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Uscita di venerdì 19 gennaio 2018

Banche deboli in Borsa, gli Npl tornano sotto i riflettori

Cover Story
Banche con il segno meno a Piazza Affari, con le ex popolari che sono le più penalizzate mentre si torna a ragionare sui livelli degli Npl. Sul listino milanese segnano il passo Banco Bpm, Bper Banca e Ubi Banca mentre sono passate in territorio leggermente positivoIntesa Sanpaolo e Unicredit. Ieri si è tenuto a Roma un incontro riservato fra i vertici della banche italiane e la presidente del SSM Daniele Nouy. Dall'incontro non sarebbero emersi cambiamenti di orientamento dal parte del regulator sulla necessità di proseguire la riduzione degli Npl e sulla sterilizzazione automatica degli aumenti degli asset ponderati per il rischio (Rwa) che deriva dall'aggiornamento in atto dei parametri (Lgd) sui modelli interni (waiver) in caso di cessioni di Npl. «La nostra sensazione - scrivono gli analisti di Equita - è quindi che sia stata confermata l`impostazione emersa durante l`audizione pubblica di dicembre sull`addendum, quindi non ci sono implicazioni né positive (che non ci attendevamo) né negative sulle banche». Quanto al derisking, Equita ritiene che il regolatore chiederà alle banche di convergere verso un obiettivo di Npl ratio di circa 5% entro il 2022-23. Tale piano può essere attuato in due fasi, con un primo step target di circa 10% nel 2019, in modo da avvicinarsi a un livello mid-single digit (circa il 5%) entro il 2022-2023...
 
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Npl, in primavera il piano Ue

Cover Story
La Commissione europea ha pubblicato un rapporto sui progressi delle banche. Il programma prevede un modello europeo per le bad bank nazionali, misure per il mercato secondario delle sofferenze e svalutazioni prefissate sui crediti deteriorati derivanti da nuovi prestiti. La Commissione Ue va avanti con il piano per la riduzione dei crediti deteriorati. Bruxelles ha presentato ieri un rapporto con i progressi delle banche europee sui non-performing loans (si veda tabella in pagina) e ha detto di essere «in linea» con l’avvio «in primavera» («entro il primo trimestre 2018», è scritto nella tabella di marcia) di proposte legislative che dovranno poi essere...[...]...
 
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Poste, punta a 1,8 miliardi di commissioni da Cdp

Economia
Poste italiane ha fissato un obiettivo di 1,8 miliardi di commissioni derivanti dal collocamento del risparmio postale di Cdp per quest'anno. Lo hanno indicato l'amministratore delegato di Poste Matteo Del Fante e il responsabile di Bancoposta Andrea Novelli, nel corso di una conference call con gli analisti convocata con l'obiettivo di illustrare la nuova convenzione con Cdp e le modifiche all'accordo di collaborazione con Anima. Il nuovo accordo con Cdp, valido per il triennio 2018-2020, ha introdotto la novità di un livello minimo per la remunerazione di Poste a 1,55 miliardi mentre il 'tetto' è stato posto a 1,85 miliardi annui. Del Fante e Novelli hanno indicato un target negativo per gli afflussi netti di risparmio postale nel 2018, dopo una prima parte del 2017 con numeri piuttosto negativi: 8 miliardi di deflussi netti nel primo semestre. Rispondendo alle domande degli analisti i due manager hanno escluso il rischio di una concorrenza tra i prodotti Anima e Cdp offerti alla clientela allo sportello postale. Riguardo alla revisione dell'accordo con Anima, deal annunciato prima di Natale, Del Fante e Novelli hanno spiegato che si tratta di un rafforzamento della cooperazione con la partecipata, tra i maggiori attori italiani del mercato del risparmio gestito, di cui Poste detiene il 10,3% del capitale...
 
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Poste punta su buoni e fondi

Economia
Ma vuole anche diversificare l’offerta nel comparto dei fondi comuni e nel 2017 punta a incassare 1,85 miliardi di commissioni da Cdp. Attesa una significativa plusvalenza dall’accordo con Anima. Rallentare i deflussi di raccolta netta nel risparmio postale e diversificare l’offerta nel comparto dei fondi comuni per crescere dove le banche tradizionali stanno facendo marcia indietro. Sono questi gli obiettivi indicati ieri sera dell’amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, in una conferenze call con gli analisti per illustrare i recenti accordi rinnovati a fine...[...]...
 
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Mps, Mediobanca: 26 miliardi di Npl ceduti potrebbero non bastare

Economia
La presidente del Supervisory Board della Bce, Danièle Nouy, ieri ha chiesto in un vertice a Roma con le maggiori banche italiane il "massimo sforzo" sui non performing loans, confermando le linee guida dell'addendum presentato alla fine dello scorso anno. Un addendum molto criticato dagli istituti italiani perché, nel concreto, Francoforte chiede a tutte le banche europee la copertura integrale (quindi la svalutazione al 100%) dei crediti deteriorati, entro due anni per quelli non garantiti ed entro sette anni per i garantiti. Oggi Mediobanca Securities ha fatto due calcoli sulla situazione italiana e sul caso più eclatante di smaltimento di Npl, quello del Monte: 26 miliardi di non perforning loans appena ceduti per essere cartolarizzati. Un caso unico e storico per la sua portata. Ma oggi gli esperti di Piazzetta Cuccia scrivono che a questo punto l'enorme sforzo potrebbe risultare insufficiente e che Mps potrebbe essere costretta a cedere 11 miliardi di euro di crediti deteriorati per raggiungere l'obiettivo, entro il 2019, di un rapporto fra Npe lordi (Non performing exposures, esposizioni nette non performanti) e crediti lordi del 10%....
 
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Banca Imi rafforza la squadra

Economia
Nuova infornata di nomine nel gruppo in vista del piano d’impresa di febbraio. Mocio diventa direttore generale, ma rimane alla guida dei global markets. Lattuada guiderà la corporate e strategic finance. Ruggieri al global corporate. Micillo confermato. Nuovo round di nomine in Intesa Sanpaolo a poche settimane dalla presentazione del nuovo piano d’impresa. Ieri il gruppo guidato da Carlo Messina ha annunciato una riorganizzazione per la divisione corporate e investment banking (Cib) e Banca Imi. Se il timone di Imi rimane saldamente in mano all’amministratore delegato Mauro Micillo, il consiglio di amministrazione ha nominato come direttore...[...]...
 
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Fs-Anas, con firma al Mef nasce gruppo da 11 miliardi di fatturato

Economia
Perfezionata oggi l'operazione di assorbimento di Anas nel Gruppo Fs, nasce gruppo che nel 2018 prevede 11,2 miliardi di euro di fatturato e 8 miliardi di euro di investimento (108 miliardi di investimento in dieci anni nelle previsioni del Piano industriale 2017-2026). Dopo l'ok dell’Antitrust all’incorporazione, arrivato ieri, oggi è stato firmato presso il Ministero dell'Economia l’atto notarile di conferimento delle azioni Anas, detenute dallo stesso Mef, nel capitale sociale di Fs spa, detenute anch’esso al 100% dallo Stato. Con firma Mef nasce gruppo da 11 mld. L’atto, firmato dall’ad di Fs Renato Mazzoncini, su delega dell’assemblea di Fs che il 29 dicembre scorso ha deliberato l’aumento di capitale, perfeziona l’operazione di assorbimento di Anas spa all’interno del Gruppo Fs. Il valore delle azioni conferite da Anas è di 2,863 miliardi di euro, in base al valore del patrimonio netto stimato da perizia esterna del settembre scorso, e il capitale sociale di Fs sale così da 36,34 a 39,2 miliardi (Anas, dunque, vale in termini di capitale sociale il 7,8% di Fs). Gli 11,2 miliardi di fatturato sono la somma dei circa 9 miliardi di euro di ricavi consolidati del Gruppo Fs e dei circa due miliardi del “valore della produzione” Anas (voce che comprende la spesa per investimenti, i costi operativi e quelli per manutenzione ordinaria, oneri che Anas sopporta in gran parte grazie ai trasferimenti statali)....
 
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Piano Telecom: 11mila tra esuberi e ricollocamenti. Solidarietà di 20 minuti al giorno

Economia
Un piano che interviene su circa 11mila lavoratori. In sostanza un quinto dei dipendenti Telecom. Gli esuberi (in termini di uscite volontarie) dovrebbero essere fino a 7.500, secondo fonti sindacali (in una prima fase le previsioni dell’azienda, secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, avrebbe oscillato fra 8 e 9 mila). Per il resto, si parla di riconversione interna. Tutti i lavoratori saranno comunque interessati dalla riduzione dell’orario di lavoro con una solidarietà espansiva di 20 minuti al giorno. Sono queste le indiscrezioni che filtrano dal primo incontro tra management e sindacati sul piano di ristrutturazione delle risorse umane della compagnia telefonica. Si tratta di un piano declinato su un orizzonte triennale. Oggi rappresentanti dell’azienda – ci sarà il capo degli Affari Legali, Agostino Nuzzolo – e sindacati si stanno incontrando nella sede di Val Cannuta a Roma per discutere di un piano che l’azienda intende portare avanti in un’ottica di trasformazione con esuberi, ma anche nuove assunzioni per far fronte soprattutto alla necessità delle nuove competenze richieste dalla digitalizzazione....
 
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Le nuove sfide Ferrero dopo lo shopping negli Usa

Economia
Da Alba al mondo. Prosegue la strategia di crescita per linee esterne – soldi e marchi in cambio di mercato e fatturato – inaugurata da Giovanni Ferrero all’indomani della scomparsa del padre, il Signor Michele, l’uomo della Nutella che era sempre riuscito a fare crescere, crescere, crescere il gruppo senza compiere acquisizioni, fino alla soglia dei 10 miliardi di euro di fatturato. Adesso, si pongono i temi di lungo periodo della sostenibilità finanziaria e della compattezza strategico-manageriale del gruppo. L’uomo della Nutella e di innumerevoli altri prodotti muore il 14 febbraio 2015. Il 23 giugno di quell’anno la Ferrero lancia un’Opa sull’inglese Thorntons. È il primo tassello di un mosaico articolato, che gradualmente mostra il suo profilo il 5 dicembre 2016 con i biscotti belgi della Delacre, il 15 marzo 2017 con la cioccolata americana di Fannie May e il 19 ottobre 2017 con le caramelle di nuovo americane di Ferrara Candy. Tutti marchi solidi, ma accomunati da una perdita di qualità del prodotto sui banchi dei supermercati e delle pasticcerie....
 
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Perché l’indice Europe Sustainability batte quello tradizionale

Affari Personali
L’indice Morningstar Europe Sustainability batte lo Europe large-mid cap, il paniere più ampio che non tiene conto dei fattori ambientali, di responsabilità sociale e governance (ESG). Dal 2009 a fine 2017, il primo ha reso in media il 9,1% annuo contro l’8,7% di quello tradizionale. Ancora una volta, viene confermata la leadership delle aziende europee nel settore della sostenibilità, che è già emersa in altri studi di Morningstar, a partire dal Sustainability Atlas. I virtuosi. L’ultima analisi realizzata da Dan Lefkovitz, index strategist di Morningstar, rivela, tuttavia, molte altre informazioni interessanti. Innanzitutto la sovra-performance deriva soprattutto dalla selezione dei singoli titoli, piuttosto che dalla composizione settoriale dell’indice, che è costruito con un approccio best-in-class (per approfondimenti sulla metodologia, clicca qui). “In particolare, ha contribuito positivamente la maggiore esposizione a società come Vodafone, Allianz, BASF e Novo Nordisk, che hanno elevati punteggi ESG”, spiega l’autore del report. “Ma è stato determinante anche il minor peso dato a Banco Santander, UniCredit e GlaxoSmithKline che, al contrario, hanno valutazioni più basse da questo punto di vista”....
 
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Analisi. Il growth cede il passo al value

Affari Personali
Il growth ha corso tanto, forse troppo. E, dicono gli analisti di Morningstar, il ritorno all’investimento value potrebbe essere alle porte. I primi segnali in questo senso si sono già fatti vedere. Nel 2017, ad esempio, la categoria Morningstar che raccoglie i fondi che investono sulle Large cap growth europee ha guadagnato il 12,4% contro il 9,8% fatto segnare dal segmento riservato alle grandi aziende di valore della stessa regione. Una dinamica simile si è vista nel comparto Global: growth +12,6%; value +6,7%. La differenza fra i due stili è stata ancora più marcata fra i prodotti dedicati all’azionario degli Stati Uniti dove la “crescita” ha registrato +11,5%, mentre il “value” +1,64%. Proprio gli Stati Uniti, visti attraverso la lente del Barometro Morningstar dedicato agli Usa, sono il posto migliore per apprezzare la differenza fra i due stili di investimento....
 
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I TITOLI SUL LISTINO AIM. Ecco le dieci Pmi che hanno corso di più nel listino Aim di Piazza Affari

Affari Personali
Chiunque sia passato per un aeroporto avrà sicuramente notato le macchine utilizzate per avvolgere in un nastro colorato i bagagli. Safe-Bag, l’azienda leader in questo settore, è italiana. È stata fondata a Gallarate, in provincia di Varese 20 anni fa. Non offre solo un servizio di imballaggio valige ma un pacchetto completo per la protezione dei bagagli come varie tipologie di polizze di assicurazione per rimborsare il cliente in caso di perdita, ritardata consegna o danneggiamento. Nell’ultimo anno le azioni della società quotata sul listino Aim Italia sono salite del 431 per cento. Una performance stellare che ne fa il miglior titolo del listino delle micro-cap italiane. Un rally che si basa su solidi fondamentali di bilancio. L’azienda negli ultimi 15 anni ha quasi raddoppiato il fatturato e dal 2016 ha raggiunto il “break-even”. Il 2017 poi è stato un anno particolarmente brillante per l’azienda che ha visto la sua capitalizzazione passare da 12 fino a quasi 80 milioni di euro. Merito dei conti e di una serie di importanti gare d’appalto vinte che hanno fatto scommettere gli investitori sul futuro di questa ormai ex piccola azienda....
 
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IMMOBILIARE. Finanza e legal, rotta su Milano. E il business riscopre il centro

Affari Personali
Banche d’affari a caccia di uffici moderni e centrali, studi legali che ampliano la sede, case di moda che aprono nuovi uffici. Milano è in fermento. Sulla scacchiera direzionale le ultime mosse spettano a Rothschild, che secondo indiscrezioni si prepara ad andare da via Hoepli in un edificio in via Cantù di proprietà di Hines – il contratto è da firmare –, e alla banca d’affari americana Goldman Sachs che potrebbe occupare metà dell’edificio di via Santa Margherita di Blackstone. Sono queste le due ultime e importanti transazioni in via di definizione sul mercato milanese degli uffici, un segmento che in centro e per gli edifici di qualità sta conoscendo un momento di rinnovata vivacità. Ma i riflettori sono accesi anche su Pwc, che avrebbe sottoposto a Generali un’offerta vincolante – sembra accettata - per spostarsi nella terza torre di Citylife, quella disegnata dall’archistar Daniel Libeskind che sarà pronta a giugno 2020. Altra banca d’affari in cerca è Jp morgan, che, secondo i rumors, avrebbe optato per l’acquisto dei futuri uffici. A suo tempo Credit suisse si è spostato in via Santa Margherita in un palazzo del fondo sovrano del Qatar....
 
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Le migliori app per la finanza: lo scenario

Speciale
I servizi avviati nei mesi scorsi volti a consentire la sottoscrizione di prodotti bancari anche via telefono sono in costante aumento. Così, bastano pochi clic sullo schermo per diventare correntisti o attivare le carte di pagamento. UniCredit e Crédit Agricole hanno l’opzione per sottoscrivere l’apposito conto online con un selfie. Con Intesa Sanpaolo e UniCredit i correntisti (prevalutati in filiale) richiedono il mini-prestito per finanziare l’acquisto di altri prodotti bancari. Il servizio funziona come una linea di credito, e si attiva in caso di necessità in tempo reale. I clienti di BNL BNP Paribas possono sottoscrivere la prepagata via app. Mentre chi ha un conto con ING Direct attiva il deposito vincolato che fa rendere i risparmi sul conto corrente, e richiede un preventivo personalizzato per un mutuo. Diverso invece il caso di Banca5 del Gruppo Intesa Sanpaolo: l’istituto di credito, pensato per essere una sorta di banca “mobile”, infatti, consente via app di richiedere quasi tutti i prodotti offerti: dal conto ai prestiti personali, dalle assicurazioni all’identità digitale Spid da utilizzare per usufruire dei servizi della pubblica amministrazione....
 
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Le migliori app per la finanza: la classifica

Speciale
Come un anno fa, sul gradino più alto del podio si conferma l’app di Intesa Sanpaolo, omnicomprensiva, con la quale consultare la lista dei movimenti effettuati, disporre pagamenti e fare acquisti online e nei negozi. Il servizio mobile include tutte le principali operazioni bancarie disponibili anche via Pc: si fanno bonifici, giroconti, ricariche di cellulari e prepagate e si pagano i bollettini scattando una fotografia. Si possono poi personalizzare i limiti e l’area geografica di utilizzo delle carte di pagamento. Ed è attivo il servizio di prelievo senza carta semplicemente digitando il Pin prodotto dall’app sul display del bancomat. Inoltre, nell’app sono inclusi anche i servizi di pagamento via mobile: nei negozi si utilizza la tecnologia senza contatto, ma si può anche scegliere di spedire soldi agli amici utilizzando, per il trasferimento, il loro numero di telefono cellulare. Infine, via app tutte le operazioni si autorizzano con l’impronta digitale, sui dispositivi abilitati: basta la scansione per confermare il pagamento di un bonifico o di un bollettino e l’attivazione della linea di credito che funziona come mini-prestito per le spese di tutti i giorni....
 
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Le migliori app per le assicurazioni

Speciale
OF Osservatorio finanziario ha così scelto di premiare la migliore app assicurativa del 2018 premiando sia le funzionalità innovative, sia la gestione tramite un solo applicativo di un numero elevato di polizze di diverse tipologie, in modo da avere uno strumento completo in cui in pochi clic si accede a tutti i contratti. L’analisi si è concentrata su 30 app di 20 compagnie assicurative e si è basata su oltre 40 punti di osservazione. Oltre ad analizzare funzionalità di base come l’accesso alla propria posizione assicurativa e ai relativi documenti oppure la denuncia di sinistro con caricamento delle foto, l’analisi si è concentrata sui servizi più innovativi, a cui è stato affidato un punteggio più elevato. Ad esempio, la possibilità di sottoscrivere o rinnovare una polizza, di effettuare via app un preventivo, di “mettere in pausa” l’assicurazione quando non viene utilizzata (ad esempio quella per la moto durante il periodo invernale), di usufruire dei servizi proposti dalla scatola nera per le assicurazioni sulla casa e sull’auto ma anche per l’impresa o per gli animali domestici. ...
 
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Arriva la polizza da viaggio geolocalizzata a un euro al giorno

Speciale
La banca-applicazione lancia la polizza da viaggio geolicalizzata che scatta automaticamente non appena ricononsce che siamo all’estero, con tariffe che partono da meno di un euro al giorno. Revolut, la fintech britannica con più di un milione di utenti in tutta Europa, ha attivato anche nel nostro Paese il nuovo servizio di assicurazione viaggio Pay-per-Day, che utilizza la geolocalizzazione del cliente via cellulare per fornire copertura sanitaria e dentistica immediata. Il servizio, in partnership con Thomas Cook Money, consente alla app di Revolut di individuare la localizzazione dell’utente e di far scattare la copertura automaticamente, semplicemente attivando l’opzione geolocalizzazione all’interno della app. L’utente potrà poi personalizzare il servizio durante il viaggio, estendendo la copertura a parenti e famigliari o ad altre attività come gli incidenti e la responsabilità civile sugli sci. ...
 
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Il pentito di Goldman: così ho venduto i derivati che vi fanno soffrire

Inchieste
Jaber George Jabbour, che ha 36 anni, un decennio fa lavorava già a Goldman Sachs, nell’ufficio di Londra che disegnava derivati da vendere (anche) ai governi e agli enti locali europei. Ha una conoscenza diretta di quella categoria di titoli, che negli ultimi quindici anni sono costati molte decine di miliardi di euro ad alcune delle amministrazioni locali e dei governi europei più indebitati: in Austria, Grecia, Portogallo e naturalmente anche in Italia. Questo è il suo atto di accusa contro le banche d’investimento benché, per ragioni di riservatezza, Jabbour non possa rivelare in quali contratti si trovi anche la sua mano. Morya Longo sul «Sole 24 Ore» stima che i derivati con le banche d’investimento abbiano aggiunto al debito pubblico 16,9 miliardi di euro solo tra il 2011 e il 2014. Il quadro è così difficile che la Corte dei Conti si è spinta a citare in giudizio quattro figure di vertice del Tesoro di oggi e del passato — i dirigenti Vincenzo La Via e Maria Cannata, gli ex ministri e direttori generali Domenico Siniscalco e Vittorio Grilli — con esorbitanti richieste per danno erariale: una pretesa di indennizzi in sede civile contro singoli funzionari pubblici, nota Jabbour, che resta un caso unico al mondo. Signor Jabbour, perché ha voglia di parlare di queste questioni? «Lavoravo nell’industria finanziaria, nella strutturazione di derivati, interest-rate swap e altri prodotti strutturati. Inclusi alcuni di quelli molto complicati»....
 
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Lavoro, con i nuovi sgravi le imprese ci guadagnano di meno: ecco come cambia il costo dei nuovi assunti

Inchieste
Con l’anno nuovo, le imprese perderanno via via le agevolazioni contributive sugli oltre 1,4 milioni di lavoratori a tempo indeterminato che erano stati assunti (o trasformati da rapporti a termine) nel corso del 2015: sono i primi “sgravati” con la misura prevista dalla legge di Stabilità di allora, che durava un triennio e giunge quindi al capolinea. Tre anni durante i quali le imprese hanno potuto risparmiare fino a 24mila euro di contributi per dipendente e che hanno dato vita al noto boom di assunzioni stabili, ora solo un ricordo nelle statistiche ufficiali del lavoro. Con il 2018, nuove forme di agevolazione delle assunzioni si fanno largo, volte in particolare a facilitare l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e nelle Regioni del Sud. Ma le risorse sul piatto sono di meno e le misure, seppur stabilizzate, presentano un saldo per le imprese meno allettante....
 
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Dietro i record del petrolio l’ottimismo (forse eccessivo) degli speculatori

Inchieste
Al giro di boa dei 70 dollari al barile il petrolio rischia un’inversione di tendenza. Gli hedge funds hanno infatti spinto l’esposizione rialzista a livelli estremi, che potrebbero preludere – come è spesso accaduto in passato – a una brusca correzione. Le quotazioni per il momento tengono. I ribassi di lunedì e martedì non si sono trasformati in un tracollo, nonostante gli analisti avessero evidenziato alcuni segnali tecnici allarmanti. E ieri c’è stato addirittura un lieve recupero, che a fine seduta ha riportato il Brent a 69,38 dollari (+0,3%) e il Wti a 63,97 $(+0,4%), molto vicino ai massimi triennali. Il mercato resta comunque vulnerabile. Troppi investitori stanno scommettendo su ulteriori rincari e se per qualche motivo si scatenasse una fase di liquidazione l’impatto potrebbe essere brutale....
 
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FISCO EUROPEO. L’Europa lancia la rivoluzione delle aliquote Iva

Inchieste
L’Europa prepara la rivoluzione dell’Iva. Dopo l’approvazione, a inizio dicembre, della direttiva che aggiorna le regole sulle vendite intracomuniatrie digitali (si veda Il Sole 24 Ore del 6 dicembre e gli articoli pubblicati a lato) ieri il commissario all’Economia Pierre Moscovici ha presentato le proposte sulla flessibilità delle aliquote nazionali all’interno di una nuova “gabbia” di riferimento. Lo scopo è completare il percorso di armonizzazione di un’imposta importante - su cui gli Stati costruiscono buona parte degli incassi tributari e cioè delle politiche sociali - ma anche di ripristinare regole omogenee di concorrenza tra imprese, oltre a chiudere i buchi che consentono ancora oggi un’evasione drammatica, almeno 50 miliardi volatilizzati tra frodi ed elusioni....
 
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IL FRONTE EUROPEO. L’allerta franco-tedesca per sbloccare l’area monetaria

Commenti
Le regole europee non sono abbastanza efficaci per evitare vulnerabilità e rischi sistemici. La riforma incompleta dell’Unione monetaria dissemina malcontento e alimenta il populismo. Quattordici economisti tedeschi e francesi hanno scritto un rapporto, pubblicato dal Center for Economic Policy Research, due giorni fa con molte proposte su come risolvere lo stallo politico che blocca il completamento dell’area monetaria: ossia se debbano essere prima introdotte misure per ridurre i rischi finanziari (ad esempio eliminare i famigerati crediti deteriorati dai bilanci delle banche) o prima misure per la condivisione dei rischi (l’assicurazione europea sui depositi bancari). Stallo che riflette la divergenza culturale tra i Paesi del Nord Europa (qui rappresentati dalla Germania), favorevoli alla prima opzione e quelli del Sud Europa (qui rappresentati dalla Francia), partigiani della seconda. La sintesi sta nella presa d’atto che discutere dell’alternativa tra le due opzioni è un falso problema: riduzione e condivisione dei rischi vanno portate avanti insieme. Ma per farlo è necessario un compromesso che richiede sacrifici e riavvicinamenti da entrambi le parti....
 
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L'EDITORIALE|LE CAUSE DELLA CRISI. Quei valori moderni che spingono a innovare

Commenti
In Occidente, le nazioni soffrono da tempo di un insieme di sintomi: tassi di rendimento del capitale investito modesti; livelli dei salari e del reddito nazionale che crescono a ritmo da lumaca; soddisfazione lavorativa limitata, in particolare tra i giovani; rapporti tra patrimoni e salari elevati, che riducono gli incentivi a lavorare e risparmiare; livelli di debito pubblico patologici nella maggior parte dei Paesi; e (in alcuni Paesi) un incremento considerevole del numero di persone in età lavorativa che non vogliono o non riescono a trovare un lavoro. Alcuni autori parlano di «fine del capitalismo». La causa immediata della stagnazione in Occidente è il persistente rallentamento della produttività, che è cominciato in America intorno al 1968 per poi estendersi all’Italia e alla Francia intorno al 1998, e al Regno Unito e alla Germania intorno al 2004....
 
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Banks to set up funds to help businesses hit by Carillion collapse

Internazionale
Several of Britain’s biggest banks on Thursday signalled their intention to support small companies that supplied Carillion and could be hit by the collapse of the construction group. A day after Greg Clark, the business secretary, met UK banking executives to discuss their support for small businesses hurt by Carillion’s collapse, three of the country’s big lenders announced they were setting up specific funds for this purpose. HSBC, Royal Bank of Scotland and Lloyds Banking Group said they were setting up funds worth a combined £225m to help any small business clients affected by the liquidation of Carillion by extending overdrafts, offering repayment holidays and waiving fees. ...
 
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Bitcoin rival’s rise unnerves banking sector

Internazionale
In October, a five-year-old company called Ripple boasted that it was one of America’s “most valuable start-ups . . . after Uber, Airbnb, Palantir and WeWork”. Although its core finance technology business has not done much disrupting yet, cryptocurrency mania was growing the value of XRP, the digital coin created by Ripple’s founders and whose supply the company still controlled. XRP’s price rose 36,000 per cent during 2017, challenging bitcoin’s market value, giving Ripple an XRP hoard worth $200bn by Christmas. XRP is a cryptocurrency outlier. Unlike decentralised, rebellious bitcoin, created post-financial crisis amid distrust of banks, XRP is supposed to grease creaking banking infrastructure, part of the back-office finance technology offered by San Francisco-based Ripple. Brad Garlinghouse, its chief executive, called XRP “the global liquidity solution for payment providers and banks”. ...
 
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Wall Street banks push back on launch of bitcoin futures

Internazionale
The world’s largest banks are pushing back on the introduction of bitcoin futures, raising concerns with US regulators that the financial system is ill-prepared for the launch of the contracts as the value of the volatile cryptocurrency has soared. The price of bitcoin has risen to a new high of more than $15,000 on several exchanges. Institutional investors have been keen to trade the asset but only via a regulated market. However, the planned launch in the next 10 days of futures contracts by the Chicago exchanges CME Group and CBOE Global Markets, given a green light from the Commodity Futures Trading Commission last week, has prompted a backlash among the major brokers who backstop trading across the industry. ...
 
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U.S. Dollar Falls as ECB Sends Hawkish Signal

Internazionale
The U.S. dollar fell Thursday after minutes from the European Central Bank’s December meeting signaled the central bank may phase out its bond-buying program sooner than investors had expected. The Wall Street Journal Dollar Index, which measures the currency against a basket of 16 others, fell 0.4% to 85.46, as the euro strengthened 0.7%.The minutes showed that officials considered a move “early in the coming year” to further reduce the stimulus, assuming economic growth remains strong. The news caught some investors by surprise because ECB President Mario Draghi gave no indication after the bank’s December meeting that its policy mix might soon change....
 
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German Price Growth Bodes Well for ECB

Internazionale
Inflation data from eurozone’s largest economy could pave way for reduction in stimulus FRANKFURT—Prices rose more than expected in Germany this month, a sign of higher inflation in the eurozone that could pave the way for the European Central Bank to withdraw its aggressive policy measures. Germany’s statistics office Destatis reported Friday that in European Union harmonized terms, inflation in Germany was 1.6% higher in December than one year earlier. This was higher than the 1.4% growth rate predicted in a Wall Street Journal poll of analysts last week. Destatis will release final data on Jan. 16. Germany is Europe’s largest economy, which means policy makers and analysts pay particular attention to economic trends in the country. The ECB has been struggling to push up inflation in the currency bloc closer to its medium-term target of just below 2%. In forecasts issued earlier this month, the ECB said that even by 2020 inflation would average only 1.7%. Eurozone inflation was 1.5% in November. ...
 
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Bitcoin Wallet, quali sono i migliori “portafogli” per gestire le criptovalute

Tecnologia
I migliori Bitcoin Wallet (portafogli per Bitcoin) sono veri e propri contenitori software per conservare al sicuro, ricevere e utilizzare le monete digitali. Con questi programmi per computer Windows, Mac e Linux così come per smartphone e tablet Android oppure iPhone e iPad, si possono gestire al meglio i propri fondi non solo Bitcoin, ma anche Ethereum, Litecoin, Dash e Ripple. Dividiamo i software per macrocategorie: quelli per pc con sistema operativo Windows, Mac o Linux; per iOS (ossia iPhone e iPad), infine per smartphone e tablet Android....
 
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LA MESSAGGISTICA DI FACEBOOK. WhatsApp Business sbarca in Italia: ecco cos'è e come funziona

Tecnologia
Le indiscrezioni circolavano da tempo. Adesso, però, è arrivata l'ufficialità. Da ora in Italia (e contemporaneamente in Indonesia, Messico, Regno Unito e Stati Uniti) è disponibile la nuova piattaforma WhatsApp Business, sistema di messaggistica istantanea pensata per le aziende. Un primo passo al quale molto probabilmente succederà l'arrivo di WhatsApp Pay, nei prossimi mesi. Di cosa si tratta WhatsApp Business è di fatto una versione di WhatsApp pensata per le aziende. «I nostri utenti – è scritto nel blog ufficiale della società con sede a Menlo Park - in tutto il mondo usano WhatsApp per comunicare con piccole attività a cui sono interessati, dal negozio di abbigliamento online in India, alla pasticceria di fiducia in Italia. WhatsApp è stata pensata innanzitutto per le persone, e ora vogliamo assicurare un'esperienza migliore anche per le piccole attività e le aziende, rendendo più semplice, ad esempio, rispondere ai propri clienti, separare i messaggi personali da quelli di lavoro e avere una presenza ufficiale sulla nostra piattaforma»....
 
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ISPEZIONI DELLA GUARDIA DI FINANZA. L’Antitrust apre indagine su Apple e Samsung Italia per i telefonini lenti

Tecnologia
L’Antitrust mette nel mirino Apple e Samsung per possibili pratiche commerciali scorrette legate agli aggiornamenti software per gli smartphone. I procedimenti riguardano le società del gruppo Samsung e del gruppo Apple operanti in Italia presso le quali, si legge in una nota, si sono svolte le ispezioni degli uomini del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza. La decisione è stata presa in seguito a segnalazioni di consumatori e di un'attività preistruttoria svolta d'ufficio. Apple e Samsung, scrive l'Antitrust, «avrebbero posto in essere una generale politica commerciale volta a sfruttare le carenze di alcuni componenti per ridurre nel tempo le prestazioni dei propri prodotti e indurre i consumatori ad acquistare nuove versioni degli stessi». Inoltre sarebbero stati proposti ai clienti aggiornamenti software dei propri telefoni cellulari senza segnalare le possibili conseguenze dello stesso aggiornamento e senza fornire sufficienti informazioni per mantenere un adeguato livello di prestazioni di tali dispositivi, promossi ed acquistati per le loro specifiche ed elevate caratteristiche tecnologiche». Tali comportamenti, segnala l'Antitrust, «potrebbero risultare in violazione degli articoli 20, 21, 22 e 24 del Codice del Consumo»....
 
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IMPARARE SU INTERNET. I corsi online uccideranno le università «fisiche»?

Tecnologia
Fa un po’ impressione scoprire che la miglior professione degli Stati Uniti, quella del data scientist, si impari da autodidatti sulle piattaforme online. Eppure è la verità: secondo il sondaggio 2017 State of Data Science & Machine Learning Survey, condotto su 16mila professionisti del settore, solo il 30% dei data scientist ha un bachelor in computer science (laurea triennale in informatica), e un altro 18% la triennale in matematica o statistica. Gli altri hanno imparato da soli online, frequentando da remoto i Mooc (“Massive Open Online Courses”). Il fenomeno Mooc esiste da appena sei hanni, ma già sfoggia numeri più impressionanti di quelli del Bitcoin (e senza essere una bolla). Secondo i dati di Class Central, oltre 800 università mondiali - italiane comprese - hanno lanciato circa 8mila corsi online, con oltre 60 milioni di studenti ne hanno frequentato almeno uno. E il trend continua a essere in crescita. I nomi delle piattaforme più famose sono quelli della statunitense Cousera (unione di sei università Usa tra cui Stanford e Princeton, con 23 milioni di utenti registrati), di edX (quella del Mit di Boston e di Harvard, con 10 milioni di utenti), della cinese XuetangX (6 milioni), della britannica FutureLearn (5,3 milioni) e di Udacity (4 milioni). I Mooc tra l’altro hanno costi ridotti, quando non sono completamente gratuiti....
 
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Google, le pagine lente penalizzate nella classifica dei risultati da mobile

Tecnologia
“Le persone vogliono essere in grado di avere risposte alle loro domande velocemente“: per questo Google, come annuncia in un post ufficiale, ha deciso che inserirà la velocità delle pagine come fattore di classificazione capace di incidere nei risultati delle ricerche da mobile, così come già avveniva per quelle da desktop. L'”Aggiornamento Velocità” (“Speed Update”), come l’anno chiamato, sarà attivo a partire da luglio 2018, influirà solo sulle pagine che offrono l’esperienza più lenta e applicherà lo stesso standard a tutte le Pagine, a prescindere dalla tecnologia utilizzata per costruirle....
 
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LA CLASSIFICA COMPLETA DELLA MIGLIORE APP PER LA FINANZA SI TROVA IN LA BUSSOLA INNOVAZIONE DI FEBBRAIO 2018. ABBONATEVI

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Miglior App Finanza 2018/ Lo scenario

Cover Story
Nell’era dei social network, degli smartphone, dei tablet e dei dispositivi sempre connessi, degli orologi intelligenti e delle reti dati ultra veloci, cambiano anche i servizi disponibili in mobilità, e introducono un nuovo modo per gestire il tempo libero, il lavoro, ma anche il portafoglio e il denaro. Le app di mobile banking, quelle nate per consultare conti e carte di pagamento ovunque, infatti, sono diventate più evolute, interconnesse, complete. Via telefono si possono pagare le tasse, fare acquisti nei negozi, negoziare titoli in borsa, prenotare i contanti da prelevare allo sportello, anche se non si ha a portata di mano la carta bancomat. Non solo: alcune permettono di monitorare l’andamento di entrate e uscite, classificando le spese del mese in varie categorie personalizzabili. Con altre, invece, si prenota il proprio turno in filiale, evitando code allo sportello. E sempre via mobile si richiedono o rinnovano le assicurazioni, si denuncia un sinistro scattando foto dell’incidente e dei documenti utili, si monitora lo stile di guida, si controlla da remoto l’abitazione. In un anno molte cose sono cambiate....
 
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Miglior App Finanza 2018/ La classifica

Cover Story
Servizi extra-bancari, pagamenti e utilities. Sono questi i tre elementi che permettono di decretare la migliore applicazione bancaria del 2018 che, oltre a fornire tutti gli strumenti per operare sul conto e sulle carte di pagamento, offre anche una serie di funzionalità aggiuntive per fare preventivi, acquistare prodotti, monitorare le uscite del mese. Alcune banche uniscono tutte le funzionalità bancarie (e non) in un unico applicativo. Altre, invece, hanno app specifiche per operare su conti e carte: alcune servono solo per fare trading o per i pagamenti, e poi ci sono le applicazioni nuovissime per prenotare il proprio turno allo sportello, evitando le code. Ecco perché l’annuale classifica di OF volta a decretare la Migliore App Finanza dell’anno tiene conto, per l’analisi, di tutta l’offerta mobile nel suo complesso. Vale a dire di tutti gli applicativi collegati proposti da ciascun istituto bancario. Sono state messe a confronto le app di 24 gruppi bancari sulla base di 63 punti di osservazione, suddivisi in 4 classifiche parziali: App Veloce, App Amica, App Completa e App Sicura....
 
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Miglior App Assicurazioni 2018

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Come per le banche, anche nel comparto assicurativo sono sempre di più le società che consentono al cliente di gestire in autonomia le polizze sottoscritte attraverso le applicazioni mobile. Queste app, per smartphone e tablet, nel corso degli anni si sono arricchite di nuove funzionalità soprattutto per la gestione di due assicurazioni, quella auto e quella per l’abitazione. Anche grazie all’introduzione delle scatole nere, dispositivi collegati alle assicurazioni che in caso di polizza auto consentono di monitorare lo stile di guida, localizzare l’auto e richiedere assistenza solo premendo un pulsante di emergenza. Mentre nel caso dell’assicurazione per la casa consentono, attraverso l’installazione di sensori, di essere avvisati immediatamente in caso di imprevisti come incendi, allagamenti o guasti elettrici e, se installate, di avviare le telecamere da remoto per controllare che nell’abitazione non ci siano problemi. OF Osservatorio finanziario ha così scelto di premiare la migliore app assicurativa del 2018 premiando sia le funzionalità innovative, sia la gestione tramite un solo applicativo di un numero elevato di polizze di diverse tipologie, in modo da avere uno strumento completo in cui in pochi clic si accede a tutti i contratti....
 
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La banca è già online per il 30% degli italiani. Ma la rivoluzione è solo all’inizio

Cover Story
La rivoluzione è solo all’inizio. Secondo i dati diffusi da Eurostat, il 30 per cento degli italiani nel 2017 hanno gestito il conto corrente dal computer. Una percentuale di certo in grande crescita, come segnala l’Abi, l’associazione bancaria italiana, ma che ci garantisce un posto da fanalino di coda in Europa. Vanno più di noi allo sportello soltanto portoghesi, tedeschi e ciprioti insieme con romeni e bulgari. In media nell’Europa a 28 oltre la metà dei cittadini ha già scelto la banca online (51%). La rivoluzione è compiuta nei Paesi che l’Italia considera come benchmark: in Germania la percentuale è doppia rispetto alla nostra e sfiora l’asticella del 60% già superata con successo dalla Francia. Per non parlare della Danimarca e dell’Olanda: qui addirittura il 90 per cento dei cittadini trova la banca direttamente nel pc....
 
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Generali, Mediobanca preferisce Axa in vista di un possibile buyback

Economia
Per Mediobanca Securities il possibile buyback da 2 miliardi di euro porterebbe Axa a colmare il gap con Generali . Secondo gli analisti, l'avvio, quest'anno, di un programma di riacquisto di azioni proprie fornirebbe ad Axa una flessibilità molto più forte per la gestione del capitale. "Se la nostra ipotesi si rivelasse corretta", hanno spiegato gli analisti, "Axa coprirebbe il suo scarso gap con Generali in termini di dividend yield e contestualmente ci porterebbe a cambiare il tasso di crescita annuale composto dell'utile per azione per il periodo 2015-2020 dall'attuale 4% al 6%, rispetto al range precedentemente fissato tra il 3% e il 7%". Sarebbe il doppio rispetto al 3% calcolato per Generali nello stesso periodo. Inoltre, il rapporto prezzo/utile atteso per il 2020 potrebbe scendere da 9,7 a 9,4 volte e questo porterebbe Axa a trattare a uno sconto dell'8% rispetto al multiplo di 10,2 volte che gli analisti di Mediobanca stimano per Generali . Ma ci sono altre due ragioni per cui Axa è più appetibile della compagnia assicurativa di Trieste....
 
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Intesa, nessuna acquisizione all'orizzonte

Economia
Nessuna acquisizione o aggregazione all'orizzonte per Intesa Sanpaolo . A chiarirlo è stato l'amministratore delegato dell'istituto, Carlo Messina, interpellato al termine del comitato esecutivo dell'Abi in merito a un report di Mediobanca Securities che ha individuato in Credit Agricole il partner ideale. Nel giorno dell'incontro tra i vertici delle principali banche italiane e il capo della vigilanza della Banca centrale europea, Daniele Nouy, presso la sede di Banca d'Italia, alla luce delle ultime richieste sui Non performing loan previste dall'Addendum della Bce, Messina ha rimarcato che la posizione di Intesa Sanpaolo è "molto chiara" e "siamo d'accordo nell'accelerare la riduzione dello stock a prescindere da qualunque metodo", un'operazione definita "strategica" dall'ad. "C'è anche una questione di gradualità e tempistica, ognuno su questo fa le sue valutazioni", ha proseguito il banchiere, sottolineando che sull'argomento "c'è un grosso aspetto legato anche al contorno giuridico su come recuperare i crediti, un aspetto su cui è necessario che lavori il governo e che non riguarda le banche". Per Messina, la considerazione sull'addendum potrebbe anche essere "uno stimolo per i Paesi a porre le premesse per accelerare i tempi di recupero"....
 
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Migliore App finanza

Le migliori app per la finanza: lo scenario

Da mobile si consultano conti e carte. Si gestisce il bilancio familiare. Si sottoscrivono polizze e prestiti personali. Si prenota il turno allo sportello. E ancora, si controllano le assicurazioni s...

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Le migliori app per la finanza: la classifica

Sul gradino più alto del podio, anche nel 2018, si colloca Intesa Sanpaolo. Seguono UniCredit e Banca Sella. In quarta posizione Banca Mediolanum e chiude la top five Webank. OF Osservatorio Finanziar...

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Le migliori app per le assicurazioni

Via app si denuncia un sinistro, si ottengono informazioni sui prodotti, si consulta la propria posizione assicurativa. Ma grazie alle novità introdotte dalle compagnie si può anche controllare che in...

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OfNews

2018: le 10 città da sognare (prima parte)

Siviglia, Detroit, Canberra, Amburgo, Kaohsiung. Sono queste le prima 5 località nella top ten dove organizzare un viaggio nel 2018 secondo l’annuale classifica “Best in Travel” di Lonely Planet. OF T...

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Gennaio 2018. I migliori conti correnti, mutui, prestiti

Intesa Sanpaolo pensa ai giovani under 18 con un nuovo conto corrente con remunerazione delle giacenze. MPS promuove il nuovo fondo flessibile gestito da Quaestio. BNL BNP Paribas torna a puntare sui ...

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Le mete più trendy del 2018, mese per mese. A prezzi incredibili

A gennaio, con 470 euro, si possono trascorrere alcuni giorni a Valletta, Capitale Europea della Cultura per il 2018, e partecipare agli eventi di inaugurazione. A febbraio, con meno di 1.200, convien...

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Pagamenti: irrompe Google Pay

Google lancia la sfida su due fronti unendo tutte le tecnologie di pagamento in un'unica soluzione. Per pagare con il cellulare nei negozi oppure online basterà l'account Google. Airbnb, Dice, Fandang...

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