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COVER STORY

Intesa, la Compagnia si ricompatta e vota all'unanimità la lista unica con la Cariplo. Ieri la decisione di Torino che con Milano indicherà cinque consiglieri a testa
La Compagnia di Sanpaolo decide di presentare una lista unica con la fondazione Cariplo per l'elezione del nuovo consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo in calendario all'assemblea di fine aprile. Capolista sarà Giovanni Bazoli: le due fondazioni che hanno il 9,888% (Torino) e il 4,680% (Milano) dovrebbero conquistare dieci posti, cinque a testa. Ieri il comitato di gestione dell'ente torinese presieduto da Angelo Benessia, secondo quanto risulta a Il Messaggero, ha deliberato all'unanimità di fare fronte comune con la fondazione milanese. Era stato Giuseppe Guzzetti, leader della Cariplo e dell'Acri, una decina di giorni fa ad annunciare quest'alleanza: 'Quando il collega Benessia mi ha proposto di presentare una lista unica ho risposto: apprezzo questo tuo gesto perchè finalmente chiude la rappresentazione che Torino e Milano litigavano'. A stretto giro di posta arrivò l'imprimatur anche del numero uno torinese: 'Ho avviato una riflessione col collega Guzzetti, mi sembra importante che lui trovi positiva l'idea'
– Il Messaggero
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PARTERRE / La lista unica di Benessia e Guzzetti
La Compagnia di San Paolo presieduta da Angelo Benessia va avanti sull'ipotesi di costituire una lista unica delle Fondazioni in vista dell'assemblea che rinnoverà il consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo. È l'orientamento emerso formalmente nella riunione di ieri del Comitato di gestione della fondazione torinese, primo azionista della banca. Nei giorni scorsi il presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, aveva detto di trovare positiva l'idea di una lista unica avanzata dal presidente della Compagnia. Ora quell'idea fa un passo avanti
– Il Sole 24 Ore
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ECONOMIA & FINANZA

Il Fme diventa obiettivo di lungo termine anche per la Commissione Ue
La proposta di costituire un Fondo monetario europeo è per "il lungo termine". Lo ha detto all'Europarlamento il presidente della Commissione europea Josè Barroso. L'esecutivo Ue ha discusso della questione per un paio d'ore arrivando alla stessa conclusione del governo francese. Stamattina la responsabile delle finanze Christine Lagardeaveva detto che si tratta di una proposta interessante ma non prioritaria nel breve termine. L'esecutivo comunitario, dunque, non lascia cadere la proposta di uno strumento europeo per gestire le crisi finanziarie degli stati membri, ma prende atto delle posizioni espresse dalle capitali (in particolare da Parigi ma anche da Berlino dove il presidente della Bundesbank, Axel Weber, si è espresso in modo nettamente contrario) e trasforma in un obiettivo lontano la proposta. Barroso ha precisato che la proposta di creare il Fme è del governo tedesco: si tratta "di un contributo interessante" alla discussione. Così come è stata posta, l'idea "potrebbe rendere necessaria la modifica dei Trattati". Per questo non può essere una proposta per l'oggi
– Il Sole 24 Ore
libero

Pranzo Tremonti-banchieri, a Grilli l'incarico di scegliere il timoniere del Fondo per le pmi
Pranzo ieri a Milano di Giulio Tremonti coi grandi banchieri italiani presso l'immobile dell'Agenzia delle Entrate. Attorno al tavolo: Giuseppe Guzzetti, Corrado Passera, Alessandro Profumo, Giuseppe Mussari, Fabrizio Palenzona e Vittorio Grilli. Menu: la definizione degli assetti del Fondi italiano per la ricapitalizzazione delle pmi, il nome provvisorio attribuito all'iniziativa pubblica e privata per rilanciare le imprese italiane. Il fondo è in dirittura d'arrivo e il prossimo 19 marzo dovrebbe essere varato lo statuto. Per quella data si vorrebbe anche aver individuato l'amministratore delegato che, secondo le regole, dovrà occuparsi a tempo pieno dell'incarico e quindi dovrà lasciare tutte le attuali occupazioni
– Il Messaggero
libero

Ft, suggestioni triestine per il governatore Draghi
Il candidato del Financial Times alla presidenza di Generali? Il governatore di Bankitalia Mario Draghi. 'Potrebbe Mario Draghi essere la polizza assicurativa di Generali?', è il titolo di un lungo editoriale della testata britannica, che passa in rassegna le indiscrezioni finora circolate sul futuro presidente delle Generali. 'Se dovesse fallire nel suo tentativo di diventare il prossimo governatore della Bce - argomenta il Financial Times - Mario Draghi sarebbe la scelta giusta per il ruolo, visto che è il candidato che molti, fra cui Tremonti e Bernheim, non avrebbero difficoltà ad appoggiare'
– Il Sole 24 Ore
libero

Banche Uk le più vendute in Europa su allarme Moody's
Cali evidenti per le banche dell'area britannica, che pesano sui titoli del credito anche sulle altre Borse europee. Le misure straordinarie introdotte durante la crisi devono ora rientrare gradualmente, ma il Governo deve muoversi con molta cautela. L'agenzia inizierà a eliminare la componente "straordinaria" incorporata, durante la crisi, nei rating di molti debiti senior e depositi che potrebbero subire dei declassamenti, se gli istituti non si saranno adeguatamente rafforzati. Intesa Sanpaolo (Mediobanca lima il target a 3,4 euro) e Unicredit i più depressi a Milano, ma per Centrosim piazza Cordusio non è più da vendere
– Milano Finanza
libero

L'impatto del rischio sovrano sul rischio di credito corporate
Lo strategist di AXA Investment Managers, Chantana Sam, cerca di valutare se il valore relativo attuale tra il rischio sovrano e il credito corporate sia completamente coerente, quali settori siano stati maggiormente colpiti da questa situazione e quale sia la strategia d'investimento migliore: acquistare protezione su un paniere di singoli CDS selezionati e vendere protezione sul paniere dei sovrani corrispondenti che corrispondono in termini di composizione geografica. Focalizzarsi su Finanziari, Utility e Telecomunicazioni, in cui l'intervento statale è storicamente importante. Nel portafoglio consigliato: Enel, Edison, Mps, Intesa, Bpm e BP
– Milano Finanza
libero

Fondazione Crt batte la crisi: conti in ordine e più investimenti per il territorio
Malgrado il peso della recessione mondiale e Unicredit non abbia staccato alcuna cedola in contanti, la Fondazione Crt ha chiuso il 2009 con un risultato di gestione pari a 219 milioni. Il bilancio è stato approvato dal consiglio di amministrazione e passerà ora al vaglio del consiglio di indirizzo dell'ente torinese che è grande azionista della banca di Alessandro Profumo accanto a Cariverona, Carimonte e ai fondi sovrani libici. L'avanzo di esercizio ha consentito a Crt di garantire un consistente aiuto al territorio, sia in termini economici (le erogazioni sono ammontate a 175 milioni di euro, il massimo mai raggiunto dalla Fondazione) sia in termini di capacità progettuale. L'ente ha inoltre rafforzato la propria solidità: a fine dicembre il patrimonio netto è salito da 2.706 a 2.824 milioni
– il Giornale
libero

Bper fa il pieno con il bond da 250 milioni
Tutto esaurito per il prestito obbligazionario della Banca popolare dell'Emilia Romagna, la cooperativa modenese guidata dall'amministratore delegato Fabrizio Viola insieme al presidente Guido Leoni. Il bond, denominato 'Bper 4% 2010-2015', è stato sottoscritto al 99,66% ovvero per oltre 247 milioni di euro rispetto a un'offerta complessiva di 250 milioni
– il Giornale
libero

Mastercard e Banca Sella collaborano sul web
Le due società hanno siglato un accordo che permette a oltre 650 milioni di carte di debito Maestro nel mondo di fare shopping on line nei siti italiani che utilizzano la piattaforma GestPay
– il Giornale
libero

Telecom Italia, Bernstein le suggerisce la cessione di Tim Brasil
Il colosso italiano delle tlc dovrebbe ragionare su una vendita di Tim Participacoes perchè il valore della società potrebbe essere sui massimi di sempre. Il broker indica per la controllata un possibile prezzo di cessione a 8,5-9 mld di euro, implicando un potenziale upside per azione di circa 0,20 euro. Rating overweight confermato sul titolo, in calo frazionale in Borsa
– Milano Finanza
libero

Bernabè: servono investimenti comuni. Confalonieri: si può fare
Telecom Italia è pronta a 'sostenere gli investimenti sulla banda ultralarga se si decide di far convergere sulla Iptv un progetto comune' che coinvolga i principali fornitori di contenuti. L'amministratore delegato di Telecom, Franco Bernabè parla di provocazione e di sfida perchè - sottolinea nel suo intervento a una tavola rotonda di presentazione del libro di Corrado Calabrò, Rete Italia cui hanno preso parte anche Fedele Confalonieri e Tom Mockridge, numeri uno di Mediaset e Sky Italia - 'dobbiamo trovare insieme una risposta prima dell'arrivo in Italia di Hulu e Google'
– Il Messaggero
libero

Fiat, nascerà a Cassino un polo d'avanguardia: una sola linea per 3 modelli
Poco più di due anni per fare dello stabilimento Fiat di Cassino un polo logistico avanzato. Un gioiello tecnolocigo in grado, primo in Europa, di sfornare contemporaneamente tre modelli di auto su una stessa linea di produzione. Regione Lazio, università di Cassino, Fiat Group Automobiles, Crf Scpa, Elasis Scpa, consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio meridionale e due pmi (Sde srl e Nipa srl) hanno firmato un accordo di programma per 'riconvertire' l'impianto che oggi produce i modelli Bravo, Lancia Delta, Fiat Croma e dove a breve si produrrà la nuova Alfa Giulietta
– Il Messaggero
libero

1 - PERCHÈ E PERCOME IL FISCO ELVETICO SNOBBA IL TESORO DEGLI AGNELLI? AH, SAPERLO...
Una saga familiare e giudiziaria made in Switzerland. Tutto nero su bianco sul nuovo libro di Gigi Moncalvo, "I lupi & gli agnelli", inclusa una partita fiscale che non ha lasciato tracce sul territorio elvetico. Stupito dell'apparente disinteresse che le autorità fiscali riservano all'intero affaire è lo stesso autore del libro: "Quello che non capisco è come mai il fisco elvetico sembra ignorare tutta questa montagna di transazioni e capitali... - rivela Moncalvo al Caffè - Dei capitali esteri della famiglia Agnelli il fisco italiano se n'era almeno occupato ai tempi di Œmani pulite' . E quello che allora si era Œsistemato' in qualche modo, probabilmente con un accordo, potrebbe riaprirsi ora col procedimento giudiziario di Margherita previsto a marzo. ". Ufficialmente le ombre e i misteri della famiglia più potente d'Italia, gli Agnelli, dovrebbero dipanarsi a Torino, dove è in dibattimento la causa che oppone Margherita al resto del parentado (ma sarebbe più corretto dire ai loro potentissimi rappresentanti legali), ma basta sfogliare il libro di Moncalvo per comprendere che il crocevia multimilionario della dinastia, da sempre, è rossocrociato
– Dagospia
libero
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AFFARI PERSONALI

Dipendenti in cig, ecco il bonus per mettersi in proprio
Arriva il bonus per chi è in cassa integrazione, o percepisce la disoccupazione, e decide di tentare la via di mettersi in proprio. E' stato infatti pubblicato sulla gazzetta ufficiale il decreto di attuazione della legge anticrisi dell'agosto scorso, ed è quindi possibile presentare le domande all'Inps
– la Repubblica
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"Cassa integrazione fino a 18 mesi"
Portare la cassaintegrazione ordinaria da 12 a 18 mesi: è questo l'obiettivo di un emendamento che oggi ha incassato il via libera bipartisan (al sì del Pdl e della Lega si è aggiunto quello del Pd, mentre l'Idv e l'Udc erano assenti) in commissione Lavoro alla Camera. Si tratta di una modifica al 'Testo base' sugli ammortizzatori sociali messo a punto dai deputati e che unifica e rivede alcune proposte delle opposizione e che oltre a intervenire sulla cig, punta a introdurre garanzie per i lavoratori delle imprese insolventi e più tutele per i collaboratori in regime di monocommittenza
– La Stampa
libero

Pensionati, tasse record in Italia 15% in più che Francia e Germania
I pensionati italiani sono i più tartassati d'Europa. Nel freddo inverno della crisi economica sono loro, capelli grigi e qualche acciacco, a portare un terzo del peso della pressione fiscale sulle spalle. Sembra un paradosso ma il 30,4 per cento del totale del prelievo Irpef è sostenuto dai pensionati. Ovvero: sui 145,9 miliardi che l'erario incassa ogni anno dai suoi oltre 40 milioni di contribuenti, ben 44,4 provengono dalle buste-paga dei 15,3 milioni lavoratori a riposo. Pagano molte tasse e, al netto, si mettono in tasca ben poco. Circa il 15 per cento in meno, in media, rispetto ai pensionati dei maggiori paesi europei dove, con un sistema di detrazioni e deduzioni, si tutela il reddito di questa fascia debole della nostra società. Ma non basta: a parità di reddito con un lavoratore dipendente incassano di meno al netto delle tasse perchè il sistema delle agevolazioni li penalizza
– la Repubblica
libero

L'high yield fa venire l'acquolina. Il comparto è stato penalizzato da Cina, Usa e Grecia. Ma sta tornando la fiducia
Sono state settimane molto intense per le obbligazioni. Le notizie sulla stretta creditizia in Cina, quelle su possibili nuove restrizioni legislative al sistema finanziario da parte della Casa bianca ed infine il rischio di default della Grecia hanno scatenato le preoccupazioni degli investitori e reso il mercato dei bond molto volatile. Il risultato è stato che l'indice Citi WGBI del settore in un mese (fino all'8 marzo e calcolato in euro) ha guadagnato uno scarso 0,16%. Ad essere particolarmente coinvolte da queste notizie sono state le obbligazioni high yield (titoli a cui le agenzie di rating danno il rating di BB+ o inferiore e quindi sono a maggior rischio e, di conseguenza, a più alto rendimento potenziale). 'Il problema di questa classe di investimento è che è molto sensibile alle notizie peggiori', spiega uno studio di Kingman Penniman, presidente della società di ricerca sui bond KDP Investment Advisor. 'Dopo un periodo di euforia, nel mese di febbraio, soprattutto a causa della Grecia, gli operatori sono tornati a cercare investimenti più sicuri. Sui mercati, questo fenomeno è conosciuto come risk aversion (avversione al rischio, ndr)
– Morningstar
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Le novità normative sulla responsabilità degli amministratori
Il D.Lgs. 08/06/2001, n. 231, ha introdotto la responsabilità delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni per i reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio da parte delle persone fisiche appartenenti alle organizzazioni ...'
– Il Sole 24 Ore
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SPECIALE MIGLIORCONTO 09

MigliorConto 09/ L'evoluzione del conto online
Il conto online puro a zero spese e remunerazione elevata delle giacenze non esiste più. E mentre i tassi creditori precipitano, in un solo anno, perdendo il 71,18% e avvicinandosi sempre più al tondo 0%, le banche studiano come diversificare le loro offerte. C'è chi, come WeBank, Ing Direct e CheBanca!, aggancia gratuitamente un conto di deposito remunerato al conto solo-online. E chi invece, come Unicredit, punta tutto sulla multicanalità. Ecco come cambia il campione di Of-Osservatorio finanziario in questo VIII Rapporto Conti Correnti
– Le News di Of
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MigliorConto 09/ I vincitori
Vince l'VIII Edizione del Rapporto Conti Correnti Ing Direct con Conto Corrente Arancio. Seguono Conto WeBank di WeBank sul secondo gradino del podio e Websella di Websella.it in terza posizione. Of-Osservatorio Finanziario redige la top ten dei conti 'basic' migliori per il 2009. Premiati i costi a zero, le remunerazioni positive, i depositi svincolati (e gratuiti) collegati al conto, e la trasparenza
– Le News di Of
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MigliorConto 09/ Diario di bordo di una correntista in navigazione nei siti delle banche
Mara B., 42 anni, incaricata da Of, si arma di mouse (e di tanta pazienza) e va alla ricerca dei fogli informativi online che riepilogano condizioni economiche, spese e commissioni applicate ai conti correnti. E dopo ore perse cercando link invisibili e tentando di decifrare oscuri documenti, ha stilato una sua personale classifica di gradimento. Ecco i 10 siti web delle banche scelte da Mara, in ordine dal più semplice a quello che più l'ha fatta disperare.
– Le News di Of
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INCHIESTE

L'Italia alla prova del debito
Il debito ci angoscia ma non ci allarma. L'Italia si è allontanata silenziosamente dal centro dell'attenzione degli speculatori e in questi giorni fra i trader degli hedge fund e delle banche internazionali di rischio Italia si parla poco. La Quarterly Review della Banca dei Regolamenti Internazionali di Basilea, che dedica ampio spazio ai debiti sovrani, cita Grecia, Spagna e Portogallo ma non l'Italia. Sarà bene non distrarsi però, perchè il 2010, per il mercato dei titoli pubblici sarà l'anno dei record. Le emissioni di titoli di stato a medio e lungo termine dei vari paesi di eurolandia raggiungeranno 900 miliardi di euro, una cifra mai toccata prima. Includendo gli altri paesi europei che emetteranno titoli in valute diverse, dalla sterlina al francio svizzero, la cifra quasi raddoppia. Il primo emittente nell'area euro nel 2010 sarà la Germania con 224 miliardi, detronizzando l'Italia che farà la sua parte con 210 miliardi, seguono Francia con 184 e Spagna con 97. La concorrenza per accaparrarsi i capitali degli investitori raggiungerà livelli mai fino ad ora conosciuti, mentre basterà pochissimo in un mercato nervoso e sospettoso per perdere la loro fiducia e scatenare gli attacchi della speculazione
– la Repubblica
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Darling, il pessimista che teme per Londra il destino di Atene
'Ancora un po' più vicini, e si baciano'. Non è ancora chiaro se sarebbe un buon premier, ma David Cameron ha sicuramente la stoffa del comico: la battuta che il leader dei conservatori ha rivolto qualche giorno fa al primo ministro, Gordon Brown, e al ministro del Tesoro, Alistair Darling, seduti di fronte a lui durante il tradizionale dibattito del mercoledì alla camera dei Comuni, ha fatto venire giù l'aula dalle risate. Per coglierne il senso, è necessario conoscere l'antefatto, facendo due passi indietro. Nell'estate del 2008, mentre infuriava la crisi economica e finanziaria globale, Darling disse in un'intervista al quotidiano Guardian di Londra che il mondo era "indiscutibilmente" alle prese con la peggiore recessione degli ultimi sessant'anni: "E penso che sarà più profonda e più lunga di quel che si crede". Un commento che a quanto pare Brown interpretò come eccessivamente pessimistico, quasi un presagio di sventure irrisolvibili, dunque funesto per la sua speranza di mantenere il posto ed essere rieletto. Da allora, i rapporti tra il premier e il cancelliere dello Scacchiere, come si chiama il responsabile del Tesoro nel Regno Unito, sono progressivamente peggiorati
– la Repubblica
libero

Il Nordest prepara il suo futuro hitech. Piccole aziende con reparti di R&S, una su tre ha anche una unità di progettazione. Non è più solo l'export l'indicatore dello stato di salute del sistema produttivo
La sorpresa è scritta in una ricerca della Fondazione Nordest condotta l'ottobre scorso su un campione di 1000 aziende con più di 10 addetti. La sorpresa è che, nonostante il crollo degli ordini e del fatturato, l'industria del Nordest non smette di investire in innovazione. Non si sa se questo avamposto di innovatori sia la classica rondine che non porta la primavera, o sia invece un bucaneve solitario che spunta dal gelo di una situazione economica ancora disastrosa. Ma i dati parlano chiaro: quasi un'impresa su quattro dice di aver mantenuto nonostante la crisi gli investimenti in corso, e addirittura di averne progettati di nuovi. La maggioranza delle aziende, quasi il 60%, non ha fermato quelli che aveva in corso. Il bilancio è che a Nordest, un'azienda su 10 ha un reparto che si occupa esclusivamente di ricerca e sviluppo, un 30%, anche un reparto per la progettazione e il design. Dice Giancarlo Corò, professore d'economia ed esperto di distretti: 'La crisi ci costringe a vedere con occhi diversi questo sistema e ripensare i tradizionali indicatori che affidavano solo all'importexport lo stato di salute del Nordest'
– la Repubblica
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Storie vincenti di industria italiana. L'aerospaziale che ha successo all'estero
All'origine di questa storia di jet e di tecnologie spaziali, ci sono due immagini che si sovrappongono. Le ragazze di Varese che a inizio secolo vanno sulle biciclette riparate dal signor Secondo Mona e i braccianti pugliesi che, negli anni 30, lasciano i campi per imparare a costruire aeroplani alla Saca, la fabbrica di Brindisi dell'avvocato Marcello Indraccolo. Cento anni dopo, ti ritrovi due dei cuori manifatturieri del nostro paese. Il blocco lombardo, nebbia umida e strade intasate. Il polo di Brindisi, caldo secco e un porto così così, che potrebbe fare molto di più per lo sviluppo industriale di questa terra. Varese fa parte del Club dei 15, l'associazione di Confindustria che raduna le associazioni territoriali a più alta densità manifatturiera: il loro valore aggiunto industriale è pari almeno al 35% del Pil complessivamente generato e gli addetti impegnati nell'industria sono oltre il 40% della forza lavoro, contro una media italiana rispettivamente del 28 e del 30 per cento
– Il Sole 24 Ore
libero

Paperoni d'Italia più ricchi dopo la crisi
La crisi sembra ormai alle spalle. Almeno per i più ricchi, quelli appartenenti alla categoria degli High net worth individual, coloro che possono contare su patrimoni superiori ai 500 mila euro investiti in attività finanziarie (depositi e liquidità, titoli obbligazionari, azioni quotate, fondi comuni, polizze vita e fondi pensioni) ad esclusione degli immobili: in un anno, la ricchezza delle 640mila famiglie appartenenti al campione è salita del 19%, raggiungendo circa 882 miliardi di euro potendo contare su un portafoglio medio di 1,38 milioni di euro. Il livello è superiore a quello raggiunto prima della crisi finanziaria del 2007 quando erano stati toccati 829 miliardi di euro
– Il Sole 24 Ore
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Europa e Usa: piani, leggi, proposte contro la speculazione
Dalla Casa Bianca al cancelliere tedesco Angela Merkel; dal presidente francese Nicolas Sarkozy alla Consob inglese fino al ministro dell'economia Giulio Tremonti; i progetti e le idee per contrastare le distorsioni dei mercati che incidono sull'economia reale  ...'
– Il Sole 24 Ore
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COMMENTI

Perchè l'euro resterà debole
Se qualcuno desiderasse innervosire un europeo, non vi sarebbe nulla di più irritante che rivelargli di un incontro segreto degli hedge fund con sede a New York per cospirare ai danni dell'euro. Gli europei, del resto, hanno ben motivo di preoccuparsi, ma non per questa presunta intesa segreta. Motivo di maggiore inquietudine è che alcuni dei più brillanti investitori al mondo sono convinti che l'euro sia fatalmente diretto verso un'unica direzione: parecchio più in basso. A prima vista, ciò contrasta apertamente con il precedente consenso. In particolare, in Europa è opinione prevalente che gli "infedeli" della Federal Reserve e della Banca d'Inghilterra alla fine usciranno dai loro debiti con un'inflazione, mentre la Bce terrà duro. Questo scenario sarebbe coerente con un euro sopravvalutato. Ma allora, che cosa ha indotto alcuni esperti investitori a pensare il contrario? La Grecia? Probabilmente no. La risposta ha maggiormente a che vedere con ciò che accadrà alla zona euro al di là del caso Grecia
di Wolgang Munchau
– Il Sole 24 Ore
libero

ANALISI / È ora di abolire i credit default swap
Di solito non mi piace proporre divieti, ma non riesco a capire perchè continuiamo a consentire di scambiare Cds (Credit default swap) senza la proprietà dei titoli sottostanti. Specialmente nell'Eurozona, attualmente soggetta a una serie di attacchi speculativi, una messa al bando generalizzata dei cosiddetti Cds "nudi" dovrebbe essere qualcosa di scontato. I Cds "nudi" sono lo strumento prediletto da chi specula a danno dei Governi europei, nel caso più recente la Grecia. Ben Bernanke, il presidente della Federal Reserve, la settimana scorsa ha detto che la Fed stava indagando su 'una serie di questioni relative alla Goldman Sachs e ad altre società nelle loro attività coi derivati in Grecia'. Usare i Cds per destabilizzare un Governo, diceva, era 'controproducente'. Purtroppo, però, è legale
di Wolfgang Munchau
– Il Sole 24 Ore
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Crisi, diario della recessione
La recessione è finita? E come sarà il 2010? Come si concilia la crescita della disoccupazione con l'aspettativa di una ripresa dei consumi? Ecco il diario dei principali eventi di questi mesi. Giudicate voi. Con un'avvertenza: l'Italia tra le principali economie del mondo è l'unica ad aver chiuso il 2008 con un Pil negativo, -1,3 per cento. Se cumuliamo questo dato con il Pil del 2009 (-5%) otteniamo un decremento biennale del 6,3%, il peggior risultato in assoluto tra i paesi maggiormente sviluppati
di Giuseppe Oddo
– Il Sole 24 Ore
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Fme, attento ai trucchi della politica
Il governo tedesco ha suggerito in questi giorni la creazione di istituzione europea in grado di affrontare le situazioni di crisi finanziaria dei Paesi membri. Per ora la proposta contiene essenzialmente il nome, Fondo Monetario Europeo, e poco altro. Questo è abbastanza indicativo di un atteggiamento tipico della politica: gettare 'nomi' ai problemi nella speranza che i cittadini li prendano per 'sostanza'. Il Fondo Monetario Europeo (Fme) dovrebbe poter permettere ai Paesi dell'Unione di aiutare i membri in difficoltà, come oggi la Grecia, senza richiedere l'intervento diretto della Banca Centrale Europea. Non sorprende quindi che la Bce abbia reagito negativamente, vedendo nel Fme un attentato alla propria indipendenza dalla politica
di Alberto Bisin
– La Stampa
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COSÌ CAMBIA IL CONTENZIOSO DEL LAVORO
Il Senato ha approvato definitivamente il disegno di legge 1167-B. Per favorire la composizione stragiudiziale delle controversie di lavoro, introduce all'articolo 31 una pluralità di rimedi, facoltativi e volontari, alternativi al ricorso al giudice del lavoro e rafforza le competenze delle commissioni di certificazione. Ma le nuove disposizioni riguardano anche numerosi altri aspetti . Ecco una scheda ragionata per capire meglio le nuove regole e gli interventi a conclusione della discussione in Senato del rappresentante della maggioranza, il senatore Giuliano e del rappresentante dell'opposizione, il senatore Ichino
di Lucia Valente
– la voce.info
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FINANZA INTERNAZIONALE

European Leaders Call for Crackdown on Derivatives. The multiple, and at times seemingly conflicted roles, of investment banks like Goldman Sachs have also drawn scrutiny
Goldman Sachs had a bright idea for its clients: buy credit-default swaps ‹ those controversial instruments that helped trip up the American International Group ‹ in case certain nations ran into financial trouble. That advice, contained in a confidential report prepared by the bank last August, turned out to be prescient. It arrived months before Greece and its staggering debts became the big story in the financial markets. The report, a copy of which was obtained by The New York Times, warned that the risks posed by spiraling government debts might be graver than people realized. Now, some European leaders are pointing fingers at the very financial instruments that Goldman was recommending. They insist that credit-default swaps - and the traders who wield them - have worsened the problems in Greece and elsewhere. Calls are growing for the United States and Europe to crack down on speculative trading in general and on such swaps in particular
– The New York Times
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Bull Markets Require Healthy Consumers. High debt, bad policy bode ill for stocks
One year ago this week the S&P 500 hit its nefarious 666 level. Since that historic day, we have enjoyed a 68% gain in equities. Not only has the bounce caused a chorus of perma-bulls to claim the worst of the recession is behind us, but they have also declared that the bull market is here to stay. These pundits are overlooking an important point: A viable and sustainable bull market can only exist if the underlying economy--and especially consumers--also enjoys the same good health. One of the hallmarks of a vibrant economy is a consumer with access to credit, expanding employment and real (after-inflation) income growth. None of those conditions currently exists
– Forbes
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Barclays on the Hunt in the U.S.
After buying up Lehman Brothers Holdings Inc.'s North American operations at the peak of the financial crisis, British bank Barclays PLC is on the prowl for another major acquisition in the U.S., according to people close to the matter. Barclays is hunting for a retail bank at a good price that would give it more deposits and build on the presence of Barclays Capital in the U.S., these people said. The bank, in response to potential changes in banking regulation, has designated an internal team to assess possible targets, these people said. Barclays is focused only on reconnaissance right now, ...
– The Wall Street Journal
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Investors Tap Into Deathbed Bond Deals
Billions of dollars in corporate bonds sold to retail investors come with an unusual provision that could be used to generate a fast profit. There's just one catch: Investors must team up to buy the bonds with someone who is about to die American International Group Inc., Bank of America Corp., Caterpillar Inc., General Electric Co.'s GE Capital unit and other major U.S. companies often issue bonds with what is known as a survivor's option. In a little-known practice, investors can recruit a terminally ill person and together they can scoop up these bonds on the open market at a discount. When the ailing bondholder dies, the surviving co-owner can then redeem them at face value and potentially turn a quick profit. Companies have typically included the macabre provision as a way to allay fears among ordinary individual investors - elderly couples who might worry that one spouse could die before the bonds mature, possibly exposing the survivor to a loss
– The Wall Street Journal
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High-Grade Bond Sales Reach $12 Billion for Second Day
Companies sold $12 billion in investment-grade bonds in the U.S. for the second day in a row, taking advantage of renewed investor confidence to raise money to acquire rivals, refinance debts or repay government bailouts. Demand was so robust Monday that some companies were able to borrow more than they had planned or pay less than anticipated. The appetite for new bonds illustrates how pension funds, insurance companies and other investors are eager for highly rated bonds yielding more than government securities. "All in yields are extremely low, spreads are relatively attractive and almost everyone expects rates to move higher ...
– The Wall Street Journal
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