SOMMARIO
La crisi ha colpito anche i prodotti finanziari di risparmio gestito ad alto rendimento: i PCT (Pronti contro Termine), che ora, a fatica, arrivano al massimo al 2,36% netto della new entry CheBanca!. Ecco dove investire per guadagnare di più, ma attenzione alle soglie di investimento minimo necessario: troppo elevate.
PCT, calano i tassi. Ma da 20.000 euro in su…
Dopo un anno di crisi finanziaria, il traguardo del 3% netto resta ancora una chimera per i risparmiatori italiani che vogliono far fruttare i propri soldi. E mentre i tassi creditori di conti correnti e di deposito continuano a diminuire, complice la discesa dei tassi Bce e Euribor, al loro minimo storico, anche i prodotti finanziari cosiddetti “ad alto rendimento” perdono un po’ del loro appeal. Stessa sorte che tocca anche ai PCT, Pronti Contro Termine, prodotti tradizionali di risparmio gestito a breve o brevissimo termine, da 1 a 6 mesi, rinnovabili fino al massimo di un anno, che godono di un regime fiscale agevolato: tassati del 12,5% invece del 27% di conti correnti e di deposito.
Archiviate dunque le percentuali da record raggiunte lo scorso febbraio, con Barclays Bank che garantiva il 5% netto per depositi trimestrali, con possibilità di rinnovo fino a un anno, su giacenze di almeno 50mila euro, le remunerazioni attuali dei PCT in media oggi non riescono a superare nemmeno l’1%. E se ad agosto acquistare un PCT trimestrale garantiva in media una remunerazione attiva dello 0,77% netto (confronta i tassi di agosto), oggi per lo stesso prodotto non si ottiene più di un netto 0,55%. Va meglio se invece si decide di sottoscrivere un PCT della durata di 12 mesi, anche se non sono molti gli istituti di credito che permettono di vincolare le giacenze per un periodo così lungo. Delle 11 banche che compongono il campione analizzato da Of, infatti, solo 3 permettono di sottoscrivere PCT annuali: Fineco Bank, IwBank e Unicredit (che offre un prodotto a 11 mesi), garantendo, in media, un tasso netto dell’1,37%, ridotto del 21,7% rispetto al tasso medio di 1,75% dello scorso agosto.
L’offerta è molto varia. La migliore di tutte, quella che offre i rendimenti più succosi e le percentuali nette a scadenza più elevate, è l’unica new entry del 2009: CheBanca! . La banca online appartenente al Gruppo Mediobanca, infatti, non solo è l’unico istituto di credito tra quelli analizzati nel campione di Of - edizione di novembre 2009, a garantire un rendimento superiore alla media. Ma è anche l’unica banca che sostituisce le scadenze standard a 3 e 6 mesi, con nuovi termini a 4 e 8 mesi. Per quanto riguarda le remunerazioni percentuali poi, la nuova offerta di PCT di CheBanca! prevede un rendimento dell’1,48% per scadenze a due mesi, mentre la percentuale sale a 1,92% se si opta per una scadenza a 4 mesi e a 2,36% per una durata di 8 mesi. I PCT si possono acquistare direttamente online dalle pagine del sito, ed è necessaria una soglia di investimento minimo pari a 5mila euro.
Tra le altre banche già parte del campione analizzato da Of, in occasione delle passate rilevazioni, invece, non si notano particolari novità. Si parte con Credem che, a differenza dei competitor, opta per una sola scadenza a tre mesi. L’investimento minimo, di 20mila euro, non può superare la soglia massima di 300mila, mentre il rendimento percentuale netto è pari a 1,55%. IwBank, invece, si sdoppia. Con IwPower, destinato a chi vuole investire somme contenute partendo da un minimo di 1.000 euro, si può ottenere un rendimento netto pari a 0,45% per durate trimestrali, 0,60% per PCT a 6 mesi e 0,75% se invece si opta per l’investimento annuale. Con la formula IwPower Turbo, invece, si possono ottenere remunerazioni nette molto maggiori, ma solo se si ha la possibilità di investire somme consistenti. Partendo da un investimento minimo di 30mila euro e fino a un massimo di 250mila, infatti, IwPower Turbo rende per durate a 3 e 6 mesi rispettivamente 0,85 e 1%. Ma il rendimento raddoppia e arriva al 2% netto se si opta per l’investimento annuale, novità dell’autunno 2009, non disponibile nella versione analizzata in occasione della rilevazione di agosto.
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Anche BPER dedica il suo carnet di PCT ad un target con elevata disponibilità di investimento. La somma minima richiesta è di 30mila euro, e si può optare per durate a 3 e 6 mesi, con rendimenti che variano rispettivamente da 0,21% a 0,48%. Quasi allineati con il Tasso di Inflazione che, a ottobre 2009, era pari a 0,3%.
Punta su chi ha maggiori disponibilità di investimento anche Carismi, Cassa di Risparmio di San Miniato. Servono almeno 35mila euro per poter acquistare un prodotto di Pronti Contro Termine, ma il rendimento netto massimo non supera la soglia di 0,40% per scadenze a 3 mesi. 0,15% e 0,30%, invece, sono i rendimenti massimi che si possono ottenere scegliendo scadenze inferiori, rispettivamente a 1 e 2 mesi.
Aumenta la soglia di investimento minimo ma non i tassi di interesse applicati, anche per Banca Sella, che mantiene i rendimenti sotto la soglia dell’1%. Per poter richiedere il PCT, da 1, 2 3 o 6 mesi servono almeno 50mila euro, mentre il rendimento netto che si ottiene sottoscrivendo questo prodotto è pari rispettivamente a 0,45%, 0,50%, 0,60% e 0,85% netto.
Il limite minimo di 50mila euro vale anche per i PCT firmati Fineco Bank. La banca online del Gruppo Unicredit, offre ai suoi clienti SuperSave con scadenze di 3,6 e 12 mesi e rendimenti netti pari a 0,66, 1,23 e 1,58%. Ma l’offerta di Pronti Contro Termine può essere richiesta anche se non si dispone di capitali così elevati da investire. In tal caso però i tassi si abbassano ulteriormente. Così SuperSave è disponibile, alle stesse scadenze, anche per chi può investire da un minimo di 1.000 a un massimo di 50mila euro. Con remunerazioni nette pari a 0,66% per scadenze a 3 mesi, 0,79% per scadenze a 6 mesi e 1,23% per durate annuali.
UniCredit offre MoneyBox, un Pronti contro Termine della durata di 3, 6 e 11 mesi con remunerazione netta pari a 0,50, 1 e 1,30%. Per sottoscrivere il PCT basta accedere al proprio home banking, direttamente online dalle pagine del sito web della banca (ma solo se si ha attivo un deposito titoli), e disporre una giacenza minima pari 5mila euro. Ma si possono investire anche somme molto più consistenti fino ad un massimo di 250mila euro.
Arriva a superare di poco il tondo 1% per scadenze a 6 mesi Websella.it, la banca online del Gruppo Banca Sella. PCT Websella.it, infatti, applica remunerazioni pari a 0,45%, 0,60%, 0,85% e 1,05% per scadenze rispettivamente di 1,2, 3 e 6 mesi, mentre non prevede nel suo carnet di offerta un investimento lungo un anno. Inoltre, per poter acquistare il prodotto, è necessario disporre di almeno 5mila euro.
Si rivolgono a qualunque tipo di target, infine, i PCT Online di MPS, venduti tramite la piattaforma bancaria multicanale del Gruppo: Infinta. Disponibili in versione 1, 2, 3 e 6 mesi, con rendimenti rispettivamente di 0,15%, 0,28%, 0,43% e 0,67%, necessitano infatti di un investimento minimo contenuto di almeno 1.000 euro.
Grande assente nella rilevazione di novembre è Barclays Bank, che dopo i tassi record applicati fino a febbraio, abbandona i PCT in favore di conti correnti ad alta remunerazione. Stessa strada seguita dalla neonata banca online WeBank, che fino ad agosto offriva lo 0,35% a 1 mese per investimenti di almeno 5.000 euro con MyProfit, e ora invece preferisce puntare su un nuovo conto di rendimento 2 in 1.

