SOMMARIO
Prova fatta in filiale per questo mutuo che mette al riparo dal rischio surriscaldamento tassi, ma che ha uno spread più elevato di 75 punti base rispetto al variabile Bce
Mutuo variabile Cap di Banca delle Marche
Il variabile Euribor di Banca delle Marche può anche avere come opzione un Cap o un tetto massimo, che è una delle strade attivate da alcune tra le banche migliori dal 2009, per permettere di partire con un tasso variabile, oggi a livelli minimi, senza l'angoscia del futuro. Il Cap, infatti, tutela nel caso i tassi dovessero superare una certa soglia (Leggi qui). Quello di Banca delle Marche ha in più anche nel sito una pagina molto chiara che spiega come funziona esattamente il prodotto: quando il tasso dovesse salire oltre la soglia prevista (chiamata strike) la banca rimborsa la cifra in più pagata. Sempre nella stessa pagina si spiegano bene i vantaggi di questa scelta: si beneficia di un valido strumento di copertura del rischio di incremento dei tassi di interesse con la possibilità di stabilire un livello di tasso massimo, per un importo anche inferiore a quello della propria esposizione, adattandolo alle proprie esigenze iniziali o sopravvenute e inoltre di acquistare l’opzione sia al momento della concessione del mutuo sia durante la fase di ammortamento del finanziamento. Addebito del premio e dei differenziali sono versati direttamente sul conto corrente senza nessun costo aggiuntivo per la stipula o per l’estinzione anticipata. Il preventivo è personalizzato e quindi è stato necessario fare una prova reale.
Ciò che piace
Lo spread applicato al tasso variabile è stato dell'1,75% e quindi si parte con un tasso finito annuale del 2,98%. Istruttoria e perizia insieme al costo di 450 euro. Il cap è del 5,5%. Non è obbligatorio aprire un conto. Se si ha meno di 35 anni si arriva anche al 90% del valore della casa data in garanzia.
Ciò che non piace
In filiale per un Cap chiedono oltre all'assicurazione obbligatoria sull'immobile per incendio e danni, che è indispensabile sottoscrivere con una compagnia dello stesso gruppo bancario (in genere
AVIVA Assicurazioni S.p.A.) e per tutta la durata del mutuo, anche una polizza vita. La proposta alternativa che fanno è un variabile Bce con spread all'1%, spiegando che anche un variabile di questo tipo mette al riparo dai rischi derivanti dal surriscaldamento tassi dato che la Bce dovrebbe mantenere stabile il suo tasso e non superare la soglia del 4% (ma ovviamente nessuno ha la sfera di cristallo).

