logo-mini

OF News Aggregator

Per iscriversi o disattivarsi dalla mailing list

Uscita di lunedì 10 dicembre 2018

STUDIO PWC. Npl in Italia, nel 2018 cessioni record a 70 miliardi

Economia
Anno record per il mercato degli Npl (non performing loans o crediti deteriorati) in Italia: nel 2018 raggiungerà un volume record di cessioni superiore alla soglia dei 70 miliardi. Lo spiega PwC nello studio “NPL: Entering a New Era”. Il 2018 ha visto scendere significativamente i volumi di crediti deteriorati sui bilanci delle banche italiane per effetto delle rilevanti cessioni del periodo. I Npl a giugno 2018 si sono attestati ad 222 miliardi lordi rispetto ad 264 miliardi a dicembre 2017. Al contempo sono aumentate significativamente le coperture dei crediti deteriorati che si sono attestate al 65,9% per le sofferenze ed al 35,0% per gli Utp. Il mercato 2018 è stato trainato da jumbo deals (come Mps, operazione da 24,1 miliardi) e IntesaSanpaolo-Intrum - 10,8 miliardi di valore) e cartolarizzazioni con Gacs (Banco Bpm - 5,1miliardi, Ubi Banca - 2,7 miliardi, Bper - 1,9 miliardi)....
 
Leggi tutto

COMMISSIONE EUROPARLAMENTO. Banche, svalutazioni più morbide su Npl Acquisti più facili per le specializzate

Economia
Il punto finale sulle modalità di svalutazione dei futuri Npl sarà messo la settimana prossima, a valle del Trilogo Ue. Ma le posizioni che nel frattempo si stanno formando vanno all’insegna di un chiaro ammorbidimento rispetto alle indicazioni iniziali del Consiglio Ue e della stessa Vigilanza Bce. Con un esito potenziale che consente al settore bancario di avere un po’ più di ossigeno nel percorso di accantonamento automatico dei nuovi crediti deteriorati. E, novità di non poco conto, che permette agli acquirenti bancari di Npl di avere un periodo di “grazia” prima di dover avviare gli accantonamenti. La posizione del Parlamento. Ieri a dare un’importante contributo in questo senso è stata la commissione economica del Parlamento Ue presieduta da Roberto Gualtieri. Che, ridimensionando la proposta originaria della Commissione Ue (8 anni per svalutare i crediti garantiti, 2 i non garantiti), ha confermato gli orizzonti temporali previsti dal Consiglio Ue per la svalutazione finale dei crediti pur garantendo modalità più morbide per la copertura progressiva....
 
Leggi tutto

Victor Massiah: «Ubi valuterà altre aggregazioni. Disponibile a restare al vertice»

Economia
«In questo momento non abbiamo trattative in corso, ma credo che in prospettiva in Italia sia inevitabile una nuova fase di concentrazione del sistema bancario. Il rischio Italia? Confido che la rimodulazione della manovra di bilancio che il Governo sta definendo in questi giorni, riporti fiducia tra le imprese e gli investitori». L’amministratore delegato di Ubi Banca Victor Massiah non sottovaluta, come tutta la business community, i rischi di recessione a cui va incontro l’Italia, ma invita a guardare il bicchiere mezzo pieno. L’economia è in frenata. Teme che l’Italia finisca in recessione? Incidono fattori esterni e interni. La guerra dei dazi ha influenzato il rallentamento dell’economia mondiale e l’export italiano ne ha risentito. Nel terzo trimestre l’Europa è cresciuta dello 0,2%, mentre la Germania ha registrato un calo dello 0,2%. Un gap dovuto in gran parte alla frenata dell’industria automobilistica tedesca, a cui sono agganciati importanti distretti industriali del Nord Italia. Si tratta di capire, e lo vedremo nei prossimi mesi, se il rallentamento della Germania è strutturale o se è dovuto a un temporaneo rallentamento del settore automotive. ...
 
Leggi tutto

Banco Bpm, lunedi cda straordinario su npl e Agos

Economia
Si avvicina alla conclusione l'ultima cessione massiva di crediti deteriorati di Banco Bpm . Secondo quanto risulta a milanofinanza.it, sarebbe stato convocato per lunedì pomeriggio il consiglio di amministrazione straordinario dell'istituto per valutare le offerte. Nelle ultime ore sarebbero infatti arrivati i rilanci delle tre cordate in gara, cioé Christofferson Robb & Company - Davidson Kempner - Prelios, Credito Fondiario-Elliot e DoBank -Fortress-Spax....
 
Leggi tutto

Bper muove su Unipol Banca

Economia
Entra nel vivo la trattativa tra Bper e Unipol per l’acquisizione di Unipol Banca. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, il gruppo modenese guidato da Alessandro Vandelli avrebbe conferito mandato a Citi per lavorare al dossier. Bologna invece (che in passato ha lavorato proficuamente con Mediobanca ) dovrebbe selezionare l’advisor finanziario in tempi brevi e comunque entro la fine del mese. L’obiettivo infatti sarebbe definire le condizioni del deal in tempi rapidi per poter procedere nella prima metà dell’anno. Unipol Banca del resto è stata ripulita dai crediti deteriorati grazie alla drastica azione di pulizia annunciata l’anno scorso. Oggi l’istituto è insomma un’opportunità di acquisto per Bper (di cui Unipol è azionista al 15,06%) che avrebbe così la possibilità di allargare la propria rete commerciale e di stringere ulteriormente l’alleanze industriale con il gruppo guidato da Carlo Cimbri. L’ipotesi allo studio dei consulenti prevederebbe un’acquisizione dell’istituto che verrebbe poi fuso dentro Bper Banca ....
 
Leggi tutto

Riforma Bcc, i dubbi del Tar. Adesioni sospese in Alto Adige

Economia
Il tribunale amministrativo del Lazio accoglie la richiesta di sospensiva della riforma del credito cooperativo, ma per ora limita il provvedimento alla Bcc che aveva presentato il ricorso eccependo l’incostituzionalità della norma. La decisione è stata assunta lo scorso 4 dicembre, dopo una discussione di circa due ore alla quale hanno presto parte, oltre ai legali della Cassa Nova Ponente Aldino, anche i legali della presidenza del Consiglio e del ministero delle Finanze (attraverso l’avvocatura dello Stato) e della Banca d’Italia. Il Tar ha deciso la sospensiva per la Bcc altotesina fino al 16 gennaio, consentendole di scavallare il termine del 7 gennaio entro il quale questa avrebbe dovuto completare l’adesione alla capogruppo delle Casse Raiffeisen. La finestra temporale è limitata, certo. Ma con questa decisione salomonica, che al momento consente di non compromettere il processo di adesione alle capogruppo in corso nei gruppi di Cassa centrale banca e di Iccrea, il tribunale riconosce «la delicatezza degli interessi implicati anche sul piano costituzionale». Delicatezza della quale è «consapevole» il legislatore visto che, si ricorda nel testo dell’ordinanza, il Senato ha approvato un emendamento nel quale è introdotta per le casse altoatesine «la facoltà di adottare, in alternativa alla costituzione del gruppo bancario cooperativo, sistemi di tutela istituzionale»....
 
Leggi tutto

Alitalia, le ali restano bucate: profondo rosso con lo Stato azionista

Economia
Scaricare l'Alitalia sulle spalle delle Fs, quale è l'intenzione del governo, è un errore che potrebbe avere conseguenze pesantissime sui conti pubblici. La compagnia aerea è già costata ai contribuenti ben 5 miliardi in prestiti e contributi vari solo dall'ultima privatizzazione nel 2008, e il doppio da metà degli anni '90 ad oggi. "Ora, delle due l'una", accusa Carlo Cottarelli. "Se l'Alitalia è ancora in perdita lo Stato va incontro a sicuri e immotivati esborsi, se invece è risanata non si vede perché lo Stato debba intervenire". A poco vale - si legge in un rapporto appena sfornato dall'Osservatorio Cpi che Cottarelli dirige che verrà pubblicato oggi sul sito dell'Osservatorio stesso - che i conti della compagnia stiano tornando in ordine e che per fine anno si affaccerà perfino, pare, un piccolo utile almeno nel bilancio trimestrale. La compagnia oggi "vive" sull'ultimo prestito di 900 milioni, che andranno improrogabilmente restituiti, come vogliono le regole europee, entro il giugno 2019 sulla base dell'ennesima proroga concessa dal governo la settimana scorsa....
 
Leggi tutto

Prysmian, il futuro è nei cavi per le energie rinnovabili

Economia
Proseguire nell’integrazione di General Cable e sfruttare la domanda nel settore delle telecom. Sono tra le priorità di Prysmian a sostegno del business. Ciò detto, però, la multinazionale dei cavi guarda anche ad un altro comparto per il suo futuro sviluppo: quello dei cavi per le energie rinnovabili, siano esse l’eolico o il solare. Il gruppo, di cui la “Lettera al risparmiatore” ha incontrato i vertici, già è attivo nel settore e vuole sfruttarne la futura crescita. Il comparto, secondo gli esperti, dovrebbe espandersi parecchio. L’Iea stima che nel 2040 la quota mondiale di generazione da rinnovabili salirà al 40% (dall’attuale 25%). Un incremento dove il ruolo da protagonista verrà recitato proprio dall’eolico e dal solare (l’Anev rileva che gli investimenti annuali sull’energia del vento nel 2020 saranno circa 120 miliardi)....
 
Leggi tutto

Petrolio vola su intesa Opec, ma Wall Street spegne gli entusiasmi (Dj -2,24%, Nasdaq -3,05%)

Affari Personali
L'accordo di Vienna tra i grandi produttori, Opec e non, di petrolio e l'atteggiamento più accomodante della Federal Reserve sui tassi Usa innescano un recupero per le Borse europee insieme anche ai messaggi di Trump sull'avanzamento del dialogo Usa-Cina dopo il caso Huawei. Le Borse europee hanno così chiuso la settimana con rialzi tuttavia contenuti dal netto peggioramento degli indici di Wall Street e in particolare dei titoli tecnologici. La Borsa statunitense ha chiusura in forte calo col Dow Jones che perde il 2,24% a 24.388,41 punti, il Nasdaq il 3,05% a 6.969,25 punti e l'indice S&P500 il 2,33% a 2.633,09 punti....
 
Leggi tutto

I 5 pesi massimi di Borsa che hanno perso più del 30% dai massimi 2018

Affari Personali
La notizia dell’arresto della cfo del colosso tecnologico cinese Huawei Wanzhou Meng da parte delle autorità canadesi su richiesta di estradizione arrivata dagli Usa è stata una doccia fredda per gli investitori. L’illusione che l’accordo tra Usa e Cina per una moratoria sui dazi raggiunto al G20 di Buenos Aires è durata poco e ora sui mercati si scommette su nuove tensioni tra le due superpotenze mondiali. Una notizia negativa che ha esacerbato il nervosismo che negli ultimi mesi sta caratterizzando i mercati globali. È in particolare Wall Street ad aver sofferto, soprattutto da ottobre in poi, per un mix di fattori che vanno dal rischio guerra commerciale, alla prospettiva di una politica monetaria sempre più restrittiva, all’incognita su una prossima recessione negli Stati Uniti all’ipervalutazione di determinati settori, come la tecnologia. Sono proprio tre società tecnologiche a guidare la classifica dei titoli che hanno perso di più dai massimi di quest’anno nel paniere delle 100 maggiori società mondiali per capitalizzazione...
 
Leggi tutto

Se la Borsa crolla è il momento di comprare? Cinque lezioni dalla storia

Affari Personali
È bastato poco più di un mese: dai nuovi record storici festeggiati a fine settembre da Wall Street, quando l’indice S&P500 si trovava a sfiorare quota 3000 punti, in poche settimane siamo sprofondati vicino ai minimi dell’anno, con un calo di oltre il 10%. E tutti i guadagni dell'anno si sono volatilizzati. Quando ci si trova in questa situazione, trader e investitori si trovano davanti al dubbio di sempre: comprare confidando in un solido rimbalzo, restare alla finestra per evitare guai o addirittura vendere per non restare sotto le macerie d un crollo ben più rovinoso? Intanto va ricordato che le correzioni di Borsa sono assolutamente normali, anzi salutari. Dai minimi toccati nel marzo 2009 dopo la crisi Lehman, l’indice S&P500 ha contato ben 22 ritracciamenti (escluso quello attuale), con un declino medio dell’8-9% dai massimi ma punte di quasi il 22% (tra maggio e ottobre 2011) e oltre il 17% (tra aprile e giugno 2010)....
 
Leggi tutto

Una dolce Vita al 3,3%

Affari Personali
Anche nel 2018 le gestioni separate legate alle polizze Vita tradizionali di ramo I hanno registrato rendimenti stabili rispetto agli anni precedenti confermando di restare un’isola felice e protetta in mezzo alla turbolenza dei mercati, che quest’anno ha picchiato particolarmente duro in Italia. In base all’analisi di MF-Milano Finanza che ha raccolto i dati di oltre cento linee che chiudono il bilancio al 30 settembre (o che forniscono i dati mensili), il risultato dei 12 mesi è stato del 3,3%. Si tratta di un’anticipazione, dato che la maggior parte delle gestioni chiude l’esercizio a fine dicembre, ma comunque la tendenza definitiva non sarà molto diversa dato che dai dati Ania emerge che i rendimenti delle gestioni separate hanno battuto i titoli di Stato, il tasso di rivalutazione del tfr e l’inflazione. Nell’ultimo quinquennio (2013-2017), in particolare, i risultati sono stati in media pari al +3,5% a fronte dell’1,8% registrato dai titoli di Stato e della rivalutazione del tfr e dello 0,5% dell’inflazione....
 
Leggi tutto

Il Pir va al raddoppio

Affari Personali
Quasi 20 miliardi di euro (18,9) sono fluiti nei Pir da gennaio 2017 allo scorso settembre. Sull’Aim però sono arrivati pochi soldi, appena 327 milioni, perché i gestori hanno investito 6,14 miliardi nelle società di Piazza Affari del listino principale e dello Star, che hanno dimensioni decisamente maggiori e sono più liquide, e per 6,76 miliardi in obbligazioni, etf e strumenti derivati. Buona parte, poi, è finita in denaro e titoli di Stato (5,67 miliardi di euro). Lo ha stimato Ambromobiliare , la società milanese che ha realizzato 36 ipo su Aim delle 118 complessive (comprese le spac), secondo cui, con il vincolo aggiuntivo del 3% proposto dal deputato della Lega, Giulio Centemero, potrebbero arrivare altri 400 milioni di euro. E così l’effetto Pir sull’Aim sarebbe più che doppio. «Sarebbe un notevole volàno per le pmi italiane e per Piazza Affari», spiega Alberto Gustavo Franceschini, presidente di Ambromobiliare (intervista qui accanto). I Piani individuali di risparmio, nati all’inizio del 2017, si sono affermati lo scorso anno come uno degli strumenti più apprezzati dagli investitori, anche grazie agli sgravi fiscali riconosciuti a chi li sottoscrive. Ora l’onorevole Centemero ha inserito un emendamento nella Legge di bilancio che introduce nei Pir un vincolo aggiuntivo: investire il 3% del capitale raccolto in titoli non negoziati nei mercati regolamentati, come appunto l’Aim....
 
Leggi tutto

Btp senza stampella

Affari Personali
Bastano pochi dati per capire come la fine del Quantitative easing inciderà sulle aste del Tesoro. In tutto il 2018 l’Italia avrà messo sul mercato 45 miliardi di titoli in più rispetto a quelli scaduti: ma 39 miliardi saranno stati acquistati dalla Banca d’Italia per conto della Bce. Ciò vuol dire che il Tesoro avrà trovato nell’anno nuovi investitori per soli 6 miliardi. Nel 2019 ci saranno due novità negative: innanzitutto, le emissioni nette saranno in partenza più alte e saliranno a 57 miliardi; inoltre neppure un euro aggiuntivo sarà acquistato dall’Eurosistema. Il contributo della Bce si limiterà al riacquisto dei titoli scaduti del Qe per una cifra attorno ai 30 miliardi per l’Italia (su un totale di 198 miliardi di bond in scadenza l’anno prossimo). Del resto l’obiettivo della banca centrale non è sostenere gli Stati ma portare l’inflazione dell’Eurozona vicino ma sotto al 2%. In sintesi, l’Italia l’anno prossimo dovrà convincere investitori per 168 miliardi di euro a rinnovare l’esposizione; inoltre dovrà trovare nuovi acquirenti per 57 miliardi di titoli. Qui si fa riferimento solo a bond con durata superiore all’anno: includendo anche i Bot, più facili da collocare per la durata minore, le emissioni lorde totali arriveranno a circa 400 miliardi....
 
Leggi tutto

E’ tornata la stagione delle small cap?

Affari Personali
Le small cap alla lunga vincono? Mettendo a confronto le diverse categorie Morningstar in cui vengono raccolti i fondi che puntano sulle società a piccola capitalizzazione, parrebbe proprio di sì. Quella specializzata sugli strumenti dedicati alle small cap europee, ad esempio, in 10 anni ha segnato + 13% (in euro). Risultato che lascia al palo i segmenti dedicati alle altre capitalizzazioni. Nelle tabelle in basso abbiamo messo a confronto alcune categorie Morningstar che suddividono le capitalizzazioni e, per ognuna, abbiamo elencato i fondi small cap con Analyst rating (per tutte la fonte è Morningstar Direct). Le prime tabelle sono quelle dedicate al Vecchio continente....
 
Leggi tutto

Analisi. Il dilemma della valuta

Affari Personali
Quando si investe in asset stranieri (nel nostro caso, fuori dalla zona euro) l’elemento valutario può segnare il punto di passaggio fra guadagno e perdita. Normalmente, il rendimento dei titoli esteri è dato dalla performance di mercato corretta con l’andamento della moneta straniera rispetto alla divisa locale. E questo può marcare una differenza importante. La copertura valutaria serve appunto ad attenuare l’ulteriore volatilità che i tassi di cambio impongono alle attività estere. Ma queste strategie di copertura comportano costi aggiuntivi. Un recente studio di Morningstar dal titolo The Currency Hedging Dilemma affronta queste diverse considerazioni, esaminando i fondamentali della copertura valutaria e delineando un quadro che gli investitori possono utilizzare nella scelta di un fondo a copertura valutaria. La relazione tra tassi di cambio e rendimenti del mercato locale gioca un ruolo importante nell’andamento delle attività estere. La maggior parte delle volte, i movimenti tra monete e i rendimenti sono correlati positivamente, quindi il rischio valutario di solito aumenta la volatilità. Ad esempio, il tasso di cambio tra dollaro Usa e sterlina britannica ha avuto una correlazione positiva con l’indice Msci UK denominato in sterline nel decennio che va dal 2008 al 2017....
 
Leggi tutto

Risparmi, siamo troppo liquidi? La classifica dei depositi online (e gli errori da evitare)

Affari Personali
Il 32% delle ricchezze delle famiglie è parcheggiato i conti e depositi. I rendimenti e i rischi. Ci sono due modi di usare il cash nella gestione dei risparmi. Uno giusto, l’altro sbagliato. Il primo consiste nel tenere sul conto corrente una piccola riserva di liquidità, che qualche analista quantifica in due o tre mensilità di reddito netto, ma all’atto pratico va calibrata in base alle esigenze della famiglia: quelle numerose con bimbi piccoli, ovviamente, hanno bisogno di un cuscinetto più robusto rispetto a un pensionato single con in tasca un generoso assegno dell’Inps. Il modo sbagliato è tipico di chi tiene tutto il capitale parcheggiato sul conto. Un caso più frequente di quanto si pensi, a giudicare dai numeri pubblicati da Bankitalia nell’ultimo Rapporto sulla stabilità finanziaria. Oggi la liquidità detenuta dalle famiglie italiane sotto forma di depositi e circolante vale 1.371 miliardi di euro, pari a circa un terzo della ricchezza finanziaria complessiva (4.287 miliardi). È il 25% in più rispetto al 2008. E pure l’incidenza sul portafoglio complessivo è aumentata nell’ultimo decennio, passando dal 29%, al 32%, prevalentemente a scapito dei bond....
 
Leggi tutto

Manovra, oggi nuovo vertice. Attese al Senato le misure per le imprese

Speciale
Oggi nuovo round sulla manovra, che approda al Senato, dove comincia ufficialmente la sessione di bilancio dopo il via libera della Camera con la fiducia. La riscrittura della legge sarà preceduta da un ennesimo vertice di maggioranza per fare il punto su numeri e misure e dall’incontro con i sindacati a Palazzo Chigi, fissato per le 12. Tutto alla vigilia delle comunicazioni del premier Giuseppe Conte in Parlamento, previste martedì, prima del Consiglio europeo del 13-14 dicembre. E prima del probabile faccia a faccia con il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, atteso per mercoledì....
 
Leggi tutto

Salvini incontra le imprese: «Inizia percorso comune». Boccia: «Finalmente ascoltati, ora i fatti»

Speciale
Al Viminale i «caffè» promessi da Matteo Salvini agli imprenditori sono stati serviti. «Incontro concreto, proficuo», ha commentato il vicepremier leghista. «Inizia percorso comune che parte dal lavoro, stop burocrazia, sviluppo infrastrutture per il rilancio dell’economia e del Paese». Per la prima ora Salvini, affiancato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, si è limitato a riempire quattro pagine fitte di appunti. «Qui c’è materiale per le prossime tre manovre», ha scherzato. «Sono qui per ascoltare e per modificare in corso d’opera quello che si riuscirà». Intorno al tavolo il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, e i vertici di altre 14 associazioni di rappresentanza delle categorie produttive, dagli artigiani ai commercianti, dagli agricoltori alle cooperative, che si sono mobilitate a Torino in favore della Tav e, più in generale, per politiche economiche orientate alla crescita. Nel complesso, a Salvini sono state illustrate le istanze di un mondo che riunisce 3 milioni di imprese, motori del 65% del Pil e di circa 13 milioni di occupati....
 
Leggi tutto

Manovra, l’azzardo fallito con l’Europa e il rischio di una stretta fiscale

Speciale
Un tentativo di sfida all’Europa, finito male e con costi per il Paese ancora tutti da valutare. Così viene letto - tra i banchieri e gli uomini della finanza londinese - il braccio di ferro sulla Manovra italiana con Bruxelles e il momento di incertezza economica (oltre che politica) nel quale è tornata l’Italia. Nel distretto finanziario della capitale britannica la preoccupazione internazionale intorno al destino di Roma resta alta. Citi, la più globale delle grandi banche internazionale, ha ospitato nei giorni scorsi economisti, strategist e giornalisti da tutta Europa per fare il punto della situazione sui mercati finanziari. E il “rischio Italia” è stato uno degli argomenti più gettonati, giocandosi con la Brexit, di casa a Londra, il podio delle preoccupazioni globali alle spalle della guerra commerciale tra Cina e Usa. La Manovra e lo spazio di deficit bruciato. Giada Giani, economista della banca focalizzata sull’Europa, ha attirato le domande sul tema. “La recente propensione al dialogo mostrata dal governo testimonia che ci sono soglie di sofferenza, con lo spread sui 320-330 punti, oltre le quali l’esecutivo italiano non ha voluto spingersi. Ma anche se verrà fatta marcia indietro sul budget, rischia di esser tardi”, ha spiegato durante il suo intervento. A margine dell’evento, Giani dettaglia i termini del problema: “A inizio ottobre, il deficit tendenziale - dando già per scontata la disattivazione delle clausole di salvaguardia sull’Iva - era stimato intorno al 2%. Ora che la crescita ha invertito il segno e il caro-spread ha stabilizzato la spesa per interessi a livelli più alti del previsto, il deficit/Pil è da solo arrivato al 2,4% ‘programmatico’ indicato dal governo, senza considerare gli altri interventi previsti dalla Manovra”....
 
Leggi tutto

Censis, sfiorita la ripresa economica gli italiani adesso si sono incattiviti

Inchieste
C’è una parola chiave che il Censis sceglie quando presenta il suo rapporto annuale. Quest’anno è: la cattiveria. E viene dopo il rancore del 2017. Ci rende cattivi l’economia che non decolla, il patto sociale che si è rotto, l’ascensore sociale che non funziona: meno di un italiano su 4 (il 23%) pensa di avere una situazione socio economica migliore di quella dei propri genitori. Di più: il 96% delle persone con un basso titolo di studio e l’89% di quelle con basso reddito sono convinte che la loro condizione non cambierà mai. Così come il 56,3% di tutti gli italiani pensa che le cose nel nostro Paese non sono affatto cambiate. Ed è difficile farle cambiare quando abbiamo smarrito anche i miti, gli eroi, forse anche i santi. Un italiano su due (il 49,5%) è convinto che chiunque può diventare famoso, basta internet, e dunque i modelli a cui ispirarsi non servono più....
 
Leggi tutto

Censis, giovani in calo e sempre più emarginati sul lavoro

Inchieste
Sono sempre meno presenti nel mondo del lavoro, ma soprattutto sono sempre di meno: i giovani italiani tra i 15 e i 34 rappresentano una minoranza della popolazione, appena il 20,8%. Ma, osserva il Rapporto Censis sulla situazione del Paese, nel resto dell'Europa non va troppo meglio, la fascia 15-24 anni in media è il 23,7% della popolazione, mentre i giovanissimi (tra i 15 e i 34 anni) arrivano al 10% (il 9,3% in Italia). Ma quello che fa ancora più paura è l'emarginazione dei (pochi) giovani: tra il 2007 e il 2017 gli occupati di età compresa tra i 25 e i 34 anni è calata del 27,3%, un milione e mezzo di giovani lavoratori in meno. C'è poco spazio anche per i più istruiti: nel 2007 si contavano 249 giovani laureati occupati ogni 100 lavoratori anziani, dieci anni dopo sono diventati 143. In condizione di sottoccupazione (fanno cioè un lavoro per il quale sono richieste competenze inferiori rispetto a quelle garantite dal loro titolo di studio) 237.000 persone di età compresa tra i 15 e i 34 anni, mentre i giovani costretti a lavorare part-time sono diventati 650.000, 150.000 in più rispetto al 2011. In calo anche la presenza giovanile nelle libere professioni: la quota è scesa al 30,4%, sei punti percentuali in meno rispetto al 2010, quasi undici punti in meno rispetto al 2006....
 
Leggi tutto

INCHIESTA. La guerra delle Borse: perché banche e broker si fanno il listino in casa

Inchieste
Le “borse” delle banche, i cosiddetti “Internalizzatori sistematici” crescono. È l’effetto della Mifid2 sugli assetti dei listini nel Vecchio continente. La prova dell’andamento la offre Be Consulting. La società di consulenza ha analizzato il cambiamento del numero di “Internalizzatori sistematici” (Is) nel periodo a cavallo del mese di settembre. Cioè il termine entro cui le banche e gli istituti finanziari dovevano, se ricompresi nei parametri definiti dalla direttiva Ue, dichiararsi per l’appunto “internalizzatori sistematici”. La crescita in numeri. Da metà anno a inizio ottobre 2018, il numero delle “borse” delle banche è aumentato del 28%. In particolare si è passati da 109 a ben 140 “Is”. Si tratta di numeri importanti confermati anche più sul lungo periodo. Nel 2010, anno che può considerarsi “significativo” rispetto al consolidamento degli effetti della precedente direttiva (la Mifid1), gli “Internalizzatori sistematici” erano solamente 32. Insomma: nel giro di otto anni, anche grazie all’ultima accelerazione, sono più che quadruplicati....
 
Leggi tutto

Soros, il family office multato a Hong Kong per vendite allo scoperto

Inchieste
Soros Fund Management (Sfm), family office del finanziere filantropo George Soros che gestisce circa 25 miliardi di dollari, è stato multato dall’autorità di Borsa di Hong Kong per vendite allo scoperto. La sanzione da 1,5 milioni di dollari di Hong Kong (pari a 170mila euro) è scattata per un’operazione del 2015, ha fatto sapere la Securities and Futures Commission (Sfc) dell'ex colonia britannica. «Sfc ritiene che Sfm non abbia agito con la dovuta competenza, cura e diligenza». La casa automobilistica Great Wall aveva annunciato l’emissione di bonus share nell’agosto 2015. Sfm aveva diritto a 1,6 milioni di azioni gratuite grazie al possesso di 808.000 titoli Great Wall Motor Company, carmaker numero uno in Cina. Ma il family office ha prenotato le azioni assegnandole al suo sistema di trading senza separarle in un conto dedicato, come avrebbe dovuto fare secondo le regole. Ed ecco che l'errata informazione ha messo fuori gioco l'ordine di vendita di 2,4 milioni di azioni del 2 ottobre 2015....
 
Leggi tutto

Tanti imprenditori americani sbarcati in Cina tornano a casa, disillusi

Inchieste
Quindici anni fa, in California, uno smanettone tecnologico di nome Steve Mushero cominciò a scrivere un libro in cui prevedeva che presto il sogno americano "si sarebbe realizzato solo stando in Cina". In breve tempo, Mushero si traferì a Shanghai lanciando un'azienda che Amazon .com e Alibaba Group Holding certificarono come partner per servire il più grande mercato internet del mondo. In questi giorni, il pioniere della tecnologia è stato colpito duro dalla realtà e sta tornando nella Silicon Valley, dove vede una domanda più profonda per il suo know-how nel cloud computing. "Il futuro non è qui", ha detto il 52enne al Wall Street Journal. Per anni, molti imprenditori americani hanno visto nella Cina il luogo in cui avviare imprese tecnologiche, costruire catene di ristoranti e gestire fabbriche, realizzando guadagni potenzialmente ingenti in un'economia nuova, entusiasmante e dinamica. Molti hanno imparato il mandarino, assunto e formato migliaia di persone in Cina, comprato case, incontrato lì i loro coniugi e cresciuto figli bilingue....
 
Leggi tutto

È l'America di Trump a dare le carte dell'economia mondiale: l'Europa resta timida spettarice

Commenti
Re dollaro e la serva Europa. La formulazione è un po’ grossolana, ma il dato cruciale è che neanche l’insofferenza generale verso la Casa Bianca di Trump è riuscita a scalfire l’egemonia Usa sulla finanza e la geopolitica mondiali. L’attivismo commerciale del presidente americano non ha, forse, portato a casa grandi risultati concreti, a sentire gli esperti, ma l’impatto sulle regole del gioco è stato netto e deciso. Trump ha dimostrato che, se l’America vuole, può imporre a tutti il quadro entro cui si devono muovere i rapporti internazionali. G7, G20, Wto, Onu sono diventati strumenti inservibili. Trump voleva rapporti uno a uno, in cui far valere appieno il peso specifico del gigante americano, e, di fatto, ci è riuscito. Il multilateralismo è stato relegato in soffitta. Tutto questo non è stato ottenuto principalmente agitando la minaccia delle tariffe protezionistiche. Non basterebbero per consentire alla Casa Bianca quello che stiamo vedendo: Trump non solo sanziona un paese, ma punisce anche chi decide di commerciare con quel paese, non rispettando le sanzioni che lo stesso Trump ha, unilateralmente, imposto. Il bastone che agita la Casa Bianca per piegare il resto del mondo è, infatti, finanziario. Il resto del mondo risparmia, tesaurizza, commercia, traffica, paga (ad esempio attraverso le carte di credito) in dollari e chi viene tagliato fuori dalla possibilità di rifornirsi di dollari attraverso le banche americane si autostrangola....
 
Leggi tutto

IL FONDO SALVA STATI. Italia-Germania, soluzioni condivise per riformare l’euro

Commenti
A latere del negoziato tra governo e Commissione europea, l'Eurogruppo ha finalmente ripreso il progetto di riforma dell'Unione monetaria. I risultati vanno letti in chiaro-scuro: se da un lato sono state colmate le distanze sul backstop del Meccanismo unico di risoluzione delle crisi bancarie, il processo di riforma del Fondo Salva-Stati (Esm) prosegue a piccoli passi.L'Eurogruppo ha concordato di rafforzare il ruolo dell'Esm anche se il messaggio è accompagnato dal riferimento a livelli “adeguati” di condizionalità. Il convitato di pietra resta il principio della condivisione del rischio (risk-sharing). Infatti se finalmente il tema di un meccanismo di stabilizzazione del Pil è nel comunicato ufficiale, pesa il blocco sull’assicurazione europea dei depositi bancari....
 
Leggi tutto

Tre Itinerari In Giro Per Il Mondo Alla Scoperta Della Buona Tavola

Viaggi denari
Dalle Tapas spagnole al buon vino di Adelaide nei territori del Sud dell'Australia fino ad arrivare alle ricette con influenze saracene e spagnole di Palermo. Il turismo enogastronomico, che coniuga la scoperta di luoghi, città e paesaggi ai piaceri della buona tavola sta prendendo sempre più piede. Perché permette di scoprire appieno la cultura delle mete che si visitano, assaporandone al tempo stesso i sapori locali. Ecco tre itinerari enogastronomici selezionati da OFTravel per scoprire il mondo. Con i consigli di viaggio che svelano il meglio di ogni zona: i dolci assolutamente da provare, le ricette insolite da non perdere, i locali e i ristoranti dove fare una tappa gourmet. Siviglia: Siviglia, capitale e città più grande dell’Andalusia, è rinomata per sua gastronomia che mixa i sapori tipicamente spagnoli a influenze tipiche del mondo arabo. La cucina sivigliana, infatti, è stata profondamente influenzata dagli oltre 5 secoli di storia arabo-andalusa. Ecco allora che è possibile assaporare piatti che sono un mix delle due culture, come per esempio i piatti a base di verdure introdotti dal mondo islamico e la albornìa: uno stufato di melanzane, pomodori, zucchine e peperoni. Da provare il tradizionale gazpacho: una ricetta campagnola preparata con pomodoro, peperoni, cetrioli e olio d’oliva.Tapas e dolci....
 
Leggi tutto

How Much Could the 1MDB Scandal Cost Goldman Sachs?

Internazionale
A huge fraud at a Malaysian investment fund has cast a harsh light on Goldman Sachs. But how much could the scandal cost the firm? Wall Street has been trying to estimate the amount of legal penalties and settlements Goldman may pay after United States prosecutors unveiled a guilty plea by a former senior Goldman Sachs investment banker and charged a second banker. The affair appears to have taken its toll on Goldman’s stock. Its shares are down 20 percent since the Justice Department’s charges were revealed. By comparison, bank stocks as a whole are down 6 percent, and shares of Morgan Stanley, Goldman’s rival, have fallen nearly 10 percent....
 
Leggi tutto

As the European banks regulator retires, six big challenges remain

Internazionale
When European policymakers gathered last week in Frankfurt to mark the retirement of the eurozone’s chief banking regulator, there was an odd mix of emotions. While European Central Bank president Mario Draghi led a colloquium of interviews and panel debates to toast Daniele Nouy’s five years in charge of the central bank’s Single Supervisory Mechanism, he drew affectionate tributes from the dozens of Eurocrats who packed the room. But amid the party atmosphere, there was no missing the sour taste in the back of the throat. Ms Nouy is rightly credited with having established the SSM, notwithstanding the gloomy predictions of many critics, as a credible regulator that has helped the European banking system to get on top of some of its most urgent challenges. When the regulator was established in 2014, with the shadow of the eurozone crisis still hanging over the region, the banking systems of Ireland and much of southern Europe looked fragile in the extreme. ...
 
Leggi tutto

Deutsche Bank reports suspicious tax transactions

Internazionale
Deutsche Bank has reported to German tax authorities suspicious transactions that may have allowed clients to claim dividend tax credit on shares they did not own, according to people familiar with an internal review. At the core of the issue are American Depositary Receipts, used by US investors as a proxy for trading foreign stocks. Normally, a depository bank issuing an ADR needs to hold a similar number of underlying ordinary shares in custody, removing them from the market.  However, banks can “pre-release” ADRs and issue them before receiving the underlying shares, provided the broker acting as a counterparty commits to certain contractual obligations. ...
 
Leggi tutto

Bank business model shift softens impact of stimulus withdrawal

Internazionale
In this guest post, Manmohan Singh and Rohit Goel of the International Monetary Fund show that off balance sheet and on balance sheet trends between the large US and European banks are very dissimilar and may warrant attention. It is generally well acknowledged that comparing the ‘on’ balance sheet size across US and European banks is to mix apples and oranges. US banks net off their derivative positions and offload mortgages, while European banks show gross derivatives and retain mortgages (i.e., home loans) on their balance sheet. Thus, reported assets (or size of the balance sheet—shown in blue lines below) of US banks are lower than at European banks with comparable underlying assets. However, off-balance sheet items such as pledged collateral transactions (shown in orange line below) are comparable across US and European banks. In the post-regulatory era, the large global banks are focused on reducing overall costs, and funding costs are part of it; funding via pledged collateral on a secured basis is often the first port of call as it is relatively cheaper than other types of funding. The post-crisis rise in the equity markets (especially in the aftermath of central banks QE) has also buoyed the value of the collateral in the global market especially from hedge funds prime brokerage business─ the primary source of pledged collateral for the large global banks....
 
Leggi tutto

Bitcoin falls 10% as bad news descends like ‘cockroaches coming out of a hole’

Internazionale
Cryptocurrency prices fell sharply on Friday, as another bout of selling took digital currencies to fresh lows. Bitcoin, BTCUSD, -1.83% the world’s No. 1 digital currency, crashed through support at $3,500, falling more than 10% to a 15-month low at $3,230 on the Kraken exchange. A minor bounce has a single bitc,oin currently fetching $3265.00, down 9.3% since 5 p.m. Thursday. “The price of bitcoin has crippled on the back of this and I think it is likely that the price may not only drop below the $2K mark, but with this kind of momentum behind it, the price can test the 1500 level,” said Naeem Aslam, chief market analysts at Think Markets U.K. in a research note. “Simply put, the bad news keeps coming just like cockroaches coming out of a hole.” But Aslam said the rout has to stop somewhere, which presents a golden opportunity for crypto believers. “This is a crypto market which has the ability to blow your mind and the downside is limited and the price at its current level represents an opportunity of a lifetime,” he said....
 
Leggi tutto

La Guerra delle Intelligenze Artificiali

Tecnologia
l caso Huawei è solo la punta dell’iceberg. La decisione, ormai molti anni fa, degli Usa di trasformare internet da rete militare a rete civile per avere influenza decisiva sul mondo intero anche sul piano commerciale e quindi anche il primato economico oltre che militare, ha aperto una trasformazione del mondo di cui non è facile vedere i contorni futuri. Uno dei pochi scienziati che hanno il coraggio e la competenza per fare un’analisi e dare un consiglio fondamentale per il bene dell’umanità è il prof. Mario Rasetti, fisico laureatosi al Politecnico di Torino, che dopo aver insegnato a Princeton e avere diretto alcune delle ricerche più delicate decise dall’amministrazione americana è tornato nella sua città per insegnare e per fondare Isi Foundation, con sede anche a New York, uno dei maggiori centri mondiali, se non il maggiore, nel campo del data science e di tutte le sue derivazioni e applicazioni, dalla medicina all’economia....
 
Leggi tutto

Scatta il modem libero, ma gli operatori si adeguano in ordine sparso

Tecnologia
Il primo dicembre è scattato il diritto degli utenti al modem libero, per Adsl e fibra ottica, e gli operatori si stanno adeguando. In ordine sparso, però: non tutti completamente e allo stesso modo. Tutto questo mentre pendono ancora i loro ricorsi contro la delibera Agcom che ha istituito quel nuovo diritto collettivo. Ossia il diritto – ricordiamo – a poter usare un modem di propria scelta nell’accesso internet da casa, senza più essere obbligati a usare (e in certi casi a pagare) quello del proprio operatore (com’è successo finora). Per ora questo si applica solo ai nuovi contratti (dal primo dicembre), mentre dovremo aspettare il primo gennaio – secondo la delibera Agcom – perché arrivi anche sui contratti già attivi. Salvo ovviamente casi di disubbidienza da parte degli operatori alle richieste dell’Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom); evenienza certo possibile considerato che il modem libero è per loro un brutto colpo, economico: un danno che Tim stima in 350 milioni di euro, si legge nel ricorso che aveva presentato al Tar....
 
Leggi tutto

Nuova sfida per Facebook, ora il social punta alle televendite

Tecnologia
RISPOLVERARE le televendite regalandogli però una platea di milioni di utenti come quella di Facebook. Se Instagram si ispira a Postalmarket, il social network di Mark Zuckerbeg sembra voler prendere spunto dalle televendite per offrire un nuovo “motore” all’FB più famosa al mondo. Due approcci commerciali che guardano al passato per spingere sullo shopping online, un terreno di sfida e di guadagni, presidiato da grandi colossi come Amazon e eBay. Secondo il sito TechCrunch, difatti, il social network sta testando una funzione che permette a marchi e venditori di mostrare la loro merce in dirette video, con la possibilità di attivare notifiche per gli utenti e accettare prenotazioni e pagamenti attraverso la chat Messenger. La società ha confermato al sito che un test è in corso in Thailandia, paese scelto come banco di prova per la nuova funzionalità....
 
Leggi tutto

Apple compra Platoon, startup per scoprire talenti musicali

Tecnologia
Apple va a caccia di talenti musicali. Senza sosta. La Mela ha acquisito Platoon, startup fondata da Denzyl Feigelson e Saul Klein, società che offre servizi digitali per far conoscere al pubblico musicisti e piccole etichette. •ARTISTI EMERGENTI Feigelson dovrebbe restare a capo della compagnia, che con tutta probabilità sarà utilizzata da Apple Music per individuare e scritturare artisti che non sono ancora entrati nell'orbita delle grandi case discografiche. Sul curriculum di Platoon tra i nomi degli artisti più celebri, scoperti nei suoi due anni di attività ci sono Billie Eilish, Stefflon Don e Jorja Smith (finiti poi sotto contratto con Interscope, Universal e Sony). L’interesse dell’azienda di Cupertino per la startup non è del tutto inattesa. Feigelson ha lavorato in Apple per 15 anni, contribuendo alla nascita e allo sviluppo di iTunes, ed è stato uno dei manager più stimati da Steve Jobs. Prima ancora aveva fondato "Artists Without A Label" (Awal), uno dei primi servizi che distribuiva i cd di artisti senza un contratto, gestiva i loro diritti d'autore e utilizzava le playlist digitali come strumento per promuovere le opere....
 
Leggi tutto

Robot di Amazon manda all'ospedale oltre 20 dipendenti

Tecnologia
Ventiquattro dipendenti di Amazon, che lavorano in un magazzino del New Jersey (USA), sono stati mandati all'ospedale da un robot, e uno di essi è in condizioni critiche. Leggi l'articolo originale su ZEUS News - Nei magazzini di Amazon uomini e robot lavorano insieme. Questi ultimi svolgono diversi compiti: spostano i pacchi più piccoli all'interno dell'edificio senza bisogno di supervisione, si occupano di muovere i carichi più pesanti, scaricano i camion. ABC News riporta che uno di questi robot, per motivi ancora non chiariti, ha «accidentalmente forato un contenitore da 9 once di repellente per orsi, rilasciando capsaicina concentrata». La sostanza si è immediatamente diffusa nelle vicinanze e i 24 dipendenti che poi hanno dovuto far ricorso alle cure mediche vi sono entrati in contatto....
 
Leggi tutto

Volkswagen, addio a diesel e benzina: nel 2026 l’ultima generazione di auto tradizionali

Tecnologia
Non si programma un investimento quinquennale da 44 miliardi di euro in innovazione ed elettromobilità se poi si continua a credere nei cari vecchi motori a scoppio. E, infatti, il gruppo Volkswagen non ci crede (quasi) più. Non ha detto proprio così Michael Jost, capo della strategia Volkswagen, ma il concetto non cambia: il futuro del più grande gruppo automobilistico tedesco è a zero emissioni: “Nel 2026 sarà avviata l’ultima linea produttiva di un veicolo con piattaforma con motore a combustione”. In altri termini, la ventura generazione di automobili con motore termico sarà anche l’ultima a utilizzare questa tecnologia. Considerando una vita media di 7-8 anni, gli ultimi esemplari di Vw con motori a benzina o diesel dovrebbero uscire dalle linee di produzione prima del 2035....
 
Leggi tutto

DOMANI OFNEWS AGGREGATOR NON ESCE PER LA FESTA PATRONALE DI MILANO

Avvisi
BUONA IMMACOLATA A TUTTI E BUON SANT'AMBROGIO A TUTTI I MILANESI...
 
Leggi tutto

OfNews

Tre itinerari alla scoperta della buona tavola in giro per il mondo

A Siviglia si mangiano le tapas. Adelaide, nei territori del sud dell’Australia è famosa per il vino, soprattutto Shiraz. A Palermo, invece, il cibo da strada tra fritture e cannoli è quasi diventato ...

Leggi tutto

Il 2018 delle banche

Il mese di dicembre è un periodo di bilanci, di valutazioni sull’andamento dell’anno che si sta per concludere. E come è stato questo 2018 per le banche italiane? Per poter rispondere OF Osservatorio ...

Leggi tutto

Dicembre 2018. Le migliori assicurazioni

Grazie alla collaborazione con le start up Insurtech il mercato assicurativo si sta arricchendo di nuove proposte innovative e di servizi tecnologici. Così le compagnie lanciano nuove soluzioni digita...

Leggi tutto

Un conto per tutti

OF Osservatorio finanziario dedica uno speciale ai conti low cost, i nuovi prodotti che prendono il posto dei vecchi conti a zero che non esistono (quasi) più. Ecco quanto costa gestire 5 conti di ban...

Leggi tutto

Il futuro della web TV

Netflix, Sky, Amazon & co. E’ iniziata la guerra dello streaming TV

E’ un mercato che vale miliardi. Netflix, finora, ha avuto gioco facile, ma la concorrenza sta diventando sempre più agguerrita. Stanno nascendo servizi di TV digitale. Nuovi attori hanno annunciato i...

Leggi tutto

Il futuro della web TV: ecco cosa guarderemo

Netflix si è aggiudicata registi premio Oscar (i fratelli Coen), scrittori e sceneggiatori pluripremiati (la Shonda Rhimes di Grey’s Anatomy) e presentatori TV tra i più importanti degli USA (David Le...

Leggi tutto

La TV del futuro? Si mimetizza, è intelligente e…

Da Samsung arriva il televisore che si confonde con l’ambiente, si accende e si spegne da solo, e controlla gli oggetti connessi che ci sono in casa. Panasonic punta sulla TV intelligente. Sony, invec...

Leggi tutto

Migliore App finanza

Le migliori app per la finanza: lo scenario

Leggi tutto

Le migliori app per le assicurazioni

Leggi tutto

Speciale investimenti

Azioni (2018): come portare a casa il 6-8%

Leggi tutto

Quanto paga la liquidità?

Leggi tutto

@of_osservatorio

Contatti

Of Osservatorio finanziario

OfNews è una realizzazione di Of Osservatorio finanziario. Leggi Privacy Policy.

Visita il sito