logo-mini
Dubbio PCT. Meglio un Pronti o un Conto di Deposito? OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

SOMMARIO

Dal 5% del febbraio 2009 all’uno virgola qualcosa di febbraio 2010. I pronti contro termine, o Pct, perdono parte del loro appeal. I rendimenti annuali medi non superano l’1,15%. I vincoli a 6 mesi si assestano a quota 0,77%. Ecco quando conviene puntare sui Pct, e quando invece sui conti ad alto rendimento

Dubbio PCT. Meglio un Pronti o un Conto di Deposito?

La remunerazione più alta la offre CheBanca!, la banca online del Gruppo Mediobanca – Compass, che arriva a garantire un netto 2,36% per i depositi a 8 mesi. Grazie ai pronti contro termine, i cosiddetti Pct, prodotti tradizionali di risparmio gestito “ad alto rendimento”, con remunerazioni (in teoria) più vantaggiose rispetto agli altri prodotti di investimento, più o meno liquidi. Mentre il tasso di interesse scende a quota 1,92% netto per scadenze a 4 mesi e a 1,48% per il più breve vincolo a 1 e 2 mesi. Ma ancora per pochi giorni. Perché a partire dal prossimo 15 febbraio i tassi attivi subiranno un ridimensionamento.
Ma come funzionano i Pct? In pratica, si tratta di prodotti di investimento, meno liquidi rispetto a conti correnti e di deposito perché vincolati ad un limite di tempo (mai superiore ai 12 mesi), con i quali la banca si impegna a cedere un certo numero di titoli ad un determinato prezzo (a pronti), per poi riacquistare tale quantità allo scadere del periodo di durata dell’investimento, ad un prezzo maggiorato da un tasso di interesse (a termine).
Oltre a CheBanca! sono numerosi gli istituti di credito che li inseriscono nel loro carnet di prodotti (confronta la tabella con i dati aggiornati).

Ha un’offerta molto variegata, ad esempio, IWBank, la banca online pura che offre l’interesse più elevato sul mercato per i depositi a 3, 6 e 12 mesi, e pari rispettivamente a 0,40%, 0,60% e 0,80% netti. “Il nostro IWPower non è giuridicamente proprio un Pct, ma un servizio di acquisto titoli di stato (BOT), anche se in sostanza per il cliente non cambia molto”, chiarisce Vincenzo Tedeschi Responsabile Marketing e Prodotto di IWBank che spiega, “le somme che rimangono in giacenza fino alla fine del vincolo producono il rendimento più elevato, ma il cliente ha comunque la possibilità di svincolare i risparmi in qualsiasi momento”. L’investimento minimo iniziale deve essere pari almeno a 1.000 euro, non sono previste spese o commissioni aggiuntive, nemmeno per i bolli statali, e si può interrompere l’investimento in qualunque momento, senza però ottenere la maturazione degli interessi. Mentre si può portare a casa un interesse più elevato grazie all’opzione Turbo, con la quale si autorizza la banca al prestito dei BOT acquistati. Con IWPower Turbo e IWPower SuperTurbo, infatti, i tassi applicati salgono rispettivamente a 0,70% e 1,50% per scadenze trimestrali, 0,85% e 1,85% per vincoli a sei mesi, e 1% e 2% se si opta per la durata a 12 mesi. Ma attenzione ai limiti minimi d’investimento che, per l’opzione SuperTurbo, aumentano fino a 10.000, 15.000 e 30.000 euro, a seconda delle scadenze scelte (rispettivamente 90, 180 e 365 giorni). "Con l'opzione SuperTurbo andiamo a privilegiare quei clienti che possono permettersi di vincolare cifre molto più consistenti per un certo periodo di tempo", continua Tedeschi, "maggiore è la somma depositata, maggiori saranno i rendimenti".
Fineco Bank, la banca online del Gruppo Unicredit invece, arriva ad offrire al massimo lo 0,79% netto sui depositi a 12 mesi per investimenti che vanno da un minimo di 1.000 a un massimo di 1.000.000 euro. Mentre la remunerazione scende a quota 0,66% per i depositi a 3 e 6 mesi.
Segue IWBank e Fineco Bank nella classifica rendimenti dei Pct a 3 e 6 mesi, Websella.it, la banca online appartenente al gruppo Banca Sella con vincoli da 1 a 6 mesi e un tasso massimo applicato alle scadenze semestrali pari a 0,80%. I pronti contro termine di Websella.it hanno un sottostante costituito da corporate bond, non prevedono costi aggiuntivi ad esclusione dell’imposta di bollo di 14,62 euro da corrispondere solo all’apertura e prevedono una soglia minima di investimento di 50mila euro. Anche Banca Sella punta sui Pct, con un’offerta che si divide in due. Se il sottostante è costituito da corporate bond emessi dalla banca i rendimenti, per vincoli da 1 a 6 mesi, possono raggiungere lo 0,80%. Mentre le remunerazioni sono più contenute nel caso in cui il sottostante sia costituito da titoli di stato: 0,10% per depositi a 1 e 2 mesi, 0,11% per vincoli trimestrali e 0,18% per scadenze a 6 mesi. "Le remunerazioni dei PCT sono allineate con l’andamento dei tassi di interesse", chiarisce Luca Ferrarese, Responsabile Mercato Privati del Gruppo Banca Sella che spiega, "i pct sono in genere prodotti per investimenti con scadenze prefissate e per importi significativi, non vengono proposti per ottimizzare la liquidità sul conto corrente ma come vero e proprio investimento. In alternativa si può optare per Conto Tuo Valore, presentato a ottobre 2009, un conto a pacchetto che ingloba conto corrente e polizza assicurativa CBA Tuo Valore, che consente di ottenere un rendimento dalle somme depositate pari al 2% lordo annuo, bloccato fino a fine marzo 2010. E i trasferimenti dal conto alla polizza e viceversa avvengono del tutto in automatico sulla base di soglie minime e massime di giacenza predefinite".
---- Arriva allo 0,65% massimo invece l’offerta di pronti contro termine di Unicredit che con MoneyBox prevede vincoli di 4, 6 e 8 mesi, nessun costo di sottoscrizione e una soglia minima da investire pari a 5mila euro. Sottoscrivibile anche online, ma solo se si ha già attivato un conto di deposito titoli. “Il nostro orientamento ci porta a non offrire tassi più alti e ‘fuori mercato’ solo per specifiche campagne e volti esclusivamente all’acquisizione della clientela”, spiega a Of Ruggiero Gambino responsabile prodotti personal banking di UniCredit, “preferiamo piuttosto confrontarci con il cliente attraverso i nostri consulenti, e proporgli soluzioni diverse che meglio gli consentano di soddisfare nel tempo i bisogni di investimento”.
Infine, anche Banca MPS punta su una duplice offerta di Pct. La più remunerativa arriva a offrire lo 0,70% netto per depositi a 6 mesi, ma solo se vengono investiti almeno 25mila euro. Mentre il rendimento scende a 0,24 per vincolo mensile, 0,33 se il vincolo prescelto ha durata bimestrale, e tra lo 0,41% a lo 0,45% (variabile a seconda del numero di giorni) per vincoli a 3 mesi. Sui canali solo online della banca multicanale del Gruppo, Infinita, invece è possibile acquistare i Pctonline con rendimenti netti a 0,309% a 3 mesi. Non sono previsti altre durate, mentre l’investimento deve essere compreso tra un minimo di 1.000 e un massimo di 20mila euro.

“I pronti contro termine ormai hanno tassi risibili”, osserva Beppe Scienza, autore de Il risparmio tradito, docente di Metodi e Modelli per la Pianificazione Finanziaria all’Università di Torino (visita il suo sito), “sul mercato si trovano conti online che sicuramente, o molto probabilmente, renderanno di più”. Nonostante il regime fiscale del 12,5% di cui godono i pronti contro termine, agevolato rispetto al 27% previsto per conti e depositi.
Ma fino a un anno fa, rendevano anche il 5% netto. Le prime a scomparire sono state le promozioni over the top di febbraio 2009. Credem, ad esempio, fino allo scorso novembre offriva un netto 1,55% per la sola scadenza a tre mesi, a patto che l’investimento minimo fosse pari almeno a 20mila euro, ha rimpiazzato l’offerta con i nuovi certificati di deposito a 3 mesi. Il tasso applicato, in promozione per nuovi clienti, è fisso al 2,50% (fino ad esaurimento plafond), per importi minimi sottoscrivibili pari a 10mila euro. “Si tratta di una situazione momentanea poiché attualmente il certificato di deposito New Cd offre al cliente tassi superiori e preferiamo usare questo strumento. Anche se il prodotto Pronti contro Termine è comunque disponibile per eventuali offerte personalizzate. Non escludiamo ovviamente che a breve riutilizzeremo tale strumento”, fanno sapere da Credem.
Anche Barclays Bank, ha abbandonato la sua offerta al 5% netto per depositi trimestrali, con possibilità di rinnovo fino a un anno, su giacenze di almeno 50mila euro. WeBank, invece, ha smesso di commercializzare MyProfit, il Pct con durate da uno a sei mesi, a partire dai mille euro, che un anno fa rendeva un massimo del 2,20% netto, fuori campione già nella rilevazione di agosto 2009. Mentre anche il 3% netto di Banca Mediolanum, (per durate di 2 o 4 mesi), e Deutsche Bank (per investimenti minimi di 12 mesi), resta solo un ricordo lontano.

Oggi, infatti, la remunerazione media per un Pct a 3 mesi è pari allo 0,58% netto, ma si può ottenere di più vincolando le giacenze per periodi di tempo più lunghi. Scegliendo il Pct a sei mesi, infatti, il tasso attivo medio sale a quota 0,77%, mentre per i 12 mesi si può raggiungere anche, in media, l’1,15%. Ma sono solo due gli istituti di credito che permettono vincoli così lunghi: IWBank, con IWPower declinato nelle versioni extra rendimento IWPower Turbo e IWPower SuperTurbo 365, e Fineco Bank con SuperSave (Vai alla tabella dei Pct a confronto).

---- Ma con i tassi così bassi conviene ancora acquistare i Pronti Contro termine?
“Quasi mai”, consiglia Beppe Scienza, “i pronti contro termine convengono sicuramente alle banche, che raccolgono soldi a tassi molto inferiori rispetto a quelli che pagherebbero altrimenti con questi chiari di luna. Non ne vedo invece il senso per i risparmiatori visti i loro numerosi difetti, su cui la stampa economica di regola sorvola”. Non è d’accordo, invece, Gambino (UniCredit) che controbatte, “nonostante i tassi siano così bassi, noi riteniamo che il Pct debba essere comunque un prodotto da mantenere a catalogo per far fronte al bisogno di liquidità della clientela che desidera ottenere rendimenti interessanti su orizzonti di investimento brevi. E anche per somme non elevate”.

Il primo problema di questi prodotti è sicuramente il vincolo. “Un vincolo temporale ha senso solo a fronte di rendimenti nettamente più alti di quelli che uno si aspetta con un impiego non vincolato”, spiega ancora il professore, “perché legarsi le mani e rinunciare poi a occasioni o addirittura dover chiedere un prestito, quando si può evitare?”. Molti istituti di credito come Websella.it o Banca Sella, ad esempio, una volta investito il capitale non permettono di svincolarlo prima della scadenza. Mentre altre banche, tra le quali IWBank, consentono al titolare di rientrare in possesso dei risparmi in qualsiasi momento, ma senza che vengano corrisposti gli interessi.
Inoltre, esiste anche un rischio di controparte che consiste nell’eventualità che allo scadere del contratto, la banca non risulti più in grado di riacquistare i titoli ceduti al cliente.
“Per i pronti contro termine il rischio non è certo inferiore a quello di un deposito bancario”, spiega il professore, “è infatti ingenuo credere che nel caso, del tutto improbabile, di inadempienza da parte di una banca il risparmiatore riesca a non essere coinvolto nell’insolvenza”.
In più, i Pct, rendono di più se già si dispone di quantità ingenti di capitali. Per sottoscrivere un Pct di Banca Sella o Websella.it, ad esempio, è necessario investire almeno 50mila euro. 30mila euro invece servono per IW Super Power Turbo 365 di IWBank, mentre ne bastano 25mila per i Pct di Banca Monte dei Paschi di Siena.

“A questo punto è meglio optare per un conto di deposito ben remunerato”, suggerisce Scienza. In primo luogo perché sono garantiti, a differenza dei Pct, dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, con una copertura massima che arriva a 103.291,38 euro, per depositante e per istituto di credito. Inoltre, perché a volte è possibile strappare condizioni migliori. Soprattutto se si tratta di depositi online a costo zero, agganciati a conti correnti d’appoggio low-cost. Con Conto Arancio di Ing Direct ad esempio si arriva al 2,50% netto per i primi 12 mesi, il conto si apre gratuitamente direttamente online, e anche l’imposta di bollo è azzerata e a carico della banca. Mentre a regime il tasso arriva a quota 1,50%. Sempre maggiore della media dei rendimenti dei Pct con scadenza a 12 mesi.

Vai alla tabella dei Pct a confronto

Leggi Anche:


Contatti

OF Osservatorio Finanziario

OfNews è una realizzazione di OF Osservatorio Finanziario. Leggi Privacy Policy (formato PDF)

Visita il sito