioni incomplete. Ma l’Associazione bancaria italia non è d’accordo e ha contestato il rapporto. “Il prezzo del conto corrente in Italia è di circa 100 euro, ben inferiore rispetto a quello diffuso oggi a Bruxelles”, ha fatto sapere, Corrado Faissola, presidente dell'Abi, in una nota in cui ha respinto le valutazioni dalla Commissione Europea, “Non solo il costo di questo servizio è già inferiore ai 10 euro al mese, ma negli ultimi cinque anni ha visto anche una riduzione media di oltre il 27%”. Il problema riguarda il paniere di servizi con cui calcolare le spese.
CREVAL LANCIA TELLCARD PER I PAGAMENTI DA MOBILE
E' in corso in Valtellina la sperimentazione europea di pagamento tramite telefono cellulare che utilizza, la carta di debito europea V PAY del Credito Valtellinese con applicazione contactless. L'iniziativa si inserisce nell'ambito del progetto TELLCARD e prevede l'utilizzo del cellulare come strumento di pagamento per i piccoli acquisti di tutti i giorni (giornale, caffè, fast food) invece del contante. L'obiettivo è promuovere l'utilizzo della moneta elettronica. Il progetto, che coinvolge circa cinquanta dipendenti del Credito Valtellinese, è avviato in 180 esercizi commerciali convenzionati nelle città di Sondrio, Chiavenna, Morbegno, Tirano e Bormio. Partner dell'iniziativa Visa Europe e Key Client Cards & Solutions.
I telefoni cellulari utilizzati nel progetto sono dotati della funzionalità NFC (Near Field Communication), una tecnologia standard di connettivitá wireless a corto raggio disegnata per una semplice e sicura comunicazione tra dispositivi elettronici. La tecnologia NFC consente scambi sicuri di dettagli di pagamento tra un telefono cellulare abilitato ai pagamenti contactless e un lettore POS dedicato presso il punto vendita, portando i dispositivi entro una distanza di 4 cm l'uno dall'altro. Per effettuare un acquisto con il cellulare sarà sufficiente che l'esercente digiti l'importo della transazione e che il cliente avvicini il telefonino al terminale: in un attimo, grazie all'applicazione TELLCARD MOBILE all'interno del cellulare, il display del terminale indica che l'acquisto è completato in meno di un secondo. Secondo Davide Steffanini, Direttore Generale Visa Europe in Italia "l'Italia è notoriamente uno dei paesi piú avanzati al mondo nell'utilizzo dei telefoni cellulari. Basta combinare questo aspetto distintivo alla propensione del nostro paese all'innovazione nelle soluzioni di pagamento e possiamo cominciare ad immaginare come sará il futuro dei pagamenti in Italia."
IN EUROPA AUMENTANO LE TRANSAZIONI CON CARTE DI CREDITO MENTRE IN ITALIA DIMINUISCONO
Nel secondo trimestre del 2009 le transazioni su carte Visa in Europa sono aumentate del 14%, rispetto allo stesso periodo del 2008. Le carte di debito stanno diventato sempre di più lo strumento di pagamento preferito dagli europei, registrando un aumento del 19% del numero delle transazioni. Ecco i dati di Visa Europe:1,75 miliardi di transazioni su carte di pagamento tra il 1° aprile e il 30 giugno 2009, di cui 1,33 miliardi (pari al 76%) sono state fatte con carte di debito, cioé i bancomat. L’anno scorso nello stesso periodo le transazioni totali erano state di 1,53 miliardi, di cui 1,11 miliardi (72%) su carte di debito. La percentuale di crescita più alta è stata registrata nei ristoranti, che segnano un 20% in più di transazioni su carta in generale, 28% sulle transazione con carta ti debito. Le transazioni nei bar e discoteche sono aumentate del 16% e in particolare del 24% su carte di debito. Nei supermercati e negozi alimentari c’è stato un aumento del 18%, 21% su carta di debito. Anche l’e-commerce continua a crescere, registrando un aumento del 27% delle transazioni con carta, a dimostrazione che i commercianti online stanno conquistando quote di mercato rispetto a quelli tradizionali. L’incremento degli acquisti online tramite carte di debito è stato del 24%. Il valore di tutte le transazioni su carte di debito e credito Visa nel primo trimestre del 2009 è cresciuto del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per Steve Perry, Commercial Director di Visa Europe, “dal crescente numero di transazioni si deduce che i consumatori usano più frequentemente le carte di debito per pagare gli acquisti di tutti i giorni e le attività ludiche, invece del contante o degli assegni."
In Italia, al contrario, secondo dati Crif, aumenta il numero di carte di credito e di debito in circolazione, ma diminuiscono le carte di credito attive (-0,7% nel 2008) e si riduce il tasso di attività (dal 47,0% del 2007 al 39,5% del 2008). Aumenta l'uso del contante ed è boom delle carte prepagate (+44%). La rischiosità in leggero aumento e le banche preferiscono spingere sulle prepagate di nuovo tipo che sostituiscono il conto corrente offrendo gli stessi servizi, ma senza dare alcun credito o affidamento. Rallentano anche le carte revolving in circolazione e calano le nuove emissioni. Gli italiani continuano a distinguersi per l’atteggiamento di prudenza: oltre l’80% dei titolari possiede una sola carta e i limiti di spesa sono contenuti. Per quanto riguarda le carte di credito, le transazioni effettuate nel 2008 hanno superato i 522 milioni di operazioni, facendo registrare un aumento del +3,7%. Dal confronto internazionale gli italiani continuano a preferire l’utilizzo del denaro contante, molto più degli altri cittadini europei, come dimostra ad esempio il numero di operazioni di pagamento fatte con POS per singolo terminale: il nostro Paese risulta infatti in ultima posizione rispetto ai principali Paesi del continente, con 677 operazioni contro le 6.561 degli inglesi e le 4.811 dei francesi.
NONNO DORIS FA COSTRUIRE L'ASILO D'INFANZIA PIU' GRANDE D'ITALIA
Banca Mediolanum ha inaugurato i nuovi spazi progettati e realizzati per accogliere l’espansione di Baby Med, il nido aziendale che ad oggi, a conclusione dei lavori di ampliamento, è come il più grande del nostro Paese. Con una superficie che ha raggiunto i 1.000 metri quadri. La struttura della Banca che da cinque anni ospita i bambini, dai 3 mesi ai 3 anni, dei propri dipendenti e di alcuni residenti del comune di Basiglio, è in grado di garantire 126 posti già prenotati per i prossimi due anni. Baby Med nasce nel 2004 per volontà dell’Azienda sempre incline a realizzare iniziative e servizi volti a migliorare il clima lavorativo e la qualità della vita di dipendenti e collaboratori. Grande soddisfazione di Ennio Doris, presidente di Banca Mediolanum, che tra l'altro è felice nonno di 6 nipoti, il settimo in arrivo a fine mese.

