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Uscita di mercoledì 17 ottobre 2018

OF Miglior Banca 2018/ Conto corrente Completo

Cover Story
Il conto corrente migliore del 2018 è quello che combina bassi costi di gestione e un elevato numero di servizi extra bancari. Per questo, come ogni anno, OF Osservatorio Finanziario ha redatto una classifica che tiene conto di entrambi questi aspetti, utilizzando per l’analisi sia punteggi qualitativi che punteggi quantitativi. Dal punto di vista quantitativo per ogni conto corrente è stata utilizzata una simulazione ipotetica di utilizzo (OFISC) che calcola il costo annuo del conto nell’ipotesi di un utilizzo medio. La simulazione utilizzata prevede, dunque, che al canone annuo si sommino il costo di una carta di debito e quello di una carta di credito, 12 accrediti dello stipendio, 9 prelievi da altri istituti effettuati in area Sepa, 10 bonifici online verso altre banche, 1 bonifico allo sportello verso altre banche e 1 estratto conto cartaceo. Per l’analisi dei conti correnti, inoltre, sono stati scelti due campioni differenti di prodotti. Da un lato, nella categoria Conto Completo rientrano tutte le offerte all inclusive, a pacchetto, per famiglie, che prevedono un’operatività ibrida allo sportello e online. Nella seconda classifica dedicata al Conto Low Cost, invece, rientrano i conti correnti a spese limitate, con operatività ridotta e che generalmente premiano con voci di costo contenute chi privilegia operare online. Per quanto riguarda gli aspetti qualitativi, invece, sono stati analizzati i servizi associati al conto corrente, da quelli prettamente bancari a quelli aggiuntivi ma riservati ai correntisti, come ad esempio programmi di raccolta punti e iniziative di loyalty collegati. Ad ogni servizio è stato assegnato poi un punteggio da 1 a 10, premiando invece con un punteggio pari a 11 l’eccellenza. PRIMO CLASSIFICATO MyGenius Silver di UniCredit...
 
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Manovra, su banche e assicurazioni stangata da oltre 4 miliardi

Economia
Banche e assicurazioni contribuiranno alla manovra 2019 con un gettito di oltre 4 miliardi di euro. Sarà questo, in base alle tabelle contenute nel documento programmatico di bilancio che il Governo italiano ha inviato a Bruxelles, l’effetto finanziario complessivo che deriverà dalla stretta sulla deducibilità delle svalutazioni per le banche e dall’aumento delle tasse sui premi per quanto riguarda le assicurazioni. La manovra sposta al 2026 la deduzione delle svalutazioni e delle perdite sui crediti. «La deduzione della quota del 10% dell'ammontare dei componenti negativi, svalutazioni e perdite su crediti, degli enti creditizi e finanziari prevista ai fini Ires e Irap è differita al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2026», si legge nel documento. Anche il trattamento fiscale sulla svalutazione dei crediti in base ai nuovi principi contabili è interessato: «La deducibilità ai fini Ires e Irap della riduzione di valore dei crediti e delle altre attività finanziarie derivanti dall'adozione del modello di rilevazione del fondo a copertura perdite per perdite attese deve essere applicato in modo retrospettivo per il 10% del loro ammontare nel periodo di imposta di prima adozione delle International financial reporting standard 9 e per il restante 90% in quote costanti nei 9 periodi d'imposta successivi», si legge ancora....
 
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Per le banche italiane un novembre nero di stress test e conti

Economia
Dopo un’estate a dir poco calda, l’autunno delle banche italiane si sta rivelando, se possibile, incandescente. Colpa di un quadro politico che sta facendo salire il “termometro” del rischio Italia, come segnala l'ampliamento dello spread tra BTp e Bund. E il guaio ulteriore è che in prospettiva la road map sembra lasciare pochi spazi per prendere ossigeno e stemperare la tensione. L’allarme è stato lanciato anche dal presidente dell’Autorità bancaria europea, Andrea Enria, secondo il quale le banche della zona euro «non hanno fatto abbastanza progressi» per aumentare il capitale destinato ad assorbire le perdite. Un problema sotto i riflettori oggi perché il finanziamento delle banche sul mercato è reso meno facile dalla volatilità e dall’allargamento degli spread. Ed ecco che qui le preoccupazioni riguardano da molto vicino le banche italiane....
 
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Manovra economica, la commissione Ue prende tempo: giudizio solo dopo il verdetto delle agenzie di rating Il 26 ottobre sull'Italia parla Standard &Poor's, il 31 Moody's.

Economia
Il 26 ottobre sull'Italia parlerà Standard & Poor's. Il 31 ottobre sarà la volta di Moody's. Le due agenzie americane diranno la loro sulla solidità del sistema Italia alla luce della manovra presentata dal nuovo governo gialloverde. E per la Commissione Ue questa potrebbe essere la bussola per prendere una decisione: il pretesto per bocciare la manovra e pensare ad una procedura di infrazione in caso di declassamento del rating oppure, al contrario, l'appiglio per andarci morbidi e magari chiedere solo una revisione, in caso di lieve o non declassamento. Al momento, l'Italia è un 'Bbb' nella scala di valori delle agenzie di rating. Significa che ha ancora 'adeguate capacità di rispettare gli obblighi finanziari' a patto che le condizioni economiche non diventino avverse. Al di sotto di questa categoria, l'Italia entrerebbe già nella zona di 'non investimento', quella che piace solo agli speculatori. Se così fosse, in Europa potrebbe davvero scoppiare il caos. E' per questo che Juncker è preoccupato. Perché un declassamento dell'Italia da parte delle agenzie di rating potrebbe sì portare ad una bocciatura della manovra. Ma non per questo i problemi della Commissione sarebbero risolti. La squadra di Juncker è infatti in scadenza....
 
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Il debito appeso a una lettera "B". Rating, i cinque giudici dell'Italia

Economia
Era il 1986. Bettino Craxi a Palazzo Chigi, Giovanni Paolo II primo Papa a entrare in Sinagoga, il Centro di calcolo elettronico di Pisa che si connette per la prima volta a Internet. E l'Italia che litiga con la Gran Bretagna su chi sia la sesta economia del mondo ma intanto si appunta la medaglia della tripla A di Moody's. Quantum mutatus ab illo. Da allora, gradino dopo gradino al ribasso, siamo arrivati al fondo della scala del rating. Se lottavamo per tre A, ora siamo ridotti a sperare che non ci tolgano una B. Siamo a due notch, livelli, dalla classificazione di junk-bond. Anche Standard & Poor's, quando emise il primo rating sull'Italia nel 1988, partì da AA+ e poi ci ha accompagnato lungo il declivio, una crisi dopo l'altra con l'acme nella rovinosa fase del 2010-11, fino a portarci vicini al precipizio. Potremmo caderci quando, fra il 26 e il 31 ottobre prima S&P's e poi Moody's emetteranno il loro "voto" sulla manovra. Le previsioni sono negative ma è difficile che le due più importanti agenzie prendano una decisione così pesante. La soluzione più probabile sarà un declassamento di un notch fino a piazzarci nell'ultima casella utile. Se le agenzie fossero più "cattive" gli effetti sarebbero devastanti. I fondi d'investimento, quelli pensione, perfino i family office ci cancellerebbero dai portafogli....
 
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Il giallo dei risarcimenti ai risparmiatori truffati dalle banche: nel 2019 lo stanziamento è zero

Economia
L'annuncio, messo nero su bianco nel comunicato stampa di palazzo Chigi che elenca le misure della manovra, parla di un ampliamento enorme, "14 volte rispetto a prima", e di una dotazione di 1,5 miliardi. Ma sul risarcimento alle vittime delle crisi bancarie è già giallo. Nel Documento programmatico di bilancio inviato a Bruxelles, infatti, lo stanziamento previsto per questa misura nel 2019 è pari a zero. E nel 2020 e 2021, le risorse a disposizione sono pari a 360 milioni per ciascuno anno. La somma, 720 milioni, non combacia comunque con l'importo indicato nel comunicato....
 
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Corsa dello spread e Manovra, le famiglie perdono il 10%

Economia
Su e giù. La manovra di bilancio. Più o meno. La spesa pubblica. Ma quanto è costato fino ad oggi ai cittadini italiani il balletto sul Def, e l'avanti e indietro sulla spesa in deficit di Salvini, Di Maio e Tria? Gli indici di rischio del debito pubblico italiano sono schizzati in alto trascinando con sé i tassi di interesse. Così, Piazza Affari ha bruciato ben trenta miliardi di capitalizzazione. Cioè di risparmi. Lo spread, fino a febbraio sotto quota 130, supera i 300 punti base. Sono 200 punti sopra la Spagna e più vicino alla Grecia. Aumenta la spesa per interessi sul debito, di un ulteriore miliardo e di circa 10 miliardi di qui al 2021 rispetto alle previsioni di aprile (Banca d'Italia). Analogamente, i prezzi dei Cds italiani a 5 anni sui titoli del debito pubblico (i credit default swap che funzionano come polizze assicurative sul rischio d'insolvenza) crescono del 19% in dieci giorni, da 227 a 270 punti, superando i massimi dell'anno toccati a inizio giugno con 266. E similmente si allarga la stima della massima perdita al 99% di probabilità sui portafogli finanziari obbligazionari decennali. È il cosiddetto VaR (Value at Risk), raccomandato da Basilea 3 per valutare la copertura dei rischi patrimoniali. Un requisito di solidità del capitale investito basato sul valore a rischio in condizioni di stress elevato. Secondo i conti del Gruppo economisti di Urbino passa, a partire da inizio giugno 2018 ad oggi, da circa 11mila a 21mila euro di perdita media stimata per un portafoglio di 250mila euro in Btp italiani. Resta invece stabile nella forchetta tra 1300 e 1600 euro la massima perdita sui Bund tedeschi per un analogo portafoglio....
 
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Mediobanca, buyback al 3% per acquisizioni

Economia
Il 27 ottobre l'assemblea dei soci di Mediobanca sarà chiamata ad approvare un buyback importante, il 3% del capitale dell'istituto. Ai prezzi attuali il titolo capitalizza 6,8 miliardi di euro per un valore di borsa di 7,7 euro per azione. Quindi si tratta di un'operazione da 204 milioni di euro che può essere suddivisa nell'arco temporale di 18 mesi. La proposta è partita dal board di Piazzetta Cuccia e a breve, in occasione dei conti del trimestre luglio-settembre, arriverà sul tavolo degli azionisti. Tenendo conto che oggi l'istituto di credito ha in mano l'1% dei propri titoli, al valore attuale il 4% rappresenta 271 milioni di euro. A che cosa serviranno? Secondo quanto risulta a milanofinanza.it, Piazzetta Cuccia ritiene che il titolo abbia ampie potenzialità di crescita, quindi è un buon investimento, inoltre quest'operazione permetterà di usare i propri titoli per le acquisizioni che ha in programma di fare. Considerata la cifra, la parte di incentivo per i manager è piuttosto limitata. La banca guidata dall'amministratore delegato, Alberto Nagel, ha chiuso l'esercizio 2017-2018, il 30 giugno scorso, con un utile netto di 863,9 milioni di euro, in crescita del 15,2% rispetto all'anno precedente (750,2 milioni), quindi ha una buona provvista di liquidità in cassa. Entro i primi mesi del 2019, poi, Mediobanca dovrebbe cedere il 3% del pacchetto del 13% in Generali Assicurazioni , quando finirà la salvaguardia del Danish Compromise (l'accordo allevia l'assorbimento di patrimonio per le banche che detengono assicurazioni, evitando doppi conteggi, ma fino ad una certa data). ...
 
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Barilla con Credit Agricole per finanziamento alle imprese agricole

Economia
Continua l’impegno del Gruppo Barilla in favore della filiera italiana della pasta. Dopo il successo dei contratti pluriennali di coltivazione del grano duro, stipulati con gli agricoltori italiani per il triennio 2017-2019, arriva un altro importante tassello che mira a far crescere la fidelizzazione del Gruppo di Parma con le imprese agricole italiane e sostenere la produzione italiana di grano duro. Credit Agricole e Barilla hanno siglato una dichiarazione d’intenti che permettera’ ai fornitori di Barilla - partecipanti ai contratti di coltivazione del grano duro - di ricevere dei finanziamenti diretti, non solo se facenti parte di consorzi o cooperative, con condizioni finanziarie ancora piu’ competitive. Il patto, messo a punto grazie al concorso di Credit Agricole Corporate&Investment Bank, la struttura di Banca d’Impresa e l’Area Affari e Agro del Gruppo Bancario CA Italia, e’ stato firmato oggi da Giampiero Maioli, responsabile di Credit Agricole in Italia, e da Guido Barilla, Presidente del Gruppo Barilla. Permettera’ a circa 5.000 imprese agricole di accedere al credito e favorira’ lo sviluppo economico del territorio in una logica di rafforzamento e consolidamento del tessuto produttivo locale e di collaborazione tra le aziende agricole, il Gruppo Barilla e il sistema bancario. L’accordo ha durata fino al 31 dicembre 2020....
 
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TRIMESTRALI. BlackRock, Morgan Stanley e Goldman battono le stime sugli utili

Economia
Gli asset under management sono saliti a 6.440 miliardi di dollari, con un incremento degli utili nel trimestre del 2% a 3,58 miliardi. BlackRock, il più grande gestore mondiale nel terzo trimestre chiuso il 30 settembre ha battuto le stime degli analisti. BlackRock è il primo emittente globale di fondi d’investimento Etf: nel trimestre gli exchange traded fund hanno avuto fondi in entrata per 33,7 miliardi. I clienti istituzionali di BlackRock hanno disinvestito da indici e fondi 24,8 miliardi di dollari. Il ceo Larry Fink in conference call ha detto che i risultati sono stati condizionati dalle “politiche monetarie divergenti e dalle incertezze geopolitiche”. Si è soffermato in particolare sulla situazione in Arabia Saudita dopo il caso della scomparsa del giornalista Jamal Khashoggi critico con l’attuale dirigenza del paese, dicendo che non parteciperanno alla prossima conferenza economica di Riad ma precisando che “questo non significa che non faremo più business in quel paese”....
 
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Astaldi, spunta l’ipotesi di una rete Cdp

Economia
Giornata decisiva per il destino di Astaldi. Oggi è attesa la pronuncia del Tribunale di Roma sulla richiesta di concordato in bianco promossa dalla società oltre due settimane fa. E in serata, non a caso, è previsto un consiglio di amministrazione del gruppo che dovrà prendere atto della decisione dei giudici. Nell'attesa del sigillo dei giudici, anche i creditori si stanno organizzando. Le banche creditrici, tra le quali figurano UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banco Bpm e Bnp Paribas, sono in fibrillazione e per questo si sono alleate nella scelta di un advisor finanziario e di un consulente legale che li rappresenti nella delicata trattativa per il salvataggio del costruttore. La nomina dovrebbe avvenire già domani...
 
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Mediaset, audience in caduta libera: perso un milione di spettatori, il settembre nero del Biscione

Economia
Dalla la sbornia estiva dei mondiali al settembre nero: gli ascolti di Mediaset salgono in altalena e dopo il picco di luglio è arrivato il crollo. Rispetto allo stesso periodo del 2017, il Biscione – secondo i dati elaborati dallo Studio Frasi – ha perso un milione secco di telespettatori in prima serata. La fascia oraria più pregiata per gli investitori pubblicitari. Nel frattempo, le prime tre reti Rai hanno guadagnato circa 200mila telespettatori allargando il divario con Mediaset: lo share medio di viale Mazzini è passato dal 30,5 al 33,4%; quello di Cologno dal 23,7 al 21,8%. Tradotto: tra la televisione di Stato e quella di Berlusconi ci sono quasi dodici punti di distanza. Numeri che rischiano di tradursi una tempesta pubblicitaria perché senza una rapida inversione di tendenza, gli investitori potrebbero decidere di allocare altrove le loro risorse....
 
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LA GIORNATA DEI MERCATI. Piazza Affari brilla, ma banche incerte dopo la manovra. Spread sotto 300

Affari Personali
Rimbalzo generalizzato per Piazza Affari, all'indomani del via libera del Governo Conte al Documento programmatico di bilancio e al decreto fiscale, e per le altre Borse europee sostenute dal pomeriggio vivace di Wall Street dopo le trimestrali di Goldman Sachs e Morgan Stanley e l'aumento delle stime sui risultati da parte di United Health e Johnson&Johnson. La giornata di minore tensione sui titoli sovrani, con lo spread sceso sotto quota 300 punti e il rendimento del decennale a 3,46%, e il ritorno degli acquisti sui tecnologici (prima dei conti di Ibme Netflix) sono stati alla base della risalita a cui hanno partecipato i titoli dell'auto e le utility. Tuttavia il settore bancario in Italia in particolare ha tentennato visto che la manovra del Governo avrà un impatto da 3,3 miliardi sul settore nel 2019. Mentre il FTSE MIB ha chiuso le contrattazioni da primo della classe in Europa con un incremento del 2,23%, in fondo al paniere ci sono soprattutto istituti di credito (-0,86% Bper, -07% Banco Bpm, -2,4% Mps). Rialzo inferiore a quello del mercato per Intesa Sanpaolo(+1,3%) e Mediobanca(+1,4%). Protagonista assoluta sul Ftse Mib, Prysmian (+8,2%) grazie alla soluzione dei problemi al cavo di interconnessione tra Scozia e Galles che dovrebbe diventare operativo entro l'anno. Balzo anche di Ferragamo e Ferrari(rispettivamente +6,8%) e +6,6%)....
 
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Azioni Analisi e Strategie. Telefonici da portafoglio

Affari Personali
Sulle valutazioni delle telecom europee pesa il pessimismo del mercato. Da inizio anno le compagnie telefoniche del Vecchio continente hanno ceduto quasi il 20% e ora sono scambiate a tassi di sconto elevati. Le occasioni di investimento non mancano e gli analisti di Morningstar hanno inserito tra le loro Best Idea le azioni Telecom Italia, Iliad e Vodafone. Telecom Italia prova a tagliare il debito. Nel caso di Telecom Italia ci sono diversi fattori che alimentano lo scetticismo degli operatori: la compagnia italiana ha un livello di indebitamento tra i più alti del settore e opera in due paesi, come Italia e Brasile, che stanno attraversano una fase di debolezza economica. Inoltre, nel mercato domestico si registra una crescente concorrenza nei segmenti di telefonia mobile, con l’ingresso di Iliad, e in quello della fibra ottica, in seguito agli investimenti fatti da Open Fiber, società partecipata da Enel e Cassa Depositi e Prestiti....
 
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Analisi. L’asta per le frequenze 5G non fa felici tutte le telecom

Affari Personali
Chiusa l’asta per l’assegnazone dei diritti d’uso delle frequenze di telefonia 5G, il mercato si domanda se sia stato un affare e chi, eventualmente, lo abbia fatto o ci abbia rimesso.Telecom Italia si è aggiudicata tre lotti per un totale di 2,4 miliardi di euro. Vodafone si è aggiudicata lotti simili per una spesa in linea con quella del gruppo italiano. Iliad ha sborsato 1,9 miliardi per due lotti. Wind 3 ha sborsato 516 milioni e Fastweb ha speso 516 milioni. “Altri stati hanno imparato dagli errori del passato”, spiega Allan C. Nichols, senior equity analyst di Morningstar. “Se le aste per le concessioni sono care, gli operatori hanno poi minore capacità di investimento per costruire il network necessario a utilizzare quelle frequenze. Questo, a sua volta, va a svantaggio dei consumatori. Per questo molti paesi europei hanno deciso di concedere le frequernze a prezzi più bassi. L’Italia, invece, in maniera intenzionale, ha deciso di costruire questa asta per massimizzare gli incassi”. In altre parole, ha deciso di dare poche concessioni, di dimensioni maggiori e a un numero limitato di offerenti....
 
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Azioni Analisi e Strategie. Farmaceutici in salute

Affari Personali
Il pharma cresce, ma resta a sconto. Le grandi case produttrici di farmaci hanno visto salire le loro quotazioni di Borsa mediamente del 5% negli ultimi sei mesi. Tuttavia, secondo gli analisti di Morningstar, le occasioni di investimento non mancano e le previsioni per i prossimi anni indicano una forte espansione dei ricavi. Outlook positivo sul settore. “Le grandi case farmaceutiche costruiscono la loro forte redditività (Economic moat) sulle economie di scala e sulla produttività delle aree di ricerca e sviluppo. Più alta è quest’ultima, maggiore sarà il numero di brevetti in portafoglio e dunque più ampi i margini di profitto da essi ricavati. Inoltre, maggiore è il grado di diversificazione dell’offerta, minore sarà la dipendenza dalle vendite di un singolo prodotto. Dall’efficienza dell’area R&S dipende anche la capacità delle aziende di portare sul mercato i farmaci di nuova generazione, di trovare nuove cure e soprattutto di mettersi al riparo dalla scadenza dei brevetti esistenti”, dice Damien Conover, analista azionario di Morningstar....
 
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Pensioni, le novità: 4 finestre e quota 100. Reddito di cittadinanza solo con 5 anni di residenza

Affari Personali
Quota 100 e il taglio delle cosiddette «pensioni d’oro» sono le principali misure previdenziali (oltre alla pensione di «cittadinanza» fino a 780 euro al mese, di cui parliamo in un altro articolo) introdotte dal disegno di legge di Bilancio approvato l’altro ieri dal consiglio dei ministri e che entro giovedì dovrebbe essere presentato in Parlamento per l’approvazione entro il 31 dicembre 2018. Le novità scatteranno dal prossimo anno. Ma che cos’è, esattamente, «quota 100»? Quota 100 è il meccanismo che consentirà di andare in pensione anticipata al raggiungimento dei 62 anni d’età, purché si abbiano almeno 38 anni di contributi (la somma fa appunto 100). Il requisito dei 38 anni di versamenti resta fermo nel caso si abbiano età superiori. Quindi a 63, 64, 65 e 66 anni d’età la quota diventa rispettivamente 101 (63+38), 102, 103 e 104. A 67 anni si potrà continuare a uscire secondo le regole della pensione di vecchiaia, cioè avendo almeno 20 anni di contributi. Quota 100 sarà articolata su quattro finestre annuali, una ogni tre mesi. Questo significa che coloro che raggiungeranno i requisiti entro il 31 marzo riceveranno la prima pensione ad aprile. Chi maturerà i requisiti fra il primo aprile e il 30 giugno incasserà invece l’assegno a luglio, e così via. Lega e 5 Stelle hanno affermato che «quota 100 partirà a febbraio»...
 
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Condono fiscale, 8 strade per sanare: dalle multe ai redditi non dichiarati

Affari Personali
Otto strade per chiudere i conti. Il decreto varato nella serata di lunedì 15 ottobre dal Governo prevede una pace fiscale a tutto tondo (qui il comunicato del Consiglio dei ministri). Si va dalla possibilità di sanare i redditi non dichiarati degli ultimi anni e non ancora accertati dal Fisco. Si passa poi alle contestazioni della Guardia di Finanza e dell’agenzia delle Entrate (i cosiddetti processi verbali di constatazione o pvc) e subito agli avvisi di accertamento. Per arrivare poi alle cartelle (con rottamazione-ter, stralcio micro-ruoli fino a mille euro, definizione agevolata tributi doganali, dazi e Iva all’importazione) e alle liti fiscali già in corso. A queste sette “sorelle” se ne aggiunge un’altra settoriale: la sanatoria sull’imposta di consumo per le sigarette elettroniche. La dichiarazione integrativa. L’accordo nella maggioranza ha portato alla dichiarazione integrativa anche se con una serie di paletti. In primo luogo, non si potrà dichiarare più di un terzo dell'imponibile rispetto all'anno precedente entro un tetto massimo di 100mila euro all'anno per gli ultimi periodi d'imposta fino a quello dichiarato entro il 31 ottobre 2017. Inoltre, non si potrà aderire se la dichiarazione è stata completamente omessa. Agli importi fatti emergere si applicherà un'imposta unica (una flat tax) del 20 per cento. La finestra per aderire sarà concentrata tra aprile e maggio 2019...
 
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La flat tax è "monca", vale solo per ricavi fino a 65mila euro

Affari Personali
C'è anche la flat tax nella bozza di manovra. C'è ma è ben lontana dalle promesse fatte in quella che è stata un'infinita campagna elettorale, ancora in corso. C'è ma monca. Riguarderà solo gli autonomi, le imprese e i professionisti con ricavi fino a 65mila euro. La Lega ha dovuto cedere qualcosa (d'altra parte ha avuto un condono) e cedere sulla flat tax, uno dei suoi cavalli di battaglia. Non compare infatti la seconda soglia, quella di 100mila euro, entro la quale si sarebbe dovuta pagare un'aliquota aggiuntiva del 5%, ma molto più difficile da attuare nella realtà. La soglia è saltata, anche se il governo non esclude che ci possa essere una modifica nel corso dell'iter parlamentare della manovra, con un ampliamento della platea ai ricavi più alti. Una flax tax così com'è stata disegnata che dunque riguarderà solo una parte di aziende i professionisti, i piccoli, i singoli quasi....
 
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LEGGE DI BILANCIO. Legge bilancio 2019, bonus mobili: proroga al 2019. Conferma anche per ecobonus

Affari Personali
Un anno di proroga per il bonus mobili del 50%, che quindi slitta a fine 2019. E, allo stesso modo, un anno di rinvio anche per il bonus verde. Con la conferma di tutto il blocco delle altre detrazioni per la casa, senza particolari novità: sopravvivono, quindi, sia il bonus ristrutturazioni del 50% che l'ecobonus, con il doppio binario del 50% e del 65%. È quanto emerge dalla lettura del Documento programmatico di bilancio del 2019, che anticipa i contenuti del disegno di legge di bilancio per la parte che riguarda gli sconti fiscali per la casa. Ristrutturazioni semplici Non si annunciano rivoluzioni, quindi, ma alcune conferme importanti. A partire dallo sconto base del 50% per le ristrutturazioni. Sarà prorogato fino al 31 dicembre 2019 e resterà identico all'assetto attuale: detrazione al 50% per tutti gli interventi ristrutturazione edilizia, da suddividere in dieci quote annuali....
 
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STAFFETTA GENERAZIONALE. Pensioni quota 100, 4 giovani su 10 troppo istruiti per il turnover con i «senior»

Inchieste
«Il diritto alla pensione di un 62enne vale un posto di lavoro e mezzo in più per un giovane», aveva dichiarato al Sole 24 Ore il vicepremier Matteo Salvini a inizio settembre. Si è parlato poi di sostituzione uno a uno, o addirittura uno a due nelle aziende che gravitano nell’universo pubblico, come stimato dall’altro vicepremier Luigi Di Maio. Qualcuna di queste ipotesi si realizzerà? Impossibile dirlo ora con certezza. Piuttosto certo appare invece il fatto che tra entrate (di giovani) e uscite (di senior) dalle porte girevoli del mercato del lavoro non c’è stata quasi mai una perfetta corrispondenza tra titoli di studio. A dirlo è l’Istat che nel rapporto annuale 2016 ha dedicato un intero capitolo alla lettura per generazione delle dinamiche del mercato del lavoro....
 
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LEGGE DI BILANCIO. Reddito di cittadinanza, partenza nel primo trimestre 2019. Tutti i nodi aperti

Inchieste
Nel primo trimestre 2019 sarà operativo per disoccupati e lavoratori “poveri”, ovvero con reddito mensile inferiore a 780 euro (se single). Il reddito di cittadinanza è un sussidio integrativo che serve a raggiungere la soglia reddituale minima, e cresce in base al numero dei componenti del nucleo familiare. Bisognerà stipulare un patto di servizio con il centro per l’impiego e si perderà il diritto al sussidio al terzo rifiuto di un'offerta di lavoro “equa” (si potranno rifiutare le proposte di lavoro troppo distanti da casa) . I nodi. Lo strumento poggia sulla riorganizzazione dei centri per l’impiego che hanno una rete informatica carente, e non sono in grado di dialogare tra loro e con le altre amministrazioni (come Inps e Agenzia delle entrate). Serve un potenziamento quantitativo e qualitativo degli organici che devono essere formati per l’incontro tra domanda e offerta, mentre ora svolgono compiti burocratici. Inoltre tutto il piano va concertato con le Regioni, che hanno la competenza sui servizi per il lavoro. Quindi ci vorrà del tempo per riorganizzare il sistema, efficientandolo. È da chiarire cosa succederà a chi resta disoccupato e non ha ricevuto tre offerte di lavoro “eque”....
 
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LE MANOVRE DEGLI ALTRI. Con Trump il deficit Usa è aumentato del 17% in un anno

Inchieste
Le minori entrate fiscali per il taglio della corporate tax, l’aumento delle spese militari e l’incremento degli interessi sul debito pubblico: nell'anno fiscale 2018, concluso il 30 settembre, il deficit federale degli Stati Uniti d’America ha raggiunto i massimi, toccando i 779 miliardi di dollari. Con un balzo del 17% in soli dodici mesi. Nel primo bilancio “pieno”, che comprende cioè un intero anno di amministrazione, da quando è in carica il presidente Donald Trump. Prima delle prossime elezioni presidenziali del 2020 il deficit Usa, secondo le previsioni, supererà i mille miliardi di dollari. Meno introiti dalle tasse. La ragione del salto in avanti del deficit federale è da ricondurre principalmente alla riforma fiscale introdotta a gennaio dalla Casa Bianca, che ha tagliato la corporate tax dal 35% al 21 per cento. Lo stesso Dipartimento al Tesoro ha ammesso che il deficit federale è cresciuto più rapidamente del previsto: l'Office of Management and Budget già dal primo semestre, alla fine di giugno, aveva rivisto al rialzo le stime sul deficit rispetto a inizio anno con un livello addizionale di debito nel prossimo decennio per il bilancio federale americano di circa mille miliardi di dollari. Si parla di una media di extra deficit di almeno 100 miliardi l'anno....
 
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Sostenibilità, Millennials e Generazione Z in prima linea per acquisti e investimenti

Inchieste
Hanno ereditato un mondo afflitto da problemi come il riscaldamento globale e lo sfruttamento della manodopera a basso costo. Con l’Earth Overshoot day, il giorno in cui la Terra “esaurisce” le proprie risorse a disposizione per l’anno, che nel 2018 è arrivato addirittura il 1° agosto. E, forse proprio per questo, vedono la sostenibilità come un tema chiave anche quando si deve scegliere cosa indossare. I custodi di questa visione green della moda sono i Millennials e la Generazione Z. Che, secondo la terza edizione dell'Osservatorio PwC Millennials vs Generation Z (2018), presentata ieri nel corso del Milano Fashion Global Summit, fanno della qualità uno dei presupposti all'acquisto - con sei persone su 10 che desiderano che i capi e gli accessori acquistati siano di qualità – e preferiscono acquistare prodotti sostenibili (37%) con la volontà (non tutti, ma molti) di spendere di più per comprare un prodotto responsabile....
 
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Fatturato e ordini dell'industria italiana in ripresa ad agosto

Inchieste
Fatturato e ordini dell'industria italiana in ripresa ad agosto. Secondo i dati pubblicati dall'Istat, il fatturato è cresciuto dell'1,2% rispetto al mese precedente, recuperando la diminuzione registrata a luglio pari allo 0,9%. Nella media degli ultimi tre mesi, l'indice complessivo è cresciuto dello 0,6% sui tre mesi precedenti. Anche gli ordinativi hanno registrato una crescita congiunturale, pari al 4,9%, che segue la flessione del mese precedente del 2,2%. Nella media degli ultimi tre mesi sui tre mesi precedenti si registra un incremento pari allo 0,6%. Secondo l'istituto di statistica, il contributo maggiore alla crescita deriva dalle vendite all'estero, che fanno registrare una delle maggiori variazioni dall'inizio del 2016. Anche il fatturato in volume del settore manifatturiero evidenzia un andamento congiunturale positivo nel mese di agosto, segnando, però, una leggera riduzione nella media degli ultimi tre mesi....
 
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Inflazione rivista al ribasso: +1,4% a settembre

Inchieste
I prezzi hanno corso meno del previsto: a settembre 2018, l'Istat stima che l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, sia diminuito dello 0,5% rispetto al mese precedente e sia aumentato dell'1,4% su base annua (era +1,6% ad agosto). La stima è stata rivista al ribasso, il dato preliminare del tasso di inflazione era infatti +1,5%...
 
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La manovra e l’ancora di Draghi

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Non tutto è ancora chiaro nella manovra presentata alla Commissione europea, ma qualcosa lo è. Risulta chiaro ad esempio che non ci sono tagli significativi: i mitici "sprechi" stigmatizzati a suo tempo da Di Maio sono rimasti intatti, altrimenti qualche settore di elettorato avrebbe patito. Le entrate, come ai tempi del primo Berlusconi, verranno soprattutto dal condono, altrimenti detto "pace fiscale". Un intervento moralmente discutibile, a dir poco, perché rappresenta uno sberleffo ai cittadini onesti che le tasse le hanno sempre pagate. Deve essere per questo che i Cinque Stelle, in nome della loro parola d'ordine ("onestà"), lo avevano combattuto fino a ieri, quando hanno cambiato idea. Il condono serve per finanziare la riforma della legge Fornero, voluta da Salvini, ma è una misura una tantum non ripetibile tra un anno. Quindi ci si domanda dove si troveranno altre risorse nel momento in cui queste finiranno. E il reddito di cittadinanza caro al Movimento? A volerlo attuare davvero, altro che i dieci miliardi o forse meno disponibili oggi. Dentro questo quadro di grandi spese, volte a sanare - secondo la vulgata - le ingiustizie sociali, si dovranno reperire le risorse per favorire la crescita economica....
 
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Lo spread tra Italia e Germania è quello sugli investimenti

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Per il nostro Paese il nodo più rilevante che si pone è quello della produttività e dell’innovazione. Dal 1998 la produttività italiana è rimasta pressoché stabile, a fronte di un netto miglioramento di quella tedesca, francese e persino spagnola. Tuttavia, se scomponiamo il dato per macro-settore, risulta evidente come il comparto manifatturiero sia in costante crescita. Questa dinamica spiega il successo delle nostre imprese sui mercati internazionali, in grado ogni anno di mettere a segno un avanzo commerciale di circa 90 miliardi di euro (al netto della bolletta energetica). Ma la Germania riesce a fare meglio di noi nella produttività del settore manifatturiero: dal 1998 al 2016 Italia +28%, Germania +57%. Fondamentale è il tema investimenti, fattore di competizione e sviluppo: in 10 anni (2007-2017) in Italia sono diminuiti del 23%, in Francia sono aumentati del 2% circa, in Germania di oltre il 13%. In valore assoluto, in Italia abbiamo avuto un calo di 84 miliardi (da 368,6 a 284,5), mentre in Francia c’è stato un incremento di 15 miliardi (da 495 a 509,6) e in Germania di 71,7 miliardi (da 523,1 a 594,8). Il vero gap tra Italia e Germania, il vero spread da considerare, non è quello dei 300 punti base tra Btp e Bund, ma è quello che riguarda gli investimenti pari a 156 miliardi....
 
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CHI PAGA LA MANOVRA . A finanziarla saranno imprese, banche e assicurazioni. Che a loro volta - in un circolo vizioso - scaricheranno tutto sui cittadini

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Qualcuno il conto salato lo deve pagare. Perché il maxi-deficit al 2,4% - ora sul binario rovente Roma-Bruxelles e quindi tutt'altro che scontato - non basta comunque a coprire il ricco menù della manovra deciso da Matteo Salvini e Luigi Di Maio. E così, tra le 46 pagine del Documento programmatico di bilancio - la sintesi della manovra - spunta chi deve aprire il portafoglio: imprese, banche e assicurazioni. Il bersaglio del governo gialloverde per trovare la quadra sulle coperture è il mondo produttivo. I sacrifici non sono emotivi, ma sostanziali: le risorse saranno prelevate e utilizzate a un altro scopo, che esula da quelli interni. I malumori sono pronti ad esplodere. Così come l'impatto sui cittadini. Chi è rimasto ampiamente frastornato dalla lettura del Dpb è sicuramente il mondo delle imprese. Con eccezione dell'intervento sull'Ires, che passa dal 24% al 15%, e del rifinanziamento dell'iper e del super-ammortamento, voluti dal centrosinistra, nel documento inviato alla Commissione europea c'è ben poco. E quel poco, cioè la mini flat tax per gli autonomi, è stata ridotta a briciole: 546 milioni stanziati nel 2019 per una tassazione agevolata che sarà valida solamente per i ricavi fino a 65mila euro....
 
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Ariane de Rothschild on why she wants to shake up private bankin

Internazionale
The head of Edmond de Rothschild on the future of wealth and the family feud “It’s very exhilarating!” It has just been suggested that I take a moto-taxi (a motorcycle) to catch my train after our interview — and Ariane de Rothschild is tickled at the thought. “Everybody does it. I said I’ll do it too, but my girls said, ‘Oh no you can’t’,” she says. The girls — Ariane’s four daughters with her husband Benjamin de Rothschild — are clearly a singular influence on the forceful philanthropist turned chief executive. Born in El Salvador and raised in Colombia and Zaire, Ariane Langner married into what is probably the most famous banking dynasty in the world. Since taking over in 2015 as head of Edmond de Rothschild, the private bank and asset manager founded by her father-in-law — her husband is chairman of the board — she has become one of its most prominent figures. We are sitting in her apartment on a sweltering day in Paris, just days after the longstanding feud between Ariane’s wing of the family and that of her cousin by marriage, David de Rothschild, from the Rothschild and Co wing, has been resolved. ...
 
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Financial Ombudsman Service access widened for small businesses

Internazionale
Small businesses will be able to lodge complaints against banks and secure compensation from the Financial Ombudsman Service from next April, after a string of scandals prompted calls for stronger regulation of business banking. The Financial Conduct Authority said businesses with an annual turnover of less than £6.5m and fewer than 50 employees, or an annual balance sheet smaller than £5m, would be able to use the service, which currently only provides rulings for individuals and micro-businesses. It also announced a new consultation to look into raising the maximum amount of compensation the FOS can force firms to pay from £150,000 to £350,000. ...
 
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Greece Is Trapped

Internazionale
Efforts to get the country’s banks to deal with their mountain of bad loans gradually is only delaying the inevitable. If you thought Greece’s ordeal was over, think again. Months after exiting its international rescue program, the country faces renewed trouble in its banking system. There is no easy fix: money is short and investor patience thin. But it looks increasingly like the gradual approach pursued by Athens and the euro zone authorities is running out of steam....
 
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Huawei lancia Mate 20 Pro e Mate 20: tre fotocamere e intelligenza artificiale

Tecnologia
Huawei cala il doppio colpo e presenta due nuovi smartphone. Sono il Mate 20 e il Mate 20 Pro, device che vanno a posizionarsi nella fascia alta del mondo Android e che seguono la tradizione della casa cinese, che con la famiglia Mate porta sul mercato ormai da qualche anno smartphone con caratteristiche hardware molto interessanti. In attesa della prova sul campo, questi due Mate sembrano avere le carte in regola per duellare con la concorrenza. È soprattutto la versione Pro a catalizzare l'attenzione. Mate 20 Pro: un vero top di gamma In un mercato, quello degli smartphone, ormai schizofrenico e alla costante ricerca della differenziazione, Huawei presenta tre fotocamere sulla scocca posteriore di questi due Mate. I sensori montati sulla versione Pro, ancora una volta prodotti in partnership con Leica, sono da 40, 20 e 8 megapixel. E le prestazioni offerte, almeno sulla carta, potrebbero avere pochi rivali. Questa versione Pro, però, ha buone premesse anche sotto altri aspetti. A partire dalla batteria, che con 4200 mAh è fra quelle con la maggiore capacità del settore (molto dipenderà, ovviamente, dalla integrazione con il software). Molto interessante anche il display, un 6,39 pollici Oled che – a prima vista – sembra poter bucare per brillantezza di colori e profondità....
 
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Uber in Borsa, per le banche d’affari vale fino a 120 miliardi di dollari

Tecnologia
Lo sbarco in Borsa più annunciato di sempre alimenta ancora l’hype. Uber, la società californiana di trasporto privato che conta 75 milioni di utenti e tre milioni di autisti in 65 paesi (e oltre 600 città), ha ricevuto in settembre proposte per la quotazione da Goldman Sachs e Morgan Stanley. Le due banche d’affari hanno valutato Uber fino a 120 miliardi di dollari (più di General Motors, Ford ed Fca messe insieme) per un’eventuale Ipo che potrebbe avvenire all'inizio del prossimo anno. In probabile anticipo, quindi, sull’ipotesi di debuttare in Borsa nella seconda metà del 2019, a dieci anni dalla sua nascita. La cifra, riportata da persone vicine al dossier e resa pubblica dal Wall Street Journal, è quasi doppia rispetto alla valutazione di Uber in un round di raccolta fondi avvenuto appena due mesi fa. I documenti delle banche d'affari contenenti proposte di valutazione costituiscono in genere il passo prima della decisione di affidare agli istituti di credito il processo di quotazione....
 
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Così il robot trader mette le mani anche sulla bolletta

Tecnologia
Nell’era dei big data e dell’intelligenza artificiale, persino le bollette cominciano a essere influenzate da robot. Il trading algoritmico, che imperversa da anni in borsa, è sbarcato anche sui mercati energetici europei: quelli in cui si scambiano all’ingrosso l’elettricità e il gas. Del fenomeno non si parla molto. Ma in alcuni Paesi - principalmente in Germania e nel Nord Europa - è ormai radicato. E ora è arrivato anche in Italia. Le prime esperienze non sono passate inosservate, come ha potuto verificare il Sole 24 Ore, raccogliendo una trentina di testimonianze tra operatori del settore. Nessuno vuole essere identificato, ma due terzi degli intervistati afferma di aver notato segnali inequivocabili di scambi effettuati – o quanto meno assistiti - da macchine sui nostri mercati elettrici. Quattro trader hanno osservato movimenti sospetti anche sul gas, con riferimento all’hub italiano, il Punto di scambio virtuale (Psv)....
 
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Addio «Idea Man»: la scomparsa di Paul Allen, cofondatore di Microsoft

Tecnologia
“Idea man” così si definiva Paul Allen, aveva 22 anni quando con Bill Gates, l’amico di 19 anni con il fiuto per gli affari, decisero di fondare una società, che sarebbe poi diventata Microsoft. L’anno era il 1975. Qualche tempo dopo i due ragazzini di Seattle intervistati da Fortune, davanti a uno dei primi terminali con lo schermo nero e i caratteri bianchi, parlavano del loro sogno: «Portare un computer in ogni casa e su ogni scrivania» Provate a chiudere gli occhi. Siete in un ufficio, un qualsiasi ufficio. Davanti a voi oltre ai tavoli vedete solo schermi. Lo stesso se immaginate il panorama urbano su un autobus o in un vagone della metropolitana: gran parte dei presenti sono rivolti verso un terminale, uno smartphone che è un pc più piccolino. Il sogno di quei due ragazzi è stata una rivoluzione che ha cambiato il mondo....
 
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OF Miglior Banca 2018/ Mutuo a Tasso variabile

Cover Story
Come per il mutuo a tasso fisso, a contendersi il premio di OFMiglior Mutuo sono state Intesa Sanpaolo e Crédit Agricole. PRIMA CLASSIFICATA Mutuo Domus di Intesa Sanpaolo. A spuntarla, in questo caso e come nel 2017, è Mutuo Domus di Intesa Sanpaolo che si aggiudica la prima posizione grazie a un Tan dello 0,48% e un Taeg dello 0,78% (per un montante finale di 103.663,20 euro e rate mensili da 575,91 euro), oltre a tutti i servizi già elencati per il mutuo a tasso fisso a cui si aggiunge un ulteriore punteggio perché la banca non applica il cosiddetto floor, il limite minimo. Intesa Sanpaolo, infatti, prevede per il mutuo a tasso variabile con LTV al 50% uno spread dello 0,85% ma senza applicazione del floor e per via del parametro Euribor a 1 mese negativo, il Tan finale risulta più basso, pari appunto allo 0,48%. Moltre altre banche, al contrario, specificano che il Tan non può essere inferiore allo spread. ...
 
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Enria bacchetta le banche europee

Economia
Le banche della zona euro non hanno fatto sufficienti progressi nella raccolta di capitale assoggettabile a bail-in e adesso potrebbero trovarsi ad affrontare condizioni di mercato più difficili a causa di un aumento della volatilità e dell'allargamento degli spread dei rendimenti sovrani. L'avvertimento arriva dal presidente dell'Autorità bancaria europea, Andrea Enria. Enria, durante la conferenza bancaria organizzata dal Board delle risoluzione Ue, ha comunque precisato che il problema dei mancati progressi nell'aumento del capitale per assorbire le perdite non riguarda le banche sistemiche che, invece, l'autorità bancaria considera in linea con i requisiti, ma le banche medio-grandi. In base alle regole bancarie europee e internazionali, le principali banche devono emettere un tipo particolare di debito, conosciuto come Tlac (Total Loss Absorbing Capacity), che può essere convertito in capitale nel caso in cui una crisi arrivasse a intaccare il loro cuscinetto di capitale core....
 
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Ubs, dieci anni dopo la grande crisi il bilancio è positivo

Economia
L’annuncio, dieci anni fa, fu un fulmine a ciel quasi sereno per la gran parte degli svizzeri. Con un comunicato diffuso poco prima delle sette di mattina, il 16 ottobre 2008 il Governo elvetico informava i cittadini che Ubs, la maggior banca del Paese, era sull'orlo del collasso e che quindi lo Stato sarebbe intervenuto in suo aiuto. Ubs, praticamente un'istituzione oltre che una banca nella Confederazione elvetica, era stata colpita duramente dall'onda lunga della crisi finanziaria legata ai mutui subprime Usa. Le autorità e la Banca nazionale svizzera (Bns) l'avevano messa sotto osservazione nei mesi precedenti, ma pochi pensavano che potesse davvero rischiare il fallimento. A dieci anni di distanza il bilancio del salvataggio è positivo - la Confederazione e la Bns hanno riavuto da tempo i loro soldi e ci hanno guadagnato – ma il rischio all'epoca fece tremare le vene ai polsi anche nella quieta Svizzera....
 
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IMMOBILIARE. Telecom e la giostra immobiliare di Amos Genish

Economia
Scoppia un “giallo” delle case di Amos Genish il numero uno di Telecom Italia. Che rimarrebbe relegato a livello di gossip immobiliare. Il manager israeliano, sbarcato sul ponte di comando della più grande compagnia telefonica del paese lo scorso anno, ha dato disdetta all’affitto della sua abitazione alle porte di Roma (per un’altra in centro). Nella casa che sta per lasciare, aveva traslocato appena pochi mesi fa, dopo un anno passato in albergo. È il segnale di un addio del 58enne amministratore delegato da Telecom? Assolutamente «No» ribattono da Telecom, spiegando che sarebbe stata sol o una casa estiva. La “Divinazione Immobiliare”, predire i movimenti di personaggi importanti dai loro spostamenti abitativi, è un fenomeno mediatico sdoganato dal mondo del calcio (di cui peraltro TIM è il principale sponsor in Italia), dove firme e disdette di contratti di affitto sono oggetto di studio da aruspici per leggere spostamenti futuri da una squadra all'altra....
 
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Ottobre 2018. Le migliori assicurazioni

La nuova direttiva europea rivoluziona il mondo delle assicurazioni. Ma cosa cambierà veramente? Compagnie e intermediari, come le banche che operano nel comparto della bancassurance, si stanno prepar...

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Ottobre 2018. Hi-Tech & banche. I Migliori del Bimestre

Banca Sella permette di dialogare con Google Home e di chiedergli saldo e movimenti. Dall’estero arriva Yolt, l’app voluta da ING Group per controllare i conti che il cliente ha presso le proprie banc...

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Fabrick: sta arrivando un nuovo modello di banca

La banca si apre all’innovazione. In gergo tecnico si chiama “open banking” e implica una collaborazione con le startup e le nuove società fintech. L’obiettivo? Creare nuovi servizi ad alto contenuto ...

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Settembre 2018. I migliori conti correnti, mutui, prestiti

Poste Italiane e UniCredit si alleano per portare i prestiti della banca negli uffici postali. BNL-BNP Paribas consente di richiedere in filiale il nuovo Telepass Europeo. ING Direct propone una nuova...

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OfMiglior Conto Pmi 2018

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Il futuro della web TV

Netflix, Sky, Amazon & co. E’ iniziata la guerra dello streaming TV

E’ un mercato che vale miliardi. Netflix, finora, ha avuto gioco facile, ma la concorrenza sta diventando sempre più agguerrita. Stanno nascendo servizi di TV digitale. Nuovi attori hanno annunciato i...

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Netflix si è aggiudicata registi premio Oscar (i fratelli Coen), scrittori e sceneggiatori pluripremiati (la Shonda Rhimes di Grey’s Anatomy) e presentatori TV tra i più importanti degli USA (David Le...

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Da Samsung arriva il televisore che si confonde con l’ambiente, si accende e si spegne da solo, e controlla gli oggetti connessi che ci sono in casa. Panasonic punta sulla TV intelligente. Sony, invec...

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