SOMMARIO
La crisi fa dire addio ai conti correnti online a zero spese ed alta remunerazione, riducendo i tassi applicati ai minimi di sempre intorno all’1%. Ma secondo Luca Ferrarese di Banca Sella, bisogna solo imparare a spostare i propri risparmi su altri prodotti finanziari, come conti di deposito e Pct, per riuscire comunque a farli fruttare. Ecco come fare.
Ma come vanno i conti online? Facciamo un check-up
I conti correnti online puri, quelli cioè a zero spese e ad alta remunerazione gestibili quasi sempre solo dalla propria sezione di home banking, oggi stanno scomparendo. Non ha dubbi Luca Ferrarese, Responsabile del Mercato Privati del Gruppo Banca Sella,“l’era dei conti a zero spese e ad alta remunerazione è finita”. Questo significa addio guadagni? Non necessariamente. Perché, se far fruttare i propri risparmi sembra un’impresa quasi impossibile se li si lascia fermi sul tradizionale conto corrente, che difficilmente rende più dell’1%, un’alternativa comunque c’è. Basta imparare a spostare i propri soldi verso nuovi prodotti d’investimento, come conti di deposito, conti a pacchetto o Pct che, tra promozioni per vecchi e nuovi clienti, offrono (in teoria) rendimenti più vantaggiosi. Come fare? Ferrarese spiega a Of come guadagnare dai propri risparmi, anche in tempo di crisi. E presenta la novità di Banca Sella per l’autunno 2009: Conto Tuo Valore.
Of: È passato un anno dalla crisi…
Ferrarese: E finalmente un po’ di paura è passata
Of: Cioè?
Ferrarese: I clienti hanno iniziato a prendere atto che le cose ormai sono cambiate, i tassi di interesse sono scesi, e non è più come un anno fa quando potevi avere anche il 4% dal tuo conto corrente online.
Of: Quindi ora com’è?
Ferrarese: Bè sicuramente non è più così! È finita l’era dei tassi alti sui conti correnti, ovviamente perché il tasso di riferimento Bce è ora all’1%.
Of: Un cambiamento epocale, visto che i conti online sono riusciti ad attirare clienti proprio per mezzo di questa formula “ad alto rendimento”?
Ferrarese: Io ritengo che il rapporto tra cliente e banca online non andrà a modificarsi. La clientela sceglie un conto online non solo per il tasso di remunerazione, ma anche per la convenienza del conto, per la qualità del servizio e per l’alto livello di assistenza che viene offerto. I clienti “online” comprendono che con la discesa dei tassi, scenda anche la remunerazione offerta.
Of: Addio remunerazione delle giacenze dunque?
Ferrarese: No! Quello che bisogna capire è che con i tassi così bassi e il Bce che è fisso all’1%, non è più possibile mantenere conti correnti con tassi di interesse elevati come prima. Il nostro conto Websella attualmente ha un tasso creditore pari a 1%, perfettamente allineato con il tasso Bce.
Of: Quindi?
Ferrarese: Le remunerazioni non scompaiono del tutto, però si riducono, allineandosi all’andamento dei tassi.
Of: E per far fruttare i propri soldi allora come si fa?
Ferrarese: Quello che la clientela ha ben compreso, e che nell’ultimo anno ha già iniziato a fare, è spostare quelle giacenze che non serve mantenere sul conto corrente tradizionale su altri prodotti finanziari, con tassi creditori più elevati.
----
Of: Per esempio?
Ferrarese: Prima di tutto i depositi vincolati, che stanno avendo molto successo. Perché sono facili da aprire e danno un rendimento interessante e sicuro. Il conto di deposito Websella infatti arriva a offrire il 2,50% lordo se si vincolano le giacenze per 12 mesi, quindi con 1,5 punti percentuali in più rispetto al conto corrente. Per i deposti a 6 e 3 mesi, invece, la remunerazione scende rispettivamente al 2% e all’1,50%.
Of: Oltre ai depositi vincolati cosa c’è?
Ferrarese: Una novità: Conto Tuo Valore, un conto a pacchetto che ingloba conto corrente e polizza assicurativa CBA Tuo Valore.
Of: Come funziona?
Ferrarese: La polizza consente di ottenere un rendimento dalle somme depositate pari al 2% lordo annuo, bloccato fino a fine marzo 2010. E i trasferimenti dal conto alla polizza e viceversa avvengono del tutto in automatico sulla base di soglie minime e massime di giacenza predefinite.
In pratica se il saldo giornaliero è inferiore rispetto alla soglia minima (di 3mila euro) o superiore alla soglia massima (di 7mila euro) il conto riequilibra la liquidità tra conto corrente e polizza vita, spostando automaticamente le cifre in eccesso o in difetto fino a ripristinare una situazione media di giacenza, fissata a 5mila euro.
Of: Si spieghi meglio…
Ferrarese: Facciamo un esempio. Supponiamo che il saldo giornaliero del mio conto Tuo Valore scenda sotto la soglia minima di 3mila euro. In questo caso, del tutto in automatico, verrà prelevato dalla Polizza il denaro necessario a ritornare alla situazione di equilibrio, cioè a 5mila euro, e verrà versato direttamente sul conto corrente. Al contrario, se si supera una giacenza massima di 7mila euro, sempre in automatico, l’importo eccedente verrà prelevato dal conto e versato sulla Polizza in modo da farlo fruttare, lasciando sul conto corrente i soliti 5mila euro.
Of: Poi avete anche i PCT
Ferrarese: Esatto. I nostri pronti contro termine permettono di raggiungere un rendimento massimo di 1,05% per scadenze semestrali, mentre i tassi scendono per le durate inferiori da 1,2 e 3 mesi, arrivando a un minimo di 0,45%.
Of: Come mai i tassi sono così bassi? Non dovrebbero essere prodotti ad "alto rendimento"?
Ferrarese: Le remunerazioni sono allineate con l’andamento dei tassi di interesse. I PCT sono in genere prodotti per investimenti con scadenze prefissate e per importi significativi: non vengono proposti per ottimizzare la liquidità sul conto corrente ma come vero e proprio investimento.
Of: Dunque sono prodotti affluent?
Ferrarese: Diciamo che i PCT piacciono di più a chi ha più capitali da investire.
Of: Mentre chi ha pochi risparmi da far fruttare?
Ferrarese: È meglio che punti sui conti di deposito.

