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Immobiliare /3 Breglia:

SOMMARIO

Il mercato immobiliare chiude il 2010 con segno positivo. Aumenta la propensione all'acquisto per investimento, le compravendite di abitazioni private sono in rialzo, incrementano i fatturati nel settore turistico e alberghiero, e anche in quello commerciale. Mentre va meno bene agli immobili ad uso commerciale, uffici compresi, in lieve calo. Mario Breglia, Presidente di Scenari Immobiliari, spiega come andrà il mattone nel 2011

Immobiliare /3 Breglia: "Il 2011 è partito bene"

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Dopo due anni di crisi, il mercato immobiliare italiano chiude il 2010 con il segno positivo. Il fatturato complessivo si ferma a 111,6 miliardi di euro con un aumento del 1,7 per cento rispetto allo scorso anno. E' un indicatore in linea con gli altri Paesi europei, esclusa la Spagna e anticipa un miglioramento più netto atteso per il 2011.

La propensione all'investimento in immobili, alternativo ai deludenti mercati finanziari, è salita presso le famiglie e gli investitori di media e grande dimensione. Una parte dei capitali rientrati in Italia grazie allo “scudo” si è posizionata nel settore immobiliare, mentre una parte consistente rimane come "riserva" nel caso di una ripresa più incisiva dei mercati. Nel settore residenziale le compravendite sono leggermente aumentate, mentre si è arrestata la discesa delle quotazioni nella seconda metà dell'anno, anche se le oscillazioni tra zone e città sono consistenti.

Forte incremento, con più 5,6 per cento, nel settore turistico e alberghiero. C'è sia una ripresa degli investimenti in seconde case di vacanza che un miglioramento delle attese nel comparto alberghiero, dove continua la crescita delle "catene". E' calato del 2,8 per cento il fatturato del comparto uffici, in linea con il resto d'Europa. Non solo è più debole la domanda a causa della crisi economica, ma è calata la presenza dei fondi immobiliari per le incertezze normative. Le aspettative per il 2011 sono positive, in linea con quanto accadrà a livello europeo.

Continua la crisi del comparto degli immobili d'impresa, con un meno 5,4 per cento nel fatturato. A pesare in senso negativo è soprattutto il settore degli immobili industriali usati, mentre segnali di miglioramento si sono avvertiti, nel secondo semestre, nel comparto della logistica.

Ancora positivo il settore commerciale, con un buon andamento della Gdo, mentre per la piccola distribuzione ci sono segnali divergenti tra le zone centrali (in miglioramento) e quelle periferiche (in peggioramento). Per il 2011 ci si attende un incremento del 3,8 per cento nel fatturato complessivo con tutti i mercati in ripresa.

---- Il mercato residenziale
Il mercato residenziale chiude il 2010 con un incremento nel fatturato del 2,2 per cento rispetto all'anno precedente e superando le previsioni. Il numero di compravendite è stimato in 630mila con un più 3,4 per cento in un anno.
La discesa delle quotazioni medie si è arrestata nella seconda metà dell'anno, anche se nel settore del nuovo continuano i cali.
La domanda è aumentata nel corso dell'anno sia per quanto riguarda la "prima casa" che per investimento, mentre è calata la domanda di sostituzione. Il mercato è stato più attivo nelle grandi città, mentre è stabile nei piccoli centri.
L'abitazione media acquistata è più piccola rispetto agli anni passati, a dimostrazione di una domanda che rimane debole nelle possibilità economiche. Nonostante i bassi tassi di interesse, il mercato del credito fondiario è poco fluido e la parte mutuabile raramente supera la metà del valore dell'immobile. E' calata anche la quota di mercato dei lavoratori immigrati, i più colpiti dalle difficoltà del credito.
Le prospettive per il 2011 sono positive con un incremento degli scambi fino al più cinque per cento e un fatturato a 94 miliardi di euro.

Fatturato mercato immobiliare Italia

2010 2011 (1)
Mln di euro Var. % Mln di euro Var. %
Residenziale 91.500 2,2 94.000 2,7
Turistico 1.900 5,6 2.000 5,3
Terziario 6.900 -2,8 7.200 4,3
Industriale 3.500 -5,4 3.600 2,8
Commerciale 7.800 2,6 8.100 3,8
TOTALE 111.600 1,7 114.900 3
(1) Previsione
Fonte: Scenari Immobiliari


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