La Guerra al Cybercrime
di Zara SteinE' finito il decennio, i 10 anni che hanno visto la nascita e la crescita dell'home banking. Ed è una fine con il botto. Per tre motivi. Il 2009 è stato l'anno del più grave attacco da parte di cyber-criminali ad un importante sito italiano. Attacco grave non per i danni economici, nessun conto è stato violato, ma per gli amplissimi effetti mediatici che ha avuto. Stiamo parlando dell'hackeraggio del sito delle Poste Italiane www.poste.it.

Ma il 2009 è stato anche l'anno d'importanti investimenti nel settore della sicurezza. E, infatti, ormai quasi tutte le banche italiane si sono dotate di un sistema aggiuntivo di riconoscimento con password mono-uso (OTP One Time Password) con token, dispositivi Usb o sms via cellulare, oggi il livello minimo di protezione. Tanto che nella classifica delle 45 banche monitorate in questa classifica (vedi allegato) di fatto tutte le banche si posizionano nei primi 16 posti: ciò significa che anche le banche che sembrano basse in classifica, hanno di fatto un valido sistema di sicurezza all'accesso e per le disposizioni in conto. Anche se questo ovviamente non basta come vedremo.

Partendo da questi tre chiari trend, individuati e analizzati nel Settimo rapporto Home e Mobile Banking di of Osservatorio finanziario, questo magazine traccia uno Scenario della sicurezza online. E presenta la Classifica dell'HomeBanking Sicuro.



