SOMMARIO
Il barometro CRIF sulla domanda di mutui mostra come nel mese di maggio le richieste di mutui da parte delle famiglie italiane abbiano confermato il trend negativo degli ultimi quattro mesi, facendo registrare un -7% rispetto allo stesso mese del 2009. La domanda dei mutui per fasce di durata, nei primi 5 mesi dell’anno si mantiene sostanzialmente invariata rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso, con una sensibile crescita delle richieste di mutuo con durata tra i 20 e i 25 anni.
Domanda di mutui: -7% a maggio 2010
Il barometro CRIF sulla domanda di mutui, elaborato sulla base del patrimonio informativo di EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi a oltre 74 milioni di linee di credito, mostra come nel mese di maggio le richieste di mutui da parte delle famiglie italiane abbiano confermato il trend negativo degli ultimi quattro mesi, facendo registrare un -7% rispetto allo stesso mese del 2009.
Di seguito sono riportate le percentuali relative alla variazione della domanda di mutui per i primi cinque mesi del 2010, indicate sia in valori assoluti sia ponderati, cioè al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi.
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MUTUI |
Var. % su anno precedente |
Giorni lavorativi: differenza su anno precedente |
Var. % su anno precedente ponderata |
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Totale 2008 |
-4% |
0 |
-4% |
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Totale 2009 |
+7% |
+1 |
+7% |
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Gennaio 2010 |
+7% |
-1 |
+12% |
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Febbraio 2010 |
-2% |
0 |
-2% |
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Marzo 2010 |
+2% |
+1 |
-3% |
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Aprile 2010 |
-4% |
0 |
-4% |
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Maggio 2010 |
-3% |
+1 |
-7% |
Il grafico della domanda di mutui a partire dal gennaio 2009 rende più evidente il trend in atto.
Relativamente alla distribuzione della domanda dei mutui per fasce di durata, nei primi 5 mesi dell’anno si mantiene sostanzialmente invariata rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso, con una sensibile crescita delle richieste di mutuo con durata tra i 20 e i 25 anni.
La distribuzione delle richieste di mutuo in funzione dell’importo, nei primi mesi del 2010 conferma la crescita della quota di domanda nelle fasce più elevate, con le preferenze delle famiglie italiane nuovamente concentrate in quella compresa tra 100 e 150.000 Euro.
In parallelo continua la progressiva crescita dell’importo medio richiesto dopo il pesante calo verificatosi durante tutto l’arco della crisi economica: nei primi cinque mesi dell’anno è di poco inferiore a 140.000 €, contro i 135.000 € dello stesso periodo dell’anno scorso.
Nell’analisi di questi dati occorre sempre tenere in considerazione che la domanda è ancora sostenuta da surroghe e rinegoziazioni, che costituiscono un fenomeno consolidato del mercato anche se con impatti meno rilevanti rispetto al 2009. Sulla base delle elaborazioni di CRIF Valutazione Immobili, nei primi cinque mesi 2010 l’incidenza delle sostituzioni è stata pari al 13,9% del totale contro una media, per l’intero 2009, del 24%. Per altro, già dall’ultimo bimestre dell’anno scorso la quota di mutui di sostituzione risulta in netto rallentamento rispetto ai mesi precedenti”.

