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USCITA DI VENERDì 24 MAGGIO 2013
COVER STORY
Il Sole 24 Ore
La Borsa di Tokyo crolla e trascina in un pesante ribasso tutti i listini occidentali; gli spread risalgono, insieme con i rendimenti dei titoli di Stato. Che cosa c'è dietro? Si tratta di un fatto episodico, legato a prese di beneficio degli investitori dopo tanti rialzi, oppure ci sono ragioni strutturali come la frenata dell'economia cinese evidenziato dall'indice Pmi? Oppure ancora, emergono i primi limiti dell'Abenomic, il piano di massicci investimenti pubblici per rilanciare il Giappone? Focus sull'andamento dell'economia asiatica attraverso articoli, analisi e una "Bussola" mirata a orientare le scelte dei risparmiatori sul fronte azionario e obbligazionario
Il Sole 24 Ore
La Borsa di Tokyo resta molto vulnerabile - tra una volatilità esasperata - dopo il tonfo del 7,3% di ieri che ha interrotto una lunga serie positiva. L'indice Nikkei ha vissuto un'altra giornata su un ottovolante da brivido: ha aperto con un forte rimbalzo, arrivato presto a guadagnare oltre 500 punti, ma nel prosieguo delle contrattazioni è passata da un progresso di quasi il 3% al ritorno in territorio negativo in un ordine percentuale anche superiore, in coincidenza con l'inversione del trend valutario (prima un indebolimento e poi un rafforzamento dello yen).
la Repubblica
La situazione che si sta verificando sui mercati sembra confermare le previsioni dell'ex ministro giapponese delle Finanze, Eisuke Sakakibara, secondo cui i listini avevano bisogno di una "qualche correzione" prima di poter tornare a crescere. Gli investitori, a cominciare dall'Asia, si sono divisi sull'interpretazione delle parole di Bernanke: da un lato c'è la fiducia che gli stimoli all'economia americana non cesseranno fino a quando non sarà in grado di sostenersi da sola, ma dall'altro si teme che l'acquisto di bond - oggi pari a 85 miliardi di dollari al mese - possa rallentare improvvisamente. D'altra parte in seno al board della Fed le divisioni in tal senso - emerse dalle minute del Fomc - sono profonde. Eppure le contrattazioni erano iniziate sotto il segno degli acquisti fino a quando non è stato pubblicato l'indice misurato da Hsbc sul settore manifatturiero cinese: a maggio è sceso a 49,6 punti dai 50,4 di aprile, mostrando un'economia in contrazione. "Il raffreddamento dell'attività manifatturiera indica un rallentamento della domanda interna e le turbolenze esterne in corso", ha detto l'economista di Hsbc Qu Hongbin. Adesso cresce l'attesa per i dati definitivi sull'andamento del settore manifatturiero che verranno diffusi il prossimo 3 giugno
Il Sole 24 Ore
Da oggi, comunque, la luna di miele dell'Abenomics con i mercati finanziari può considerarsi finita: governo e banca centrale dovranno dimostrare molta lucidità e determinazione per convincere i mercati che sapranno rilanciare l'economia con audacia vera e polso fermo. E saper così respingere gli attacchi al fronte più debole (quello dei Jgb) favoriti sia dall'eccessiva liquidità di cui proprio la BoJ ha agevolato l'emergere (provocando un nuovo giro di ribassi dei tassi di riferimento nel mondo) sia dalla difficile posizione in cui gli operatori giapponesi si ritrovano tra aspettative ufficiali di inflazione al 2% e rendimenti domestici assai inferiori. Da oggi, è più difficile snobbare chi dice che Kuroda _ con il programma di raddoppiare la base monetaria in due anni in un Paese altamente indebitato _ scherza con il fuoco.
La Stampa
Mai scommettere contro una banca centrale» è un vecchio adagio dei mercati. Chi ci ha provato, nel fatidico 2012 in cui si è rischiata la fine dell’euro, si è bruciato. Come sanno molti fondi e speculatori che avevano puntato montagne di soldi sulla disgregazione della moneta unica. Ma anche molti investitori più cauti che si erano spaventati per il precipitare della crisi ed erano scappati dai mercati europei, in primo luogo da quello dei titoli di Stato. L’estate scorsa è stato Mario Draghi a riportare tutti al senso di realtà, con la famosa dichiarazione di Londra in cui ha avvertito che la Bce avrebbe fatto di tutto per preservare l’euro. Ma anche con altri discorsi, meno citati, in cui ha ricordato che l’investimento politico che sta dietro alla creazione della moneta unica è talmente gigantesco che cercare di distruggerla è una pia illusione.
La Stampa
A luglio del 2012, davanti alla comunità finanziaria di Londra, Mario Draghi aveva pronunciato un discorso breve ma leggendario. Faremo di tutto per preservare l’euro, aveva avvertito gli investitori che stavano scappando o scommettendo sulla rottura dell’eurozona, «e, credetemi, sarà sufficiente». I mercati avevano capito che la Bce era pronta a sfoderare il bazooka ed era iniziata la lunga «normalizzazione» finanziaria ancora in corso. Il Nord- e il Sudeuropa avevano cominciato, cautamente, a riavvicinarsi.
Il Sole 24 Ore
Le banche centrali di Giappone e Stati Uniti nel 2013 acquisteranno 2mila miliardi di dollari di titoli sul mercato, iniettando liquidità. Questo sta spingendo gli investitori a cercare titoli rischiosi, per trovare rendimenti appetibili. Si tratta di un eccesso? Si rischia la Bolla sui mercati. Dopo il flod della Borsa di Tokyo che in un girono ha perso più del 7% sembrerebbe di sì. Ecco un dossier per saperne di più.
The Wall Street Journal
Shortly after the Nikkei Stock Average suffered one of its worst single-day declines in decades, a 7.3% drop, Japan's economy minister moved quickly to soothe market fears. Akira Amari said Japanese stocks in recent months had risen "faster than expected." Weak Chinese manufacturing data in the morning had prompted sellers to "take profits all at the same time," he said. Muted stock declines in Europe and the U.S. show that investors around the globe for now are inclined to agree with Mr. Amari, wagering that Thursday's selloff in Japan is an isolated case of market blues rather than a cause for broader concern. Many investors continue to argue that global stocks are likely to continue rising, bolstered by improving economic growth, reasonable valuations and hefty support for financial markets from central banks like the Federal Reserve and the Bank of Japan.
MarketWatch
The bounce in equities also preceded Bank of Japan Gov. Haruhiko Kuroda’s scheduled appearance before lawmakers later in the day. Kuroda’s testimony comes amid concerns about upward pressure on Japanese government bond (JGB) yields, despite the central bank’s plans to buy up JGBs on an unprecedented scale. Thursday’s plunge in Japanese equities occurred against a backdrop of extreme volatility in the bond market, which forced the Bank of Japan to step in and offer funds to soothe investor nerves. Still, some analysts said the recent spike in Japanese sovereign yields didn’t undermine the Bank of Japan’s credibility. “The spike in JGB yields has raised the concern that markets might already be challenging the Bank of Japan’s new quantitative-easing policy. But in sending yields much higher while moderately buying the yen at the same time, the market discounted brighter nominal [economic] growth, rather than challenged policy credibility,” Société Générale global head of foreign-exchange sales Sebastian Galy wrote to clients.
The Financial Times
High quality global journalism requires investment. Please share this article with others using the link below, do not cut & paste the article. See our Ts&Cs and Copyright Policy for more detail. Email ftsales.support@ft.com to buy additional rights. http://www.ft.com/cms/s/0/b1083df8-c3b8-11e2-8c30-00144feab7de.html#ixzz2UBWBMB9P Global investors grew skittish on Thursday as concerns about reduced central bank easing and slower growth in China rattled Japan and other markets that have registered large gains this year on the back of loose monetary policies. Trading was marked by a dramatic rise in volatility and big swings in prices. Japan’s Nikkei 225 index suffered the worst losses, dropping more than 7 per cent, while European equities registered their largest daily loss in nearly a year. Wall Street opened 1.2 per cent lower, before trimming losses in later trading.
ECONOMIA & FINANZA
La Repubblica
MILANO - "Con Baldassarri c'era uno che gli faceva il lavoro sporco, si chiamava Cantarini. Dentro Mps li chiamavano la banda del 5%. Pigliano stecche da anni, è risaputo". Il dirigente di Dresdner Bank, Michele Cortese, in una fredda sera milanese di metà dicembre 2007, non sapeva che questa confidenza fatta al collega Antonio Rizzo, tra un piatto di pesce e un bicchiere di vino d'annata, avrebbe scatenato la maggiore inchiesta finanziaria degli ultimi anni, e scoperchiato una teoria di scandali che hanno portato al salvataggio pubblico della più antica banca del mondo.
La Repubblica
MILANO - Nel futuro del Monte dei Paschi potrebbe esserci un'alleanza con le Poste Italiane. E' questa l'ipotesi contenuta in una proposta finita sulla scrivania del presidente del consiglio, Enrico Letta, di cui scrive L'Espresso in edicola da domani. E in effetti - a giudicare dalla reazione del vertice delle Poste - il progetto è confermato. "E' un'idea, ma non è nostra. Non ne abbiamo mai parlato", ha detto l'amministratore delegato di Poste, Massimo Sarmi, al termine dell'assemblea di Confindustria. Sarmi ha poi aggiunto che "non è mai stato preso in considerazione nulla del genere" e ha sottolineato che "la missione di Poste è nota e non da ora, a sostegno dell'economia e del risparmio postale".
Milano Finanza
I risultati di Unicredit nel secondo trimestre sono in linea con il primo. Più di questo l'ad di Piazza Cordusio, Federico Ghizzoni, non ha potuto aggiungere. Unicredit ha chiuso il primo trimestre 2013 con un utile netto in crescita del 2,8% a 449 milioni, ricavi in calo su base annua del 5,2% a 6,1 miliardi, ma in crescita del 5,6% rispetto al trimestre precedente.
Morningstar
Le buone notizie per le banche arrivano dall’Europa. In un contesto macreconomico che, a livello mondiale, continua a restare difficile l’indice Msci del settore nell’ultimo mese ha guadagnato il 10,3%, portando a +20% la performance da inizio anno.
il Giornale
Marco Tronchetti Provera esce dal consiglio di amministrazione di Gpi, la holding che controlla il 42,6% di Camfin e di cui era presidente; lascia il board anche la figlia Ilaria. La decisione di Tronchetti «è conseguente al rifiuto della proposta formulata dalla Marco Tronchetti Provera partecipazioni spa a Malacalza Investimenti e stante il contenzioso legale divenuto ormai permanente», si legge nel comunicato. Ieri i Malacalza hanno scritto una nuova lettera ribadendo l'indisponibilità ad incontrare Tronchetti per definire il riassetto della galassia Pirelli. Per la famiglia genovese il progetto di un'Opa su Camfin da parte di Unicredit, Intesa Sanpaolo e Clessidra, con il concerto di Tronchetti Provera, finalizzata al delisting «portano allo snaturamento» dell'attuale partecipazione in Camfin e di quella che dovrebbe «essere loro trasferita»
Milano Finanza
Enel lancerà un bond ibrido da 2 miliardi di euro prima dell'estate. Ad annunciarlo è stato l'ad del gruppo, Fulvio Conti, al termine dell'assemblea di Confindustria: "stiamo allestendo tutta la squadra per i prossimi giorni", si è limitato a dire. Secondo indiscrezioni di stampa il road show dovrebbe iniziare tra un paio di settimane, tra il 3 e il 7 giugno, e la società avrebbe già selezionato un pool di 20 banche per il collocamento.
La Repubblica
MILANO - Standard&Poor's ha tagliato il rating di Telecom Italia da Bbb a Bbb-, l'ultima gradino prima di scendere al livello di "non investment grade". Come a dire che per l'agenzia l'ex monopolista è a un passo dall'essere giudicata una società sulla quale investire è un rischio. La decisione giunge a seguito di una revisione al ribasso del profilo di rischio della società ed è legato a una valutazione della leva finanziaria di Telecom Italia, giudicata troppo alta per il rating Bbb, e delle difficili prospettive del mercato delle telecomunicazioni italiano.
Corriere della Sera
Una cosa è certa, il ruolo di Detroit per la nuova Fiat-Chrysler è destinato ad essere centrale. E il futuro del Lingotto si giocherà molto sull’equilibrio tra Torino e gli Usa. Nella capitale americana dell’automobile è concentrato il know-how più avanzato del settore a livello mondiale. Il mercato americano è quello trainante per tutti i produttori globali. E il quartier generale negli Stati Uniti, con quotazione a Wall Street, è preferito dai grandi investitori istituzionali. Così la pensano gli esperti, sia dell’industria sia della finanza. E lo sa l’amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne, che già ora passa la grande maggioranza del suo tempo ad Aurburn Hills, il quartier generale di Chrysler vicino a Detroit. Il gruppo però ha precisato che il trasferimento negli States non è all’ordine del giorno.
AFFARI PERSONALI
Il Sole 24 Ore
In una fase in cui la maggior offerta di case in affitto incontra una minor disponibilità di spesa dei potenziali locatari, i proprietari sono ben attenti a cercare inquilini affidabili, che garantiscano continuità nei pagamenti. La certezza di esser pagati è un elemento fondamentale perché le procedure per morosità sconsigliano qualsiasi scontro con i conduttori. Il rischio è più esteso nelle grandi città, dove si hanno livelli di canone più alti.
Il Sole 24 Ore
Poca disponibilità di prodotto prime, uno stock a rischio obsolescenza, ma l'appeal di un mercato che resta "core". È questo in poche parole l'identikit del mercato retail in Italia. Un segmento che ha sofferto nel 2012 a causa della crisi economica, che in breve si è tradotta in una contrazione dei consumi. Basti pensare che nel 2012 i consumi sono scesi del 3,6% (consensus Forecast), mentre nel 2013 la contrazione si fermerà a un -1,5%.
La Stampa
Ci si indebita per la spesa al supermercato e per le spese mediche. La crisi ha colpito duramente ovunque anche Paesi tradizionalmente piu' solidi economicamente di Grecia, Spagna, e Italia.
Corriere della Sera
Il problema è sempre lo stesso, trovare le coperture e far quadrare i conti. Per questo il Consiglio dei ministri di oggi dovrebbe prorogare fino a dicembre di quest'anno soltanto il bonus del 55% per gli interventi che migliorano l'efficienza energetica delle case, in scadenza alla fine di giugno. Mentre, nonostante le pressioni e i tentativi di mediazione, non dovrebbe essere rinnovato il bonus per le ristrutturazioni semplici, quello sgravio del 50% richiesto a gran voce dal settore dell'edilizia, anche questo in vita fino a giugno. Dovrebbe restare ferma anche un'altra misura allo studio, l'incentivo per l'acquisto di cucine e mobili da parte delle giovani coppie al quale sta lavorando il ministro per le Infrastrutture Maurizio Lupi
INCHIESTE
Il Sole 24 Ore
Il Consiglio Ue accelera sulle misure di contrasto al sommerso. Anche l'Ocse è al lavoro contro il tax planning aggressivo. Eppure tanti Paesi europei hanno aliquote ultraridotte e agevolazioni per cittadini e società
COMMENTI
Il Sole 24 Ore — Alberto Quadrio Curzio
La relazione di Giorgio Squinzi, a un anno dalla sua nomina alla presidenza di Confindustria, colpisce per tre aspetti: la crescente preoccupazione per la situazione italiana; l'indicazione di politiche per contenere la crisi; la fiducia che l'Italia dovrà e saprà risalire la china. Questi aspetti vengono declinati da Squinzi, sempre consapevole che l'Italia è parte dell'Unione europea, sui doveri e i diritti che ciò comporta, con riferimento all'economia, alle imprese e al lavoro, alla società e alle istituzioni. La sua prospettiva non esprime recriminazioni ma la convinzione che le imprese sono un fulcro del sistema Paese, che hanno delle responsabilità alle quali non intendono sottrarsi chiedendo nel contempo agli altri soggetti, istituzionali e sociali, di fare la loro parte. Consideriamo allora alcuni punti centrali della relazione secondo una nostra logica interpretativa
Il Sole 24 Ore — Alberto Orioli
Fare relazioni industriali non significa solo negoziare retribuzione, premi, mansioni e orari. Significa ormai parlare di welfare state, di modello di tutele condivise e di servizi ad alto valore aggiunto: un sistema su base sussidiaria per supplire alla insostenibilità del modello di Stato sociale pubblico e un modo per creare anche nuove occasioni di sviluppo e di rilancio della produzione legata a quei servizi. Oggi sono gli accordi aziendali o di territorio ad avere creato i "precedenti" virtuosi, domani potrebbero essere le parti sociali a delineare una nuova fisionomia generalizzata per intese di sistema volte a modernizzare lo Stato sociale
INTERNAZIONALE
The Wall Street Journal
Europe overturned the convention of history when, unlike the U.S. or Germany before it, it created monetary union before political union. Now it is paying the price. The euro crisis is a story of a breakdown in the mechanisms meant to manage national relations within the currency union. Its future hangs on how—and whether—these broken mechanisms can be refashioned. In a speech to a conference in Munich last week, the Princeton University historian Harold James suggested that one of the central questions is how the 17-nation currency bloc handles its excessive debts. History shows, he said, that debt can be political poison or what Alexander Hamilton styled as "the strong cement of the union." Either outcome, he suggested, is possible for the euro zone
TECNOLOGIA
Corriere della Sera
BOLOGNA - Mentre indosso i Google Glass - oltre a provare un infantile delirio di onnipotenza gadgettistica che sarebbe inutile smentire - mi viene in mente che la prima volta non si scorda mai. Quante volte nella vita ci capita di poter testare un'esperienza, in questo caso la realtà aumentata, del tutto nuova per l'essere umano? La prima telefonata con il cellulare? La prima volta che abbiamo navigato su Internet?
Il Sole 24 Ore
Obiettivo previsto, ampiamente anticipato dai siti tecnologici e regolarmente centrato. Il colosso coreano ha ufficializzato i numeri di vendita del suo nuovo smartphone top di gamma confermando come i Galaxy S4 spediti da fine aprile a oggi, al canale dei retailer e degli operatori mobili, abbiano superato i 10 milioni. Per ottenere lo stesso risultato il Galaxy S2 impiegò cinque mesi, il Galaxy S3 poco meno di due; Apple, per avere un termine di paragone fra le due grandi rivali, ha venduto oltre cinque milioni di iPhone 5 nel primo weekend di disponibilità del prodotto.
Corriere della Sera
Ennesima notte agitata per non dire insonne? Forse la colpa è dell’iPad che vi siete portati a letto, giusto per controllare le ultime email della giornata, dare un’occhiata agli amici di Twitter e Facebook o leggere il libro del momento, perché la luce artificiale dello schermo manda in tilt il ritmo circadiano del nostro corpo molto più di quanto non faccia la luce elettrica in generale, aumentando così il rischio di patologie legate alla mancanza di sonno quali obesità, malattie cardiache, ictus e depressione. CICLO SONNO-VEGLIA - A mettere in guardia sui pericoli per il riposo notturno causati dall’utilizzo di pc, tablet e smartphone dopo il tramonto o comunque nelle ore notturne è il professor Charles Czeisler del Brigham and Women’s Hospital di Boston in un articolo sulla rivista Nature
Corriere della Sera
MILANO - Twitter rende più sicuri gli account dei suoi utenti con la doppia autenticazione in fase di login (qui sul blog l'annuncio). Il motivo? Troppi profili "hackerati" negli ultimi tempi. Decisivi sono stati alcuni recenti attacchi che hanno evidenziato la necessità di una maggiore sicurezza per il servizio di microblogging.
La Stampa
Internet ha rivelato, più di ogni altro medium, la voglia dei fan di partecipare, manipolare, ampliare le storie che li appassionano, dai film alle serie tv, dai libri ai fumetti. Amazon ha deciso oggi di trasformare questa ambizione in possibilità di guadagno, sia per i talenti che si cimentano con i loro personaggi preferiti, sia per i legittimi detentori del copyright.
Il Sole 24 Ore
Lenovo, il secondo produttore di pc al mondo, sempre più vicino alla prima posizione ai danni di Hp, chiude il 2012 con un utile netto di 635,15 milioni di dollari, in crescita del 34% rispetto all'anno fiscale precedente. Il fatturato è stato di 33,87 miliardi di dollari, in aumento del 14,5%. Nello specifico del quarto trimestre, Lenovo registra utili record a 127 milioni di dollari, in crescita del 90% sullo stesso periodo dell'anno precedente.
l'Espresso
Polizia postale e Symantec contro uno stuolo di ragazzi pronti a violarne le infrastrutture. Penetrare in sistemi, rubare codici, modificare siti. Gli uni contro gli altri armati. E' successo giovedì alla Sapienza di Roma, durante una esercitazione, anzi, una vera e propria gara, la Cyber Readiness Challenge, in cui studenti universitari e anche qualche IT manager erano invitati a sfidare una serie di sistemi allestiti appositamente dalla nota multinazionale della cybersicurezza insieme al Cnaipic, il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche. Con tanto di classifica per i più bravi. Ma se qui i più valenti vengono elogiati, fuori da quelle mura chi viola davvero siti statali e di aziende rischia il carcere. E nelle stesse ore in cui gli studenti si preparavano alla sfida simulata, fuori altri ragazzi, della stessa età, attaccavano a muso duro le istituzioni
Technology review
Desktop 3-D printers are about to become available with higher-definition capabilities, with a new startup shipping its first model this month. At $3,299, the Form 1 could expand the market for 3-D printing technology. It can produce much higher-fidelity plastic objects than the consumer desktop printers available today. But it is still cheap enough to be affordable to a wide swath of professional designers, engineers, and dedicated tinkerers. The Form 1 can, for example, create detailed functioning prototypes with mechanical parts, such as precise screw threads.
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