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SOMMARIO

Il cambio tasso a passo due, cioè ogni 24 mesi è un tipo di mutuo che serve ad affrontare con relativa serenità un aumento dei tassi: qualora salissero è possibile passare al fisso, o al contrario se dovessero scendere, si può optare, senza spese, inviando una lettera alla banca entro 10 giorni dalla scadenza dell'opzione, per un variabile. Oggi si parte ovviamente con un variabile avvantaggiati da un Euribor prossimo allo zero

Gran Mutuo Cambio Scelta di FriulAdria Gruppo Crédit Agricole

E' un prestito ipotecario concesso anche per seconda casa o altre tipologia di immobile fino a 30 anni con parenza variabile e con la possibilità, trascorsi due anni di rate pagate punualmente, di scegliere se continuare con la stessa tipologia di tasso (oggi estremamente vantaggiosa visto l'Euribor a quota 0,44%) oppure con il tasso fisso. In quest'ultimo caso, l'indice di riferimento è l'IRS a due anni con spread o maggiorazione di tasso. Si arriva fino all'80% del valore dell'immobile dato in garanzia con ipoteca del 150%.

Ciò che piace
Stare tranquilli per due anni e poi darsi un po' di tempo per fare due conti, magari con l'aiuto di un consulente della banca, per decidere come trascorre i due successivi è una buona idea che dà stabilità: in due anni, infatti, si spera, l'Euribor non dovrebbe arrivare a tassi eccessivamente elevati (Leggi qui). La banca nel prospetto informativo, molto chiaro e dettagliato, dà un tasso finito massimo comprensivo di spread per un mutuo di 100mila euro restituibili in 15 anni di 2,522%, cioè sotto la soglia del 3%. Significa, fin da subito, riuscire a restituire una bella fetta del capitale. Trascorsi due anni, se i tassi rimanessero quelli di adesso, e si decidesse di passare al fisso il tasso finito salirebbe a 3,55%. Il cambio, o switch di tasso, continua fino al termine del piano di ammortamento con un minimo di 10 anni.

Ciò che non piace
Spread massimo un po' elevato, pari al 2,10% per un mutuo di 10 anni altrimenti al 2,30%. C'è la possibilità di ridurlo del 15% se si sottoscrive una polizza vita della stessa banca a protezione del rischio. Spese per l'istruttoria anche qui un po' elevate pari a 800 euro minimo. Chi chiede il mutuo e poi tralascia di concludere l'accordo dovrà sborsare 100 euro. In più, bisogna aprire un conto corrente presso la banca e in più pagare anche ogni mese 1,50 euro per incasso rata. Si consiglia di trattare su questa piccola spesa mensile che, nel caso di 15 anni di rate mensili, fa comunque un esborso di 270 euro e di ridurre anche lo spread almeno del 7%. Dipende, anche qui, dal cliente, dato che la banca richiede sempre molte informazioni sul cliente e la famiglia.

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