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Stare liquidi prima della ripartenza. Ma con i PCT o i conti... OF OSSERVATORIO FINANZIARIO

SOMMARIO

WeBank offre il 2,80% lordo per scadenze a 12 mesi, ING con il suo deposito libero arriva al 2,60% lordo per un anno, mentre con Deutsche Bank il rendimento si assesta al 2,20% netto. I primi due sono conti di deposito, l’ultimo invece è un pronti contro termine. Ma cosa scegliere? Of ha confrontato tassi, scadenze e condizioni economiche di ciascun prodotto. Ecco cosa ha scoperto.

Stare liquidi prima della ripartenza. Ma con i PCT o i conti di deposito?

Non sono passati nemmeno due anni, eppure nel mercato dei prodotti di liquidità è cambiato tutto. Fino a febbraio 2009, infatti, era boom di PCT. Ora, invece c’è una sola nuova entrata firmata Deutsche Bank, mentre banche come MPS annunciano che a breve usciranno dal mercato. Anche i tassi di interesse applicati si sono ridotti. Nel 2009, infatti, si poteva sperare di portare a casa ancora un 5% netto sottoscrivendo i PCT di Barclays Bank, mentre, sempre nello stesso periodo, il 4,75% lordo (che è pari circa al 3,50% netto) di Rendimax, il conto di deposito libero di Banca Ifis, era ancora realtà. Oggi, invece, se va bene, si può sperare in un massimo del 2,20% netto per sei mesi offerto dai nuovi PCT firmati Deutsche Bank, mentre per i conti di deposito la durata si allunga superando per la prima volta il vincolo dei 12 mesi. Ma nonostante questo, si arriva tutt’al più al 2,80 lordo di WeBank ma solo sulla linea vincolata a 15 mesi, con un rendimento effettivo lordo del 3,50% per un netto del 2,55%. Per i depositi liberi, invece, il massimo a cui si può ambire è il 2,60% lordo (1,89% netto) del solito Conto Arancio di ING Direct.

E con i tassi che scendono anche i guadagni non sono dei migliori. Supponiamo ad esempio di voler investire un minimo di 5.000 euro in PCT Deutsche Bank, con tasso netto al 2,20% applicato per sei mesi a partire dal 3 agosto scorso. In questo caso, il tasso promozionale si può ottenere solo per 5 mesi,con un guadagno totale di 91,66 euro. Vale a dire circa 18,33 euro al mese.
Se invece si opta per il deposito vincolato a 15 mesi di WeBank, con tasso netto al 2,55%, si otterrà un rendimento semestrale pari a 51,10 euro, che al mese vogliono dire un guadagno di soli 8,51 euro. Che non bastano nemmeno a pagarsi una pizza. Mentre alla scadenza del vincolo, trascorsi i 15 mesi, si potrà portare a casa un guadagno totale di 127,75 euro.
Non si ottiene più di 7,90 euro circa al mese nemmeno con il famoso Conto Arancio di Ing Direct: il tasso netto è dell’1,898% e a 6 mesi il rendimento risulta pari a 47,45 euro. Mentre, trascorsi i 12 mesi promozionali, si ottiene un ricavo complessivo di 94,90 euro.

Meglio sarebbe se si investissero somme più consistenti. “Questo tipo di prodotti, avendo un orizzonte temporale breve, è adatto principalmente a chi ha esigenza di investire somme anche consistenti, con ottica di breve periodo”, chiarisce infatti Marco Azzalini, responsabile prodotti risparmio amministrato di UniCredit. Anche per Deutsche Bank il rendimento è proporzionale, tanto che non è fissato alcun limite massimo all'investimento. Così, si possono investire sia somme contenute sia capitali ingenti che hanno esigenze di investimenti facilmente liquidabili.
“Il nostro Conto deposito è un prodotto trasversale, adatto a qualsiasi tipo di risparmiatore ed è consigliabile che in qualsiasi portafoglio una parte del denaro sia investita in liquidità”, spiega anche Silvia Colombo, Media Relations Manager ING DIRECT Italia che aggiunge, “per chi però non si accontenta solo della tranquillità del conto deposito, ING DIRECT offre altre tipologie di prodotti di investimento come fondi azionari, obbligazionari, immobiliari, a capitale protetto e fondi profilati”.

Cosa scegliere allora? Meglio i conti di deposito, liberi o vincolati, con scadenze più a lungo termine, oppure i PCT con limiti temporali più corti e interessi quasi sempre più sostanziosi?
“Il conto deposito è un prodotto di risparmio nato per fare fruttare la liquidità”, chiarisce Colombo (ING DIRECT) , “offre rendimenti competitivi senza alcuna spesa e senza rischi legati ai mercati finanziari, quindi è adatto a qualsiasi portafoglio investimenti. Anche perché, a differenza dei PCT, è garantito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi”.
“Anche se di fatto i conti di deposito sono sostanzialmente un parcheggio di liquidità", ribatte Dario Banchio, Responsabile Personal Banking della rete sportelli Deutsche Bank in Italia che chiarisce, "i PCT al contrario sono un'operazione a breve termine con la banca. Presentano inoltre un indubbio vantaggio fiscale essendo tassati al 12,5% invece che al 27% come i conti di deposito”.

“E infatti”, continua Azzalini (UniCredit) , “grazie alla fiscalità ridotta permettono di ottenere rendimenti netti più elevati rispetto ai tradizionali depositi. Permettendo anche di conoscere, già al momento della sottoscrizione, durata, scadenza e tasso applicato. In pratica, si può sapere a priori esattamente quanto si guadagnerà”.
“Ma rispetto ai PCT il nostro conto deposito non ha un importo minimo da investire”, fa notare Colombo (ING) , “può essere utilizzato per qualsiasi cifra, non ha costi o commissioni, e non si paga nemmeno l’imposta di bollo. Il denaro inoltre è sempre disponibile senza il pagamento penali in caso di disinvestimento prima del termine. In un portafoglio ben diversificato è essenziale mantenere sempre una quota in liquidità, qualsiasi sia il profilo di rischio del risparmiatore-investitore. Un prodotto come il conto di deposito non dovrebbe quindi mai mancare”, spiega ancora Colombo che suggerisce, “il nostro consiglio per un portafoglio equilibrato è quello di ‘investire’ circa il 50% dei propri risparmi proprio su un conto deposito”.
“Però il problema”, interviene nuovamente Azzalini (UniCredit) , “è che molti conti di depositi hanno tassi molto elevati solo in offerta, e spesso si tratta di promozioni con scadenza a tempo determinato”.

---- Come riuscire dunque a individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze? Il trucco è prestare attenzione ai tassi di interesse, confrontando, prima di tutto, interessi netti e interessi lordi, ma anche alle scadenze temporali, ai limiti di giacenza in conto, alle soglie minime di investimento e alla durata delle offerte promozionali attivate. Perché l’offerta è troppo diversificata per permettere un confronto.
Of-Osservatorio finanziario ci ha provato lo stesso, e ha analizzato conti di deposito, distinguendoli in liberi e vincolati, e pronti contro termine. Confrontando per ciascun prodotto tassi, scadenze e condizioni economiche. Ecco tutti i prodotti presenti oggi sul mercato che fanno rendere il denaro depositato. E tutte le condizioni da soddisfare per poter ottenere i guadagni maggiori.

I conti di deposito vincolati
Possono essere vincolati, cioè sottomessi a limiti minimi e massimi di giacenza in conto, oppure liberi, senza scadenze prefissate. Sono i conti di deposito, quelli di sola remunerazione, con operatività ridotta e tassi creditori (in teoria) elevati. E sul mercato ce ne sono di tutti i tipi. Quelli vincolati offrono in genere tassi più elevati, soprattutto per scadenze a medio-lungo termine, dai 6 ai 12 mesi. E per la prima volta compaiono anche durate più lunghe dai 15 mesi di WeBank, ai 24 di Santander. Mentre i depositi liberi sfruttano promozioni, soprattutto per nuovi clienti, con remunerazioni oltre la media. Ma sempre a tempo determinato.

Tra i conti di deposito vincolati, offre il tasso attivo più alto sul mercato Conto WeBank, il conto 2in1 di WeBank, l’unico nel campione di Of a prevedere un tasso attivo del 2,80% lordo (su base annua) per vincoli a 15 mesi. Che al termine del vincolo, vogliono dire un interesse lordo del 3,50%. Ma solo in promozione per i nuovi clienti che inviano la richiesta di apertura entro il 10 novembre e attivano la linea vincolata entro il 30 novembre 2010. Per tutti gli altri, invece, sono a disposizione le linee vincolate a 3,6 e 12 mesi, con interessi attivi rispettivamente pari a 1,40%, 1,70% e 2,20%, per giacenze non superiori a 1.000.000 euro. Mentre la notizia dell'ultima ora è che per tutti i già clienti del Gruppo è disponibile un ExtraTasso che permette di ottenere lo 0,50% in più sulle somme vincolate a 3, 6 o 12 mesi, a patto che si usi di più il conto corrente. Bastano due delle seguenti condizioni: 20 euro di ricarica, 200 euro di spesa addebitate su bancomat o carta di credito, attivazione di un deposito titoli o due eseguiti in borsa, da soddisfare nell’arco di un mese solare. Ma solo a partire dal prossimo 22 settembre 2010.

Segue ContoSuIBL di IBL Banca con un interesse lordo del 3% per vincoli a 12 mesi, che diventa 2,75% per depositi semestrali. Ma solo in promozione fino al 30 settembre 2010, e per giacenze inferiori a 1.000.000 euro.
Offre il 2,75% lordo per un anno, Rendimax di Banca Ifis per giacenze comprese tra un minimo di 5.000 e un massimo di 1.000.000 euro. Ma è anche possibile selezionare vincoli più corti. Per durate mensili il tasso applicato, infatti, scende a quota 2,25%, mentre arriva al 2,30% e al 2,40% per durate rispettivamente di 2 e 3 mesi. Sale infine al tondo 2,50% lordo l’interesse per chi decide di vincolare le proprie giacenze per un minimo di 6 mesi.
Time Deposit di Barclays Bank arriva al 2,50% lordo, a patto che si vincolino in conto almeno 5.000 euro per depositi a 12 mesi. Mentre il tasso applicato scende a quota 1,50% per depositi trimestrali, all’1,80% per vincoli a 6 mesi, e arriva al 2% per durate di 9 mesi.
Si posiziona a quota 2,50% lordo anche il rendimento previsto da Santander Consumer Bank per Time Deposit, per vincoli a 12 mesi, mentre la novità del 2010 è l’interesse al 2,80% per chi lascia le giacenze a deposito per due anni. L’unica offerta sul mercato ad arrivare a vincoli così lunghi.
Anche i depositi a 12 mesi di CheBanca! e Websella.it offrono una remunerazione massima lorda del 2,50%, mentre il rendimento attivo scende per entrambi gli istituti di credito all’1,50% per vincoli trimestrali e arriva al tondo 2% per scadenze a sei mesi.
Scende invece al 2,40% lordo il tasso attivo di Conto Arancio, per depositi annuali, a patto che la giacenza in conto parta da una soglia minima di 100.000 euro e non superi un massimo di 1.500.000 euro. Mentre per scadenze a 3 e 6 mesi l’interesse scende rispettivamente a quota 1,50 e 1,70%. Se invece le somme lasciate a deposito sono comprese tra i 50.000 e i 100.000 euro i rendimenti per le tre scadenze a 3, 6 e 12 mesi si riducono rispettivamente a 1,30%, 1,50% e 2,20%. Infine, per depositi massimi di 50.000 le remunerazioni a 3, 6 e 12 mesi scendono a quota 1,25%, 1,40% e 2%. “Conto Arancio è il primo esempio di conto di deposito in Italia” ricorda Colombo (ING) , “si appoggia ad un conto corrente pre-esistente presso un’altra banca, detto conto predefinito, e può essere alimentato solo da questo, tramite assegno, bonifico o alimentazione automatica (cioè una normale RID bancaria). In più, può essere gestito interamente via telefono o internet”.
Ha l’interesse lordo più basso sul mercato, infine, Tuo Risparmio di Banca Sella. Per vincoli a 12 mesi, infatti, il tasso attivo non supera l’1,15%, mentre si assesta a quota 0,65% per scadenze trimestrali e a quota 0,90% per le linee vincolate a 6 mesi.

I conti di deposito liberi
Ma tassi elevati si possono ottenere anche scegliendo la formula del deposito libero. Soprattutto se si è nuovi clienti dell’istituto di credito e si mantengono le condizioni necessarie (di vincolo e giacenza in conto) per accedere alle tante promozioni attive.
Come quella promossa da ING Direct e riservata a tutti i nuovi sottoscrittori dello storico Conto Arancio. Il tasso promozionale lordo al 2,60%, infatti, resta applicato per i primi 12 mesi ma solo per coloro che ne richiedono l’apertura entro 30 novembre. Al termine della promozione, invece, verrà applicato il tasso a regime fisso ad un più contenuto 1%.
Ha le ore contate invece la promozione al 2,50% lordo di IBL Banca, in scadenza il prossimo 30 settembre. Mentre l’interesse sarà applicato fino al 31 dicembre su depositi fino a 150.000 euro. Oltre tale soglia e al termine del periodo promozionale la remunerazione dei depositi scenderà a quota 1,50%. L’offerta al 2% lordo di Sparkasse per Conto Extra resta in promozione per i primi 60 giorni e per giacenze inferiori a 100.000 euro. Mentre a partire dal sessantunesimo giorno il tasso a regime scenderà di 0,50 punti percentuali arrivando a quota 1,50%.
Si dimezza a partire dal settimo mese anche il 2% lordo previsto da Banca Carige per Contoconto.it, valido per i primi 6 mesi a partire dal primo bonifico versato. Mentre resta applicato solo fino al 31 dicembre 2010 il 2% lordo di DConto di Banca Sai. A patto che la giacenza a deposito non superi la soglia massima di 50.000 euro. Per eccedenze, e a partire dal 1° gennaio 2011, il tasso a regime applicato scende ad un più modesto 1%.
Non offrono promozioni per il deposito libero, invece, WeBank, CheBanca! e IWBank. La linea svincolata di Conto WeBank, infatti, offre un lordo massimo pari a 1,10%, mentre si assestano a quota 1% sia Conto di Deposito di CheBanca! , sia IWPower Deposito di IWBank.

---- I Pronti Contro Termine
Non solo depositi liberi o vincolati a scadenze di norma semestrali o annuali. A scelta, si può anche optare per i PCT: prodotti di investimento con rendimenti (di solito) più elevati, ma vincolati a scadenze temporali più corte rispetto ai depositi a risparmio. Anche se, rispetto all’ultima rilevazione effettuata da Of, non ci sono molte novità.
L’unica nuova entrata, infatti, è quella di Deutsche Bank. "Si tratta di un'offerta composta da 20 operazioni trimestrali in PCT con rinnovo automatico per una durata complessiva potenziale dell'investimento di 5 anni, salvo disdetta del cliente senza penale", spiega Banchio (Deutsche Bank) che aggiunge, “il tasso minimo garantito è fisso al 2,20% netto per i primi 6 mesi. I successivi rinnovi trimestrali automatici, invece, sono agganciati all'Euribor a 3Mesi con tassi crescenti: per i primi 18 mesi l'interesse applicato sarà pari all'Euribor incrementato dello 0,10%. La maggiorazione sale allo 0,15% per il 3° e 4° anno fino ad arrivare allo 0,40% all'ultimo anno”. L’offerta, promozionale, è riservata a tutti i nuovi clienti che sottoscrivono il prodotto entro il 31 ottobre 2010, ma può anche essere sottoscritta dai già clienti Deutsche Bank a patto che apportino nuovi capitali, partendo da un investimento minimo di 5.000 euro senza altri limiti e senza vincoli. "Non è la prima volta che ci presentiamo sul mercato con pronti contro termine caratterizzati da tassi oltre la media", ricorda ancora Banchio, “la vera novità sta nelle modalità di rinnovo. È una sorta di patto con i clienti, che garantisce una remunerazione certa nell'immediato, con la possibilità di cogliere tutte le opportunità future, derivanti dall' atteso rialzo dei tassi”.

IWBank, con l’opzione SuperTurbo di IWPower, arriva ad un massimo del 2% netto per durate semestrali, mentre per durate trimestrali la remunerazione resta fissa a quota 1%. L’opzione SuperPower, che necessita di un investimento minimo pari a 10.000 euro in nuova liquidità, calcolata come somma algebrica di bonifici e assegni in entrata e in uscita (ma solo a partire dall’1 luglio 2010), permette di investire fino ad un massimo di 250.000 euro. A scelta, anche IWPower e IWPower Turbo, con tassi ridotti e fissi rispettivamente a quota 0,40% e 0,50% per durate trimestrali, e 0,70% e 0,90% per vincoli a 6 mesi. L’investimento minimo richiesto è pari a 1.000 euro, mentre è anche possibile optare per scadenze annuali, con interessi che salogono rispettivamente fino a quota 0,75% e 1,10%. CheBanca! offre fino ad un massimo dell’1,75% per PCT di 8 mesi, mentre il rendimento si riduce a 1,48% per durate quadrimestrali e non supera l’1,31% per durate bimestrali. I tassi applicati attualmente in vigore resteranno validi fino al 15 settembre 2010, mentre è necessario un investimento minimo pari a 5.000 euro per accedere al prodotto.

Fineco Bank con lo storico SuperSave arriva fino all’1,25% per durate annuali, mentre per i PCT a 6 mesi la remunerazione prevista non supera il tondo 1%. Disponibili anche durate a 3 mesi, con un tasso attivo netto fisso a quota 0,75%. L’investimento minimo deve essere pari ad almeno 1.000 euro, mentre non si può superare la soglia massima fissata a 1.000.000 euro.
Ha a catalogo solo Pronti Contro Termine a 3 mesi, invece Sparkasse, con un interesse netto dell’1,50%, ma solo se le giacenze lasciate in deposito sono comprese tra un minimo di 25.000 e un massimo di 250.000 euro.

UniCredit con MoneyBox offre al momento un tasso netto massimo dello 0,70% per vincoli a 8 mesi con un interesse decrescente per durate inferiori. Così, per vincoli trimestrali il tasso è pari allo 0,40%, mentre arriva al tondo 0,50% per depositi a 6 mesi. Ma solo a patto che l’investimento parta da un minimo di 5.000 e arrivi fino ad un massimo di 250.000 euro. “MoneyBox, inoltre, può essere richiesto direttamente online da tutti i clienti UniCredit”, ricorda Azzalini (UniCredit), “ma per poterne ottenere il rilascio è necessario essere titolari di un Deposito Titoli”.

Offre una gamma di soluzioni molto ampia, invece, Banca Sella e WebSella.it, le uniche ad affiancare a prodotti di durata semestrale e trimestrale, anche PCT a 1 e 2 mesi. Banca Sella, infatti, arriva ad un tasso massimo dello 0,75% per vincoli a 6 mesi, ma la remunerazione cala a quota 0,49% per PCT a 1 e 2 mesi, e non supera lo 0,60% per durate trimestrali. Leggermente più contenuti, invece, gli interessi previsti da Websella.it, la banca online del Gruppo, che offre lo 0,70% per vincoli semestrali, mentre il rendimento cala a quota 0,40% per durate a 1 e 2 mesi e si posiziona al tondo 0,50% per depositi della durata massima di 3 mesi. Entrambi gli istituti di credito del Gruppo Banca Sella, inoltre, prevedono una soglia minima di accesso all’investimento fissa a quota 5.000 euro.
Anche se i titolari di PCT firmati Websella.it, possono scegliere di investire in PCT con sottostante Titoli di Stato, investendo pertanto 5.000 euro o multipli, oppure, possono optare per PCT con sottostante Obbligazioni emesse da Società appartenenti al Gruppo. In questo caso, l’investimento minimo parte da una soglia di 50.000 euro, o multipli.
Resteranno a catalogo solo fino a fine mese, infine, i PCTonline di MPS, venduti sui canali telematici di Infinita, la banca online del Gruppo Montepaschi. Disponibili solo nella versione trimestrale, i pronti contro termine di MPS prevedono un interesse dello 0,515%, calcolato su base annuale.

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