Prestiti. Tutti i finanziamenti per farsi l’energia in casa e rivenderla allo stato

Risparmiare sulla bolletta elettrica e farsi il proprio impianto fotovoltaico completamente (o quasi) a costo zero grazie agli incentivi statali del Conto Energia del GSE. Of-Osservatorio finanziario mette a confronto i prestiti e i mutui dedicati alla realizzazione e all’implementazione di pannelli solari. Ecco come sfruttare gli incentivi per ottenere il rimborso della rata mensile, e quali sono le offerte, le promozioni e le condizioni più vantaggiose per produrre energia fai-da-te.
di: Elisa Vannetti
11 Maggio 2010
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“Con l’energia fai-da-te prodotta con un impianto fotovoltaico si soddisfa il bisogno familiare e quindi si risparmia completamente sulla bolletta”, spiega Roberto Zerbola, responsabile del Settore Agrario e Energie Alternative del Gruppo Banca Sella. Che annuncia, “e in più i kWh prodotti vengono incentivati dal GSE attraverso il pagamento di una tariffa stabilita. In questo modo si recupera anche il costo dell’impianto”. Basta fare due calcoli e trovare il finanziamento giusto. Perché tutto può funzionare così. La GSE (Gestore dei Servizi Energetici) riconosce una tariffa per ogni kWh di energia prodotto in eccesso. Questa tariffa varia in base a tre parametri. Primo parametro: la provincia in cui è situato l’impianto (è più bassa al Nord e più elevata al Sud). Secondo: l’impatto ambientale e architettonico sul territorio. Terzo e ultimo fattore: la potenza scelta.
Un esempio può chiarire meglio come il tutto può diventare conveniente per una famiglia. Consideriamo di installare un impianto fotovoltaico semi integrato, cioè costituito da pannelli solari installati su tetti inclinati o terrazze. L’impianto ha due caratteristiche: uno scarso impatto estetico e architettonico ed è in grado di supportare un fabbisogno energetico di 3 kWh. E, infine, è localizzato nella provincia di Milano. I pannelli e la loro installazione costano 15.000 euro. In questo caso, il contribuito medio annuo derivante dall’energia rivenduta alla GSE sarebbe di 1.363,48 euro. Ma se la bolletta a questo punta è già stracciata, occorre valutare il finanziamento per il costo dell’impianto. “Supponendo di dover finanziare l’80% del valore dell’impianto, con un finanziamento a tasso fisso del 6,50%”, continua Zerbola (Banca Sella), “si avrebbe un esborso annuo pari a 1.260 euro. Completamente coperto dal contributo GSE, con uno scarto positivo di ben 103 euro l’anno che restano nelle tasche del cliente”.
Cambia però la situazione (e la spesa) se ci si sposta più a sud. Il contributo della GSE, infatti, per un impianto delle stesse caratteristiche installato ad esempio a Roma, aumenta fino a quota 1.705,30 euro l’anno. “Ciò vuol dire che è possibile finanziare fino al 100% del valore dei pannelli”, conferma ancora Zerbola, “ perché l’esborso del finanziamento pari a 1.572 euro, viene del tutto coperto dagli incentivi del Conto Energia, con una differenza positiva di 133 euro annui”. Zero spese dunque, per la bolletta, e per l’impianto.

I prodotti
Ma come scegliere tra le tante offerte sul mercato il finanziamento più adatto? “Ormai quasi tutti gli istituti di credito sono convenzionati con la GSE”, spiega infatti Zerbola, “il trucco sta nello scegliere il prestito con più alto tasso di personalizzazione, in modo da poter variare durata e percentuale di finanziabilità per riuscire a ottimizzare i vantaggi del Conto Energia”.
Of ha analizzato 10 prodotti di altrettanti istituti di credito, studiati ad hoc per farsi l’energia in casa. Ecco cos’ha scoperto.

Con i suoi 150.000 euro finanziabili Banca Popolare di Milano offre a prestito la somma più alta del mercato. Credito Fotovoltaico può essere restituito al massimo in 15 anni, con rate mensili, trimestrali o semestrali, mentre il tasso applicato è a scelta del cliente. Si può optare per il fisso, calcolato sommando all’indice Irs uno spread di 1,25 punti percentuali. Oppure si può puntare sul variabile, calcolato sommando all’Euribor a 3 mesi (media del mese precedente) uno spread pari all’1%. Per l’istruttoria della pratica va messa in conto una spesa aggiuntiva pari a 100 euro, mentre non è prevista nessuna penale in caso di estinzione anticipata del debito.

Seguono con importi massimi fino a 100.000 euro Intesa Sanpaolo e BNL Gruppo BNP Paribas. Prestito Ecologico di Intesa Sanpaolo è destinato a finanziare oltre agli impianti fotovoltaici, anche pannelli solari o termici, caldaie di ultima generazione, finestre e infissi per migliorare la coibentazione degli stabili, automezzi ecologici e a trazione elettrica. Dura da un minimo di 2 a un massimo di 15 anni, anche se la durata massima è riservata solo alla progettazione e all’installazione di impianti fotovoltaici. Mentre per le altre finalità il limite temporale massimo è fissato alla soglia di 8 anni. Il tasso nominale annuo applicato, fisso per tutta la durata del finanziamento, è pari al 6,95%, non sono previste spese di istruttoria e di incasso rata, ma resta una commissione extra dell’1% per l’estinzione anticipata del debito. L’installazione dei pannelli solari, inoltre, è agevolata dal Conto Energia., a copertura delle rate di rimborso del finanziamento.



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