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Intesa Sanpaolo sempre più online OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

SOMMARIO

Tutta la banca è disponibile anche a chi in filiale ci vuol andare il meno possibile: con la firma digitale è possibile sottoscrivere da web o da cellulare contratti per la prepagata Superflash e nei prossimi mesi anche contratti per prestiti e le altre carte di pagamento. Successivamente sarà la volta delle assicurazioni RCA auto, danni e vita. Intervista ad Antonio Braghò, responsabile canali diretti del gruppo Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo sempre più online

L'internet banking di Intesa Sanpaolo ha messo il turbo. Il gruppo bancario guidato da Corrado Passera, infatti, è il primo a dotare i clienti privati di firma digitale remotizzata. Cosa significa: che è possibile firmare contratti direttamente dal proprio home banking. Da oggi, quindi, chi vuole acquistare una carta-conto Superflash lo può fare online sottoscrivendo il contratto direttamente nell'area personale, senza bisogno di recarsi in filiale. E questo è solo il primo passo. Dal prossimo mese di luglio, saranno sottoscrivibili da web, con le stesse garanzie di una firma olografa, anche contratti per prestiti personali. Successivamente sarà la volta delle assicurazioni RCA auto, danni e vita. Tutta la banca sarà quindi disponibile via Internet o telefono. Per chi vuole dialogare con un esperto della banca, inoltre, saranno resi disponibili, da luglio, anche un servizio di video-conferenza e una web chat, direttamente dall'home banking. Of-Osservatorio finanziario ha chiesto ad Antonio Braghò, responsabile Canali Diretti del gruppo Intesa Sanpaolo di spiegare come cambierà il rapporto tra banca e cliente grazie a queste novità tecnologiche.

Of: La firma digitale su un documento elettronico, ad esempio un file pdf, ha per legge lo stesso valore di una firma olografa su un documento cartaceo. Questa non è una novità per chi, ad esempio, gestisce un'attività in proprio o un'impresa dove la firma digitale è addirittura obbligatoria. Intesa Sanpaolo, inoltre, è un ente certificatore da anni e offre un sistema di firma digitale alle PMI e alle imprese. Altre banche inoltre, come Banca MPS e Carìge offrono firma digitale con supporto di una memory flash anche ai privati. Dove sta quindi la vera novità?
Braghò: La firma digitale remotizzata, che noi abbiamo ribattezzato servizio O-KeyPiù, è qualcosa di diverso dai sistemi tradizionali che prevedono un certificato residente sul computer dell’utente oppure su un supporto esterno come nel caso di una memoria flash, la comune penna USB.

Of: Vale a dire?
Braghò: … che è "remotizzata", vale a dire che la firma digitale risiede esclusivamente sui nostri sistemi, grazie a una piattaforma proprietaria certificata.

Of: E quindi?
Braghò: Il cliente non deve installare niente sul proprio computer il che è un grosso vantaggio in termini di usabilità e di sicurezza.

Of: Ma il certificato va aggiornato. Di solito le procedure sono complesse…
Braghò: Assolutamente no. Al cliente non serve alcun supporto e non deve installare o aggiornare niente. L'abbiamo chiamata "O-KeyPiù" proprio per ricordare la nostra chiavetta O-Key che tutti i clienti usano per accedere ai servizi e-banking o m-banking e per fare disposizioni in conto. Ecco, al cliente non serve altro che la stessa chiavetta O-Key.

Of: Ma che cos’è una “firma digitale”?
---- Of: Ma che cos’è una “firma digitale”?
Braghò: O-KeyPiù è una firma che si applica a un documento elettronico con l’inserimento congiunto di un Pin numerico che il cliente genera da sé e dal codice che viene generato dalla chiavetta O-Key.

Of: E come si genera il Pin, cioè: come creo la mia firma digitale?
Braghò: La crea da sé. Le spiego: lei troverà nella propria area personale una comunicazione che la invita a sottoscrivere questa nuova funzionalità. Se accetta deve solo scaricare, sempre e solo dall'area personale alla quale accede usando codice titolare, Pin e password usa e getta generata dal token O-Key, un documento (un modulo contrattuale che contiene le norme sull’uso della firma digitale) che deve firmare, questo sì, in forma olografa. Questo documento, l'unico cartaceo che vedrà da adesso in avanti, va inviato a un back office della Banca insieme alla fotocopia del documento di identità.

Of: Ancora fotocopie...
Braghò: E' l'ultima volta che la banca le richiede. Per maggiore garanzia, infatti, verifichiamo che la firma e il documento siano quelli corretti. Solo dopo un' attenta verifica, inviamo un altro messaggio al cliente.

Of: Via e-mail?
Braghò: Assolutamente no. La banca non comunica mai dati personali via email. I messaggi arrivano esclusivamente attraverso il sistema di messaggistica all'interno dell'area riservata e protetta dell'home banking.

Of: E il messaggio cosa dice?
Braghò: Il messaggio invita a cliccare su una schermata dove il cliente richiede l’emissione del certificato digitale e genera il suo PIN di firma digitale, che è quel "più" che si diceva, ovvero è la sua firma digitale con cui da adesso in avanti potrà firmare i documenti digitali per prodotti della Banca. E scordarsi fotocopie e documenti cartacei.

Of: La firma digitale delle imprese ha un prezzo. Questa per i privati quanto costa?
Braghò: Nulla. O-KeyPiù è gratuita.

Of: La firma digitale vale tutta la vita?
Braghò: No, ovviamente, va rinnovata come da norma di legge ogni tre anni. La Banca avviserà alla scadenza e si dovrà rifare la stessa procedura di generazione del certificato descritta prima.

Of: Estenderete O-KeyPiù anche alle micro, piccole e medie imprese?
Braghò: Certamente sì, anche perché è molto più semplice da gestire non dovendo duplicare oggetti esterni di supporto.

Of: Con questo sistema, di fatto, Intesa Sanpaolo sembra andare in controtendenza: si allarga la fascia di servizi disponibili online, proprio mentre i vostri concorrenti fanno di tutto per riportare il cliente in filiale. E così?
Braghò: Sui nostri 11 milioni di clienti è chiaro che sono ancora molti quelli che si rivolgono alla filiale. Per i mutui, poi, è indispensabile discutere personalmente il contratto, senza dimenticare che è necessario anche un atto notarile. C'è però un numero sempre crescente di persone, pari a circa il 9,1% dei nostri clienti, che preferisce fare tutto da sè con il computer o con cellulare o smartphone. E per loro dobbiamo offrire gli stessi servizi con la stessa completezza e comodità. Per questo abbiamo anche sviluppato un nuovo sistema di video-conferenza e una chat.

Of: Quando e come funzioneranno?
Braghò: Dal prossimo luglio, il cliente Intesa Sanpaolo che si collega via internet o cellulare troverà nella proprio area personale anche la modalità video-chiamata e una web chat. Con la prima potrà parlare con un esperto del nostro Contact Centre con competenze su prestiti o assicurazioni. Con la web chat potrà, invece, in tempo reale, chiedere qualsiasi assistenza su funzionalità e procedure via internet. L’assistenza e la trasparenza a portata di clic.

Of: Sembra che ci siano in Rete malware così "intelligenti" da superare anche il controllo di una password OTP o mono-uso come quella generata da un token. Quali sono i problemi di sicurezza per la firma digitale?
---- Of: Sembra che ci siano in Rete malware così "intelligenti" da superare anche il controllo di una password OTP o mono-uso come quella generata da un token. Quali sono i problemi di sicurezza per la firma digitale?
Braghò: Beh, noi non verifichiamo il cliente solo attraverso il token. Usiamo tecnologie molto sofisticate che, ad esempio, controllano, nel massimo rispetto della privacy, quel che il cliente fa, che transazioni compie e segnalano eventuali anomalie. E poi il token è ancora oggi un sistema di sicurezza adeguato.

Of: Con questa O-KeyPiù si possono anche sottoscrivere contratti di terzi o della Pubblica amministrazione?
Braghò: Non ancora. Per adesso O-KeyPiù è una firma utile a sottoscrivere esclusivamente contratti della banca: adesso per la carta Superflash, che per l'occasione è anche offerta gratuita il primo anno. A luglio, è la volta dei prestiti, anche questi attualmente in promozione a un tasso vantaggioso, e successivamente per le assicurazioni danni e vita oltre che per tutte le altre carte di debito, come le carte bancomat e di credito. Ma la tecnologia è pronta anche per un futuro in cui la Banca venderà servizi e prodotti di terzi come quelli della pubblica amministrazione.

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