SOMMARIO
Le aspettative per il 2010 sono leggermente positive, anche se per una ripresa più significativa sicuramente dovremo aspettare la seconda parte dell’anno, e compatibilmente per come andrà l’economia nel proprio complesso, il 2011 potrebbe essere un anno di inversione del ciclo
Immobiliare. La ripresa parte a giugno. La seconda casa? Meglio all'estero
Il 2009 si è chiuso molto male per i mercato immobiliari italiani. Sicuramente possiamo definirlo l’annus horribilis per tutto il mercato e per tutti i settori. Sicuramente il peggio di questo secolo. Le aspettative per il 2010 sono leggermente positive, anche se per una ripresa più significativa sicuramente dovremo aspettare la seconda parte dell’anno, e compatibilmente per come andrà l’economia nel proprio complesso, il 2011 potrebbe essere un anno di inversione del ciclo
Cosa è successo nei vari mercati? Cominciamo con il settore residenziale. Il numero di compravendite nel corso del 2009 è sceso di circa il 15%. Scendendo sotto la soglia psicologica dei 600mila acquisti. Collocandosi quindi nella media degli anni Novanta. Quest’anno potremmo avere un leggero rimbalzo con circa 620-630 mila compravendite. Il comparto residenziale è bloccato soprattutto dalla difficoltà di accedere al credito per le famiglie a basso reddito. E questo toglie circa 200mila compravendite al mercato immobiliare.
E’ la differenza tra un mercato in buono stato e un mercato in cattivo stato. I prezzi sono scesi a livello medio del 6%, Con oscillazioni importanti tra le città dove il calo è stato di circa il 3% e le piccole città e l’hinterland dove le quotazioni sono scese fino al 15%. Un campo colpito particolarmente dalla crisi è quello delle nuove costruzioni: ci sono circa 250mila nuove costruzioni finite o prossime ad essere terminate che sono oggi invendute. E qua troviamo anche le difficoltà delle imprese di costruzione. Nel 2010 le quotazioni dovrebbero scendere ancora nella prima parte dell’anno, per poi assestarsi o avere qualche piccolo miglioramento nella seconda parte.
Nel settore degli uffici si riscontra un calo come numero di scambi, come prezzi e canoni. Però, la situazione si è difesa meglio rispetto ad altri paesi europei. Milano e Roma hanno superato il 2009 abbastanza bene. E stanno iniziando il 2010 con una discreta aspettativa di ripresa dovuta soprattutto al fatto che investitori italiani ed esteri stanno tornando a guardare con interessi gli uffici come tipologia d’investimento valido.
Il settore industriale e della logistica è andato molto male nel 2009. Ci sono cadute negli scambi di circa il 10-15%. I prezzi hanno avuto discese tra il meno 10 e il meno 20%. Questa situazione, purtroppo, non è destinata a cambiare neppure nel corso del 2010.
In controtendenza, il settore della grande distribuzione, dove nel 2009 sono continuate le grandi aperture, con leggero ritardo si apriranno altri centi e outlet nel 2010. I prezzi e i canoni sono rimasti sostanzialmente stabili.
L’ultima annotazione riguarda il mercato delle seconde case. Nel 2009, per la prima volta, nella storia del mercato immobiliare italiano, l’acquisto di seconde case all’esero, Stati uniti, Francia, Grecia e così via, hanno superato gli acquisti di seconde case in Italia. E questo è un trend destinato a proseguire anche nel 2010. Questo ci porterà ad avvicinarci agli altri paesi europei, dove si comprano più case all’estero che nel proprio paese.
Grazie e al mese prossimo
Guarda il Video di Mario Breglia

