SOMMARIO
Un altro variabile con Cap al 5,5%, segno che questa è ancora oggi la migliore tipologia di prodotto in tempi di tassi molto bassi e futuro incerto come descritto nel IV Rapporto Of-MigliorMutuo. Il variabile di UBI Banca ha un anno iniziale a tasso fisso che ad oggi fa salire la rata rispetto al variabile di 52 basic point
Mutuo Prefix di UBI Banca
E' un mutuo così nuovo che, anche se è stato annunciato da un mese, ad oggi, 22 febbraio 2010 in filiale non ne sanno un granchè. Sfogliando il foglio informativo si capiscono due cose: primo, è un variabile con un anno iniziale a tasso fisso (da cui il nome pre-fix); secondo, il tasso variabile, dalla tredicesima rata in avanti, è "assicurato" da un tetto massimo o Cap al 5,5%. Massima durata 25 anni e massimo richiedibile l'80% del valore della casa data in garanzia. Il tasso iniziale, quindi, va calcolato sul parametro Irs sommato allo spread dell'1,20%: oggi l'Irs a un anno è pari a 1,18% e quindi il tasso annuale sarebbe di 2,38%, mentre se si partisse con un variabile con lo stesso spread si avrebbe un tasso annuale di 1,86%: la differenza è notevole. Dopo un primo anno a tasso fisso si procede con un variabile calcolato su il parametro Euribor a tre mesi, oggi a 0,66% sommato a uno spread che va da un minimo di 1,40% per il "buon cliente" a un massimo del 2% per chi lo è meno. Qui saperne di più è praticamente impossibile a meno che non ci si faccia analizzare dal sistema di scoring della banca: tutte le banche hanno rifatto il loro sistema di valutazione dei fattori di rischio dei clienti tanto che ci sono persone che oggi non riuscirebbero, a pari condizioni personali, ad ottenere più il mutuo. Le classi applicate da UBI Banca vanno da uno scoring ottimale pari a 1-2 a un 9 che non ottiene alcun prestito.
Ciò che piace
Un altro mutuo con Cap al 5,5%: ottima cosa in tempi di tassi bassi e futuro incerto. Lo spread al buon cliente cioè 1,4% entro i 15 anni e 1,6% oltre è abbastanza buono.
Ciò che non piace
La formula con tasso fisso iniziale è un modo, secondo Of, per far pagare al cliente tutto il rischio di questo mutuo. E' vero che ci sono banche territoriali di credito cooperativo che onestamente chiedono al cliente 8000 euro anticipato (vedi in virgolette.net qui) se si vuole un variabile con Cap giustificando la cosa con la seguente frase "Non possiamo lucrare sui mutui e quindi non potendo applicare un derivato il rischio lo paga solo lei". Ma è anche vero che UBI Banca non è una BCC, ma il più grande gruppo popolare italiano e una delle prime 10 banche. Le spese sono un po' elevate cioè lo 0,95% dell'erogato con un minimo di 750 euro. In più, se non si tratta di un mutuo prima casa si deve anche pagare una penale di estinzione anticipata del 3% entro i 10 anni (salatissima per un variabile), che scende a 1,5% oltre questo periodo. Inoltre, c'è da pagare compresa nella rata del mutuo una polizza obbligatoria Infortuni con una società del gruppo, UBI Assicurazioni. E poi la domanda è: come mai nei fogli informativi non è spiegato in che modo sono assegnati i punteggi ai clienti? Come faccio a sapere se sono un cliente di serie A o B o C e così via?

