Il Mobile Finance
di Zara SteinDopo internet, la finanza personale, la cosiddetta mobile finance, si sposta sul cellulare. Secondo uno studio di Gartner, infatti, entro il 2012 il numero delle transazioni e dei pagamenti via cellulare dovrebbe duplicare raggiungendo i 190 milioni di utilizzatori dei quali, almeno un terzo, saranno utilizzatori di servizi m-banking e m-trading. Niente più filiali, operatori e nemmeno Pc dunque. Per accedere al conto, effettuare pagamenti e disporre azioni di compravendita di titoli azionari e obbligazionari basta avere in tasca un telefono cellulare. È la nuova frontiera per la gestione del portafoglio in mobilità, da qualunque luogo e in qualsiasi momento. E dal 2010 la Mobile Finance arriva anche in Italia con importanti novità. Of-Osservatorio finanziario presenta il primo speciale mobile finance edizione 2010, che anticipa il lancio del VII Rapporto Home Banking e primo Rapporto Mobile Banking, per indagare quanto è già successo e quali novità ci si deve aspettare nei prossimi mesi.
Schematicamente, sono tre le tipologie di mobile finance, vale a dire i servizi bancari che si spostano sul cellulare: l'home banking, il trading online e i pagamenti.

1) Il mobile banking
I primi servizi a diventare mobili sono quelli bancari di base per la gestione dell'operatività del conto corrente, per controllare saldo, lista dei movimenti disposti, effettuare bonifici, pagare bollettini postali, ricaricare carte prepagate, sim card telefoniche, bollette e utenze. Of, analizza gli istituti di credito che già hanno presentato un servizio ad hoc per operare via cellulare, mettendo a confronto offerte, servizi attivi e operatività. Paragonando le tecnologie utilizzate e valutandone la funzionalità. Vincono gli istituti di credito che privilegiano i servizi informativi, soprattutto via sms, adatti ad ogni tipo di cellulare, anche di vecchia generazione. Mentre i migliori (come CheBanca e IWBank) puntano su applicativi ad hoc per iPhone, BlackBerry e smartphone super evoluti, ed estendono l'operatività sul conto corrente anche ad alcuni servizi dispositivi.

2) Il mobile trading
Nato per l'online il trading ora diventa fruibile anche in mobilità grazie a piattaforme create ad hoc per cellulari last generation. Molte le piattaforme sul mercato che offrono solo servizi informativi, relativi a saldo del portafoglio titoli, movimenti delle posizioni aperte, news e alerting. Mentre le migliori (su tutte Banca Sella) consentono di acquistare e vendere azioni e obbligazioni, di operare nei mercati con leva finanziaria e controllare andamento del mercato su grafici aggiornati in tempo reale.

3) Il mobile payment
Il cellulare diventa anche portafoglio virtuale. Per effettuare pagamenti in negozi convenzionati grazie alla tecnologia contactless ‘a sfioramento' o trasferire denaro all'estero. Osservatorio finanziario analizza le novità dell'ultima ora presentate in Italia da Poste Italiane con MoneyGram, Visa e Creval con TellCard Mobile e CartaSì. E anticipa un po' di innovazioni succose in arrivo nei prossimi mesi da altri operatori non bancari da Nokia a Telecom Italia e Sky, da Telepark a Cash-Mobile. Passando per il celeberrimo iPhone, trasformato in Pos da Mophie e Twitter.

La tecnologia ama la Mobile Finance. Oltre ai già citati iPhone, Blackbarry e così via. È del 27 gennaio l'annuncio del lancio dell'iPad, il nuovo tablet della Apple, a metà strada tra uno smartphone di ultima generazione e un PC. In pratica si tratta di una tavoletta, con schermo multitouch da 9,7 pollici in grado di piegarsi dotata dello stesso sistema operativo dell'iPhone. Lettore di libri e giornali in formato elettronico, il nuovo iPad si connette a internet, permette di vedere video, film e fotografie ad alta risoluzione, è dotato di mappe interattive, videogiochi, musica. E sembra già pronto per il Mobile Finance. Il prezzo di lancio è intorno ai 500 dollari.



